Il Bagno Maitò a Forte dei Marmi rappresenta da decenni un simbolo di lusso, divertimento e alta qualità in Versilia. Con una storia ricca e un’offerta di servizi in continua evoluzione, il Maitò si distingue per la sua capacità di unire tradizione e innovazione, offrendo un’esperienza unica ai suoi ospiti.
Storia e Trasformazioni del Maitò
Dopo oltre sessanta anni di attività, il Maitò è stato sottoposto a un importante intervento di trasformazione in tre fasi. Evolvendosi senza perdere l’autenticità, Maitò vanta un’estetica fresca e contemporanea, capace di onorare il suo passato storico. Il progetto è stato affidato allo studio Vitaloni+Partners, che ne ha curato l’intero processo, dalla visione progettuale alla direzione artistica.
Nel 2019, il gruppo Logispin, una holding con sede a Londra, ha investito circa 10 milioni di euro per trasformare il Maitò in un vero format del lusso. La società, specializzata nello sviluppo di software per il settore del gaming entertainment on line, ha infatti comprato gli stabilimenti balneari della famiglia Ricci e dei Filocamo, per creare una nuova realtà interconnessa indirizzata alla top class. L’operazione ha coinvolto anche l’acquisizione dello stabilimento balneare Orsa Maggiore, integrato nell’offerta del Maitò.
La società di gestione della holding è la MaiMaitò di cui Tiziano Nardini, titolare di Nardini forniture, è amministratore e progettista. L’obiettivo è di creare un marchio Maitò da esportare a livello internazionale, capace di far conoscere la cultura del territorio. Oltre alla proposta della ristorazione, ci sarà un vero format della vacanza in spiaggia: servizi, lusso e la possibilità di un pasto light o detox con i piedi nella sabbia, gustando un cocktail a due passi dal mare.
Il Progetto di Ristrutturazione
Il progetto di ristrutturazione è stato affidato allo studio Vitaloni+Partners, con Michele Vitaloni che ha interpretato il restyling del Maitò come un equilibrio tra memoria e contemporaneità. L’intervento al Maitò nasce con l’intento di preservare l’anima autentica di Forte dei Marmi, integrandosi armoniosamente con la natura circostante.
Il concept progettuale si distingue per un linguaggio razionale e pulito, fondato sull’uso dei colori tradizionali del luogo - il bianco e l’azzurro - che richiamano l’identità marina e l’eleganza sobria della Versilia. L’obiettivo era quello di dare forma a uno spazio sospeso nel tempo, in cui il concetto di “luogo” sparisse: uno spazio che annulla le coordinate geografiche, ma resta profondamente riconoscibile.
Obiettivo del progetto anche sottolineare, fin dal primo sguardo dall’esterno, la maestosità del Maitò, unendo in un’unica cornice il ristorante, lo storico stabilimento balneare Maitò e l’ex Orsa Maggiore, che ha permesso la realizzazione della piscina, uno specchio d’acqua di circa 300 mq.
Interventi Principali
- Restyling della passerella centrale: Una promenade che funge da spina dorsale del progetto, definita da una geometria pulita e da dettagli materici ispirati alla tradizione balneare.
- Riorganizzazione degli spazi funzionali: Dalla reception ai servizi, tutto è stato ridisegnato in un’ottica di efficienza e comfort, migliorando la fruizione degli ambienti per ospiti e staff.
- Nuove aree lounge e relax: Isole di quiete immerse nella luce naturale, con tessuti tecnici, legni trattati e sedute dal disegno essenziale.
- Scelta materica: Legni teak e laccati, corde nautiche, metalli satinati e superfici in travertino sono stati accostati con cura per generare una percezione sensoriale raffinata ma discreta.
Piscina e Outdoor
Il cuore del progetto è la piscina, attorno alla quale si sviluppano arredi completamente custom, dalle zone cabane ai frangisole, fino agli elementi divisori che permettono di vivere lo spazio come un ampio open space o, all’occorrenza, modularlo in ambienti più riservati. Le texture, in legno color teak e legno laccato, conferiscono continuità e coerenza estetica all’intero intervento.
Il rivestimento della piscina è in gres Laminam, mentre il volume freestanding in marmo e legno è stato realizzato su disegno esclusivo di Michele Vitaloni, con una texture custom sviluppata appositamente per il Maitò. I focolari, in amazzonite, vengono accesi al tramonto generando un effetto scenografico unico, in cui acqua, fuoco e natura si fondono.
L’intero stabilimento è stato studiato per offrire un’esperienza esclusiva. La piscina di circa 300 metri quadrati include zone idromassaggio, un corner bar e isole luxury.
Gli arredi sono stati progettati per essere versatili: il divano centrale è stato realizzato su misura e firmato da Michele Vitaloni, come anche la selezione tessile e la direzione artistica complessiva del progetto. Ai lettini a bordo piscina, firmati Talenti, si affiancano a quelli custom disposti sotto le tettoie, trasformabili in sedute e tavolini: una soluzione dinamica che consente alla piscina di mutare da area lounge e relax a sofisticato ristorante a cielo aperto.
Al centro della piscina, rivestito in amazzonite, è stato integrato un meccanismo che consente la salita e discesa di una piattaforma-palco, pensata per ospitare eventi e performance. Questo spazio ha già ospitato artisti di fama come Andrea Bocelli e Patti Pravo, con lo sfondo suggestivo dell’acqua in movimento.
Punto di forza del landscape design è la capacità di dialogare e integrarsi con il paesaggio attraverso una vegetazione tropicale utilizzata per unificare visivamente lo spazio esterno, creando continuità tra le varie aree ed estendendosi fino alla spiaggia. Rivestimenti in bamboo e pareti ondulate che si susseguono in un ritmo infinito come onde del mare.
Ristrutturazione Interna
Uno degli aspetti più interessanti della ristrutturazione riguarda l’interno dell’ingresso dell’ex Orsa Maggiore, le cui pareti sono state rivestite con boiserie in acciaio inox e inserti in ottone spazzolato, creando geometrie raffinate. Inoltre, una vela di rame con finitura DeNuance, realizzata su misura da De Castelli, aggiunge movimento e dinamismo al corridoio d’ingresso.
I bagni, in legno e marmo, sono arricchiti da lampade custom disegnate da Michele Vitaloni, che generano un effetto scenografico ispirato al movimento del mare: onde metalliche in azzurro cangiante evocano un tunnel sottomarino che accompagna verso gli spazi interni.
Il percorso di accesso è definito da un susseguirsi di elementi naturali e architettonici: bambù e specchi d’acqua accompagnano il visitatore lungo una struttura metallica a maglia sospesa, avvolta da rampicanti che formano un tunnel verde, immersivo e avvolgente.
Al termine del percorso si accede all’area comune adiacente alla spiaggia, dove è stato realizzato un nuovo bar dal design raffinato, caratterizzato da superfici in vetro, bacchette nei toni dell’azzurro, blu e bianco, pavimentazione in teak e una vegetazione lussureggiante. I salottini separati da quinte verdi e arredati con sedute di Edra, Driade e B&B, garantiscono privacy e contribuiscono a valorizzare ulteriormente l’esperienza dello spazio.
Servizi e Offerte Esclusive
Il Maitò offre una vasta gamma di servizi esclusivi per garantire un’esperienza indimenticabile ai suoi ospiti:
- Spiaggia attrezzata: Tende imperiali arredate con sdraio, registe e lettini prendisole.
- Ristoranti: Ristoranti sul mare con cucina di alta qualità, che esalta i sapori del territorio.
- Piscina: Piscina di circa 300 metri quadrati con zone idromassaggio, corner bar e isole luxury.
- Spa: Area relax con sauna, bagno turco e docce emozionali.
- Servizio in spiaggia: Possibilità di ordinare drink e pasti veloci direttamente sotto l’ombrellone.
Maitò Art Hotel
Un esempio di boutique hotel dove arte e architettura si fondono in una logica di lusso ai massimi livelli, trasformando l’albergo in una stupefacente galleria di creazioni contemporanee. L’edificio ospita cinque suite esclusive arredate con materiali pregiati: ottone, bronzo, rame, legni rari, pelle e tessuti di altissima qualità.
La Cucina del Maitò
I tenui colori della sabbia e del mare, ambienti sobri ed eleganti e un menù elaborato con materie prime di altissima qualità, questa è la magia di un locale che ha fatto la storia della Versilia. Semplici ma speciali, i piatti dello chef nascono da prodotti di eccellenza. Il pescato del giorno, le pregiate carni, le verdure biologiche, le farine selezionate, tutto viene scelto e lavorato seguendo il ritmo naturale delle stagioni.
Non un semplice piatto di penne al pomodoro. Le penne alla Maitó sono un simbolo, una vera icona della Versilia degli anni sessanta, un piatto che con pochi ingredienti racconta l’anima di una cucina fatta di cose buone. Pochi e semplici ingredienti, di altissima qualità.
Eventi e Riconoscimenti
Maitò non è solo un luogo, ma una pagina vivente della storia di Forte dei Marmi; palcoscenico di numerosi eventi e incontri mondani che hanno segnato intere generazioni.
L’opening season del Maitó 1960 ha rappresentato una sollecitazione di emozioni: centinaia di ospiti al party rigorosamente in bianco che si è tenuto nella nuova realtà di Forte dei Marmi, pensata dall’imprenditore Stefano Nesti, narrata da Hanina Bensellam, scritta da Michele Vitaloni e illuminata da Filippo Cannata.
Tra gli invitati all’evento personaggi del mondo dello spettacolo, politici, immobiliaristi, giornalisti e imprenditori di vari settori per una serata che ha catturato volti e generazioni differenti. Ospiti come Paolo Ciavarro con Clizia Incorvaia, Paolo Brosio, la famiglia Casamonti, l’artista Myfo, Demetrio Albertini, Niccolò e Filippo Ricci, Elisabetta Ricci.
Lo spettacolo nello spettacolo è stato rappresentato dall’esibizione stupefacente - e a sorpresa - di Andrea Bocelli che, in duetto con Ilaria Della Bidia, ha intonato “Con te partirò” e “Can’t help falling in love with you” a bordo piscina, circondato dallo scintillio di luci e flash che facevano eco sul pelo dell’acqua.
La Filosofia del Maitò
“È un progetto nato circa 2 anni fa assieme alla direttrice Hanina e alla proprietà - commenta Michele Vitaloni, direttore artistico, architetto e interior designer del Maitò - hanno avuto sempre le idee molto chiare su che cosa doveva essere il Maitò: il mio compito è stato quello di interpretare le loro richieste e disegnare il loro sogno, creando un’alchimia tra natura, arte, tradizione, food e design, dando vita a un luogo magico dove perdere la concezione del tempo.
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