L'approvazione ad aprile 2020 delle Linee Guida per la verifica e il monitoraggio dei ponti stradali esistenti impegna le amministrazioni, gli enti gestori e i professionisti a fare un balzo in avanti per il miglioramento del nostro patrimonio infrastrutturale. Un testo all’avanguardia che va dalla conoscenza al monitoraggio passando per le normative tecniche, con analisi multilivello per tenere conto anche di parametri sociali ed economici. Uno strumento fondamentale per aumentare la conoscenza, la consapevolezza e aiutare nelle scelte, necessarie e spesso coraggiose, sui nostri ponti esistenti.
Valutazione del Rischio Idraulico
La valutazione della suscettibilità al rischio idraulico fa riferimento alla classificazione dei seguenti livelli di pericolosità indicati dal D.Lgs. 23.02.2010, n. 49.
Al contrario, l’appartenenza dell’infrastruttura ad aree già oggetto di fenomeni pregressi (escavazione, allagamenti, modificazioni delle sezioni idriche, riduzione delle capacità idrovettrici dell’alveo, ecc.) inducono ovviamente ad approfondire la valutazione del rischio, facendo sempre riferimento a fattori di suscettibilità, vulnerabilità ed esposizione.
Ai fini della individuazione della vulnerabilità occorre valutare, per gli scenari di suscettibilità prima individuati, i seguenti parametri: il valore della portata della piena; l’estensione dell’area interessata dell’inondazione; l’altezza e la relativa quota idrica nonché le caratteristiche cinematiche della corrente.
La classe di esposizione del rischio idraulico rispecchia lo stesso schema (figura 4.6 delle Linee Guida) descritto per il rischio sismico.
Le Linee Guida introducono dei criteri metodologici semplificati per la valutazione del rischio, in particolare laddove sussistano molte difficoltà e incertezze nella quantificazione dei parametri o nell’indisponibilità dei dati, come è per il rischio idraulico.
Erosione e Stabilità dei Ponti
“L’erosione localizzata alla base delle pile o delle spalle è una delle cause più frequenti di crollo o di danneggiamento dei manufatti di attraversamento fluviale. Molteplici sono i fattori che possono influenzare tale fenomeno: la velocità e la profondità della corrente, la larghezza della pila e la sua forma, la lunghezza della pila e l’angolo d’attacco della corrente, la natura del materiale d’alveo e l’eventuale presenza di detriti trasportati dalla corrente, i fenomeni di evoluzione morfologica del letto del fiume.
Solitamente si distingue un’erosione generalizzata da una locale. L’erosione generalizzata in prossimità del ponte è dovuta alla riduzione, operata dall’attraversamento, della sezione trasversale indisturbata caratteristica dell’alveo tale da ingenerare un’accelerazione locale della corrente.
In prima approssimazione, secondo formulazioni empiriche di letteratura di frequente utilizzo, si può ritenere che l’erosione da contrazione dipenda dal rapporto tra la larghezza dell’alveo in assenza del manufatto di attraversamento e la larghezza dell’alveo lasciata libera dall’attraversamento medesimo.
Viene definito un indice adimensionale IEL dato dal rapporto tra la massima profondità di scavo ds e la profondità di posa del piano di fondazione df. A meno di specifiche indicazioni contenute nei documenti progettuali, si può stimare df = 2m, mentre ds = 2° dove con a si intende il diametro circolare o la larghezza della pila.
Classi di Attenzione e Sintesi
Note queste classi di attenzione del ponte, quella di sintesi in relazione ai fenomeni erosivi deriverà dalla combinazione delle due, come riportato in Tabella 4.27.
Al termine di una serie di puntate che hanno descritto i procedimenti logici per qualificare le diverse CdA (per rischio strutturale-fondazionale, sismico, frane e idraulico), si giunge alle tabelle di sintesi in cui pervenire ad un parametro finale che pesi le singole CdA in una Classe di Attenzione complessiva.
Le Linee Guida hanno voluto assegnare un peso maggiore alla CdA strutturale-fondazionale, in quanto strettamente legata alle condizioni di esercizio: se essa è alta, la CdA complessiva è alta qualsiasi siano le CdA sismica e idraulica e frane. I risultati, in termini di CdA complessiva, di tutte le possibili combinazioni sono ricavabili dalla Tabella 4.28.
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