Quercianella, fino al secondo dopoguerra, ha visto una lunga fase di edificazione spontanea, senza un progetto complessivo. Questa crescita seguiva la lenta edificabilità delle proprietà fondiarie, inizialmente di poche famiglie come Sonnino, Orlando, Gower, Paolieri, Lami. A queste famiglie si deve il merito di aver scoperto e valorizzato la vocazione turistico-balneare di Quercianella nei primi decenni del '900, dando vita a questo piccolo centro abitato.
Una prima fase espansiva ha seguito una direttrice lungo la costa verso sud, cioè verso Chioma, compressa dal tracciato ferroviario, e a nord verso Sonnino sull'area dei Gower. Una seconda direttrice si è sviluppata lungo un'Aurelia urbana ancora sterrata nel primo anteguerra, con brevi propaggini verso la collina, via Falcucci e via K.Parodi.
Dal secondo dopoguerra è iniziata una seconda fase di espansione edilizia regolata dal PRG del Comune di Livorno, deliberato nel 1958. Tuttavia, il PRG di Livorno nacque principalmente per regolamentare lo sviluppo e la ricostruzione bellica della città, risultando "disattento" verso Quercianella, non toccata dalla guerra e distante dal centro urbano.
Anche le ultime modifiche apportate al PRG hanno solo sfiorato Quercianella, introducendo la pericolosa novità dell'aumento dell'indice di fabbricabilità, nonostante i precedenti delle lottizzazioni Massini (1968), Mancioli (1970) e Befani ('75 a Chioma). Quercianella, dopo circa un secolo di sviluppo edilizio "orizzontale", rischia di assistere ad uno sviluppo in verticale, con le sopraelevazioni già iniziate.
Castel Sonnino: Un Simbolo di Quercianella
Castel Sonnino, più familiarmente chiamato Romito, è il "logo" della pubblicità del turismo di Quercianella e di Livorno. Sidney Sonnino, nato a Pisa nel 1847, costruì qui una torre e un edificio più basso per farne una dimora estiva e autunnale, aggiungendo un porticciolo a riparo dal libeccio.
Sonnino, ministro delle Finanze nel 1893, godette dei favori del Re Umberto, che si disse favorì la costruzione della ferrovia e della stazione di Quercianella, cointitolata a Sonnino. Il castello, negli anni '90, passò in mano di privati.
La Talassoterapia e l'Importanza di Quercianella come Stazione Climatica
Tanti bambini affetti da tubercolosi e rachitismo trovarono beneficio nelle cure dell'aria e dell'acqua marina negli ospizi marini gratuiti dei bagni di Livorno, grazie a Barellai, medico fiorentino. Il medico livornese Gaetano Pini nel 1873 dette vita ad un istituto per le cure della tubercolosi con la balneoterapia.
Giovan Battista Paolieri contribuì a far conoscere Quercianella come stazione climatica. Paolieri vi giunse da Casole d'Elsa per curarsi l'asma. Nella guida del Vigo è scritto che "Quercianella per la posizione sua sarebbe stazione d'inverno... essa non ha invidia ai luoghi più temperati della riviera ligure".
I Bagni Paolieri
I Bagni Paolieri furono costruiti nel 1911 su un basamento di cemento lungo l'insenatura e con cabine di legno. G.B. Paolieri si ispirò alla riviera ligure, andando a Nervi per documentarsi.
Sopra la superstite grotta con capelvenere posta all'ingresso c'era il piccolo osservatorio termo-udometrico istituito nel 1917, a conclamare la bontà del clima balsamico di Quercianella. I "Bagni Paolieri" hanno rappresentato il centro e il fulcro della vita di Quercianella, frequentato da professionisti, funzionari, ufficiali e artisti.
Prima della costruzione degli altri stabilimenti balneari, parte dei villeggianti godeva di altri accessi al mare, come quello del "Calloni", anch'esso con alcune cabine in muratura.
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