La storia dei bagni marini in Italia è ricca di nomi che evocano tradizione, innovazione e un legame indissolubile con il territorio. Tra questi, spiccano realtà come il Bagno Marconi a Cesenatico e il Bagno Marechiaro a Forte dei Marmi, che hanno segnato la storia del turismo balneare italiano.

Le Origini del Bagno Alaide

Le radici del Bagno Alaide risalgono al XIX secolo. Clementina Ulivi e Angiolo Polacci ottennero nel 1874 una concessione per installare "baracche balneari" sull'arenile di Forte dei Marmi. Allo stabilimento, costruito con capanne di frasche e stuoie, venne dato il nome della piccola nipote Alaide.

Alaide Polacci, nel 1903, all'età di 30 anni, fu una delle prime donne in Italia a prendere il brevetto da bagnina. All'inizio del Novecento, il bagno Alaide era uno "stabilimento per sole femmine".

Alaide Polacci in Mattugini, gestì il bagno per moltissimi anni subentrando ai nonni che glielo avevano dedicato, morì nell’ottobre del 1943. Ereditò la concessione la nipote Argentina Mattugini che, insieme al marito Giuseppe Maremmani, membro di una storica famiglia di Forte dei Marmi di calafati e costruttori di navicelli, condusse lo stabilimento balneare fino a epoche più recenti.

La Storia delle Concessioni

Nel 1873, la Regia Capitaneria di Livorno rilasciò una concessione demaniale per un tratto di spiaggia al signor Angiolo Polacci. Questi, padre di Giovanni, detto "Baffi", era il nonno di Alaide Polacci a cui passò la concessione (che attualmente si estende lungo Bagno Alaide, Bagno Vasco, Bagno Angelo, Bagno Carlo, Bagno Annetta).

La concessione di Angiolo, ereditata da Giovanni Polacci "detto Baffi", passò a Angelo Polacci, fratello di Alaide Polacci, e a suo marito Angelo Mattugini. Negli anni ‘20 la Capitaneria di porto divise la concessione e la frazionò in parti più piccole con i nomi di Angelo, Alaide, Carlo, Annetta e una porzione di 27 metri all'Associazione Bagni di Forte dei Marmi.

La parte terminale verso sud fu ceduta alla figlia Annetta Mattugini (Bagno Annetta) e, verso nord, Carlo Mattugini che da abile falegname vi costruì le prime cabine. Dopo Carlo Mattugini, subentrò il figlio Angelo che ha gestito l'attività fino al 2000 circa per poi passarla al figlio Alberto, che insieme alla famiglia porta avanti oggi lo stabilimento.

Bagno Alaide Oggi

Oggi lo stabilimento è condotto da Giovanni Maremmani, nipote di Argentina Mattugini, a sua volta nipote di Alaide. Si respira ancora un’aria retrò tra le storiche tende dei bagni di Forte dei Marmi. Lì tutto, o quasi, è rimasto invariato.

La modernità è arrivata anche qui ma non ha spostato il fascino vintage delle ville affacciate sul mare, delle spiagge lunghissime e degli stabilimenti balneari dove una vacanza al mare diventa una bella storia da ricordare e raccontare.

Tra la fine dell'Ottocento e primi del Novecento gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi erano divisi in stabilimenti per uomini posti a ponente del pontile caricatore, e quelli per donne posti a levante del pontile caricatore. Questo è il motivo per cui il Bagno Alaide di fine Ottocento e per molto tempo anche nel Novecento era "Bagno per sole femmine”.

Riconoscimenti

Il Bagno Alaide è stato riconosciuto come "Impresa storica" dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest. Un riconoscimento per le attività secolari che hanno contribuito alla storia economica di Viareggio e Forte dei Marmi.

Servizi Offerti a Forte dei Marmi

Gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi offrono una vasta gamma di servizi per soddisfare ogni esigenza turistica. Ecco alcuni esempi:

  • Bagno Alpemare: Uno dei bagni più gettonati, forse anche per il fatto di appartenere alla Famiglia Bocelli. L’ambiente è coloratissimo come i piatti che arrivano sulle tavole nel ristorante dello stabilimento. Lo chef Mirko Caldino punta su giochi cromatici e di consistenze, prediligendo una cucina nel solco della tradizione, semplice, di sostanza ma creativa.
  • Bagno Silvio: La storia di Forte dei Marmi passa anche dal bagno Silvio, con oltre 100 anni di attività alle spalle. La gestione è affidata da sempre alla famiglia Dazzi e il risultato è che nel locale si respira un’atmosfera sofisticata ma in un certo senso casalinga. I piatti in menu fanno un po’ pensare a ricette tramandate di generazione in generazione: tradizionali ma intramontabili.
  • Bagno Piero: Dalla famiglia Agnelli ai Barilla, Il Bagno Piero ospita fin dagli anni ’30 nomi noti dell’industria italiana e non solo. Qui, dove ancora ci sono le cabine in legno coperte con tegole in cotto, pattini in legno e barche a vela, sembra che le lancette del tempo si siano fermate restituendo alla Versilia quell’atmosfera romantica e anche un po’ retrò che contraddistingueva le vacanze di un tempo.
  • Bagno Gilda: Stabilimento charmant che fa della sua storia e dell'amore per i suoi clienti le sue cifre stilistiche da sempre. Ad attendervi una veranda ad 80 metri dal mare dove gustare le più prelibate specialità versiliesi e di mare.
  • Bagno Alcione: Uno dei nomi storici del litorale, dove privacy, relax ed eleganza sono le parole d’ordine. Il ristorante prepara freschissimi piatti tradizionali a base di pesce, come gli spaghetti alle arselle, ma anche innovative pokè, piatti hawaiani a base di pesce crudo.
  • Bagno Santa Maria: Il Bagno Santa Maria conserva lo stile fortemarmiano dei primi anni ’60 con i tradizionali tamerici e le cabine verdi in legno che proteggono i salottini interni dal vento. Un ristorante che offre piatti semplici ma curati per un pranzo vista mare dove non mancano mai gli spaghetti alle arselle.
  • Bagno Annetta: Il Bagno Annetta più che uno stabilimento balneare è uno stile di vita con un’autentica atmosfera di leggerezza dove godersi al massimo l’estate. Tra i vanti della cucina gli spaghetti alle arselle, il tris di tartare e il fritto misto.
  • Bagno America: Il Bagno America si distingue per sobrietà, eleganza e semplicità nella continua ricerca di mettere i clienti a proprio agio in un ambiente familiare.

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