Acque Albule Terme di Roma, note anche come Terme di Tivoli, rappresentano un’oasi di benessere situata a Tivoli Terme, a breve distanza dalla capitale italiana. Le origini di queste terme risalgono già ai tempi dell’imperatore Augusto e sono state menzionate da scrittori latini quali Plinio il Vecchio e Virgilio nell’Eneide.

Storia delle Terme di Tivoli

La fondazione di Tivoli, originariamente chiamata Tibur, risale al 1215 a.C., ben 462 anni prima della fondazione di Roma. Durante l’epoca romana, Tivoli divenne un importante centro di villeggiatura per i ricchi e potenti, grazie alla bellezza del suo paesaggio e alla presenza di numerose ville, come la famosa Villa Adriana, residenza dell’imperatore Adriano, e la splendida Villa d’Este, conosciuta per i suoi giardini e le sue fontane.

Le antiche Terme di Agrippa oggi recuperate e conosciute come Terme di Roma, sono una delle principali attrazioni di Tivoli. Virgilio ne parlò nell'Eneide, Nerone le fece confluire fino alla Domus Aurea utilizzando l'acquedotto Marcio, mentre l'imperatore Adriano le utilizzò per alimentare le numerose piscine della sua sontuosa villa (Villa Adriana). Infine, Cesare Augusto, che pare soffrisse di gotta, trasse enorme beneficio dai bagni solfurei, tanto che decise di far costruire dall'architetto M. Vipsanio Agrippa un sontuoso edificio termale, del quale sono ancora visibili i massicci ruderi.

Le acque albule vengono menzionate addirittura nell’Eneide di Virgilio, e dovete sapere che anche Plinio il Vecchio ci racconta che ai suoi tempi i soldati feriti in battaglia venivano trasportati ai Bagni di Tivoli per essere curati. Persino l’Imperatore Augusto ne beneficiò e ne fu così entusiasta da commissionare al suo architetto M. Vipsanio Agrippa la costruzione di un sontuoso edificio termale.

Le Terme erano organizzate in quattro blocchi tondeggianti a due piani, uniti da portici che avevano la funzione di raccogliere aria calda per riscaldare i bagnanti prima dell’immersione nelle acque. Solo nel Rinascimento illuminati signori le riscoprirono apprezzandole nuovamente: il Cardinale della Queva riaprì il canale di deflusso acque mentre il Cardinale Ippolito d'Este, dopo essersi avvalso di queste acque per la sua malferma salute, realizzò l'inalveamento del canale e tentò per primo dei sondaggi nella profondità dei laghi.

Nel XIX secolo arrivò un riconoscimento ufficiale da parte della medicina grazie al trattato “Ragionamento dei Bagni minerali presso Tivoli” a cura del dottor A. Nello stesso periodo, per agevolare lo sfruttamento delle proprietà delle acque sulfuree, furono ristrutturati i Bagni Vecchi e messi a disposizione di quanti ne avessero bisogno. Intorno al 1860 col benestare della Chiesa e di Papa Pio IX fu approvato il progetto di costruzione di un nuovo stabilimento termale nei pressi delle sorgenti solfuree.

ProprietĂ  delle Acque Albule

Ancora oggi, le Acque Albule, di tipo sulfureo e ipotermale, sgorgano a una temperatura costante di 23°C dai laghi Regina e Colonnelle, mantenendo inalterate le loro proprietà benefiche. Vennero spesso menzionate dagli scrittori latini e celebrate per le loro virtù terapeutiche e medicamentose.

L’acqua albula che arriva alle Terme di Tivoli, ha una temperatura costante di 23 gradi durante tutto l’anno, ed è ricchissima di zolfo, potente antibatterico e antinfiammatorio. Il nome Albule deriva dal colore biancastro delle acque, causato dall’emulsione gassosa di anidride carbonica e idrogeno solforato. L’acqua delle Terme di Tivoli si è rivelata molto utile anche per pazienti in riabilitazione a seguito di vari traumi.

Plinio Secondo il Vecchio, riferì che "i soldati feriti in battaglia erano condotti alle Acque Albule come nel miglior luogo di cura, donde tornavano sanati" (Hist. Naturalis, XXXI, 6). Nel XIX secolo, le proprietà curative delle acque furono ufficialmente riconosciute dalla medicina, e le terme furono utilizzate per trattare varie malattie della pelle, delle vie urinarie, respiratorie e reumatiche.

Le terme sono un’attrazione popolare per turisti e locali, offrendo un luogo perfetto per rilassarsi e godere dei benefici delle acque sulfuree. Il centro termale comprende cinque grandi piscine, adatte sia per adulti che per bambini, e vari percorsi di benessere progettati per il rilassamento e la salute.

Ma la vera particolarità dei Bagni di Tivoli sta nelle 4 piscine esterne, che occupano una superficie di 6.000 mq, balneabili tutto l’anno, e di un’ampiezza che le rendono idonee al nuoto (caratteristica molto rara).

Informazioni Utili per la Visita

Le Terme di Roma si trovano in Via Tiburtina Valeria a Tivoli Terme (RM). In alternativa, dalla stazione ferroviaria di Roma Tiburtina, si può prendere un treno regionale in direzione Tivoli e scendere alla stazione di Bagni di Tivoli, situata a breve distanza dalle terme.

Le Terme di Tivoli offrono anche pacchetti speciali e promozioni in determinati periodi dell’anno. Kit di cortesia: incluso nel prezzo d’ingresso, comprende accappatoio, cuffia, telo e ciabattine. Accesso ai minori: i bambini sotto i 14 anni non possono accedere alla SPA. I ragazzi dai 14 ai 16 anni possono accedere solo con un certificato medico di idoneità e devono essere accompagnati dai genitori.

Le Ville di Tivoli

Le ville di Tivoli sono tra i piĂą straordinari esempi di architettura e paesaggistica di tutta Italia. Queste residenze storiche offrono un affascinante viaggio attraverso secoli di storia, arte e cultura.

Villa Adriana

Villa Adriana è un vasto complesso di edifici costruito dall’imperatore romano Adriano nel II secolo d.C. Progettata come un rifugio dalla vita di Roma, la villa incorpora stili architettonici e decorativi provenienti da tutto l’impero, inclusi Grecia, Egitto e Roma stessa. Estendendosi su circa 120 ettari, il sito comprende numerose strutture tra cui il Teatro Marittimo, il Pecile, le Grandi e Piccole Terme, e il Canopo, un lungo bacino d’acqua decorato con statue. Villa Adriana è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO per la sua eccezionale importanza storica e architettonica.

Villa d’Este

Villa d’Este, commissionata nel 1550 dal cardinale Ippolito II d’Este, è un capolavoro del Rinascimento italiano. Famosa per i suoi giardini terrazzati e le sue fontane spettacolari, la villa fu progettata dall’architetto Pirro Ligorio. Le fontane, alimentate dall’acqua del fiume Aniene, includono la Fontana del Bicchierone e la Fontana dell’Ovato, tra molte altre. Villa d’Este rappresenta uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana e è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Villa Gregoriana

Villa Gregoriana è un parco naturale creato da Papa Gregorio XVI nel 1835. Situata ai piedi dell’acropoli di Tivoli, la villa è famosa per le sue cascate, le grotte e i sentieri immersi nella natura. Il percorso principale attraverso il parco conduce i visitatori lungo paesaggi spettacolari, inclusi la Grande Cascata e la Grotta di Nettuno. Villa Gregoriana combina elementi naturali con opere architettoniche, offrendo un’esperienza unica di bellezza e serenità.

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