L'invarianza idraulica e idrologica sono due principi fondamentali introdotti da normative regionali, in linea con la Direttiva Europea 2007/60, per mitigare l'impatto degli interventi di urbanizzazione sul territorio e garantire la sicurezza dei cittadini.
La Regione Lombardia ha recentemente introdotto nel suo ordinamento legislativo (vedi L.R. 15 marzo 2016, n. 4 e atti conseguenti) il principio di invarianza idraulica e idrologica attraverso il quale si vuole ridurre l’impatto idrologico delle attività di trasformazione del territorio.
Invarianza Idraulica e Idrologica: Cosa Sono?
L'invarianza idraulica mira a mantenere inalterate le portate di deflusso delle acque meteoriche, mentre l'invarianza idrologica si concentra sui volumi di deflusso. L'obiettivo comune è prevenire allagamenti, erosioni e frane, tutelando così la popolazione e le infrastrutture.
Se infatti una superficie naturale viene urbanizzata e se, in tutto o in parte, il terreno viene impermeabilizzato, se ne riduce la superficie permeabile e di conseguenza si viene a ridurre la quantità d’acqua che viene assorbita dal terreno, si riducono i volumi naturali d’invaso e si riduce il tempo di corrivazione, ovvero il tempo che impiega l’acqua a ruscellare verso il recapito finale.
Come si Applicano l'Invarianza Idraulica e Idrologica?
Per prevenire esondazioni e tutelare l'ambiente, la legislazione impone l'invarianza idraulica e idrologica nelle trasformazioni del territorio. Ciò significa gestire le acque meteoriche localmente, a monte dei ricettori finali, per ridurre i deflussi, riequilibrare il regime idrogeologico e mitigare il rischio idraulico.
La gestione delle precipitazioni è diventata negli ultimi decenni più problematica, a causa della crescita frenetica delle aree urbane e dei cambiamenti climatici che hanno portato a un aumento dei fenomeni meteorologici estremi. Per far fronte a questo scenario, bisogna adottare un nuovo approccio alla gestione delle acque pluviali in ambito urbano.
Normative e Legislazioni Vigenti sull'Invarianza Idraulica e Idrologica
Le Legislazioni Comunitarie, Nazionali e Regionali recepiscono il principio dell’invarianza idraulica a tutela dell’ambiente e dei cittadini con l’emanazione di Direttive e Norme che impongono una maggiore attenzione per la difesa del suolo. Vengono, per esempio, definiti i volumi di stoccaggio che devono essere mantenuti, prima e dopo l’intervento di urbanizzazione - volumi che dipendono dal corso d’acqua dove vanno a defluire le acque meteoriche.
A livello nazionale la norma che disciplina l’ambito idraulico sia dal punto di vista qualitativo che della gestione delle risorse idriche è il T.U. sull’ambiente (D.L. n° 152/2006). In particolare la parte III reca il titolo: “Norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione, di tutela delle acque dall’inquinamento e di gestione delle risorse idriche”. Alla sez. I, Capo III (Competenze), la Normativa demanda alle Regioni (art. 61) il compito di legiferare autonomamente, pur rispettando le linee guida ed i principi dettati dal Consiglio dei Ministri, in materia di uso del suolo e ri redigere il Piano di Tutela delle Acque (qualità e utilizzo).
Noto quanto sopra, la Regione Veneto con delibera della giunta n° 2948/2009 ha emanato l’Allegato A al D.G.R. n. 1322/2006 e s.m.i. che fornisce “Modalità operative e indicazioni tecniche” delle nuove Valutazioni di compatibilità idraulica per la redazione degli strumenti urbanistici.
Regione Lombardia e Invarianza Idraulica
Regione Lombardia ha approvato i criteri e metodi per il rispetto del principio dell’invarianza idraulica ed idrologica (regolamento regionale n. 7 del 23 novembre 2017), come previsto dall’articolo 58 bis della legge regionale n. 12 del 2005 per il governo del territorio. Il regolamento si occupa della gestione delle acque meteoriche non contaminate, al fine di far diminuire il deflusso verso le reti di drenaggio urbano e da queste verso i corsi d’acqua già in condizioni critiche, riducendo così l’effetto degli scarichi urbani sulle portate di piena dei corsi d’acqua stessi.
Il testo coordinato del r.r. n. 7 del 23 novembre 2017 è pubblicato sul BURL n.
A partire dal 1° maggio 2021 il Modulo per il monitoraggio dell’efficacia delle disposizioni sull’invarianza idraulica e idrologica (Allegato D al r.r. n. 7 del 2017) deve essere compilato e trasmesso utilizzando esclusivamente l’applicativo INVID.
SiRIC: Sistema Informativo di Invarianza Idrologica e Gestione del Rischio Idraulico Comunale.
Valutazione di Compatibilità Idraulica
La valutazione di compatibilità idraulica (o studio di compatibilità idraulica) è un elaborato redatto da un tecnico abilitato che ha lo scopo di valutare l’impatto della nuova previsione urbanistica sull’esistente assetto idraulico ed idrogeologico. La risposta è: dipende dall’estensione dell’intervento urbanistico (trasformazione di uso del suolo o trasformazione idraulica).
- Per il criterio 1: oltre al dimensionamento dei volumi compensativi cui affidare funzioni di laminazione delle piene, è opportuno che le luci di scarico non eccedano le dimensioni di un diametro di 200 mm e che i tiranti idrici ammessi nell’invaso non eccedano il metro.
- Per il criterio 2: andranno dimensionati i tiranti idrici ammessi nell’invaso e le luci di scarico in modo da garantire la conservazione della portata massima defluente dall’area in trasformazione ai valori percedenti l’impermeabilizzazione.
- Il criterio 3: presuppone uno studio idrologico ed idraulico dedicato e a livello di bacino sentiti preventivamente i responsabili dei Consorzi di Bonifica e del Genio Civile.
Il Ruolo di Gruppo CAP
Gruppo CAP, come gestore del Servizio Idrico Integrato (acquedotto, fognatura e depurazione acque), si occupa anche di invarianza idraulica e idrologica. Consapevoli dell’importanza di questo tema a livello ambientale, abbiamo dedicato un ufficio al tema dell’invarianza idraulica, nel nostro headquarters a Milano, per assistere i comuni convenzionati nella stesura dei documenti semplificati di rischio idraulico e degli studi comunali di gestione di rischio idraulico (di cui l’art. 14 del R.R. n.7/2017) e svolgere attività di progettazione degli interventi di invarianza idraulica (ai sensi dell’art. 3 del R.R. n.7/2017) per le opere di interesse pubblico ricadenti nel territorio di competenza. Collaboriamo inoltre con diversi enti di ricerca per la redazione di studi e analisi relativamente alla gestione delle acque meteoriche in ambito urbano.
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