Ristrutturare la casa può essere un compito emozionante ma altrettanto scoraggiante, soprattutto quando si tratta di scegliere i materiali giusti per i muri e i pavimenti di una casa nuova. Se siete alla ricerca di un’opzione durevole ed elegante, i rivestimenti in resina possono essere presi in considerazione in alternativa alle classiche piastrelle.
Cos'è la Resina?
È un materiale sintetico che si ottiene da una combinazione di materiali naturali e sintetici, tra cui poliestere, acrilico ed epossidico che vengono miscelati insieme per ottenere una miscela indurente. È versatile e può essere utilizzato per nuove costruzioni, restauri e piccole stanze come case e bagni.
Vantaggi della Resina
Un vantaggio dell’utilizzo dei rivestimenti in resina è lo stile che evoca. E’ ideale per chi vuole creare un look moderno e minimalista, anche in ragione della gamme cromatiche con cui può essere realizzato. Con una finitura liscia ed elegante è in grado di trasmettere un tocco contemporaneo elegante e funzionale. È anche un ottimo modo per aggiungere profondità e consistenza alle pareti, senza sovraccaricare lo spazio con troppi elementi decorativi. E’ una superficie liscia e continua che permette quindi allo sporco di non fermarsi sulle fughe.
Durata
Uno dei principali vantaggi dell’utilizzo della resina è la sua durata. A differenza delle piastrelle o delle vernici tradizionali, la resina è resistente all’acqua, ai graffi e alle macchie. Il mantenimento delle buone condizioni di un rivestimento in resina dipendono dalla qualità della materia prima e principalmente dal modo in cui esso viene impiegato. Per l’utilizzo domestico, dopo un certo lasso di tempo, la resina può essere soggetta a mutamenti che ne possono alterare lo stato iniziale. La resina non è infatti eterna, nè immune ai segni del tempo, come ogni rivestimento d’altronde, ed è più evidente su pavimenti cromaticamente uniformi e lucidi piuttosto che su pavimenti spatolati e opachi.
I tempi di realizzazione sono più lunghi di una normale piastrella, poichè i diversi strati vengono sovrapposti all’asciugatura dello strato inferiore, ma il pavimento è pronto per l’uso dopo sole 24 ore dall’applicazione.
Pulizia
È facile da pulire, il che la rende una scelta ideale per le aree ad alto traffico come bagni e cucine, ma anche per corridoi e zone umide, ed è resistente a soluzioni chimiche aggressive. Ermetico e impermeabile è ideale per ambientidomestici come interni delle docce, pavimenti delle piscine, ma la sua durabilità è comprovata anche in ambienti asciutti senza interventi troppo frequenti di rinnovo.
Inoltre, i rivestimenti in resina sono disponibili in un’ampia gamma di colori e texture, che consentono di creare un look unico e personalizzato.
Bagni da Sogno: 6 Colori per la Resina
Se avete dubbi sull’uso del colore vi mostro come essere coraggiosi usare la resina su tutte le pareti del vostro bagno da ristrutturare.
Terracotta
Se amate i colori intensi, pieni di energia questa è la tinta giusta per voi. Nei bagni è semplice utilizzarla, poichè il bianco dei sanitari e del lavabo crea uno splendido contrasto luminoso con il rosso terroso. Si accosta meravigliosamente alla rubinetteria oro, agli accessori neri, ma si adatta anche alle finiture cromo, che riflettono il colore. Se lo spazio è piccolo non abbiate paura di usare questa tinta, poichè i bagni più piccoli sono quelli che abbracciano meglio le tinte intense; pensate ai bagni in stile inglese!
Blu
Quando si rinnova il bagno, è importante tenere conto della funzionalità oltrechè dell’estetica. Valutate il vostro spazio, non prendete come esempio bagni con caratteristiche differenti al vostro, per ispirarvi: considerate in primis le dimensioni e la disposizione del vostro bagno e il modo in cui la combinazione di colori blu può funzionare all’interno del vostro spazio. Se la metratura del bagno è piccolo potete scegliere una tonalità di blu più chiara per far sembrare lo spazio più ampio. Se viceversa avete un bagno più grande, potreste sperimentare tonalità di blu più scure per creare un effetto più drammatico.
Per far risaltare le pareti o i pavimenti di un bagno blu incorporate alcuni elementi di design unici, riprendendo il colore attraverso dettagli. Ad esempio, aggiungendo un piatto doccia blu o installare una cabina doccia con profili blu. Questi elementi possono creare un senso di lusso e raffinatezza nel vostro bagno.
Verde
Se siete stanchi di avere un bagno scialbo e delicato potete prendere in considerazione una combinazione di colori verdi. Grazie alla capacità di evocare sensazioni di calma e relax, è un colore versatile che può trasformare qualsiasi spazio in un’oasi serena, perciò sia che vogliate rinnovare l’intero bagno, o che vogliate semplicemente aggiungere un tocco di colore con una nuova piastrellatura, incorporare questa tinta nella vostra casa può essere una scelta di grande impatto. Ma quale tinta scegliere? Per un’atmosfera più luminosa ed energica, optate per un verde lime o menta che si abbinano bene a pareti chiare che possono far sembrare più grande un bagno piccolo. Se cercate invece un look più tradizionale e senza tempo, provate una tonalità di verde più scura, come il verde bosco o lo smeraldo. Queste creano un senso lussuoso e raffinato, abbinatelo a sanitari oro o ottone!
Le tinte desaturate possono creare un look elegante e moderno, mentre quelle più accese offrono una sensazione più intricata e artistica. Se vi sentite audaci, prendete in considerazione porzioni di parete verdi per aggiungere interesse e consistenza a un’area del bagno. Possono essere abbinate ad accenti in legno per un immediato richiamo alla natura. Semplici tocchi di colore come asciugamani verdi, tende o persino piante in vaso possono dare un tocco di colore e creare un look coeso.
Rosa
Non pensate alla sdolcinata sfumatura effetto Barbie, il rosa sa essere morbido e neutro, soprattutto se dosato e ravvivato dai bianchi e dai neri. Esistono in commercio vasce, lavandini e fughe colorate, che potete usare come accenti, per richiamare anche solo una parete rosa su tutta la stanza.
Valutate le infinite sfumature, i rosa possono avere più o meno giallo, marrone e bianco.
Una delle mie combinazioni di colori preferite è il bronzo e il rosa, quindi quando mi viene chiesto dai cliente di mettere insieme un concept board con idee che utilizzano questi colori per un soggiorno ispirato al glam, sono felice di accontentarli. E’ una tavolozza di colori divertente, ma anche un’esplosione di personalità, raffinatezza e stile. Anche il cromo e le superfici più standard lucide si accostano bene a questa tinta quindi libertà alla fantasia!
Bianco
Sinonimo di raffinatezza e pulizia, il bianco è uno dei colori (non colore) più belli ed eleganti di sempre. E’ un po’ come entrare in una lussuosa spa ogni volta che si entra nel proprio bagno. Ma siamo sinceri, quanto dura quel bianco immacolato? A volte basta davvero poco, uno schizzo di dentifricio o una goccia di tintura per capelli e improvvisamente il bagno sembra cambiare colore. Tuttavia nella resina la pulizia è molto più semplice, vista la mancanza di fughe
Ma non allontanatevi da questa scelta, con un pavimento scuro e un rivestimento a parete chiaro potete mantenere il bagno bianco, fresco e pulito. Quando ristrutturo le case dei miei clienti rinnovando anche il bagno, il bianco è sempre una scelte più gettonata, perchè è una tinta sicura, che permette i più svariati accostamenti.
Vernici per Vasche da Bagno: Cosa Sapere
Le vernici per vasche da bagno sono un prodotto che viene utilizzato per rivestire le superfici della vasca da bagno, rendendole più resistenti all'acqua, all'umidità e ai prodotti chimici. Si tratta di una vernice speciale che viene applicata sulla superficie della vasca da bagno, creando una barriera protettiva che impedisce all'acqua di penetrare nella superficie.
La vernice è disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, in modo da poter scegliere quella che meglio si adatta al proprio bagno. La vernice può anche essere applicata su altre superfici come piastrelle, piastrelle in ceramica, legno, metallo e persino su superfici in vetro.
La vernice può essere applicata a spruzzo, a pennello o con un rullo. Una volta applicata, la vernice crea una barriera protettiva che impedisce all'acqua di penetrare nella superficie. Inoltre, la vernice aiuta a prevenire la formazione di muffa e funghi, che possono causare danni alla vasca da bagno.
Pro e Contro delle Vernici per Vasche da Bagno
- Pro: Le vernici per vasche da bagno offrono una barriera protettiva che impedisce all'acqua di penetrare nella superficie, prevenendo la formazione di muffa e funghi. Inoltre, la vernice è disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, in modo da poter scegliere quella che meglio si adatta al proprio bagno. La vernice può essere applicata su altre superfici come piastrelle, piastrelle in ceramica, legno, metallo e persino su superfici in vetro.
- Contro: La vernice per la vasca da bagno può essere costosa e può richiedere una certa manutenzione per mantenerla in buone condizioni. Inoltre, è importante scegliere una vernice di qualità, in modo da garantire che la vernice sia resistente e duri nel tempo.
Vantaggi dell'Uso di una Vernice per Vasca da Bagno
I vantaggi di usare una vernice per la vasca da bagno sono che crea una barriera protettiva che impedisce all'acqua di penetrare nella superficie, prevenendo la formazione di muffa e funghi. Inoltre, la vernice può essere applicata su altre superfici come piastrelle, piastrelle in ceramica, legno, metallo e persino su superfici in vetro.
Fattori da Considerare nella Scelta della Vernice
Quando si sceglie una vernice per la vasca da bagno, è importante considerare alcuni fattori. In primo luogo, è necessario scegliere una vernice adatta alla superficie della vasca da bagno, in modo che la vernice aderisca correttamente. Inoltre, è importante scegliere una vernice resistente all'acqua e ai prodotti chimici, in modo da garantire che la vernice duri nel tempo. Inoltre, è importante scegliere una vernice di qualità, in modo da garantire che la vernice sia resistente e duri nel tempo. Infine, è importante scegliere una vernice che sia facile da applicare e da rimuovere, in modo da garantire che la vasca da bagno sia sempre protetta.
Tipi di Vernice Disponibili
La vernice per la vasca da bagno è disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, in modo da poter scegliere quella che meglio si adatta al proprio bagno. La vernice può essere applicata a spruzzo, a pennello o con un rullo.
Quale Vernice Scegliere?
Quando si sceglie una vernice per la vasca da bagno, è importante considerare alcuni fattori. In primo luogo, è necessario scegliere una vernice adatta alla superficie della vasca da bagno, in modo che la vernice aderisca correttamente. Inoltre, è importante scegliere una vernice resistente all'acqua e ai prodotti chimici, in modo da garantire che la vernice duri nel tempo. Inoltre, è importante scegliere una vernice di qualità, in modo da garantire che la vernice sia resistente e duri nel tempo.
| Prodotto | Marca | Prezzo | Note |
|---|---|---|---|
| Brava RC3 Royal Ceramic Smalto per Vasche da Bagno | Brava | 39,93 € (106,48 € / l) | Ottimo rapporto qualità prezzo |
| Pattex Bagno Sano Ripara Smalto | Pattex | 6,90 € (138,00 € / l) | Il meno costoso |
| Resina per la ristrutturazione della vasca e del lavandino | ARCANE INDUSTRIES | 64,40 € | Il più costoso |
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Alternative alle Piastrelle: Vernice o Resina?
Il bagno è una delle stanze più umide della casa, quindi, oltre al fattore estetico, il rivestimento per le pareti riveste un ruolo importantissimo anche a livello pratico. È fondamentale scegliere una soluzione che sia durevole e resistente all’acqua. Se finora la scelta standard è quasi sempre caduta sulle piastrelle, negli ultimi anni ha iniziato a farsi largo la tendenza di non piastrellare ma di usare, invece, le vernici. Si tratta di un opzione davvero praticabile? Proviamo a capire, valutando i pro e i contro di verniciare e di piastrellare le pareti del bagno.
Le piastrelle hanno alle spalle una storia lunghissima, che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La ceramica, infatti, è stata uno dei primi materiali sviluppati dall’uomo. Inizialmente, tuttavia, le piastrelle non erano usate come rivestimento ma come supporto per la scrittura. Nelle case italiane, le piastrelle per il bagno hanno iniziato a diffondersi capillarmente solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, sull’onda del boom economico ed edilizio del periodo. Sono molto durevoli.
Grazie alle tecnologie, oggi esistono vernici murali appositamente studiate per le pareti di ambienti umidi e a rischio muffa. In alcuni degli articoli che si trovano online - nei quali si consiglia l’uso di vernici, in bagno, piuttosto che di piastrelle - si sottolinea spesso come queste ultime siano ormai fuori moda. In realtà non c’è niente di più sbagliato: le piastrelle per bagno sono ancora la scelta più gettonata. È pur vero, però, che le vernici assecondano meglio le mode, che vanno e vengono sempre più rapidamente. Le piastrelle - che non sono certo agevoli da sostituire con frequenza - vengono quindi viste come “poco adatte” ai repentini cambiamenti dei gusti.
C’è però una soluzione, che unisce la solida efficienza delle piastrelle alla facilità di applicazione della vernice, aprendo un modo di possibilità. Per pareti e pavimenti in ceramica bastano pochi strumenti e appena un paio di mani (qui spieghiamo come fare). Si tratta inoltre di prodotti a base acquosa, che non emanano cattivi odori e sono privi di sostanze nocive. I colori disponibili sono 5, tutti di tendenza: Tortora, Papiro, Cemento, Piombo e Antracite.
Le piastrelle sono un’opzione classica che è stata utilizzata per secoli. Sono durevoli, resistenti all’acqua e facili da pulire. Le piastrelle sono anche disponibili in un’ampia varietà di colori e stili. La vernice è un’opzione più economica e più facile da applicare. È disponibile in un’ampia varietà di colori e finiture. D’altra parte, non è così durevole come le piastrelle, né altrettanto resistente all’acqua. La scelta migliore dipenderà dalle proprie esigenze e dal budget a disposizione.
Il Bagno in Resina: Un'Alternativa Moderna
Tra i materiali che si sono fatti spazio anche per l’architettura d’interni delle case, c’è la resina. Versatile, resistente agli urti e a prova di abrasioni, è un jolly per pavimenti ma anche per rivestimenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. Da qui l’idea - sempre più gettonata - di realizzare il bagno in resina: questo materiale termoindurente presenta infatti delle caratteristiche peculiari che lo rendono adatto a questa stanza.
Scopriamo insieme in quali casi utilizzarla è un successo, quando invece sarebbe meglio evitare, qual è la sua durata nel corso del tempo e altre informazioni da considerare, prima di mettere in opera un’idea di questo tipo.
Pro di un Bagno in Resina
Se si desidera creare assoluta uniformità e apprezzare l’aspetto liscio e vellutato del bagno, la resina è senza ombra di dubbio la scelta migliore che si possa fare. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei.
La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura. Basti pensare a quanti ritagli di piastrelle o mosaici ci vorrebbero per risolvere queste situazioni, senza neppure avere la certezza del finish impeccabile che ovviamente ci si augura. E poi, la scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera. Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…
Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza.
Dal punto di vista della praticità, la resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Tuttavia, può essere stesa anche con tecniche differenti, per attribuirle maggiore matericità: dipenderà dal progetto e dell’effetto finale desiderato.
Il vantaggio maggiore è che stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo.
Infine, per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo.
Contro dell’Utilizzo della Resina in Bagno
Sembrerebbe quindi il materiale perfetto; però - come per tutto - esistono anche degli aspetti di cui tener conto che potrebbero suggerire che la resina non è la soluzione ottimale per il nostro bagno. Anzitutto, bisogna affidarsi a professionisti davvero qualificati e di grande esperienza perché di fatto non ci sono margini di errore.
Inoltre occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole. La prima stesura ha infatti bisogno di 6 ore per asciugare, mentre la seconda di una settimana intera. Quindi c’è da prevedere che operai e tecnici non debbano accedere alla superficie: sono proprio i lavori di cantiere a poter compromettere la resa finale, quindi massima attenzione e pazienza.
Rispetto all’utilizzo in bagno, come già detto viene pulita con semplici detergenti neutri; tollera bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi.
Sappiamo bene che queste soluzioni spesso vengono adoperate proprio in bagno, quindi bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa.
Infine, se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
