In gravidanza, il corpo della donna subisce una serie di cambiamenti fisiologici che possono comportare alcuni rischi se esposto al caldo. A causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale, le ondate di calore saranno sempre più frequenti, rendendo importante imparare a gestirle.
Effetti del Caldo in Gravidanza
Il caldo estivo può rappresentare un rischio per la donna incinta, in quanto può causare:
- Disidratazione: Perdita di liquidi e sali minerali essenziali per l'equilibrio materno-fetale.
- Ridotto apporto di sangue alla placenta: Compromettendo il nutrimento del feto.
- Parto prematuro: Aumento del rischio a causa del rilascio di ormoni che inducono le contrazioni.
- Rischio trombotico: Aumento del rischio a causa delle modificazioni ematiche fisiologiche.
È inoltre dimostrato che durante le ondate di calore il rischio di parto prematuro è più alto, probabilmente per un aumentato rilascio di ormoni che inducono le contrazioni del parto. Questo rischio aumenta in presenza di patologie della gravidanza/malattie croniche e con l’esposizione ad alti livelli di inquinamento dell’aria. Infine, la disidratazione comporta un aumento del rischio trombotico, già incrementato in gravidanza per le modificazioni ematiche fisiologiche.
Come Gestire il Caldo in Gravidanza
Per prevenire i rischi legati al caldo, è fondamentale:
- Identificare i segnali della disidratazione: Sete intensa, crampi muscolari, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, abbassamento della pressione arteriosa.
- Limitare l'esposizione al sole: Preferire le ore meno calde della giornata e utilizzare creme solari protettive (SPF 50+).
- Curare l'alimentazione: Prediligere pasti leggeri e ricchi di acqua, come frutta e verdura di stagione.
- Migliorare il microclima degli ambienti: Oscurare le finestre, chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche.
- Curare il sonno: Evitare attività fisica aerobica la sera tardi, preferire cene leggere, utilizzare lenzuola di cotone e spegnere i dispositivi elettronici.
Se i sintomi della disidratazione non migliorano, è importante contattare il ginecologo o recarsi in Pronto Soccorso.
Il Bagno Caldo in Gravidanza: Sì o No?
Molte donne in gravidanza si chiedono se fare un bagno caldo possa provocare danni alla salute del bambino. In linea generale, la risposta è no, un bagno, anche se fatto con acqua calda, non è un particolare rischio; tuttavia, è anche vero che il calore è un vasodilatatore, esso, cioè, ha la capacità di intervenire agendo sull'importo di sangue al feto, riducendolo.
Temperatura Ideale e Precauzioni
In realtà è meglio evitare di immergersi in acqua molto calda, poiché il calore eccessivo può causare vasodilatazione, che a sua volta può provocare problemi circolatori o cali di pressione: la temperatura ideale è compresa fra i 30 e i 35 gradi. Nell'acqua si può tranquillamente disciogliere il bagnoschiuma, dando la preferenza a prodotti neutri e non aggressivi.
Le donne in gravidanza possono godere dei benefici dell'idroterapia rilassante, a condizione che vengano mantenuti la giusta temperatura e il giusto tempo. Sebbene l'ipertermia sia un rischio reale, non è il calore in sé a essere pericoloso, ma l'esposizione prolungata a temperature eccessive. Quando la temperatura dell'acqua è ben controllata, una vasca idromassaggio può essere sicura e benefica. Il calore moderato rilassa i muscoli, allevia le tensioni e migliora la circolazione.
- Temperatura dell'acqua: Non superare i 37,8°C (100°F).
- Tempo di immersione: Non rimanere in acqua per più di 10-15 minuti.
- Evitare i getti diretti sull'addome: Concentrarsi su schiena, spalle e gambe.
Benefici del Bagno Caldo
Un bagno caldo può offrire notevole sollievo, soprattutto a fine giornata:
- Rilassa i muscoli e induce una sensazione di calma, preparando il corpo al riposo.
- Il bagno caldo in gravidanza può essere un alleato prezioso nel gestire i disagi fisici comuni di questo periodo.
- Sollievo dai dolori muscolari e articolari: la gravidanza comporta un aumento di peso e cambiamenti di postura che possono provocare dolori alla schiena, alle gambe e alle articolazioni.
- Ridurre lo stress e l'ansia: le emozioni possono essere elevate in questo periodo.
- Miglioramento della circolazione: Il peso dell'utero può esercitare una pressione sulle vene e ostacolare la circolazione, causando gonfiore alle estremità.
- Miglioramento del sonno: per molte donne in gravidanza, dormire bene può essere difficile.
Rischi e Come Evitarli
- Ipertermia: Mantenere la temperatura dell'acqua sotto controllo.
- Scivolamenti e cadute: Prestare attenzione alle superfici bagnate e scivolose.
- Rischio di infezioni: Assicurarsi che la vasca da bagno sia pulita.
In caso di sauna e bagno turco, è importante evitare gli sbalzi di temperatura e l’esposizione a temperature dell’acqua troppo alte - non devono mai superare i 35-36° - che possono causare cali ipotensivi o pericolose ipertermie. Evitare in generale immersioni per più di 15 minuti di seguito e coprirsi, una volta usciti dall’acqua, per evitare lo sbalzo termico se la temperatura esterna è fresca.
Alimentazione e Idratazione in Gravidanza
Durante l’estate le future mamme devono assicurare, anche attraverso l’alimentazione, il mantenimento di uno stato di idratazione adeguato. La frutta e soprattutto la verdura fresche sono alimentati ottimi in questo senso: la frutta va consumata sbucciata oppure lavata accuratamente nelle pazienti che non hanno mai contratto la toxoplasmosi.
L’idratazione è davvero la chiave del benessere materno-fetale in gravidanza: riduce la nausea e l’iperemesi nel primo trimestre, combatte la stipsi, apporta oligoelementi, e soprattutto d’estate aiuta a mantenere la pressione arteriosa nei limiti della norma. In particolare, è consigliata l’assunzione di almeno due litri di acqua al giorno, fino a tre nei periodi più caldi. Non è consigliato l’abuso di caffè e tè: non vanno superate le due porzioni al giorno.
Attività Fisica e Riposo
Nelle donne sane è raccomandata l’esecuzione di attività fisica per almeno 150 minuti a settimana. Gli sport migliori, soprattutto in estate, sono la camminata a passo svelto ed il nuoto, ma si possono anche praticare jogging, cyclette, yoga, pilates. Bisogna svolgere l’attività in un ambiente non troppo caldo, ma nemmeno troppo refrigerato, evitare la disidratazione bevendo a sufficienza prima, durante e dopo lo sport e di alimentarsi in maniera adeguata prima dell’attività fisica per evitare ipoglicemie.
Riposare bene in gravidanza, riveste una grande importanza: da alcuni studi sembra esserci una associazione tra disturbi del sonno del bambino e una inadeguata quantità di sonno per la mamma, soprattutto nel secondo e nel terzo trimestre.
Terme e Idromassaggio
Le terme non sono del tutto controindicate, ma bisogna stare attente a evitare gli sbalzi di temperatura e l’esposizione a temperature dell’acqua troppo alte - non devono mai superare i 35-36° - che possono causare cali ipotensivi o pericolose ipertermie. Evitare in generale immersioni per più di 15 minuti di seguito e coprirsi, una volta usciti dall’acqua, per evitare lo sbalzo termico se la temperatura esterna è fresca.
L'idromassaggio è consentito in sedute di 10 minuti circa, ma con il getto non diretto sul pancione.
Gambe Gonfie
Le gambe gonfie sono un fastidio ricorrente in gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, che peggiora d’estate. Per combatterlo bisogna bere in abbondanza e, di notte, sollevare le gambe di circa 15 cm con alcuni cuscini. L’attività fisica regolare migliora il ritorno venoso e di conseguenza riduce il ristagno a livello degli arti inferiori. Secondo il parere del medico è possibile l’utilizzo di calze a compressione graduata, evitando indumenti e calzature troppo strette che ostacolano il ritorno del sangue al cuore, in particolare in estate preferire l’utilizzo di sandali, con un tacco di 2-4 cm.
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