La stipsi è un disturbo molto comune che colpisce persone di tutte le età, con una maggiore prevalenza tra le donne. Secondo recenti statistiche, il 40% della popolazione mondiale ha sofferto o soffre di questo problema. La stipsi è un disturbo caratterizzato dal rallentamento del transito delle feci nell’intestino.
Cos'è la Stipsi?
Si definisce stitichezza quando si è in presenza di meno di tre defecazioni a settimana. Non c'è motivo di preoccuparsi se le evacuazioni variano da tre al giorno a tre alla settimana, se vengono espulse senza sforzo e senza fastidi come dolori o tensioni addominali. Il problema si presenta quando la defecazione è difficoltosa, le dosi fecali sono scarse, le feci appaiono secche e dure, e si ha la sensazione di una defecazione incompleta.
A tutto questo si potrebbero aggiungere anche altri sintomi: mal di testa, alitosi, difficoltà a digerire e mancanza di appetito. In caso di intestino pigro il trattamento consigliato è quello di una dieta ricca di fibre e soprattutto tanta acqua, che deve essere ricca di sali, come magnesio e solfati.
Cause della Stipsi
Le cause della stipsi possono essere diverse, tra cui:
- Dieta sbilanciata, carente di fibre (frutta, verdura, cereali integrali).
- Disidratazione, che si verifica quando non viene garantito il corretto fabbisogno idrico giornaliero.
- Ansia e stress.
- Tendenza a trattenere le emozioni e a non ascoltare le "chiamate" dell'intestino.
- Gravidanza.
- Malattie come il diabete o disturbi della tiroide.
- Effetti collaterali di alcuni farmaci.
L'Importanza dell'Idratazione
Spesso la causa principale della stipsi è dovuta alle abitudini alimentari (diete povere di frutta, verdura e fibre) ed una vita sedentaria. Non tutti sanno che spesso la stitichezza si risolve da sola rispettando il proprio fabbisogno idrico giornaliero (ca. 2 litri al giorno). L’acqua facilita la stimolazione dei processi digestivi aumentando così la velocità di svuotamento dello stomaco e favorendo il transito intestinale. Assumere almeno 1,5 litri d’acqua al giorno può quindi aiutare a contrastare questo antipatico disturbo”.
E’ stato dimostrato che la quantità di fluidi introdotta giornalmente influenza la frequenza delle defecazioni ed il volume fecale nei soggetti non stitici. Numerosi studi hanno evidenziato come un maggiore consumo di acqua possa contribuire a regolarizzare l’intestino. Le persone, in buona salute, ma con minori livelli di idratazione possono, infatti, essere più soggette a problemi di stitichezza.
Quale Acqua Bere?
In caso di intestino pigro il trattamento consigliato è quello di una dieta ricca di fibre e soprattutto tanta acqua, che deve essere ricca di sali, come magnesio e solfati. Ma quale acqua per andare di corpo è più consigliata? Per favorire la digestione sono da preferire le acque bicarbonato calciche a residuo meglio- medio - alto, come ad esempio l’acqua Uliveto, che influisce sui processi digestivi, anche per la sua azione stimolante la motilità intestinale, nonché la produzione e secrezione biliare.
L’importante è la scelta dell’acqua, che deve essere ricca di sali minerali (come magnesio e solfati) e favorire la digestione, nonché svolgere un’azione stimolante sulla motilità intestinale.
Consigli Dietetici Aggiuntivi
Oltre all'idratazione, una corretta alimentazione e uno stile di vita sano possono portare dei benefici inerenti alla regolarità intestinale. Il consiglio dei medici e nutrizionisti è quello di mangiare tanta frutta e verdura, cibi ricchi di acqua. Le fibre rivestano un ruolo fondamentale per combattere la stipsi; sono carboidrati non digeribili, per questo motivo arrivano intatte nell’intestino e favoriscono i meccanismi che controllano i processi digestivi.
Ecco alcuni consigli:
- Assumere almeno una porzione di verdura ad ogni pasto, cotta o cruda.
- Consumare ogni giorno 2-3 frutti di medie dimensioni, scegliendo soprattutto tra kiwi (al mattino a digiuno), pere, albicocche, fichi e prugne.
- Consumare almeno due volte a settimana i legumi.
- Evitare grassi di origine animale, fritti e formaggi fermentati.
L'Importanza dell'Attività Fisica
Non deve essere assolutamente trascurata una corretta attività fisica. Gli esperti consigliano almeno 20 minuti di camminata al giorno. L’attività fisica costante favorisce un miglioramento dell’attività intestinale.
Rimedi Naturali
Ci sono un paio di rimedi naturali che possono essere preparati in casa che possono aiutare il nostro intestino:
- Lasciare in ammollo i semi di lino per una notte, bere il composto la mattina seguente.
- Bere acqua tiepida e limone di prima mattina dopo il risveglio.
Acqua Fonte Essenziale
L’acqua minerale naturale Fonte Essenziale aiuta fegato e intestino nelle seguenti attività:
- Stimolare la secrezione dell’ormone intestinale colecistochinina, fondamentale per la regolazione delle attività congiunte fegato-intestino nel processo digestivo, attraverso l’azione dei Solfati.
- Stimolare la contrazione della colecisti e accelerarne lo svuotamento per una migliore attività biliare, attraverso l’azione dei Solfati.
- Stimolare la secrezione biliare e dei Bicarbonati duodenali, attraverso l’azione di Calcio e Magnesio.
- Modulare l’acidità gastrica e stimolando l’azione della gastrina, attraverso l’azione dei Bicarbonati.
Prendere la buona abitudine di bere due bei bicchieri di Fonte Essenziale (equivalenti all’incirca a 400 mL d’acqua) ogni mattina a digiuno prima della colazione, aiuterà il fegato a stimolare le vie biliari e l’intestino, favorendo i processi fisiologici ed una corretta evacuazione intestinale.
Composizione dell'Acqua Fonte Essenziale
L’acqua Fonte Essenziale si caratterizza per un elevato contenuto in sali minerali. Si tratta di un’acqua calcica, ossia particolarmente ricca di calcio (520 mg/l), ma in particolare l’acqua Fonte Essenziale presenta un elevato contenuto di magnesio (99 mg/l) e soprattutto di solfati (1500 mg/l), minerali presenti in quest’acqua in quantità decisamente superiori a quelle che si trovano nelle più comuni acque minerali naturali.
La presenza di magnesio e soprattutto di elevate quantità di solfati in quest’acqua minerale naturale può determinare effetti lassativi. Quest’acqua può, dunque, contrastare la sensazione di gonfiore all’addome, caratteristica di un intestino che fatica ad evacuare.
| Minerale | Quantità (mg/l) |
|---|---|
| Calcio | 520 |
| Magnesio | 99 |
| Solfati | 1500 |
Controindicazioni
A causa della ricchezza in magnesio e soprattutto in solfati, è meglio non eccedere nel consumo di acqua Fonte Essenziale per evitare effetti lassativi indesiderati. Evita grassi di origine animale, fritti e formaggi fermentati.
Infine, è assolutamente da evitare l’utilizzo di acqua Fonte Essenziale nella preparazione degli alimenti per lattanti, proprio a causa della sua eccessiva ricchezza in sali minerali.
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