I Bagni di Petriolo, quasi certamente noti ad Etruschi e Romani, sono ricordati nei documenti a partire dal 1130. Le prime notizie dirette sui bagni risalgono al 1230 e nel 1250 i bagni appaiono già organizzati secondo un sistema di affitto delle stationes ai clienti, i cui canoni erano regolamentati dal Comune di Siena. Nel mese di giugno del 1230 il Comune di Siena inviò il notaio Bonfilio a fare l'elenco delle persone "qui iverant ad balneum". A partire dal 1292, i bagni erano disciplinati da un rettore nominato dal Podestà di Siena, secondo precisi ordinamenti economici e di polizia. Inoltre il Comune, nel corso del secolo, si occupò più volte di cercare nuove vene termali, costruire nuove vasche e restaurare le vecchie, nonché di mantenere efficiente la viabilità e regolamentare lo svolgimento del mercato che si teneva presso le terme.

L'EreditĂ  Medievale e Rinascimentale

Nel XIV e XV secolo, i bagni di Petriolo erano molto rinomati, furono luogo di soggiorno di personaggi illustri (tra i quali il pontefice Enea Silvio Piccolomini) e sono menzionati nei principali trattati medici tardomedievali. Nel 1404 fu realizzata la fortificazione delle Terme di Petriolo - unico esempio rimasto delle terme fortificate di cui si possono ancora oggi ammirare le mura e la Torre della Repubblica Senese. Nel corso del secolo, lo stabilimento era ancora molto frequentato.

Decadenza e Riscoperta

La decadenza ha inizio con il secolo XVI a tutto vantaggio dei bagni di Pignoni e di quelli di San Filippo. Nella seconda metà del XVII secolo, Petriolo si trovava in un profondo stato di decadenza: da un resoconto dell’epoca si evince che l’unico immobile destinato all’alloggio dei fruitori delle terme era un’osteria non meglio identificata. Nel 1713 l’ente gestore della struttura fa restaurare sia le vasche che un edificio di grosse dimensioni destinato all’alloggio.

Descrizione delle Terme Medievali

I ruderi delle terme medievali si trovano lungo il torrente Farma, presso la confluenza del botro delle Caldanelle. Sul luogo resta gran parte della cinta muraria quadrangolare quattrocentesca, pressoché integra a parte alcuni tratti lungo la riva del Farma. L’unico edificio superstite delle antiche terme è diviso in due livelli: il livello più basso è costituito da un ampio porticato a quattro archi a tutto sesto sostenuti da grossi pilastri ottagonali con capitelli sagomati, all’interno del quale si trovano quattro locali in serie, coperti da volte a crociera, dove si trovano tre vasche uguali rettangolari dotate di scalini.

La Locanda di Petriolo

Poco lontana dalle mura, in prossimità dell’asse viario che conduceva a uno degli accessi al circuito difensivo, si erge un antico edificio isolato tradizionalmente chiamato la “Locanda di Petriolo”. L’edificio, il cui nucleo originario risale al XVIII secolo, ha subito nel tempo trasformazioni che hanno alterato la conformazione iniziale della struttura, sia in pianta che in elevato. Le discontinuità murarie riscontrate e i differenti materiali di costruzione impiegati, congiuntamente al confronto delle cartografie storiche con quelle dell’I.G.M. del 1907 e del 1941, hanno permesso di identificare quattro diverse fasi di vita della Locanda.

Il Progetto di Restauro e Valorizzazione

Il Progetto di Restauro e Valorizzazione dei Bagni di Petriolo si avvia nel 2015 per iniziativa dell’associazione Italia Nostra e di UnipolSai, proprietario dell’area. Le prime attività avviate sono state finalizzate alla predisposizione di un elaborato di pre-fattibilità per il restauro e la valorizzazione del sito, anche attraverso la partecipazione attiva delle comunità locali. I lavori si sono svolti in tre lotti ed hanno riguardato il restauro della locanda, delle mura, delle torri, della chiesa e delle terme storiche. Nel corso degli anni sono state svolte indagini storiche ed archeologiche ed attuati degli scavi nell’area interna alle mura che hanno evidenziato la presenza di fondazioni di edifici risalenti al 1200, come è possibile vedere nei pressi di Porta Siena.

Petriolo Oggi

Nel 1907 Petriolo giĂ  figurava nell'elenco ufficiale delle acque minerali d'Italia, pubblicato dal Ministero dell'Interno. La stagione termale di solito si protrae da Maggio a Ottobre con apertura nei giorni feriali e nei periodi di maggior affluenza dalla prima mattina al tardo pomeriggio. Alle Terme di Petriolo si giunge facilmente percorrendo la superstrada Siena-Grosseto. Per chi proviene da Grosseto al Km 45, dopo il viadotto sul Farma, trova il cartello con indicazione dell'uscita per le Terme di Petriolo.

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