Le presse idropneumatiche EMG, altrimenti note come presse oleopneumatiche, sono macchine utensili che offrono alti livelli di potenza e precisione. Vero e proprio strumento tecnologico, funzionano solo con aria compressa e sono potenti ed economiche. Particolarmente adatte alla rivettatura e alla piegatura dei metalli, la loro potenza può raggiungere le 100 tonnellate.

Principio di Funzionamento

Le presse idropneumatiche funzionano solo con un cilindro d'aria compressa in un circuito chiuso. Il nostro cilindro è un cilindro ad aria compressa con circuiti idraulici chiusi, che permette di raggiungere le forze richieste con una corsa di lavoro che si sblocca quando il pistone incontra una resistenza. L’azione è molto semplice e simile ai cilindri pneumatici a doppio effetto.

Il cilindro è alimentato ad aria compressa nei punti (1) e (2). La discesa rapida ma senza alimentazione del pistone di alimentazione (3) e del cursore (4) avviene fino al raggiungimento di una resistenza. Una valvola di controllo passa all’alimentazione pneumatica nel punto (6), il pistone (7) scende. Il cilindro è alimentato ad aria compressa nei punti (8) e (9). Le presse idropneumatiche sono molto potenti e precise, soprattutto a fine corsa. Sono quindi perfettamente adatte a rivettare e a piegare di tutti i tipi di pezzi.

Vantaggi delle Presse Idropneumatiche

  • Potenza e precisione: Ideali per lavori di rivettatura e piegatura di metalli.
  • Economicità: Richiedono poca o nessuna manutenzione.
  • Silenziosità: Funzionamento silenzioso rispetto ad altre tipologie di presse.

Presse Idrauliche: Un'Alternativa Potente

Locatelli Meccanica progetta e costruisce presse idrauliche di alta precisione ed affidabilità, inoltre la sua flessibilità fa sì che possa produrre anche presse speciali che linee automatiche. Le presse oleodinamiche Locatelli Meccanica sono utilizzate per la coniatura, la chiusura, la stampaggio di lingotti e medaglie in metallo prezioso, la goffratura, la stampaggio a caldo di materiali compositi e gomma nei settori industriali della gioielleria, cornici d’argento, automotive e nell’industria elettronica, casse e bracciali per orologi e nell’industria meccanica generale.

Queste macchine sfruttano il principio della trasmissione della pressione attraverso l’olio idraulico, che è un fluido incompressibile, per esercitare forza su un oggetto. Una pressa oleodinamica è composta principalmente da due cilindri idraulici, uno più grande, detto cilindro principale, e uno più piccolo, noto come cilindro di pompa. Il cilindro di pompa è collegato a una leva o a un pedale azionato dall’operatore.

Quando l’operatore aziona la leva o il pedale, la pompa inizia a comprimere l’olio idraulico nel cilindro principale, creando così una pressione che viene trasmessa attraverso un pistone all’interno del cilindro principale. Il controllo della pressione avviene tramite una valvola proporzionale; le pompe e il sistema di raffreddamento dell’olio si trovano sul serbatoio dell’olio inferiore per una facile ispezione.

I vantaggi principali delle presse idrauliche da officina sono molteplici. Innanzitutto, sono macchine utensili estremamente potenti e in grado di generare una quantità incredibile di forza, permettendo di eseguire operazioni come la piegatura, la raddrizzatura, la pressatura e l’estrazione con facilità.

Servopresse: L'Innovazione nella Deformazione della Lamiera

Omera ha sviluppato una servopressa idraulica. Le servopresse rappresentano l’innovazione più interessante nella deformazione della lamiera nell’ultimo decennio. Il loro funzionamento si basa sull’utilizzo di un motore a magneti permanenti e del suo azionamento; offrono all’utente finale la possibilità di ottimizzare il processo produttivo con stampi e automazioni.

La pompa a pistoni assiali ruota a una velocità costante: è quindi possibile usare un volano come accumulatore di energia per rimuovere i picchi di potenza e fornire una grande quantità di energia cinematica. Lo sviluppo di una gestione intelligente dell’energia per l’alimentazione del motore principale, e per le funzioni ausiliari alimentate da inverter, rappresenta un punto fondamentale dello sviluppo di questa tecnologia.

L’elevata coppia fornita dai componenti idraulici e la bassa inerzia hanno permesso lo sviluppo di un design molto compatto. I motori elettrici possono essere dimensionati a seconda della potenza media richiesta, non secondo il picco di potenza come avviene nelle comuni servopresse elettriche; pertanto, la loro taglia può essere ridotta. Oltre al ridimensionamento della taglia del motore anche la taglia degli inverter e di altri componenti viene ridotta.

Gli armadi elettrici hanno pressoché le stesse dimensioni di quelli delle comuni presse meccaniche, non è necessario prevedere tra pressa e armadio nessun sovradimensionamento dei cavi al fine di gestire le correnti elevate solitamente prodotte nelle servo elettriche. Nelle presse servoelettriche, i motori elettrici mostrano sempre un limite di coppia che dipende dalla velocità. Interessante anche il superamento della velocità nominale, la coppia diminuisce velocemente, mentre ci si avvicina al punto morto inferiore la velocità di rotazione deve essere ridotta per evitare surriscaldamenti.

Con ciclo a moto rallentato “Link Drive Mode” è possibile imporre una velocità lineare di stampaggio costante, mentre nelle servo elettriche il servomotore è solo in grado di mantenere una velocità di rotazione costante. La produttività per quanto sopra detto può essere incrementata dal 5 al 10% a seconda del pezzo da lavorare. Nel “Pendulum Mode” possono essere impiegate camme con profilo semplificato, incrementando efficienza e produttività dal 10 al 15% a seconda della potenza disponibile e della configurazione della pressa.

Per generare il profilo della camma non sono richiesti ottimizzatori di routine. Possono essere aggiunti facilmente cuscini o estrattori con la gestione della forza e controllo della velocità con circuito chiuso e/o recupero energia. Nuove funzionalità sono realizzabili come l’imbutitura dal basso, permettendo operazioni di imbutitura profonda, anche in presse attrezzate con motori a coppia bassa.

La disponibilità di energia rappresenta spesso un limite e obbliga talvolta il passaggio a una pressa idraulica da una pressa meccanica. I limitatori energetici possono essere superati nelle servopresse; nelle servopresse elettriche tramite un adeguato dimensionamento dell’Energy Buffer, con conseguente aumenti dei costi, mentre nelle servo idrauliche grazie ai volani l’incremento energetico è facilmente realizzabile in modo economico.

L’affidabilità influisce fortemente sui costi e sulla produzione. Nelle servopresse idrauliche Omera, sono impiegate solo tecnologie molto robuste e affidabili. La bassa inerzia significa basso consumo dei freni, mentre il minore numero di componenti assicura grande affidabilità.

Come Funzionano le Presse?

Presse meccaniche, idrauliche e servopresse: quale tipologia scegliere in base alle esigenze della lavorazione della lamiera. Le presse sono macchine utensili in grado di generare elevate forze con lo scopo di tranciare o deformare plasticamente il materiale posto nello stampo.

Sul basamento viene posizionata la parte fissa dello stampo, mentre la parte mobile è collegata al piano pressa dell’incastellatura. I parametri più importanti che caratterizzano una pressa sono: il tonnellaggio (cioè la massima forza che riesce a esercitare), la corsa massima, la dimensione del piano di lavoro e il numero massimo di colpi al minuto.

Le presse a vite e madrevite, usate principalmente per operazioni di estrusione della lamiera, sono dotate di uno slittone mosso da una vite che si impegna nella madrevite fissa nell’incastellatura. Le presse a biella-manovella sono utilizzate specialmente nella lavorazione a freddo della lamiera per operazioni di tranciatura e punzonatura, oppure nel caso di forgiatura a caldo. Un freno meccanico viene poi innestato mantenendo ferma la mazza una volta che il ciclo di discesa è concluso.

Nelle presse idrauliche il lavoro è prodotto dall’azione dell’olio idraulico portato in pressione da pompe a ingranaggi. Tale olio in pressione viene convogliato in uno o più pistoni idraulici di notevole diametro che spingono la mazza verso il basso. Nelle presse idrauliche può essere anche adottata la tecnologia a più effetti, in cui, oltre ad avere il movimento principale della mazza verso il basso, sul basamento si possono trovare anche dei piccoli cilindri idraulici che spingono lo stampo verso l’alto.

Le servopresse hanno dei vantaggi significativi rispetto alle presse idrauliche e a quelle meccaniche convenzionali, come maggiore produttività e qualità superiore del prodotto finito. Inoltre, offrono all’utente vantaggi in termini di flessibilità sia sulla produttività che sui parametri di pressatura (velocità, corsa, tempi di mantenimento, ecc). Per loro natura le servopresse hanno una ridotta manutenzione, in quanto non ci sono parti a rapida usura (come, per esempio, il gruppo frizione delle presse meccaniche).

La Storia e l'Utilizzo delle Presse Idrauliche

Che cosa si intende innanzitutto per pressa idraulica? Fu ideata nel 1975 dall’inventore inglese Joseph Bramah, sulla base della legge di Pascal. Ancora oggi sfrutta il medesimo principio ed è utilizzata in diverse applicazioni industriali, in particolare dove sono necessarie forze di grande entità.

Ma come funziona la pressa idraulica? La pressa idraulica è dotata di un serbatoio di olio, che quando è sollecitato, genera la forza necessaria al suo funzionamento. La pompa idraulica invia l’olio sotto pressione al pistone tramite la valvola a due vie. A seguito della compressione, l’olio viene rimandato nella parte anteriore del pistone (grazie alla valvola) compiendo il percorso contrario. In questo modo la macchina torna in condizione di riposo. È bene ricordare che per ragioni di sicurezza è inserita anche una valvola di emergenza che si apre in caso di pressione eccessiva.

Le presse idrauliche hanno davvero moltissimi impieghi, in particolare dove sono richieste forze rilevanti. Sono più rapide rispetto alle presse meccaniche, per questo vengono sfruttate dove la pressatura e l’imballaggio devono rientrare in brevi tempi. Si usano ad esempio in depositi di rifiuti, laminatoi, stazioni di smaltimento di rottami o centrali di compostaggio. Trovano anche applicazione nel settore alimentare, manifatturiero e edilizio.

Operazioni Eseguibili con le Presse

  • Piegare
  • Imbutire
  • Calettare
  • Assemblare
  • Clinciare
  • Sbavare
  • Cianfrinare
  • Marcare
  • Raddrizzare
  • Rivettare
  • Pressare
  • Tranciare
  • Comprimere

Presse MOP: Avvicinamento Manuale e Forza Idraulica

Il connubio tra avvicinamento al pezzo con leva manuale e forza di pressatura generata da un moltiplicatore di pressione separato ed indipendente, dona alle presse MOP una serie di vantaggi:

  • L’avvicinamento al pezzo da pressare è raggiunto con il semplice abbassamento della leva, senza sforzo.
  • La forza idraulica è a commutazione automatica e senza sforzo per l’operatore.
  • L’operatore, durante la discesa dello stelo, può controllare con precisione il punto di contatto con il pezzo e centrarsi con facilità e precisione su di esso.
  • Il rumore della pressa è limitato alla fase di sviluppo della corsa di pressatura e rientra nei bassi limiti stabiliti dalla legge.
  • Le fasi di avvicinamento al pezzo e ritorno sono completamente manuali e comandate dall’operatore.

Presse Meccaniche e Idrauliche: Ulteriori Dettagli

Sul basamento viene serrata la parte fissa dello stampo, mentre la parte mobile è collegata al piano pressa dell’incastellatura. Le presse meccaniche a loro volta sono suddivise in presse a vite o presse eccentriche. Le presse a vite vengono utilizzate essenzialmente per operazioni di estrusione della lamiera e di stampaggio a caldo. Le presse a vite sono dotate di uno slittone portattrezzo movimentato da una vite che si inserisce nella madrevite fissa nell’incastellatura. Le presse eccentriche sono utilizzate soprattutto nella lavorazione a freddo della lamiera per operazioni di tranciatura e punzonatura. Le presse idrauliche invece producono lavoro tramite l’azione di un liquido sotto pressione.

Presse Pneumoidrauliche: Produttività e Efficienza

Con avvicinamento e ritorno a comando pneumatico e corsa di pressatura idraulica vengono garantiti ridotti tempi di ciclo per una produttività senza confronti. La separazione pneumatica/idraulica permette di consumare energia solo quando serve. Non ci sono centraline idrauliche sempre in funzione, per il massimo comfort di uso per l’operatore. Tante taglie e versioni per una pressa tagliata a misura di applicazione. Con sette taglie e sei configurazioni, con forza di spinta da 14 kN a 420 kN, la linea di presse OP offre elevata produttività a costi contenuti. Le presse pneumoidrauliche sono disponibili in sei configurazioni di struttura: Tutti i comandi a portata di mano, per un controllo facile ed efficace del ciclo di lavoro.

Il dispositivo limita, con precisione centesimale, l’escursione dello stelo del cilindro. Il dispositivo consente di pre-impostare, mediante regolazione manuale, l’ampiezza della corsa di lavoro. Completo di staffa, stelo antirotante, boccola di guida, coperchio boccola. Dotato di nr. 4 fori assiali per il fissaggio dello stampo. Trasforma il filetto femmina (standard) in maschio.

Pulsanti ergonomici in versione comfort, a sfioramento. Disponibili con barriera fotoelettrica CE o cancello mobile CA. Dispositivo per il fissaggio dello stampo ad innesto radiale. Da interfacciarsi allo stelo della pressa, ne aumenta la lunghezza. Totalizzatore del numero dei cicli eseguito, dotato di pulsante per azzeramento manuale.

Le presse delle serie OP possono essere fornite con tre diverse logiche di comando: Avvicinamento e corsa di pressatura in sequenza, ritorno automatico temporizzato a fine lavoro, corsa lavoro con molla pneumatica di reazione.

Gamma e Specifiche Tecniche delle Presse Serie OP

OP 1 OP 3 OP 5 OP 8 OP 13 OP 21 OP 42
Forza corsa lavoro (kN) 14,5 29,5 52,5 81,7 134 210 420
Forza corsa avvicinamento (kN) 1,62 1,76 4,28 6,93 11,06 17,8 4
Forza corsa di ritorno (kN) 1,27 2,09 2,70 4,03 6,25 13,4 3
Corsa totale (mm) 115 (corse diverse a richiesta)
Corsa di lavoro (mm) 15 (corse diverse a richiesta)
Consumo in avv.to/ritorno (x 10 mm) (Nl) 0,3 0,57 0,99 1,25 2,07 3,65
Consumo in lavoro (x 1 mm) (Nl) 0,39 0,68 1,2 1,89 3,1 4,87 9,7
Max. velocità in avv.to/ritorno (mm/s) 710 600 480 400 310 250
Max. velocità in lavoro (mm/s) 67 61 42 35 27 22
Max. Cicli al minuto 55 47 41 33 27 19

Presse Idrauliche da Officina: Qualità e Prestazioni

La pressa idraulica da officina ha diversi vantaggi rispetto ad altre tipologie di presse, come quelle meccaniche o pneumatiche. Le presse idrauliche sono ampiamente utilizzate nelle officine meccaniche per svolgere lavorazioni varie, come piegare la lamiera, smontare dei cuscinetti, per effettuare riparazioni su dei motori o per la raddrizzatura di materiali. Essendo macchine soggette a continue sollecitazioni, è necessario che la loro struttura metallica e la qualità del circuito idraulico e di quello elettrico siano in grado di fare fronte alle lavorazioni da effettuare.

È per questo che in Sicmi produciamo presse idrauliche da officina di alta qualità, con caratteristiche tecniche e prestazionali di livello superiore. Tutte le presse idrauliche da officina prodotte dalla ditta Sicmi sono realizzate interamente in Italia, con materiali e componenti di prima scelta.

TAG: #Idraulica

Potrebbe interessarti anche: