In quella regione storico-geografica della Toscana nord-occidentale detta Versilia sembra ancora di vivere nella Belle Époque. Tra spiagge famose, beach club e hotel di lusso disseminati lungo la costa. E i paesini dell’entroterra che sembrano gallerie a cielo aperto, le dimore storiche e Lucca, il capoluogo gioiello. Qui l’epoca bella non è mai finita.

La Passeggiata di Viareggio: Un Viale tra Due Stili

La passeggiata a mare di Viareggio è una delle più famose in Italia e non solo. La sua ampiezza permette ai grandi carri mascherati di esprimere al meglio la spettacolarità dei propri movimenti. Nonostante vari tentativi incompiuti di rinnovarla (dal Piano Rogers del 1990 a un rifacimento parziale iniziato nel terzo millennio e non ultimato), le palme decimate dal punteruolo rosso e arredi ormai datati, mantiene comunque intatto il proprio fascino.

Se però lungo i viali Manin e Carducci lo stile Liberty è abbastanza continuo, anche se ha perso gioielli come l’Hotel Astor originale, la passeggiata vera e propria (viali Margherita e Marconi) è divisa nettamente in due parti da piazza Mazzini (che dovrebbe essere oggetto di rifacimento in tempi relativamente brevi).

La parte sud ha molti edifici Liberty e si caratterizza per costruzioni alte, che in molti casi riducono la visuale del mare, cosa stigmatizzata dallo scrittore Mario Tobino nel suo ‘Sulla spiaggia e di là dal molo’. Questa sezione è quella dove si è sviluppata l’industria balneare viareggina e in origine era costruita in legno; l’ultimo esempio rimasto è lo Chalet Martini accanto al Margherita.

Da piazza Mazzini al Principe di Piemonte il viale fu oggetto di un piano regolatore fra la fine degli anni ’20 e l’inizio dei ’30 che portò a realizzare costruzioni meno alte (intorno ai 6 metri) nello stile razionale tipico del tempo, e spesso accoppiate in modo tale che è possibile vedere il mare a intervalli più ravvicinati. Al tempo stesso tutte le costruzioni in muratura vennero dotate di riscaldamento e impianti sanitari degni di questo nome.

Il Caffè New York e Giulio Arnolieri

Giulio Arnolieri (nonno dell’estensore del presente articolo), che dal 1921 gestiva un bar in affitto costruito in legno all’altezza del Bagno Nuova Italia, fece richiesta di una concessione nel prolungamento del viale Marconi, in corrispondenza del n.

Stop al commissariamento della Misericordia di Torre del Lago

A mobilitarsi per la Confraternita, che ha una storia di affetto e legame assoluti con la comunità torrelaghese, è un gruppo di volontari e soci che intende riprendere un filo interrotto e far sì che possa aprirsi un percorso nuovo nella vita dell’associazione di volontariato.

«Nel novembre del 2018 - si legge in una nota inviata da questo gruppo di persone che cerca una svolta - la Misericordia di Torre del Lago Puccini è stata commissariata. Oggi, passati due anni, il commissariamento risulta sempre in essere portando avanti le attività svolte dall’associazione».

«In questo periodo - proseguono - si è formato un gruppo importante di soci e volontari che ritiene sia giunto il momento per l’associazione di tornare ad essere gestita dai suoi iscritti, terminando quindi il commissariamento che per sua natura ha carattere temporaneo e deve condurre alle elezioni di un nuovo magistrato.

Il gruppo ha il supporto di personalità e realtà di rilievo del paese, ha già comunicato la sua disponibilità a fare la sua parte per far tornare l’associazione a una gestione ordinaria e radicata sul territorio». Le parole d’ordine, si spiega, «sono inclusione e rispetto, ed è stato elaborato un programma dettagliato finalizzato ad alleviare e possibilmente risolvere i grossi problemi che da anni affliggono la Misericordia e che ad oggi sono ancora lontani dall’essere superati».

«È attualmente in corso una raccolta firme tra i soci della Confraternita per chiedere la fine del Commissariamento e l’indizione delle elezioni per il nuovo Magistrato, questo per il bene della comunità di Torre del Lago Puccini che necessità di una Misericordia forte, radicata e centrale.

Ringraziamo il commissario e chi ha portato avanti l’associazione in questi due anni, ma è giunto il momento di voltare pagina». com. Gruppo promotore: Luca Simonetti, Alessandro Navalesi, Gianni Fratini, Luca dell’Innocenti, Andrea Pastechi, Stefano Nari, Gioacchino Tola, Gianfranco Baldini, Sabrina Bitossi, Rossella De Maggio, Gregorio Antonino.

Cosa Vedere e Dove Andare in Versilia

Il primo, il più vicino, è colorato dall’infinita sfilata di ombrelloni che si distende senza soluzione di continuità fino a dove può giungere la vista.

Di più fresca fama, grazie ai proprietari celebri, sono l’Alpemare di Luca Bocelli, l’Alcione di Alessia Berlusconi e, a Marina di Pietrasanta, il modaiolo Twiga dell’incontenibile Flavio Briatore. Per lo shopping, però, vale la pena di aspettare il mercoledì, giorno del Mercatino del Forte allestito in piazza Marconi.

Il Parco della Versiliana è, al contrario, un’oasi di verde e tranquillità. La Passeggiata, il lungomare pedonale lungo due chilometri, è una sfilata di costruzioni Liberty.

Tappe obbligatorie il bagno Balena, i padiglioni gemelli dei bagni Martinelli e Bertucelli, che spiccano con i profili delle cupole a scaglie policrome, il Villino Chizzolini e, dulcis in fundo, il Gran Caffè Margherita frequentato da Giacomo Puccini, che a cavallo tra il XIX e XX secolo era il cuore della vita cultural-mondana versiliese.

All’epoca Viareggio era meta fissa di nobili, industriali e artisti, ma in realtà il bel mondo aveva scelto la Versilia già da tempo. “Facciamo conoscere delle realtà importanti anche attraverso i personaggi che vi hanno abitato”, spiega la presidente Maria Assunta Casaroli.

“Molti di questi edifici sono visitabili e raccontano un mondo che si estendeva oltre il litorale. Come accade a Seravezza, dove sorge il Palazzo Mediceo. Ma non c’è solo turismo nel passato della Versilia. Di qui, in epoca medievale, passavano i pellegrini che percorrevano la Via Francigena.

Il centro storico di Pietrasanta

Si torna in direzione della costa per una sosta a Pietrasanta, la capitale artistica della Versilia. Pochi chilometri e si arriva a Montignoso per scoprire un maniero da record. Castello Aghinolfi, costruito nel Medioevo su un’altura alle spalle del paese, affascina per la sua posizione ultrapanoramica e la grande torre ottagonale.

Più in quota, il bianco che tinge gran parte delle Alpi Apuane è quello delle cave di marmo, che per secoli furono il motore economico della Versilia. Spettacolari, certo, ma fredde e in gran parte inaccessibili. Si trovano a Levigliani, poco distanti dall’Antro del Corchia, le miniere dell’argento vivo. Ovvero di mercurio.

Un piccolo mondo antico fatto di vicoli silenziosi, monumenti e grandi scenari paesaggistici. E ancora, a Farnocchia e Pomezzana, una di fronte all’altra sui versanti opposti di una vallata interamente ricoperta di foreste. Poi, con le sue note ancora nella mente, si scende a Lucca.

Il diadema più sfavillante è Villa Reale di Marlia, a Capannori, residenza di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca nel XVIII secolo. A San Pancrazio, la semplicità neoclassica di Villa Grabau è riscattata dalla magnificenza del suo parco con giardino all’italiana ornato da fontane.

Più di quattromila metri. Rimesso piede a terra, ci si aggira fra strade e vicoli, ma le viste panoramiche non sono finite, anzi. La passeggiata in via Fillungo, strada dello struscio, porta alla Torre delle Ore, alta 50 metri, la cui sommità si raggiunge superando 207 gradini.

Bisogna superare oltre 200 scalini anche per “scalare” la Torre Guinigi. Lucca vola alto, ma anche a bassa quota i motivi di interesse non mancano. E infine, il Museo dell’Antica Zecca in funzione dal 650 al 1843 e che di recente ha ripreso la propria attività artigianale coniando monete identiche a quelle del passato.

Bike tour in Versilia

“Vado al Cipollaio”. Una frase che si sente ripetere ogni giorno dai ciclisti in Versilia, campioni e semplici appassionati della domenica. Già, perché la salita che da Seravezza conduce in 17 chilometri (e 750 metri di dislivello) al valico del Cipollaio, porta d’accesso della Garfagnana, è impegnativa, ma comunque alla portata di chiunque sia mediamente allenato.

Con pendenze regolari e mai eccessive, l’unico problema potrebbe essere rappresentato dalla lunghezza. Si pedala quasi sempre in pianura, invece, lungo la ciclabile intitolata a Giacomo Puccini, che in 18 chilometri collega Massaciuccoli e Lucca.

Il tracciato, in buona parte sterrato, inizia tra i canneti a ridosso del lago, dove si scaldano i muscoli per affrontare la breve salita che consente di raggiungere la Valle del Serchio. Per i local è una scelta di tutti i giorni. Si distingue dagli altri grazie anche alla venatura di magro che lo attraversa e alla lunga maturazione.

Dove dormire in Versilia

Elegante residenza novecentesca sul lungomare. Una stella Michelin per il suo ristorante Il Parco. Prezzi: doppia b&b da 220 a 460 €. Boutique hotel in un palazzo ottocentesco. Nove tra camere e suite tutte diverse una dall’altra. Prezzi: doppia b&b da 165 a 290 €.

Elegante agriturismo nella piana ai piedi di Pietrasanta. stile rustico. Piscina nel parco. Prezzi: doppia b&b da 100 a 250 €. Un boutique hotel su due piani di un palazzo storico del centro. Foto e oggetti d’arte in tutti gli ambienti e le camere, che hanno nomi di città toscane. La Volterra è affacciata sul giardino e la torre. Prezzi: doppia b&b da 190 a 290 €.

Gestita dalla stessa famiglia dal 1925. Dodici camere con mobili primi Novecento e pezzi Liberty. Al ristorante piatti dell’entroterra lucchese e toscano. Prezzi: doppia b&b da 80 a 110 €. Esclusivo country inn in un casale ristrutturato alle porte di Camaiore. Solo due camere arredate in stile rustico-chic. Ristorante gourmand. Prezzi: doppia b&b da 200 a 250 € (minimo due notti).

Solo sette camere in una villa di campagna immersa in un parco. Atmosfera di casa fra salottini, camini e letti a baldacchino. Prezzi: suite b&b da 120 a 400 €. Storico hotel d’atmosfera con 33 camere dal mood contemporaneo. Ristorante panoramico Lunasia, stella Michelin, all’ultimo piano dell’edificio. Prezzi: doppia b&b da 250 a 450 €.

A poche decine di metri da Villa Puccini, dispone di 14 tra camere e suite (alcune con sauna privata) e di un rinomato lounge bar sulla terrazza panoramica. Consigliate le room wellness plus Tosca e Bohème. Prezzi: doppia b&b da 70 a 180 €. Hotel di lusso riaperto da tre anni nel centro storico. Da preferire le camere Adagio e Vivace, che hanno un miglior rapporto qualità-prezzo. Ristorante gourmand e spettacolare roof bar. Prezzi: doppia b&b da 270 a 480 €.

Un b&b di quattro camere in una dimora di campagna seicentesca ristrutturata di recente. Si trova a cinque chilometri da Lucca. Prezzi: doppia b&b da 70 a 110 €.

Dove mangiare in Versilia

Stellato di lunga data. Protagonista del menu il pesce in ricette ricercate e innovative. Da provare i cappellacci di orata con ricci di mare, funghi pioppini e olio al pino. Prezzo medio: 100 €.

Considerato unodei migliori ristoranti di pesce in Italia e stella Michelin, dal 1981 è un riferimento irrinunciabile per i gourmet. In carta sempre presenti le storiche bavette sul pesce e la tagliata di ricciola nostrale scottata, perle di Campari e maionese all’aglio nero. Prezzo medio: 120 €.

Sempre affollato grazie al rapporto qualità-prezzo molto alto e al rispetto per le preparazioni tradizionali. Il maialino al forno è obbligatorio. Imperdibile anche il petto d’oca alle erbette aromatiche. Prezzo medio: 38 €.

Spettacolari taglieri di salumi di propria produzione e ricche grigliate miste. Prezzo medio: 24 €. Sapori tradizionali, soprattutto di mare. Squisiti gli spaghetti alla trabaccolara e il caciucco alla viareggina. Ambiente informale. Prezzo medio: 50 €.

Sulle sponde del Lago di Massaciuccoli. Da provare il raviolo alla carbonara di mare e il tonno in crosta con ratatouille di verdure. Romantiche cene esclusive nelle “Oasi”, tre terrazze private vista lago con idromassaggio. Prezzo medio: 36 €.

Tradizionale trattoria di campagna nei pressi della ciclopedonale Puccini prima dell’ingresso a Lucca. Squisiti i tordelli del Bamboro al ragù e la tagliata di petto d’anatra. Anche piatti di mare. Prezzo medio: 25 €.

Locale informale e attento al rispetto della tradizione culinaria locale. Il luogo giusto per assaggiare i tordelli lucchesi al sugo o la trippa di vitello alla lucchese. Prezzo medio: 35 €. Affascinante spazio multifunzionale, è insieme b&b, ristorante, galleria d’arte e punto vendita.

In tavola arrivano prodotti dell’alta norcineria italiana e piatti della tradizione toscana realizzati con ortaggi e olio provenienti dall’azienda agricola biologica di proprietà, La Stellata, e molti presìdi Slow Food. Prezzo medio: 35 €.

Altre Attività

  • Coltivazione biologica del peperoncino e di fiori commestibili.
  • Miele bio di spiaggia, cioè con elicriso, tipico del litorale.
  • Anche piccola produzione di formaggi di qualità, in particolare ricotte.
  • Antico laboratorio dove da quattro generazioni si trasformano marmi e pietre in oggetti, arredi, decori.
  • Alle spalle di Forte dei Marmi, produce vini naturali. Da provare il Trebbianino metodo ancestrale.
  • Dove trovare il pregiato olio di Lucca, a nove chilometri dalla città.
  • Ceramiche artistiche: dalle collezioni per la tavola ai complementi d’arredo, all’illuminazione d’interni ed esterni.
  • Informazioni e contatti di guide specializzate.
  • Per informazioni sulla città e i dintorni.
  • Tutte le informazioni per organizzare un soggiorno in Versilia.
  • Per informazioni, visite e calendario eventi.

Riferimenti Bibliografici

  • Architetture”, Electa, 1997
  • Mario Tobino, “Sulla spiaggia e di là dal molo”, Mondadori, 1966

Si fa riferimento all’articolo - pubblicato su AD ad-italia.it il 29 novembre 2023 - di Valentina Raggi con foto di Diego Laurino

Chi è Giulio Arnolieri

Giulio Arnolieri, nato a Viareggio nel 1958, ha conseguito la maturità classica presso il Liceo Ginnasio Giosuè Carducci di Viareggio e la laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli studi di Pisa. È docente di inglese presso il Liceo Galileo Chini di Lido di Camaiore.

Collaboratore del quotidiano La Nazione dal 1983 al 2024, è giornalista-pubblicista dal 1986. È stato direttore responsabile di Radio Babilonia dal 1987 al 2000 e ha collaborato con quotidiani e periodici anche a diffusione nazionale, con siti internet e con varie emittenti radiofoniche e televisive locali, ultima in ordine di tempo 50 News Versilia.

Ha pubblicato, prevalentemente con le Edizoni Il Molo, 16 libri su tematiche che spaziano dalla storia dell’hockey al giornalismo, dalle radio locali alla città di Viareggio, fino alle sue esperienze d’insegnante. Gli ultimi sono ‘Da Land’s End a John o’Groats. Viaggi, emozioni ed esperienze britanniche’ (2019), ‘Rileggere un romanzo non letto’ (2020), ‘An Unconventional Literature: breve viaggio nelle letterature in inglese accompagnati da dischi, film e altro’ (2023), ‘Fine di un viaggio.

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