Ci sono alcuni aspetti della manutenzione domestica che troppo spesso siamo portati a sottovalutare. Tra questi senza dubbio ci sono quelli relativi al corretto funzionamento dell’impianto idraulico (e alla valvola di chiusura dell’acqua associata), che resta sempre lontano dagli occhi ed esposto a lungo andare al rischio di perdite. Occorre riuscire a comprendere quali siano le cause delle perdite stesse, anche per richiedere con cognizione di causa l’intervento di un idraulico esperto.
Il motivo è presto detto: potrebbero esserci rischi in merito alla sicurezza e all’agibilità dell’abitazione, per esempio in caso di un allagamento, così come potrebbero sorgere problemi dal punto di vista delle infiltrazioni e dell’umidità. Simili disagi, ad ogni modo, potranno riguardare sia le abitazioni private che gli uffici sede di un’azienda: l’attenzione in qualsiasi contesto deve essere sempre massima.
Importanza della Valvola di Chiusura Principale
La valvola di chiusura di una linea acqua normalmente viene posizionata appena dopo il contatore dell’acqua ed assume un ruolo molto importante in un’impianto idraulico, in quanto è quella che permette di chiudere in un’unica operazione il flusso dell’acqua verso tutti i tubi. In questo caso se venisse riscontrato che una valvola posizionata dopo il contatore non chiudesse completamente l’acqua o non la chiudesse affatto perché bloccata, è consigliato contattare l’idraulico per farla sostituire in quanto l’operazione potrebbe essere complicata e necessitare di diversa attrezzatura o opere edili.
Bisogna effettuare periodicamente dei controlli in relazione al corretto funzionamento delle valvole di chiusura dell’acqua, le quali si trovano distribuite lungo i tubi. Da dove cominciare? Dalla valvola generale, ovvero quella più importante, che è posizionata in corrispondenza del contatore dell’acqua. Come accertarsi che tutto sia in regola e non vi siano difficoltà o malfunzionamenti? Basterà chiuderla per poi riaprirla due o tre volte di seguito, così da controllare la fluidità in merito allo scorrimento all’interno. Qualsiasi intervento tecnico di riparazione o di manutenzione dell’impianto potrà prendere avvio solo dopo aver verificato il suo corretto funzionamento.
E’ sempre corretto avere tutte le valvole di sezionamento funzionanti lungo l’impianto idraulico. Lavori di riparazione o manutenzione all’impianto provvisto di una valvola generale difettosa potrebbero infatti trasformarsi in un incubo. Nessuno infatti vorrebbe mai rientrare a casa e trovare tre dita d’acqua sul pavimento in legno o sul cotto per colpa di una valvola difettosa. Non è soltanto il pavimento ad essere in pericolo in caso di un allagamento. Elettrodomestici a terra, mobilia di pregio ma anche divani e complementi d’arredo in tessuto uscirebbero rovinati - anche irreparabilmente - da una simile disavventura. Ecco perché il controllo della valvola generale dell’acqua è un passaggio solo all’apparenza banale ma in realtà importantissimo per il comfort nell’abitazione.
E’ chiaro come sia buona norma procedere sempre alla verifica del corretto funzionamento non soltanto della valvola generale ma anche di quelle che si trovano dislocate lungo i tubi (cucina, bagno, giardino e così via).
Problemi Comuni e Soluzioni
Valvola di Scarico del WC
Nel primo caso, invece, il problema risiede nello scarico, precisamente nella cassetta di scarico, esterna o a parete, ed è più semplice intervenire anche in modo autonomo, ovviamente se si possiede un certo grado di capacità e competenza in merito. Quando il galleggiante non si chiude in modo corretto, l’acqua continua a raggiungere la cassetta di scarico, supera il livello massimo, e finisce nel troppo pieno. Per questo motivo, l’acqua scende continuamente nel water. Spesso, il motivo del malfunzionamento è da individuare in un accumulo di calcare e detriti vari, che in qualche modo impediscono al galleggiante di chiudersi del tutto. Altre volte, però, risulta ormai danneggiato, e va sostituito.
Rubinetti che Perdono
Un rubinetto che perde, specialmente quando è chiuso, è un problema comune che può diventare un fastidio quotidiano, causando sprechi d’acqua e aumentando i costi in bolletta. Che si tratti di una perdita lieve o di un gocciolio persistente, affrontare il problema tempestivamente è fondamentale per risparmiare risorse e mantenere il bagno o la cucina in perfette condizioni.
Cause Principali di un Rubinetto che Perde
- Guarnizione usurata: la guarnizione in gomma o silicone che sigilla il flusso d’acqua si deteriora con il tempo causando gocciolio, specialmente quando il rubinetto è chiuso.
- Valvola o cartuccia danneggiata: nei rubinetti monocomando la cartuccia di ceramica che regola il flusso può usurarsi o rompersi, portando a perdite.
- Sedimento o calcare: accumuli di calcare o impurità nell’acqua possono ostruire o danneggiare i componenti interni, impedendo una chiusura ermetica.
- Installazione errata: un rubinetto mal montato o con filettature allentate può causare perdite, spesso visibili alla base o sotto il lavandino.
- Corrosione o usura del corpo del rubinetto: materiali di bassa qualità o esposizione prolungata all’acqua possono corrodere il rubinetto, causando perdite anche da chiuso.
- Pressione dell’acqua eccessiva: una pressione troppo alta può stressare le componenti interne, portando a gocciolio o perdite.
Soluzioni Pratiche per Riparare un Rubinetto che Perde
- Chiudere l’acqua e ispezionare il rubinetto: Prima di qualsiasi intervento è importante chiudere la valvola generale dell’acqua o quella specifica del rubinetto che di solito è posizionata sotto il lavandino.
- Sostituire la guarnizione: Se il rubinetto perde da chiuso, la causa più comune è una guarnizione usurata che va cambiata.
- Pulire o sostituire la cartuccia: Nei rubinetti monocomando una cartuccia ceramica danneggiata è spesso responsabile del gocciolio.
- Controllare la pressione e i raccordi: Se la perdita avviene alla base del rubinetto o sotto il lavandino, verificare i raccordi idraulici.
Tabella dei Costi Indicativi per le Riparazioni
| Tipo di Intervento | Costo Medio |
|---|---|
| Sostituzione Guarnizione | 1-5 euro |
| Sostituzione Cartuccia | 10-30 euro |
| Installazione Riduttore di Pressione | 20-50 euro |
Valvola di chiusura WC che perde
La valvola di chiusura del WC, detta anche valvola o rubinetto di intercettazione, consente di interrompere l’erogazione dell’acqua al WC senza dover per forza chiudere il rubinetto generale dell’acqua della casa. Se entrando in bagno trovi una piccola pozza d’acqua nei pressi del WC, potrebbe esserci un guasto nella cassetta del WC, oppure è probabile che la valvola di chiusura dell’acqua non sia più ben salda, puoi accorgerti di questo problema se osservandola vedi cadere delle goccioline, la causa può riguardare i dadi allentati o le guarnizioni danneggiate.
Riparazione della Valvola di Chiusura WC
Appena ti accorgi che la valvola di chiusura del WC perde acqua, in primo luogo devi spegnere l’alimentazione generale dell’acqua della tua casa.
- Svita entrambi i dadi e rimuovi la valvola di chiusura.
- Sostituisci le guarnizioni, avendo cura di pulire bene e rimuovere i residui di calcare ecc., sotto le vecchie guarnizioni.
- Allenta completamente i due dadi per togliere il rubinetto di chiusura, e immergilo in un contenitore pieno di aceto di vino bianco, per qualche minuto.
- Apri e chiudi la valvola più volte, dopo aver riaperto il rubinetto centrale dell’acqua, per verificare che tutto funzioni correttamente.
Manutenzione Preventiva
Prevenire le perdite d'acqua è più semplice che ripararle. Una perdita d’acqua in casa può essere devastante, e i danni idrici spesso causano costose e lunghe operazioni di pulizia e ripristino.
- Chiudere l’acqua: La prima cosa da fare per evitare che la perdita d’acqua peggiori è chiudere l’erogazione dell’acqua.
- Identificare la causa: Una perdita d’acqua in casa può avere molte possibili cause, quindi identificarne la provenienza può essere difficile.
- Rimuovere l’acqua in eccesso: Eliminare l’acqua stagnante uscita dalla perdita è un compito urgente: più a lungo l’acqua si trova in casa, più ingenti saranno i danni causati.
- Iniziare il processo di essiccazione: Le muffe e le macchie di umidità cominceranno a svilupparsi entro 24 - 48 ore dall’allagamento, pertanto iniziare rapidamente il processo di essiccazione è fondamentale per limitare i danni causati dall’acqua.
- Proteggersi contro perdite future: Una volta completate le operazioni di pulizia è consigliabile dare priorità alla protezione della casa contro perdite d’acqua future.
Oltre a controllare regolarmente i tubi e ad adottare ulteriori precauzioni durante la stagione fredda (che rappresenta una delle principali cause delle perdite d’acqua in casa), molte persone scelgono di investire in un sistema di sicurezza idrica.
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