Quando si progetta o si ristruttura un bagno, una delle decisioni più importanti riguarda l'altezza dei rivestimenti. Questa scelta influisce sull'estetica, sulla funzionalità e sui costi. Esploriamo le diverse opzioni, le normative di riferimento e le alternative alle piastrelle tradizionali.

Normativa sull'Altezza dei Rivestimenti Bagno

La normativa sull'altezza dei rivestimenti nei bagni privati è principalmente disciplinata dai Regolamenti Edilizi dei Comuni. Le regole possono cambiare da città a città. Ti consiglio quindi di controllare il regolamento del Comune, disponibile on-line, sul sito ufficiale della tua città.

Ad esempio, il Regolamento di Milano afferma che le pareti dei bagni "sino ad un'altezza di 180 cm vanno rivestite in materiale impermeabile, liscio, lavabile e resistente, solamente in corrispondenza degli apparecchi sanitari". Quello di Palermo parla di "rivestimento delle pareti, fino all'altezza minima di m 1.50, realizzati in materiale impermeabile e facilmente lavabile".

Un aspetto comune a moltissimi regolamenti è che spesso manca un richiamo esplicito alle piastrelle in ceramica. Nella maggior parte dei casi si parla di superfici impermeabili e lavabili.

Ciò significa che potresti rinunciare alle piastrelle, in favore di soluzioni altrettanto resistenti all’acqua, come resine, microcemento, carte da parati impermeabili o pitture lavabili.

Le 4 Possibilità per Rivestire le Pareti del Bagno

Vediamo quali sono le 4 classiche soluzioni per rivestire le pareti del bagno:

#1 A Metà Altezza

Prima opzione: rivestire a metà altezza. Parliamo di quote che vanno da circa 120 cm. Il vantaggio principale di questa soluzione è che le pareti saranno piuttosto libere, quindi l’ambiente dovrebbe sembrare più ampio e luminoso, soprattutto se sceglierai colori chiari (per mattonelle e per la parte superiore delle pareti). È anche la scelta più economica, ma solo in termini di materiale da acquistare.

Secondo me, questa opzione è particolarmente indicata per i bagni stretti e lunghi, perché riduce l’effetto corridoio che si percepisce in alcuni locali con larghezze ridotte. Le parti non rivestite, inoltre, possono essere pitturate in colori diversi dal bianco: suggerisco i toni pastello, che creano un’atmosfera rilassante e delicata. Secondo un sondaggio sul mio canale YouTube, la maggior parte delle persone sceglie proprio questa opzione, forse perché offre un buon livello di protezione (alle pareti) e si adatta ad ambienti di varie dimensioni.

#2 Altezza Porta

Questa particolare forma di rivestimento vede le piastrelle bagno raggiungere un'altezza compresa tra 2 e 2,2 metri. Ciò consente di far combaciare l'altezza rivestimento bagno con quella della porta, offrendo anche una protezione adeguata alle pareti da schizzi, umidità e sporco. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.

#3 Tutta Altezza

Terza soluzione: rivestire fino al solaio. In questo caso, l’impresa deve fare molta attenzione alle quote del solaio. In questo modo, tuttavia, otterrai un bagno completamente rivestito, a parte una sottile strisciolina bianca nella parte superiore. A mio avviso, la resa estetica non è granchè.

Per rimediare, puoi realizzare un controsoffitto idrofugo, in modo da ottenere la planarità di cui hai bisogno o - in alternativa - puoi un controsoffitto con delle gole, per nascondere i difetti di planarità del solaio. Grazie alle piastrelle a tutta altezza puoi giocare facilmente con colori e geometrie dei rivestimenti: creare un punto focale sarà molto più semplice. Ad esempio, potresti scegliere un colore/effetto particolare - diverso dagli altri - per la zona del bagno che vuoi valorizzare di più (es. Le porzioni senza piastrelle si possono rifinire con uno smalto, oppure con idropitture.

#4 Rivestimento Parziale

Con questa soluzione si rivestono solo alcune pareti (quella del lavabo e quella/e della doccia di sicuro), lasciando da pitturare le altre. Anche questa soluzione è più apprezzata all’estero che non in Italia, e deve far ragionare parecchio prima della sua scelta. Nelle immagini che vengono proposte ci sono sale da bagno enormi, che risultano carine con questa disposizione; nella realtà dei fatti pochi bagni possono permettersi una disposizione simile.

Evoluzione delle Tendenze nel Tempo

Le tendenze relative all'altezza dei rivestimenti sono cambiate nel corso degli anni:

  • Anni '70: I rivestimenti arrivavano fino a circa 30 centimetri dal soffitto, realizzati con piastrelle di piccole dimensioni e decori geometrici o floreali.
  • Anni 2000: La "moda del momento" erano rivestimenti che arrivavano a circa 110 / 120 centimetri, spesso chiamati "boiserie", realizzati con piastrelle "rustiche" che imitavano pietre o marmi.
  • Anni 2020: Con l'affermarsi delle grandi lastre ceramiche, i rivestimenti arrivano fino al soffitto, grazie anche alle dimensioni verticali delle lastre di 270 o di 280 centimetri.

Errori Comuni da Evitare

Il progetto serve a prevenire gli errori. Non solo del posatore, ma anche degli altri artigiani, che a volte agiscono senza considerare lo schema dei rivestimenti (che a volte nemmeno conoscono).

Quando scegli dei rivestimenti “bassi”, devi considerare che alcuni elementi potrebbero trovarsi a ridosso tra le ultime file di mattonelle e il muro non rivestito. L’altezza giusta varia in base all’arredo, l’importante è che l’elemento non sia posizionato in corrispondenza della linea di giunzione tra le mattonelle e la parete.

Nel caso della placca del wc, devi fare i conti con la scheda tecnica della cassetta di risciacquo che definisce anche l’altezza della placca e con le misure della placca stessa (altezza x larghezza). La buona notizia è che l’altezza della placca è regolabile, entro certi limiti, perché l’idraulico può tagliare-accorciare la cacciata della cassetta di risciacquo.

Il termoarredo del bagno, al pari degli altri elementi, dovrebbe essere posizionato interamente su una superficie piastrellata o su una parete completamente intonacata e dipinta. Le soluzioni miste creano un effetto visivo meno gradevole e armonico.

A mio parere, l’interno doccia doccia andrebbe sempre rivestito fino ad almeno 220 centimetri. Il motivo principale risiede nell’altezza “standard” di installazione dei soffioni a muro, fissata a circa 215 cm. dal piatto doccia.

Alternative alle Piastrelle

Le opzioni per il rivestimento non si fermano alle piastrelle. Il mercato offre altre soluzioni estetiche: meno popolari, ma altrettanto “sartoriali”.

Resine e Microcementi

La soluzione ideale per chi odia le fughe. Con resina e microcemento puoi creare superfici continue e uniformi in un’ampia gamma di colori e finiture, con spessori di pochi millimetri (c.a. I materiali si possono applicare su vari supporti, inclusi i vecchi rivestimenti in ceramica.

Carta da Parati

Una soluzione “di nicchia”, con un altissimo potere di arredo, quindi perfetta per personalizzare l’ambiente e definire lo stile della stanza. Le moderne tappezzerie si possono applicare anche in zone a contatto con l’acqua, come dentro la doccia o sui lati della vasca. In questi casi vengono usati dei prodotti in fibra di vetro, che diventano impermeabili grazie a un trattamento con resine.

Rivestimenti Resilienti

Si tratta di pannelli murali in Spc o Lvt, da incollare sulla parete intonacata - al grezzo o imbiancata - o sui vecchi rivestimenti in ceramica. I pannelli si incollano abbastanza rapidamente, grazie a colle specifiche per i cosiddetti resilienti: non servono stucchi e/o lavorazioni particolari, e gli elementi si uniscono tra loro grazie a un incastro maschio-femmina (simile a quello dei pavimenti flottanti). Con alcuni modelli puoi rivestire anche le pareti di una vasca a incasso e perfino l’interno doccia. Sono prodotti ancora poco conosciuti, ideali soprattutto per dei restyling.

Questione di Misure

Le prime tre quote che ho citato (metà parete, altezza porta e tutta altezza) non sono casuali. La maggior parte dei prodotti ceramici viene prodotta in formati multipli di 15 o 30 centimetri (es. 30×60, 60×60, 60×120…etc.), dimensioni che che collimano alla perfezione con le “classiche” quote dei rivestimenti. In questo modo, si facilita posa e si riducono gli scarti.

Considerazioni Economiche

Meno mattonelle, meno costi. 💰In apparenza, la scelta più economica è quella di abbassare le quote dei rivestimenti, esclusa la zona doccia…giusto?

Dipende. Se parliamo di nuove costruzioni, la soluzione meno costosa è senza dubbio quella di scegliere una quota più bassa, ma per le ristrutturazioni non è così. Quando ristrutturi il bagno e scegli un rivestimento con quota inferiore rispetto al precedente, l’impresa dovrà sistemare le porzioni di pareti dove prima c’erano le mattonelle. La procedura di ripristino, di intonacatura e/o rasatura, richiede manodopera e tempo, con costi che sicuramente superano il risparmio ottenuto col rivestimento più basso.

Ciò significa che durante la ristrutturazione, a livello di risparmio, conviene sempre rivestire almeno fino alla vecchia quota delle mattonelle.

Sull’ultima fila di piastrelle, la più alta, ti consiglio di installare dei profili terminali, fino a un’altezza di almeno 150 centimetri. Oltre a proteggere i bordi delle piastrelle, i profili sono anche una rifinitura, funzionale ed estetica - troverai prodotti in varie forme, materiali e colori/effetti (cromati, neri, rame, spazzolati…etc.).

Igiene e Pulizia

Per una ottimale igiene del bagno occorre che le pareti siano facilmente pulibili. Se hai intenzione di fare un rivestimento in ceramica fino a 110 centimetri sicuramente avrai già previsto di utilizzare una "tinta lavabile" per la parte alta delle pareti.

Le pareti del bagno, infatti, vengono interessate fino all'altezza di 150 centimetri sopra al WC da batteri. Se non vengono pulite e disinfettate i batteri si riproducono e rendono l'ambiente insalubre.

Anche le norme edilizie impongono che le superfici siano lavabili fino a 180 centimetri nei bagni degli ambienti pubblici, proprio per consentire una facile e continua pulizia delle pareti.

Tabella Riassuntiva delle Altezze dei Rivestimenti Bagno

Altezza Descrizione Vantaggi Svantaggi
Metà Parete (120-150 cm) Rivestimento fino a metà altezza della parete. Ambiente più ampio e luminoso, economico in termini di materiali. Potenziale necessità di sistemazione delle pareti in caso di ristrutturazione, placca WC a ridosso delle piastrelle.
Altezza Porta (200-220 cm) Rivestimento fino all'altezza della porta. Protezione adeguata da schizzi e umidità, adatta a diverse dimensioni di bagno. Richiede una fascia di parete non rivestita sopra le piastrelle.
Tutta Altezza (fino al soffitto) Rivestimento fino al soffitto. Massima protezione da umidità e sporco, possibilità di giocare con colori e geometrie. Costo più elevato, necessità di attenzione alle quote del solaio, pulizia delle fughe più impegnativa.
Rivestimento Parziale Rivestimento solo di alcune pareti (es. lavabo e doccia). Soluzione estetica particolare, adatta a bagni di grandi dimensioni. Richiede una progettazione accurata per evitare risultati disarmonici.

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