Vuoi appendere una decorazione o un calendario con una ventosa, ma temi che possa cadere? Qualunque sia il punto in cui vuoi farla aderire - nella doccia, a una finestra o in macchina - è abbastanza semplice fare in modo che la ventosa rimanga attaccata, a patto di scegliere la superficie giusta.
Scegliere la superficie adatta
Sì alle piastrelle, come quelle presenti in cucina o in bagno, ma a patto che non presentino una superficie irregolare. Va bene anche la parete, ma deve essere perfettamente stuccata. Per esempio il vetro, l'acrilico, la formica e l'acciaio inossidabili sono materiali lisci a cui le ventose aderiscono ottimamente. Puoi attaccarle anche alla plastica, a patto che sia sufficientemente dura. Se vuoi attaccare un porta-cellulare da auto, non applicarlo al cruscotto che in genere ha una superficie testurizzata.
Preparare la superficie e la ventosa
Anche se la ventosa è nuova, è consigliabile pulirla con un panno umido e una goccia di detersivo per i piatti. Strofina il lato interno della ventosa con il panno, dopodiché risciacquala con l'acqua calda. Inumidisci un panno che non lascia residui di tessuto con l'acqua calda, poi aggiungi una goccia di detersivo per i piatti. Strofina l'area su cui intendi attaccare la ventosa per rimuovere lo sporco o più semplicemente la polvere. Asciuga l'area con un panno che non lascia residui o attendi che si asciughi autonomamente. Per pulire la superficie di attacco (a meno che non sia una parete stuccata) possiamo utilizzare del normale detergente con acqua tiepida e una spugna morbida.
Trucchi per una maggiore aderenza
Quando si iniziano a formare le sacche d'aria, la ventosa perde aderenza sulla superficie. Riempi una pentola d'acqua e portala a ebollizione. Rimuovi la pentola dal fornello caldo e immergi le ventose nell'acqua per circa 30 secondi. Ungiti il polpastrello con la vaselina e applicane un velo sul lato interno della ventosa.
Il silicone si dimostra più efficace su alcune superfici, come vetro, piastrelle e plastica dura. Acquista un tubetto di silicone e applicalo sul lato interno della ventosa disegnando una spirale. Appoggia la ventosa alla superficie scelta e premi forte.
Tempo di assestamento e manutenzione
È il momento di lasciar stare la ventosa e fare in modo che faccia ben presa sulla parete, prima di appesantirla appendendoci oggetti o strofinacci. Non appendere niente alla ventosa e non metterla in nessun modo sotto pressione subito dopo averla applicata. Dopo il tempo di “assestamento”, la ventosa è pronta per essere utilizzata per il nostro scopo. Se vuoi che le tue ventose rimangano attaccate per sempre, di tanto in tanto dovrai esaminarle per assicurarti che non abbiano perso aderenza e rischino di cadere. I bordi delle ventose creano la giusta depressione solo se sono piatti e aderiscono perfettamente alla superficie.
Utilizzo della ventosa per sturare il lavandino
Che il lavandino del bagno o della cucina si intasi non è una novità: succede spesso, soprattutto a causa di capelli, residui di cibo, pezzetti di contenitori rotti, grassi della pelle o alimentare e perché no, anche giocattoli o tutto ciò che a un bambino venga in mente di infilare nello scarico. Se questa opzione fallisce sfoderate la vostra ventosa in gomma e manico di legno o plastica, che potrete trovare da qualunque ferramenta o al supermercato con una piccolissima spesa. Poca spesa, tanta resa, perché la ventosa ha una vita davvero lunga, se non eterna. Tappate il foro del “troppo pieno” con un panno o una spugna, stendete un velo sottile di vaselina sul bordo della ventosa e appoggiate il tutto sullo scarico: così facendo sarete sicuri che non passi aria durante le manovre di disostruzione. Riempite il lavandino a metà. A questo punto dovete produrre la classica spinta e trazione facendo forza sul manico. Fate diversi tentativi e in pochi secondi avrete raggiunto l’obiettivo. Fate una prova riempiendo completamente il lavandino e osservando il tempo di svuotamento.
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