Dalla prima vasca da bagno rinvenuta nel palazzo di Cnosso nel 1700 a.C., esistono ormai infinite tipologie di vasche, che si adattano anche a chi non può permettersi una casa con metrature importanti. State rinnovando il bagno o semplicemente volete aggiungere un tocco di comfort e stile? La scelta della vasca da bagno giusta è un passo essenziale per creare uno spazio tanto funzionale quanto piacevole.
Tipologie di Vasche da Bagno
Ma come scegliere il modello di vasca ideale tra le tante opzioni disponibili? Vasca a isola, idromassaggio, free-standing, ad angolo, walk-in... Ogni modello ha i suoi vantaggi per soddisfare esigenze specifiche. Vediamo alcune delle tipologie più comuni:
Vasca Freestanding (o a Centro Stanza)
La vasca freestanding (o centro stanza) è una vasca collocata nell’ambiente bagno in modo indipendente rispetto alle pareti, risultando libera su tutti i lati e non necessita di supporti e rivestimenti. Ha dunque il notevole pregio di essere installata in qualsiasi punto e per questo diventa spesso il fulcro dell’ambiente.
- Vasche di design: tendenzialmente sono caratterizzate da linee pulite ed essenziali, e le forme tondeggianti o spigolose danno un senso di leggerezza ed equilibrio.
- Vasche retrò: lo stile retrò è tornato ad essere protagonista sul mercato.
- Vasche in stile giapponese: è una soluzione molto particolare, adatta soprattutto agli ambienti piccoli, ma non a tutte le personalità. La loro caratteristica peculiare è sicuramente l’altezza: la filosofia giapponese prevede infatti di immergersi completamente con il busto per concedere al corpo di rilassarsi completamente, eliminando ogni “impurità”.
Vasca ad Incasso
La vasca da bagno a incasso è un grande classico che non tramonta mai. Onde evitare spiacevoli cambiamenti o ristrutturazioni, è necessario optare per una vasca ad incasso ad inizio progetto, poiché va inserita a livello del massetto.
Vasca Pannellata
Una variazione al tema della vasca ad incasso è la vasca pannellata, ovvero una vasca già dotata di pannelli di rivestimento al momento dell’acquisto.
Altre Tipologie
- Vasca ad angolo: La vasca ad angolo, con la sua configurazione ergonomica, si inserisce perfettamente in un angolo e offre un bagno rilassante.
- Vasca walk-in: Questo modello è ideale per gli anziani o le persone con mobilità ridotta. L'apertura laterale facilita l'accesso e riduce il rischio di caduta.
- Vasca compatta: Questo tipo di vasca offre un ottimo compromesso tra una doccia e una vasca da bagno.
- Vasca a isola: Collocata al centro del bagno, è un'attrazione immediata che crea un lussuoso effetto spa.
- Vasca idromassaggio: La vasca idromassaggio, con i suoi getti massaggianti, allevia la tensione muscolare e favorisce la circolazione.
Materiali: Ghisa e Alternative
Il materiale è importante, come dicevo influisce su stile, prezzo, peso, manutenzione e durata della vasca. La scelta del materiale per la vasca da bagno influisce non solo sull'aspetto estetico, ma anche sulla durata, sulla manutenzione e sulla capacità di trattenere il calore.
- Ghisa smaltata: è molto robusta e durevole. Questo materiale mantiene l'acqua calda più a lungo. Il suo peso richiede un pavimento solido e un'installazione specifica.
- Acrilico: è leggero, conveniente e di facile manutenzione. Trattiene bene il calore, è disponibile in tante forme e colori ed è ideale per un bagno moderno e conveniente.
- Resina minerale: è un materiale di alta gamma. Combina design e comfort. Offre una sensazione piacevole al tatto per una finitura elegante.
- Acciaio smaltato: è più leggero della ghisa. È resistente agli urti e ai graffi e meno isolante dell'acrilico, ma è comunque una buona opzione per un bagno elegante e durevole.
- Materiale composito: I compositi comprendono invece una serie di prodotti di caratteristiche simili, ma con diversi nomi commerciali (Corian®, Tecnoril®, Mineralmarmo®, Flumood®…).
Pro e Contro della Vasca da Bagno Freestanding in Ghisa
La vasca a libera installazione ha sia pro sia contro. Vediamoli uno ad uno…
Pro
- Scelta e stile: L’assortimento è ampio: sono disponibili vasche di tante forme, colori e materiali. I modelli in ghisa sono perfetti per bagni rustici o shabby, mentre i prodotti in materiale composito sono ideali in ambienti dal look minimale e moderno. La vasca freestanding migliorerà il vostro spazio rendendolo più accattivante.
- Qualsiasi posizione: Il secondo vantaggio è la possibilità di scegliere la posizione, a differenza delle vasche a incasso (posizionate sempre in un angolo o in mezzo a tre pareti). Se c’è spazio - e non sussistono limiti progettuali - puoi mettere una freestanding anche a centro stanza. Potete scegliere in quale punto della stanza disporla, senza vincoli murari.
- Facilità di sostituzione: è più facile da sostituire, poiché non ha elementi addossati alla muratura o piastrellature attorno.
- Resistenza nel tempo: resiste alla prova del tempo, poiché non ci sono stuccature di cui preoccuparsi.
Contro
- Funzionalità: Altro difetto (o compromesso, dipende dai punti di vista) è la scarsa funzionalità d’uso e pulizia. Puoi metterle dove desideri, ma la pulitura è più faticosa rispetto alla tipologia ad incasso. La scomodità aumenta se il modello ha i piedini e/o è posizionato accanto al muro o in un angolo. Inoltre mancano appoggi.
- Mancanza di spazio per accessori: Poiché la vasca è posizionata non adiacente alle pareti, è difficile trovare un posto per posare oggetti d’ogni sorta. Solitamente si accostano pouff o sgabelli, o ripiani in appoggio ai bordi perimetrali che fungono da mensole.
- Peso: Un aspetto importante riguarda il peso, che varia in base a dimensioni e materiale del prodotto. Alcuni modelli hanno pesi a vuoto notevoli, superiori a 100 kg, che superano i 200-300 kg in base alla portata (in litri) e al peso della persona/e che usa la vasca.
- Prezzo: L’ultimo svantaggio è il costo, quasi sempre maggiore rispetto alle classiche vasche a incasso. Incide a livello economico anche l’impiantistica, più complessa di un tradizionale impianto a parete.
- Utilizzo limitato: Farsi la doccia potrebbe essere davvero un’impresa:l’acqua trasborda facilmente, rischiando di cagionare copiose fuoriuscite d’acqua.
Tabella Comparativa dei Materiali
| Materiale | Pro | Contro | Costo |
|---|---|---|---|
| Ghisa Smaltata | Robusta, durevole, mantiene il calore | Pesante, richiede installazione specifica | Alto |
| Acrilico | Leggero, economico, facile manutenzione | Meno resistente ai graffi | Medio |
| Resina Minerale | Design elegante, piacevole al tatto | Costo elevato | Alto |
| Acciaio Smaltato | Resistente, leggero | Meno isolante | Medio |
Come Scegliere la Vasca Freestanding Perfetta: 3 Step
Se sei arrivato/a fin qui hai un bel po’ di informazioni. Forse hai già deciso di acquistare una freestanding…ma quale modello scegliere? (e con quali caratteristiche?) Per rispondere a queste domande ti suggerisco di seguire i prossimi 3 passaggi…
#1 Posizione e Dimensioni
Prima di tutto definisci posizione e misure della vasca. Quanta distanza è necessaria tra muro e vasca da bagno freestanding? Dipende dalle rubinetterie e dalla forma del modello. Con rubinetti a parete la vasca va quasi appoggiata al muro. Con rubinetterie autoportanti - o montate sulla vasca - è possibile allontanarsi.
#2 Decidi lo Stile
Scegli un modello che abbia un look idoneo a quello del bagno. Un esempio? Le vasche coi piedi a zampa di leone non sono adatte a bagni minimalisti o in stile giapponese. Uno dei punti di forza dei modelli a libera installazione è il pregio che aggiungono all’ambiente, ma dev’esserci una coerenza di stili (niente accozzaglie!).
#3 Il Materiale
Il materiale è importante, come dicevo influisce su stile, prezzo, peso, manutenzione e durata della vasca. Se la priorità è il prezzo, punta sull’acrilico.
