La febbre è un innalzamento difensivo della temperatura del corpo, stimolato dal sistema immunitario quando si trova di fronte ad una minaccia. Anche se può fare paura, la febbre è un meccanismo di difesa dell’organismo che si scatena in suo favore quando questo viene messo alla prova da virus e batteri.

La Febbre: Un Alleato, Non un Nemico

Che la febbre non sia un male, ma una preziosa alleata, la scienza lo ha chiarito da tempo: non è pericolosa (né per gli adulti, né per i bambini), non è dannosa e non va combattuta come se fosse una malattia di per sé. Aiuta le difese immunitarie a funzionare meglio, creando il contesto migliore per sconfiggere virus e batteri invasori. Su questo punto vogliamo essere chiari: la febbre non è quasi mai pericolosa. È un fenomeno fisiologico, una risposta normale dell’organismo che aiuta il sistema immunitario a funzionare meglio.

Inoltre, il rialzo febbrile è un fenomeno controllato: il nostro corpo ha un limite naturale e quasi mai la febbre supera i 41-42°C, temperature oltre le quali si possono verificare danni d’organo. La febbre non è pericolosa di per sé e abbassarla solo per ridurne il valore non ha senso, né per gli adulti né per i bambini.

Sensibilità alla Febbre: Una Questione Personale

Hai mai sentito dire “lo so che è bassa, ma per me è alta”? Oppure, “a trentasette e tre sto male come se avessi 38 e mezzo”? O ancora: “non mi sono accorto fino a sera che avevo la febbre a trentotto”? Il motivo di questa variabilità è molto semplice: la sensibilità al rialzo termico varia da persona a persona. Nelle linee guida più affidabili, la febbre è descritta come “un rialzo termico rispetto alle normali fluttuazioni giornaliere”. La temperatura basale cambia in base a diversi fattori: momento della giornata, fattori ambientali, ormonali e attività fisica.

Quando Intervenire: Farmaci e Rimedi

La febbre non va combattuta per principio: il nostro corpo la utilizza come strumento per combattere l’infezione. Il farmaco va usato solo se la febbre causa forte malessere, rendendo difficile il riposo. Gli antipiretici non vanno somministrati a un determinata temperatura, ma solamente in base al malessere.

Se la febbre è ben sopportata e permette l’attività, il gioco o il riposo, somministrare un farmaco antifebbrile non è necessario. No, non serve a evitare le convulsioni febbrili. Per prima cosa, non c’è nessuna correlazione tra valore della temperatura e rischio di avere le convulsioni.

Quale Farmaco Scegliere?

Non ci sono differenze sostanziali tra ibuprofene e paracetamolo sia per quanto riguarda la capacità di ridurre la temperatura, sia nel dare sollievo ai sintomi che accompagnano la febbre. Si tratta dei farmaci più sicuri per questo utilizzo e sono gli unici raccomandati per i bambini, per i quali il dosaggio dell’antipiretico deve essere calcolato sulla base del peso corporeo. L’uso delle supposte è consigliato solo in caso di vomito.

Cosa Fare e Cosa Non Fare in Caso di Febbre

La febbre non è un nemico. Non va abbassata per paura, ma solo se provoca forte malessere. Il vero segnale da osservare non è il numero sul termometro, ma il comportamento del bambino. Nei bambini sopra i sei mesi, la febbre alta non è un segnale automatico di malattia grave. Febbri molto elevate possono accompagnare anche infezioni banali, come un’influenza, mentre alcune infezioni serie possono non dare febbre alta.

  • Cosa Fare:
    • Non coprire troppo il bambino se ha caldo, non scoprirlo se ha freddo. In caso di febbre, il corpo va assecondato.
    • Non forzarlo a mangiare, ma assicurarsi che beva. Vanno offerti spesso liquidi a temperatura ambiente per soddisfare le aumentate richieste del corpo.
    • Se il bambino ha la febbre, ma vuole giocare o rimanere in movimento, va lasciato libero di svolgere le attività o di riposare in qualunque posto della casa trovi confortevole.
  • Cosa Non Fare:
    • Non usare spugnature fredde o bagni tiepidi. Esporre o bagnare la pelle con l’intento di abbassare la febbre, non solo non funziona, ma non serve ed è controproducente.
    • Non svegliare il bambino per misurare la febbre o dare farmaci. Il riposo è quello che serve all’organismo per lottare contro l’infezione in corso.
    • Non servono soluzioni liquide particolari o integrazioni con prodotti provenienti dalla farmacia. L’acqua è più che sufficiente ad assicurare che il bambino rimanga idratato.

Convulsioni Febbrili

Le convulsioni febbrili possono spaventare, ma non sono pericolose. Si verificano occasionalmente nei bambini tra 1 e 5 anni d’età, soprattutto nei maschi, in corso di febbre o prima del rialzo termico. Non si sa cosa le causi, ma in ballo c’è una certa predisposizione. Per fortuna, non sono pericolose, non lasciano conseguenze e non sono correlate a un eventuale rischio di epilessia o altra malattia neurologica.

Come Misurare la Febbre: Tipi di Termometro

Il termometro è uno dei più diffusi dispositivi medici e viene utilizzato per misurare la temperatura corporea in maniera semplice e veloce quando si ha, ad esempio, un malanno respiratorio di stagione. Possiamo trovare in commercio molte tipologie, ma quale scegliere?

Secondo le linee guida dei pediatri italiani e inglesi, il metodo più affidabile per i bambini di tutte le età è il termometro digitale a contatto in sede ascellare. La misurazione rettale è invasiva e non necessaria.

Tipo di Termometro Descrizione Costo Approssimativo Pro Contro
Termometro tradizionale Accurato e sostenibile 5-9 euro Accurato, sostenibile, costo contenuto Lettura non immediata
Termometro digitale Veloce 4-15 euro Veloce, consigliato dai pediatri Può variare nei prezzi
Termometro a infrarossi Non necessita contatto con la pelle Variabile Non richiede contatto, utile per bambini Serve corretto puntamento per risultati precisi
  • Termometro digitale: Il termometro digitale utilizza sensori elettronici di calore per registrare la temperatura corporea. Durante la misurazione, fa diverse rilevazioni e al suono del bip mostra il valore medio. Il termometro digitale è molto veloce ed è per questo che è il termometro consigliato dai pediatri per misurare la febbre nel bambino, che mal tollerano le attese del termometro tradizionale.
  • Termometro a infrarossi a distanza: Il termometro a infrarossi a distanza riceve ed elabora le radiazioni emesse naturalmente dal corpo umano, utilizzando un sistema ottico di puntamento a fasci di luce. Non è necessario, quindi, porre l’apparecchio a diretto contatto della pelle. Di contro, per risultati precisi serve un corretto puntamento, non sempre facile.

I termometri a mercurio non sono più in commercio dal 2009, perché questa sostanza è tossica e inquinante. Questo però non significa che devi buttare quello che hai ancora a casa: è uno strumento di misura affidabile, anche se di non facile e immediata lettura. Se invece te ne vuoi liberare, non buttarlo nella spazzatura, per evitare danni all'ambiente: portalo in farmacia oppure consegnalo alle piazzole ecologiche del tuo comune.

Antibiotici: Quando Sono Necessari?

«Mio figlio ha mal di gola, forse conviene dargli l’antibiotico?». Somministrare antibiotici ai bambini senza aver consultato prima il pediatra può essere inutile se non addirittura dannoso. Gli antibiotici uccidono i batteri o ne arrestano la replicazione, e sono quindi utili solo quando i sintomi sono effettivamente causati da questi microrganismi. Ecco perché non ha senso dare un antibiotico al bambino in caso di febbre, raffreddore, vomito o diarrea.

Ogni antibiotico ha infatti un suo spettro d’azione, è in grado cioè di eliminare un gruppo più o meno ampio di batteri. In caso di otite è importante far visitare il bambino dal pediatra che deciderà l’opportunità di ricorrere all’antibiotico, e nel caso consiglierà il farmaco più idoneo, le dosi corrette e i tempi di assunzione.

Quando il bambino assume l’antibiotico è importante rispettare tempi ben precisi; non ci si deve preoccupare se lo scarto è di poche decine di minuti, ma ritardare una dose di qualche ora (magari per non svegliare il piccolo che dorme) significa lasciarlo “scoperto”.

Effetti Collaterali degli Antibiotici

Questi farmaci, se assunti correttamente, sono efficaci e sicuri ma, come tutti, possono provocare alcuni effetti collaterali:

  • Disturbi gastrointestinali: Diarrea, vomito, nausea, dolore addominale, perdita dell’appetito sono l’effetto collaterale più comune e si verificano in una persona su 10.
  • Infezioni da candida: Questo fungo vive abitualmente sulla nostra pelle in equilibrio con altri microrganismi.
  • Reazioni allergiche: Si possono verificare reazioni lievi come l’orticaria o gravi (molto rare), come la difficoltà respiratoria o il calo della pressione fino allo shock anafilattico.
  • Aumento della sensibilità alla luce: Questo fenomeno può verificarsi dopo l’assunzione di alcuni antibiotici particolari e determina la comparsa di macchie dopo l’esposizione alla luce solare.
  • Dolori muscolari e/o articolari: Sono un rarissimo effetto collaterale dei fluorochinoloni, che possono anche provocare problemi al sistema nervoso e cardiaco.
  • Tossicità renale, perdita dell’udito e movimenti oculari involontari (nistagmo).

Riscaldamento a Infrarossi: Un'Alternativa?

Il riscaldamento a infrarossi è ormai la nuova frontiera del riscaldamento domestico: silenzioso ed ecologico, appartiene alla categoria del riscaldamento elettrico, un tipo di impianto che per produrre calore non sfrutta il gas ma la corrente elettrica. Anche il riscaldamento a infrarossi come quello elettrico funziona per irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici dell’abitazione.

Un impianto di riscaldamento a infrarossi è caratterizzato da pannelli radianti installati nelle pareti e collegati all’impianto elettrico di casa che li alimenta. Possono raggiungere una temperatura di circa 60-80 gradi quando operano a pieno regime; quando i pannelli radianti a infrarossi si riscaldano, delle onde elettromagnetiche irraggiano l’ambiente circostante, riscaldando tutte le superfici con cui entrano in contatto.

Riscaldamento a Infrarossi: Pro e Contro

Per capirlo basterà analizzarne i pro e i contro.

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