Le valvole di sicurezza sono componenti cruciali nei processi industriali, garantendo la sicurezza e l'integrità dei sistemi mediante il rilascio della pressione eccessiva.
Normativa di Riferimento
Come per gli impianti e le apparecchiature in pressione, così per le valvole di sicurezza la normativa di riferimento è il Decreto Ministeriale n° 329 del 01/12/2004. Nel testo del DM sono presenti diversi riferimenti alle valvole di sicurezza, in particolare nell’articolo 13 su “Verifica di funzionamento in occasione delle verifiche periodiche”.
Si legge in proposito che per le valvole di sicurezza, la verifica può consistere nell’accertamento di avvenuta taratura entro i limiti temporali stabiliti dal fabbricante e comunque entro i limiti relativi alle periodicità delle verifiche di riqualificazione.
Sempre nel DM 329 del 01/12/2004 si riporta il significato della formula “verifiche di riqualificazione”. Nella fattispecie, per verifiche di riqualificazione s’intendono: a) verifiche di integrità come definite all’articolo 12 e b) verifiche di funzionamento come definite all’articolo 13.
Le ispezioni da parte di tecnici abilitati devono concentrarsi di conseguenza su due fronti, la verifica di integrità da un lato e la verifica di funzionamento dall’altro.
Per quanto riguarda la taratura delle valvole di sicurezza in occasione della verifica periodica di funzionamento occorre organizzare con anticipo la metodologia di verifica della taratura più idonea al caso e più rapida possibile per limitare fermi impiantistici. Le strade percorribili sono due: la taratura classica su banco di prova o la taratura in esercizio con martinetto idraulico.
Aziende, imprese e realtà industriali di ogni settore possono rivolgersi a noi di PND Service per controlli periodici sulle valvole di sicurezza in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa. Il nostro team è formato da tecnici specializzati in grado di esaminare le valvole e l’intero manufatto con l’ausilio di strumentazioni sofisticate, all’insegna della massima sicurezza e rapidità. Lavoriamo nella regione Lazio e in tutto il territorio nazionale grazie alla disponibilità di un parco mezzi moderno e di un’officina equipaggiata con macchinari di ultima generazione.
Standard ISO 19880-3:2018
La terza sezione dello standard ISO 19880:3-2018 illustra i requisiti delle valvole. Queste rappresentano un componente critico per la sicurezza nelle stazioni di rifornimento di idrogeno in quanto regolano il flusso di idrogeno gassoso, rappresentano una potenziale fonte di rilascio o perdita di idrogeno e rivestono un ruolo essenziale in caso di arresto di emergenza del sistema.
I fabbricanti devono definire e implementare processi di produzione che impieghino misure di controllo della qualità in grado di garantire che le valvole prodotte soddisfino i requisiti stabiliti nella norma ISO 19880-3:2018.
In base allo standard ISO 19880-3:2018, tutte le valvole devono riportare il nome del fabbricante, il marchio registrato o il logo, la designazione del modello (numero di prodotto) e la pressione nominale.
Direttiva Macchine 2006/42/CE
La Direttiva Macchine 2006/42/CE è una normativa fondamentale che delinea i requisiti di sicurezza per i macchinari e le attrezzature nell'Unione Europea. La direttiva stabilisce misure di sicurezza e linee guida specifiche che i produttori devono rispettare durante la progettazione, la produzione e la messa in servizio delle apparecchiature idrauliche.
Istituita dall’Unione Europea, la Direttiva Macchine 2006/42/CE è una pietra miliare della sicurezza delle apparecchiature all’interno dei suoi Stati membri. Questa direttiva stabilisce le regole essenziali per la salute degli operatori e i requisiti di sicurezza per i macchinari durante l’intero ciclo di vita, dall’installazione iniziale e la manutenzione fino all’eventuale smaltimento.
Due standard armonizzati cruciali svolgono un ruolo chiave nel garantire la sicurezza dei sistemi idraulici: ISO 13849 e IEC 62061.
Le valvole di sicurezza sono specificatamente progettate e testate per soddisfare i severi standard e regolamenti di sicurezza, per garantire la sicurezza e l’affidabilità generale dei sistemi idraulici. Sono progettate con caratteristiche avanzate, come sistemi di monitoraggio e meccanismi di sicurezza che soddisfano il massimo livello di sicurezza.
Atos ha sviluppato una gamma di valvole di sicurezza specificamente progettate per la sicurezza funzionale. Per quanto riguarda i controlli proporzionali, Atos ha sviluppato una gamma di valvole proporzionali digitali con elettronica a bordo progettate e certificate per la sicurezza funzionale. Le valvole di sicurezza proporzionali Atos soddisfano gli standard di sicurezza inibendo la regolazione della valvola proporzionale tramite segnali di abilitazione on-off.
Attraverso la comprensione e la conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE, Atos assicura che le proprie valvole di sicurezza soddisfino i severi requisiti necessari per prevenire gli incidenti e proteggere sia i macchinari che il personale.
Malfunzionamenti e Manutenzione
Tuttavia, nonostante il loro ruolo fondamentale, le valvole di sicurezza possono subire malfunzionamenti, ponendo rischi significativi per le operazioni e il personale.
Un'installazione e una manutenzione improprie sono tra i principali fattori che contribuiscono al malfunzionamento delle valvole di sicurezza. Quando le valvole di sicurezza non vengono installate correttamente o mantenute regolarmente, diventano suscettibili a problemi come l'accumulo di sporco, la corrosione o l'usura meccanica. Questi fattori possono ostruire i componenti della valvola, compromettendo la loro capacità di funzionare efficacemente quando è necessario il rilascio della pressione.
Inoltre, un dimensionamento o selezione inadeguata delle valvole di sicurezza può portare al malfunzionamento. Se le valvole di sicurezza non sono dimensionate correttamente per i sistemi che proteggono, potrebbero avere difficoltà a gestire la pressione eccessiva, portando ad eventi catastrofici.
Problemi meccanici, come guarnizioni usurate, molle o altri componenti, sono anche cause comuni di malfunzionamento delle valvole di sicurezza.
Fattori esterni come temperature estreme, ambienti corrosivi o condizioni operative improprie possono esacerbare il malfunzionamento della valvola di sicurezza.
La durata media delle valvole di sicurezza con guarnizioni in elastomero prodotte da Nuova General Instruments SRL, in specifiche condizioni operative, è approssimativamente di 24-36 mesi. Per le valvole di sicurezza con guarnizioni metalliche/PTFE, la durata media è di 36-48 mesi nelle stesse condizioni operative.
Manutenzione Periodica e Controlli
Al termine di questi periodi, è cruciale effettuare un controllo visivo esterno per confermare la buona condizione delle valvole, assicurandosi che siano prive di ossidazioni, erosioni significative e che le aperture/ connessioni siano libere da ostruzioni.
Per quanto riguarda la manutenzione periodica e il controllo delle valvole di sicurezza in Italia, il D.M. 329 del 01/12/2004 definisce la frequenza delle ispezioni per le attrezzature a pressione. La valvola dovrebbe essere ispezionata contemporaneamente all'esame dell'intero sistema su cui è installata. L'ispezione viene effettuata da un ente certificato (ad esempio, l'INAIL) e comporta la verifica del valore di pressione di taratura, come indicato nell'articolo 13 di tale decreto ministeriale.
Tipicamente, questa verifica viene effettuata su un banco di prova separato utilizzando aria pulita. Per le installazioni all'estero, è necessario conformarsi alle normative del Paese di destinazione.
Affrontare il malfunzionamento delle valvole di sicurezza richiede un approccio proattivo alla manutenzione, che include l'ispezione periodica, i test e la sostituzione dei componenti usurati. La corretta dimensione e selezione delle valvole di sicurezza in base ai requisiti del sistema sono altrettanto cruciali per garantire un'operatività affidabile.
Valvole di Sicurezza negli Impianti Idrici Sanitari
Nelle moderne civiltà, tutti gli edifici sono dotati di un impianto per l’approvvigionamento di acqua potabile. Nonostante esso ricopra un ruolo fondamentale, non sempre viene realizzato a regola d’arte.
Scopo di un impianto idrico sanitario è trasportare acqua potabile, destinata al consumo umano (preparazione di cibi e bevande, lavaggio, in ambito domestico e nelle imprese alimentari), a prescindere dall’origine e dal tipo di fornitura.
Per un corretto funzionamento, l’impianto idrico sanitario dovrebbe avere una pressione costante di 3-4 bar. Pressione troppo bassa: difficoltà nell’erogazione delle portate richieste da progetto.
Per ovviare a questi inconvenienti, in mandata, subito dopo il contatore dell’acqua ed il filtro, va installato il riduttore di pressione.
A protezione degli utenti finali (bambini in particolare), l’impianto idrico sanitario deve essere dotato di miscelatori termostatici per tarare la temperatura dell’acqua, affinché in uscita non risulti troppo calda.
Altro aspetto fondamentale, anche se spesso ignorato, è la protezione della rete pubblica da eventuali contaminazioni dovute a riflussi dalla rete privata.
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