Attraverso la ceramica, dando forma e stabilizzando con il fuoco le argille ed i minerali, l'uomo provò e riuscì ad imitare la natura. Questa fu la prima tecnologia umana: la scoperta che il calore poteva trasformare la terra in un materiale duro come la pietra. È corretto che non si sia mai parlato di età della ceramica, poiché la si deve considerare una tecnologia strumento di civiltà, trasversale a tutte le altre età. I prodotti in ceramica, e tra questi anche i pavimenti, tutt'ora continuano ad accompagnarci e a svilupparsi, sorprendendoci con nuovi ambiti applicativi.

Le Origini Antiche della Ceramica a Vietri sul Mare

Le ceramiche hanno reso la cittadina di Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, famosa in tutto il mondo. Vietri ha tradizioni antichissime e la storia della ceramica vietrese è legata a Cava de’ Tirreni di cui era un tempo frazione. Marina di Vietri, infatti, era usata dai monaci della Badia come porto commerciale per gli scambi soprattutto con le zone a Sud di Salerno. Nel Medioevo diventa una vera e propria fonte di ricchezza inesauribile per questa zona della provincia di Salerno, ma è nel tardo Rinascimento che l’industria della ceramica ebbe una grandissima diffusione grazie ai Principi Sanseverino.

È proprio in quel periodo che ci fu un importante incremento della produzione della “riggiola maiolicata”, prodotta nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri ceramisti cavesi che avevano iniziato una fase molto importante di sviluppo dell’attività edilizia, merito soprattutto della posizione strategica sul mare che favoriva il commercio nel Mar Tirreno, in particolar modo con la Sicilia, Liguria, Sardegna e la Toscana e che successivamente contribuirà allo sviluppo della classe imprenditoriale vietrese. Nel 1997 Vietri è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la ricchezza dei suoi paesaggi e del suo patrimonio artistico e culturale. Le Ceramiche di Vietri sul Mare sono veri e propri capolavori frutto di una tradizione secolare, portata avanti solo in alcuni paesi della Costiera amalfitana, e rappresentano uno dei prodotti d’eccellenza di questi luoghi.

La Storia della Ceramica Vietrese

Secondo alcuni ricercatori, la storia dei manufatti in ceramica ha inizio addirittura nel IV secolo A.C., durante il periodo etrusco. Le prime ceramiche specificamente vietresi vengono prodotte nella città di Cava de Tirreni in quanto, fino al 1800 circa, Vietri ne era un suo casale. Ci sono documenti e reperti che testimoniano la produzione delle primissime ceramiche vietresi già nel XV secolo. Il vero salto in avanti, infatti, lo abbiamo nel periodo fascista, come un effetto collaterale e positivo di quella orrenda pagina di storia. Molti ebrei in fuga, infatti, scelsero la Costiera Amalfitana per rifugiarsi dalla persecuzione, offrendo ai locali manufatti e opere d’arte in cambio della loro ospitalità.

Questi deliziosi manufatti abbelliscono piatti, vassoi, vasi e altri oggetti domestici, ma decorano anche i vicoli, le strade e le case dei paesini affacciati sul mare, dando vita ad un’atmosfera vivace e colorata.

La Produzione Artigianale: Un Processo Ricco di Tradizione

La produzione delle migliori ceramiche di Vietri prosegue tutt’oggi nei vari laboratori artigianali, portando avanti una tradizione di famiglia a volte secolare. Ma se da un lato restano numerosi i laboratori, dall’altro, per soddisfare la sempre più crescente richiesta di questo speciale prodotto di nicchia, si sono affermate aziende che, pur garantendo una produzione su larga scala, determinata dalla particolarità e dal forte apprezzamento che queste ceramiche hanno ricevuto nelle varie parti del mondo, hanno saputo evolversi nel rispetto della tradizione, garantendo sia il mantenimento delle tecniche originarie, sia la produzione su larga scala anche con tipologie e finiture innovative, in linea con le richieste di design contemporaneo.

La piastrella industriale viene ricoperta di smalto passandola sulla macchina smaltatrice. Lo smalto proviene dai locali “mulini” dove viene prodotto con antiche ricette tradizionali, custodite gelosamente e tramandate di generazione in generazione. Lo smalto più usato come base di decorazione è il classico “Bianco Vietri”, di solidissima struttura e dalla finitura satinata, ma esistono smalti colorati e di diversa finitura per le varie collezioni. Il pregio di questo tipo di smalto e la sua durezza garantiscono una ottima performance per pavimentazioni e rivestimenti. Il processo di smaltatura comunque è sempre lo stesso: tramite canali che collegano la zona mulini alla macchina smaltatrice da cui questo liquido denso già lavorato e filtrato arriva a pioggia sulle piastrelle poste su transfer meccanici.

Da lì vengono posizionate su carrelli o su cestelli per le successive lavorazioni. A questo punto la piastrella “vestita” di smalto crudo, a seconda del tipo di finitura, può essere cotta in forno direttamente, per ottenere il “fondo” in abbinamento con eventuali decorazioni, oppure passare in sala decorazione per essere dipinta con i colori ed i decori delle collezioni o su richiesta, essere utilizzata per il fondo pennellato a mano. In alternativa può essere serigrafata per le decorazioni più geometriche.

Le Fasi del Decoro

La fase del decoro a mano (la seconda opzione) è sicuramente quella più interessante, in quanto in essa si esprime tutta l’arte e tutta la capacità delle esperte maestranze. I decori sono dipinti con svariate tecniche. I profili dei disegni possono essere realizzati a spolvero, a mano libera, o serigrafati, e le campiture degli spazi sono realizzate a pennello, o “a stampino” - stencil - con delle mascherine forate applicate sulle piastrelle, dove il colore passa sempre con i passaggi a pennello.

I colori utilizzati sono degli ossidi naturali in sospensione acquosa, e la loro brillantezza e forza dopo la cottura dipende dalla qualità delle materie prime e dal sapiente dosaggio degli esperti decoratori. La tecnica serigrafica invece si realizza trasferendo con una spatola il colore miscelato con olio versato su uno schermo di seta forato poggiato sulla piastrella. La piastrella decorata, quindi, è adesso pronta per la cottura, e viene trasferita al forno a rulli dove subirà la sua definitiva trasformazione e, dopo il ciclo di cottura, può essere imballata e spedita a destinazione. La manipolazione del prodotto è continua e artigianale, all’interno di un processo che è strutturato organicamente.

La lavorazione del cotto poi, moltiplica esponenzialmente questa manualità. Dall’argilla in pani, impastata e degasata, si ottiene una lingua compatta di prodotto che può essere tagliata in svariati formati, per poi essere essiccata e, dopo opportune rifilature, passata nei forni muffolati per la lenta e tradizionale cottura. Il risultato è un cotto dall’aspetto morbido ma planare, di un colore biondo rosato tipico di quella terra e luminosissimo. Questo cotto può essere utilizzato già così per pavimentazione o rivestimento, oppure può offrire base per smalti e decori, grazie alla sapiente ed esperta artigianalità.

Caratteristiche e Stile delle Ceramiche Vietresi

Lo stile delle Ceramiche di Vietri è riconoscibile grazie ai colori che si ispirano a quelli del Mediterraneo e dei paesi del Sud. Tutti i colori della Costiera Amalfitana sembrano incontrarsi a Vietri, negli smalti e nelle decorazioni delle ceramiche prodotte fin dal 1600. Notizie di una fiorente attività legata alla produzione della ceramica risalgono al XIV secolo come risulta dalla grande richieste di tegole e mattonelle prodotte nel vicino casale di Vietri sul Mare, da parte dei maestri fabbricatori di quel periodo. Erano molto capaci con la chimica e si inserirono nell’arte della realizzazione delle ceramiche con la creazione di colori classificati come “irripetibili”, come il caratteristico giallo di Vietri.

Per realizzare le ceramiche si usa l’argilla, di cui il terreno della Costiera è assai ricco. Questa viene lavorata al tornio e poi modellata, in modo da dare la forma e la struttura all’oggetto. Successivamente, viene cotta in forno ad altissime temperature una prima volta e viene fatta una prima smaltatura. Per i piatti e le piastrelle è previsto un bagno in uno smalto bianco. Dopo l’asciugatura, avviene la decorazione a mano.

I crescenti legami commerciali uniti alle caratteristiche uniche del territorio e alla particolare originalità degli artigiani vietresi attirarono, a partire dagli anni ’20 del XX sec., l’arrivo sulla Costa di artisti ed artigiani di fama mondiale (Irene Kowaliska, Riccardo Dolker, Giovannino Carrano) che portarono Vietri a diventare una delle capitali riconosciute della produzione della ceramica d’arte. Le botteghe della ceramica di Vietri sono uno spettacolo nello spettacolo. Le strette vie del paese, sono costellate di piccoli negozi e botteghe artigiane dove l’arte della ceramica raggiunge livelli davvero unici, sia per forme che per colori.

Gli asinelli, divenuti poi il simbolo della ceramica vietrese, sono una ‘invenzione’ di ceramisti tedeschi che tra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso, attirati dal sole e dal mare, si trasferirono nella ridente cittadina costiera. Stili e contaminazioni si ripropongono tutt’ora. Allo stesso modo, però, si ambisce a nuove esperienze: dai classici toni caldi di questi luoghi, si passa a scorci di paese e a scene di vita quotidiana e a figure immaginarie e contemporanee.

Applicazioni e Utilizzi Moderni

Queste piastrelle, danno un tocco unico e personale alla casa, i decori sono molteplici, così come i colori: si possono usare immagini di agrumi e frutta con toni vivaci e caldi nella zona cucina, per chi ama le cucine in muratura, spesso vengono rivestite con le piastrelle vietresi di formato 10×10; disegni geometrici che richiamano i colori del mare nella stanza da bagno. La camera da letto con un pavimento vietrese renderà l’ambiente suggestivo e di forte impatto visivo. In un salotto si può giocare inserendo degli inserti di piastrelle vietrese in un pavimento in cotto o anche il parquet. Anche per l’esterno si può utilizzare la pavimentazione vietrese. Va anche detto che questa piastrella può essere utilizzata anche in città e non sono per le case al mare.

Arredare con le ceramiche vietresi significa portare un po’ di aria mediterranea nelle case, con i vivaci colori tipici: blu verde, giallo e rosso. Vietri, il comune della provincia di Salerno, è rinomato per le ceramiche, la cui fortuna può aver avuto inizio già nel V secolo a.C., sotto la dominazione etrusca. L’arte ceramica continuerà nel corso dei secoli ad acquisire pregio e le tecniche di produzione andranno affinandosi sempre di più.

Questi deliziosi manufatti abbelliscono piatti, vassoi, vasi e altri oggetti domestici, ma decorano anche i vicoli, le strade e le case dei paesini affacciati sul mare, dando vita ad un’atmosfera vivace e colorata. La produzione oggi è ancora molto attiva e continua a suscitare meraviglia in turisti e collezionisti da ogni parte del mondo. Negli ultimi decenni, inoltre, si sono affermate aziende che, garantendo il rispetto per la tradizione attraverso l’uso delle tecniche originarie, sanno produrre su larga scala, anche con tipologie e finiture innovative come richiesto dal moderno design, in particolare del settore edile.

Le ceramiche di Vietri vengono utilizzate sia per l’arredo del giardino che per l’interno della casa, I colori e i disegni delle ceramiche vietrese dona splendore, luce e calore agli ambienti. Inoltre la ceramica di Vietri è un perfetto oggetto di uso quotidiano da esporre in casa e da utilizzare per le proprie esigenze e routine quotidiane. Sicuramente la cucina è uno degli ambienti in cui le ceramiche vietresi trovano più applicazioni; i para schizzi, il piano di lavoro delle cucine in muratura, i piatti, i vasi o i tavoli stessi permettono di arredare la cucina con il classico stile mediterraneo.

Consigli per la Cura delle Ceramiche Vietresi

La bellezza delle ceramiche di Vietri sta proprio nell’unicità del pezzo, nella sua unicità, nello sbafo dell’artigiano o nel fatto che le mattonelle non siano perfettamente piane. La ceramica di Vietri è un bellissimo oggetto da tavola che può essere utilizzato quotidianamente. Ma come per tutti gli altri oggetti in ceramica, è necessario prestare particolare attenzione per evitare di romperla e mantenerla pulita.

  • Quando si vuole pulire la ceramica di Vietri, la prima cosa da fare è controllare le istruzioni di pulizia stampate sul fondo dell'articolo.
  • Se non avete la scatola originale in cui erano conservate le vostre ceramiche, potete cercare l'articolo online.
  • Il modo migliore per pulire le ceramiche di Vietri è usare una spugna.
  • Asciugare una ceramica bagnata può essere difficile. Si può procedere in piedi su un asciugamano asciutto oppure stendendo l'oggetto su un asciugamano asciutto e premendo delicatamente.
  • Quando conservate le vostre ceramiche di Vietri, cercate di evitare di riporle in cassetti e armadi stretti. In questo modo si eviterà che si rompano a causa del peso di altri oggetti posizionati sopra di esse.
  • Quando si maneggiano le ceramiche di Vietri, è consigliabile usare due mani, poiché una sola può facilmente rompere l'oggetto.

Le ceramiche di Vietri sono bellissimi oggetti da tavola che possono essere utilizzati quotidianamente. Sono anche facili da pulire e da asciugare. Tuttavia, possono rompersi se non vengono maneggiate correttamente.

Il Museo della Ceramica Vietrese

Per saperne di più sul mondo della ceramica di Vietri, consigliamo una sosta formativa al Museo delle Ceramica Vietrese, inaugurato dal 1981 con l’intento di salvaguardare e tutelare questo patrimonio artistico locale. Il Museo si trova nelle stanze della bellissima Villa Guariglia a Raito di Vietri, una dimora storica molto elegante. Segnaliamo anche l’idea promossa da alcuni ristoratori della zona. Si tratta de Il Piatto del Buon Ricordo: le pietanze vengono servite in piatti decorati a mano che poi si possono portare a casa come ricordo.

A Villa Guariglia in dicembre si tiene l’annuale Festa dei Boccali, un appuntamento artistico e di volontariato dove 100 ceramisti vietresi espongono la loro produzione artigianale.

Vietri sul Mare, la “prima perla” della Costiera Amalfitana, è uno dei più importanti comuni costieri della provincia di Salerno, situato nell'angolo più protetto dell'omonimo golfo. Per chi arriva dal mare lo spettacolo delle maioliche della cupola della chiesa di S.

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