Viareggio, una delle perle della Versilia, ospita stabilimenti balneari ricchi di storia e tradizione. Tra questi, spicca il Bagno Piave, situato a poche centinaia di metri dalla Fossa dell’Abate, il fiume che segna il confine tra Viareggio e Camaiore.
La Storia del Bagno Piave
Le origini del Bagno Piave risalgono agli anni Venti del secolo scorso, poco dopo la fine della Grande Guerra. Giovanni Bandoni, attuale proprietario, racconta con orgoglio la storia centenaria dello stabilimento: "Il nostro è uno stabilimento centenario, qualche tempo fa ci hanno dato anche una targa commemorativa." La storia del bagno è legata al nonno di Giovanni, un combattente della Prima Guerra Mondiale.
«Mio nonno - racconta ancora Bandoni - ha combattuto contro gli austriaci durante la Prima Guerra mondiale e gli amputarono un braccio a seguito di una ferita riportata sul fiume Piave. È per questo motivo che il bagno si chiama così. Finito il conflitto poi chiese un pezzo di terreno e così ha ottenuto la concessione. Poi negli anni il mare è progressivamente arretrato e ha iniziato la costruzione dello stabilimento balneare. All’inizio c’era solo una baracca e la spiaggia non era così lunga. Quando faceva una mareggiata il mare poteva finire sulla strada».
All’inizio c’era solo una baracca e la spiaggia non era così lunga. Quando l’attività è diventata anche al servizio di clienti «si è cominciato a mettere ombrelloni - conclude Giovanni Bandoni -, che durante le mareggiate venivano completamente tolti perché portava via tutto. Lo stabilimento negli anni si è sempre più formato, fino alla piscina, costruita circa 15 anni».
Un Bagno Storico al Passo con i Tempi
Nonostante la sua lunga storia, il Bagno Piave ha saputo stare al passo con i tempi, soprattutto per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente. Lo stabilimento è molto attento sulla raccolta differenziata. «A fine giornata - spiega Bandoni - la facciamo con grande precisione. Abbiamo dei cassonetti lungo la passerella sulla spiaggia. Non diamo invece il vetro ai clienti, per timore che possa succedere qualcosa sulla spiaggia o in piscina».
«Abbiamo dei pannelli solari - ci racconta Giovanni - per quanto riguarda il riscaldamento delle acque delle docce all’interno delle cabine, poi cerchiamo di sensibilizzare il cliente affinché ne consumi il meno possibile. Una parte delle docce ha anche i temporizzatori. Non c’è però il fotovoltaico».
Viareggio: Culla degli Stabilimenti Balneari
Viareggio, estate 1828: aprono i Bagni Dori, che all'epoca erano riservati a signore e religiose. Successivamente, si idearono cabine montate su ruote per permettere alle donne di calarsi direttamente in acqua. Accanto ai Bagni Dori, destinati alle donne, sorgeva il bagno maschile Nereo, dove le modalità erano pressoché simili.
La novità di questi luoghi, che tanto affasciavano la gente del posto, così come chi poteva permettersi di alloggiare in queste località, era che riproponevano al mare i modelli delle terme. E così, fu subito un gran successo, seguito a ruota da altre località come Forte dei Marmi e la Costa Azzurra, oltre alle già note Venezia e Rimini.
L'Evoluzione degli Stabilimenti Balneari
Con gli anni, l'architettura dei lidi si trasformò: dalle rigide palafitte si passò a semplici capanne sulla spiaggia, che si arricchirono di sale da ballo, bar, negozi e ristoranti. Il Novecento fu il secolo in cui le vacanze al mare e gli stabilimenti balneari conobbero un vero e proprio boom: i costumi si fecero meno castigati, la pelle abbronzata veniva tollerata e anzi, diventò di tendenza, gli stabilimenti non venivano più visti come luoghi curativi, ma come destinazioni per il relax e lo svago.
Con la nascita della cosiddetta società di massa, il divertimento e il tempo libero diventarono di fondamentale importanza. Almeno, per chi poteva permetterselo.
La Versilia e il Fascino del Passato
La Versilia si dimostrò, ancora una volta, capace di stare al passo con i tempi: aumentarono i lidi e con essi i centimetri di pelle da esibire. Con il Fascismo, la Versilia divenne un luogo sempre più iconico. Sono gli anni ruggenti della Capannina a Forte dei Marmi, il celebre locale che, a partire da un capanno sulla spiaggia, ospitò spettacoli degli artisti nazionali e internazionali più in voga.
L'evoluzione della Versilia da semplice tratto di costa affacciata sul Tirreno a luogo mitico era ormai compiuta: oggi passato e presente si fondono, l’eleganza in stile liberty degli hotel si accompagna ai nuovi locali di tendenza, sempre all'insegna del relax.
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