Nell’immaginario collettivo, la vasca da bagno è un elemento che impreziosisce questo ambiente della casa, poiché fa immediatamente pensare al relax e a lunghi momenti rigeneranti, soprattutto nelle serate invernali. Se si vive in un’abitazione dall’ampia metratura, probabilmente ci sarà abbastanza spazio per poterne installare una; talvolta però ci si può concedere questo “lusso” puntando su modelli più essenziali, anche con dimensioni più ridotte. In questo articolo analizzeremo quali sono le misure di una vasca da bagno, a seconda che si tratti di un modello standard, di uno piccolo o piuttosto di una vasca ad angolo. In questo modo, ciascuno potrà valutare se nell’ambiente che si appresta a costruire o a ristrutturare c’è la possibilità di installarne una, realizzando così il desiderio di relax completo. Per finire, analizzeremo anche i modelli da incasso che si prestano a determinate circostanze e caratteristiche.

Misure Standard della Vasca da Bagno

Iniziamo dunque dalla tipologia più diffusa e tipica di vasca da bagno, quella standard: le misure generalmente si riferiscono a vasche dalla forma rettangolare. La lunghezza va dai 140 ai 170 centimetri circa, la larghezza di solito è di 70 centimetri e per finire l’altezza è di 55 centimetri. Il modello che rientra in queste dimensioni è quello più classico e che spesso viene montato a parete, proprio per ridurre gli ingombri e per collegare agevolmente - da manuale - all’impianto idrico.

Potremmo segnalare nelle “standard” anche quelle freestanding: di solito queste ultime sono di forma ovale e quindi c’è da prevedere qualche centimetro in più, per esempio:

  • Lunghezza: 155 cm
  • Larghezza: 105 cm
  • Profondità: 60 cm

In un ambiente dalle dimensioni normali, una vasca da bagno standard riuscirà ad entrare senza grandi difficoltà. Se però la stanza non è molto ampia, non è detto che si debba rinunciare del tutto al sogno di installare una vasca, piuttosto ci si dovrà rivolgere a produttori specializzati.

Misure delle Vasche da Bagno Piccole

Quando infatti il bagno è da sfruttare al millimetro, ecco che possono entrare in gioco le vasche da bagno piccole: esistono modelli davvero essenziali che però posso regalare soddisfazione a chi non vuol rinunciare a questo desiderio di arredo. Non si tratta di installare le cosiddette “mezze vasche” o “vasca all’americana” che erano in voga negli anni ’50, bensì di optare per modelli particolarmente slim ma che consentano comunque di stendere le gambe di persone dall’altezza nella media.

Le misure di riferimento in questo caso sono:

  • Lunghezza: dai 105 ai 160 cm
  • Larghezza: 70 cm
  • Altezza: dai 60 ai 90 cm

Come mai la misura dell’altezza diverge dalla norma? Si opta per una maggiore estensione verso l’alto in modo da permettere un volume maggiore di acqua, così da rendere la vasca più fruibile e quindi più rilassante, restando in condizioni di sicurezza. Ed ecco che il lusso di avere una vasca da bagno piccola potrà essere alla portata anche di chi ha poco spazio a disposizione.

Misure della Vasca da Bagno ad Angolo

C’è poi la soluzione della vasca angolare o semicircolare che da sempre affascina per il grande impatto scenografico che offre. Rende subito il senso del poter trascorrere del tempo in completo rilassamento, grazie alla forma arrotondata che la rende accogliente e avvolgente. Le misure più commercializzate sono le classiche 140 x 140 cm, però nel caso della soluzione angolare ci si può spingere dalle più piccole (con almeno 120 x 120 cm a disposizione) a quelle grandi da 160 x 160 cm, che permettono di usarle in due persone contemporaneamente. Spesso la tipologia angolare può contenere il meccanismo massaggiante per amplificare il benessere, creando così un bellissimo idromassaggio da interno: è solo questione di scelte ed esigenze.

Dimensioni per i Modelli ad Incasso

Per concludere, le vasche da bagno a incasso sono scelte spesso per dare una continuità di materiali al progetto di creazione del bagno. In realtà è il modello predominante e quindi quello più montato, poiché si tratta di normali vasche da bagno sulle quali poi si può andare a piastrellare. In questo caso, alle dimensioni indicate in precedenze in questo articolo andrà aggiunto lo spessore di colle e rivestimento.

Tabella Riassuntiva delle Dimensioni

Tipo di Vasca Lunghezza (cm) Larghezza (cm) Altezza (cm)
Standard (Rettangolare) 140-170 70 55
Standard (Freestanding Ovale) 155 105 60 (Profondità)
Piccola 105-160 70 60-90
Angolare 120-160 120-160 N/A
Da Incasso Variabile (come i modelli standard, più spessore di rivestimento)

Progettare un Bagno: Aspetti Normativi e Consigli

Devi progettare un bagno? Cerchi schemi, consigli progettuali, esempi da seguire? In questo focus ti mostro come progettare un bagno e ti fornico tanti esempi e consigli che ti possono essere utili sia in caso di progetto ex-novo che di ristrutturazione.

Riferimenti Normativi

Un bagno per civile abitazione deve rispettare le disposizioni previste dalla normativa vigente. Solo in questo modo è possibile assicurare spazi abitativi sicuri e confortevoli. Gli aspetti da considerare per il bagno sono molteplici e variegati. Si tratta, infatti, di un locale di servizio ma anche di relax, spesso di dimensioni contenute, che vede la presenza contemporanea di acqua ed elettricità.

Quando si costruisce una nuova abitazione, e quando se ne ristruttura una esistente (anche se si interviene su un solo locale, come il bagno), è obbligatorio attenersi alle norme igienico-sanitarie, a quelle edilizie e a quelle di sicurezza che regolano le caratteristiche degli alloggi abitativi e delle singole stanze, compreso il bagno.

Le norme principali sono:

  • Il D.M. 5 luglio 1975, che disciplina la materia a livello nazionale.
  • Il Regolamento edilizio di cui ciascun Comune è dotato.

Altezza Soffitto

In base al D.M. 5 luglio 1975, l’altezza minima interna dei bagni può essere ridotta a 2,40 m (invece dei 2,70 m richiesti come limite minimo per tutte le altre stanze).

Questo significa che se l’abitazione ha soffitti molto alti, in bagno è possibile inserire ribassamenti e controsoffitti per ricavare vani tecnici o ripostigli sospesi in quota.

Rivestimenti

È opportuno anzitutto precisare che sarebbe più corretto parlare di superfici lavabili e disinfettabili: attualmente, infatti, molto diffuse sono le resine, o materiali simili, che non sono veri e propri rivestimenti nel senso tradizionale del termine. In ogni caso non esiste alcun obbligo di portare le superfici lavabili fino a due metri (o più) di altezza; poiché il loro scopo è quello di riparare i muri dall’acqua, infatti, sono necessari unicamente nelle zone soggette a schizzi, quindi doccia e parete dietro i lavandini.

In particolare:

  • Per la doccia è opportuno rivestire le pareti almeno fino a 2 m di altezza (a meno di cabina doccia).
  • Per la zona rubinetto invece possono bastare 1,20 - 1,40 m.

Illuminazione ed Impianto Elettrico

Di fondamentale importanza nel bagno è la progettazione della luce, naturale e artificiale. Anzitutto va progettata la luce naturale: finestra o portafinestra, anche se obbligatorie solo in uno dei bagni dell’abitazione, sono uno degli elementi principali per creare un ambiente salubre e di qualità.

Per quanto riguarda l’illuminazione artificiale, occorre tenere in considerazione le due tipologie di illuminazione che serviranno: quella diffusa (generale) e quella puntuale (zona lavabo-specchio).

Bisogna fare in modo che l’illuminazione generale sia soft e che crei un senso di relax. Bisogna invece assicurarsi che quella puntuale, sulle zone di attività (lavabo, specchio, piano di appoggio…) sia ben organizzata in modo da non creare zone d’ombra fastidiose.

È la norma Cei 64-8 V4 ”Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua” che stabilisce le prestazioni minime riguardo all’impianto elettrico domestico e prescrive l’installazione di un numero minimo di punti presa per l’energia separati e di punti luce in funzione del tipo del locale, della dimensione e del livello prestazionale dell’impianto.

Lo standard minimo per il bagno richiede almeno 2 punti presa: solitamente una in corrispondenza dello specchio e una per la lavatrice, considerando di installare anche una presa schuko per tale apparecchio. E, inoltre, almeno due punti luce.

Sicurezza: Acqua e Luce Insieme

I locali contenenti bagni o docce devono essere classificati, con riferimento alla sicurezza contro i contatti elettrici (diretti e indiretti), come luoghi a rischio aumentato: ecco perché in essi è opportuno prevedere l’adozione di precauzioni particolari, con lo scopo di evitare condizioni pericolose per le persone.

Nel progettare un bagno la progettazione e l’installazione dell’impianto elettrico devono essere eseguite con maggiori prescrizioni tecniche rispetto agli altri ambienti. Esse devono rispondere, oltre che alle prescrizioni generali di sicurezza della norma Cei 64-8, anche a particolari requisiti di sicurezza che riducono il rischio relativo ai contatti diretti o indiretti tipico dell’ambiente bagno.

In sostanza quanto più ci si avvicina alla vasca da bagno o alla doccia tanto più le condizioni di pericolo sono gravi.

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