Il film "Bagno donna di cuori" di De Paolis racconta la storia di due giovani, Agnese e Stefano, molto diversi tra loro, offrendo uno spaccato intenso e riflessivo sulle dinamiche adolescenziali e i conflitti interiori.

I Protagonisti e le Loro Sfide

Agnese è una ragazza di diciotto anni, cresciuta in un ambiente familiare profondamente religioso. Frequenta l’oratorio della sua parrocchia e ha fatto voto di castità fino al matrimonio. Stefano, invece, è un ragazzo di venticinque anni con una famiglia disfunzionale. Lavora come custode in un supermercato di una zona periferica di Roma per mantenere i genitori disoccupati.

Entrambi i protagonisti si trovano a dover affrontare sfide complesse, cercando di definire il proprio ruolo in contesti familiari e sociali difficili.

La Purezza e la Sessualità Nascente

Il film esplora in profondità il tema della purezza, soprattutto attraverso il personaggio di Agnese, la cui madre esercita un controllo opprimente sulla sua sessualità nascente. La reazione fobica della madre agli sms che Agnese riceve, e la sua insistenza nel mantenere Agnese "piccola", evidenziano una dinamica di violenza psicologica.

La purezza è rappresentata simbolicamente anche attraverso il colore bianco, che ricorre spesso nelle scene che coinvolgono Agnese e sua madre. Tuttavia, questo bianco può anche essere interpretato come un simbolo di lutto per le potenzialità inespresse di Agnese.

In effetti in un’altra sequenza vediamo il prete che dice ad Agnese: “Tu dai retta al demonio.” E perché Agnese dà retta al demonio? Perché il furto è un peccato mortale, tanto più se si tratta del furto di un cellulare che le serve per continuare uno scambio via sms con l'altro sesso.

Il Ruolo di Stefano e la Difesa della Legge

Stefano, licenziato dal supermercato, è mostrato completamente solo, nel parcheggio deserto dove lavora dopo essere stato licenziato dal supermercato per aver fatto scappare Agnese, inzuppato da una pioggia implacabile. Un uomo solo, sotto una pioggia che evoca una caduta depressiva, per la quale non ha riparo.

Nella corsa iniziale Agnese scappa. Anche Stefano è impegnato a difendere un ruolo nella vita anomalo rispetto al “titolo” che gli è stato appioppato dal contesto e dalla famiglia dai quali proviene. Corre per applicare la legge.

Il Conflitto Generazionale e la Violenza Familiare

Il film mette in scena un conflitto generazionale acuto, in cui la madre di Agnese esercita una forma di violenza psicologica e fisica sulla figlia. Marta, la madre, a mio parere usa continuamente violenza alla figlia: quando la picchia e la chiude in casa per il ritardo con cui Agnese torna a casa, o, ancora, come quando entra in bagno mentre Agnese si depila senza bussare e senza chiedere il permesso, come se l’intimità di Agnese non esistesse e fosse cosa propria.

Agnese deve rinunciare a sviluppare un’identità personale, violentata - letteralmente - dai desideri che la madre ha su di lei e per lei.

Il Prete e la Ricerca di Unità

Colpisce nel film che tra tanti adulti senza qualità solo il prete sappia davvero parlare ai giovani, come quando spiega loro il significato della parola divertire: “de vertere”. Cioè, “gettarsi fuori di sé”. Se andiamo a cercarne a fondo il senso, scopriamo (per esempio consultando la Treccani) che uno dei significati etimologici di “divertire” ha a che fare col dimenticare il vuoto che si ha.

Il prete spiega nel film ai ragazzi il senso della frase “beati i puri di cuore”: “Come Gesù, i puri di cuore rinunciano a se stessi per l’altro, dando tutto all’altro, anche la vita.”

La Guerra tra Poveri e la Redenzione

Il film affronta anche il tema della guerra tra poveri, mostrando come le periferie del mondo siano spesso teatro di conflitti e disuguaglianze. Lasciandolo scappare e proteggendolo dalla folla che lo vorrebbe linciare, protegge nella figura del rom anche la propria parte ‘aliena’, quella umiliata e diseredata, anziché sentirsi costretto a non riconoscerla come propria, ricorrendo a una scissione: io non sono così, i brutti sono loro, non io.

Entrambi mostrano di guardare alle cose dal punto di vista dell’altro: Agnese coglie la solitudine di Stefano, Stefano la paura e il conflitto di lealtà di Agnese nei confronti della madre.

Tabella dei Personaggi Principali

Personaggio Descrizione
Agnese Ragazza di 18 anni, religiosa e vincolata al voto di castità.
Stefano Ragazzo di 25 anni, custode di supermercato con una famiglia disfunzionale.
Marta Madre di Agnese, profondamente religiosa e controllante.

Conclusione

La corsa finale inoltre mostra Agnese rincorrere Stefano, e si conclude con un abbraccio dove passione e rabbia si mescolano in modo vitale e autentico.

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