Il bagno del neonato, ovvero del bambino nei primi 30 giorni di vita, non ha solo la funzione di garantire l’igiene del piccolo, ma rappresenta un importante momento di benessere sia per lui sia per i neogenitori. Allo stesso tempo, il bagnetto del neonato stimola i sensi dell'odorato e del tatto, risveglia l'attenzione e permette di prendere confidenza con l'acqua.

Tuttavia, sappiamo benissimo che non è sempre così. È comprensibile. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di regalarvi una pratica guida contenente tutti gli strumenti necessari e le informazioni di cui avrete bisogno per un bagnetto sicuro e a prova di stress. Quindi, che cosa aspettate?

Preparazione al Bagnetto

Prima di tutto, organizzati in modo da avere tutto l’occorrente per il bagnetto a portata di mano. Questo ti permetterà di non distogliere mai lo sguardo dal tuo bambino, prevenendo così situazioni pericolose: infatti, il bimbo, se lasciato solo, potrebbe inalare acqua o scivolare facendosi male. E soprattutto, ricorda di avere sempre a portata di mano un morbido asciugamano in cui avvolgere il piccolo subito dopo il bagnetto.

È consigliabile preparare prima sia l'ambiente sia il cambio degli abiti (pannolino, magliettina, pigiamino...). L'ambiente per il bagnetto deve essere caldo e tranquillo.

Prepara anche l’ambiente prescelto, assicurandoti che sia caldo e senza correnti d’aria: mantieni nella stanza una temperatura intorno ai 20-23 gradi, cosicché il neonato non senta freddo.

Scegliere la Vaschetta

Esistono tantissimi tipi di vaschette e opzioni differenti a disposizione sul mercato: come scegliere quella più adatta per il proprio bambino?

Per il bagnetto, avrai bisogno di una vaschetta adatta oppure puoi anche optare per l’uso del lavandino, purché sia sicuro e la superficie venga pulita in precedenza.

Se pensate di posizionare la vaschetta nella vasca da bagno o su una superficie piatta (una scelta molto diffusa per chi soffre di dolori alla schiena), vale la pena considerare alcune caratteristiche piuttosto che altre per rendere il momento del bagnetto il più tranquillo possibile.

Ricordate, inoltre, che nei primi mesi di vita potrebbe essere un’idea quella di lavare il bambino direttamente nel lavabo: un metodo che favorisce ancora di più la vicinanza con il piccolo, senza affaticare la schiena, facendovi sentire anche più tranquilli e sicuri. Assicurarsi però che lo spazio a disposizione sia sufficiente (e che il bambino passerà alla vasca non appena sarà diventato troppo grande per questa soluzione) e che ci sia la possibilità di spostare la valvola del rubinetto (per evitare che il bambino sbatta la testa) oppure, se ciò non fosse possibile, di coprirla con una soffice imbottitura anti-urto.

Temperatura dell'Acqua

Riempi d’acqua la vaschetta o il lavandino, senza superare i 10-15 cm di quantità. La temperatura dell'acqua è fondamentale: deve stare intorno ai 36-37 gradi. Controllala sempre con l’utilizzo, almeno per le prime volte, di un termometro digitale.

La temperatura dell’acqua per il bagnetto deve essere di 37 °C e può essere misurata con termometri appositi oppure facendo semplicemente la “prova del gomito”, come ci hanno insegnato le nostre nonne.

Quando si riempie la vaschetta del bagnetto è sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali.

La temperatura ideale dell'acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C: il controllo della temperatura può essere effettuato con termometro a infrarossi o più tradizionalmente dal contatto del gomito del genitore con l’acqua.

Suggeriamo inoltre di modificare le impostazioni di base del proprio scaldabagno, passando dai normali 60°C a 49°C: sono sufficienti solo 3 secondi perché un bambino subisca un’ustione di terzo grado, quindi è meglio eliminare il rischio abbassando la temperatura.

Prodotti per il Bagnetto

I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. Per lo stesso motivo è meglio utilizzare detergenti oleosi al posto di quelli schiumogeni.

In termini di prodotti, sono fortemente consigliati quelli più delicati per le pelli sensibili. Cercate prodotti senza profumi aggiunti o coloranti che possano irritare la pelle.

Se il vostro bambino ha una pelle particolarmente delicata, è possibile aggiungere amido di riso all’acqua per aiutare a lenire qualsiasi tipo di fastidio o arrossamento.

Quando Fare il Bagnetto

Anche sulla frequenza del bagnetto c’è molta libertà di scelta: può essere fatto tutti i giorni o due-tre volte la settimana. E’ generalmente riconosciuto che 2 / 3 bagni a settimana sono più che sufficienti, a patto che il musetto, il collo, le mani e l’area del pannolino vengano puliti quotidianamente. Molto dipende dalla preferenza personale, ma diciamo che questo è il numero giusto a cui aspirare.

Non c'è un orario ideale in cui fare il bagnetto al neonato, ma è possibile stabilire un momento della giornata da dedicare all'igiene, in modo che risulti più o meno sempre lo stesso (ad esempio, prima dell'ultimo pasto serale o della nanna).

Quando si tratta di scegliere il momento più opportuno per il bagnetto, è necessario prendere in considerazione anche il fattore temperamento. Alcuni bambini trovano l’acqua stimolante, quindi potrebbe essere una buona idea farli sguazzare allegramente di prima mattina. Per altri bambini, invece, l’acqua ha un effetto rilassante, ideale per tranquillizzarli prima della nanna.

Bagnetto al neonato dopo la poppata o dopo mangiato, è possibile? Il bagnetto al neonato può essere fatto indistintamente prima o dopo aver allattato al seno o dopo la pappa in genere, anzi è meglio evitarlo nel caso in cui il bebè sia affamato, perché la prima necessità del bambino è sempre quella di sentirsi sazio e nutrito e quindi non accoglierebbe con piacere il rito del bagnetto, che dovrebbe favorire il rilassamento e quindi una nanna più tranquilla.

Come Fare il Bagnetto

A questo punto, è giunto il momento di immergere il neonato nell’acqua. Come farlo in maniera sicura e delicata? Fai passare il tuo braccio dietro alle spalle del piccolo tenendo una mano sotto la sua ascella. Mentre lo sostieni, con l’aiuto della mano libera puoi iniziare a lavare delicatamente il tuo bimbo, partendo dalla parte superiore del corpo e procedendo poi verso il basso.

Il bambino deve essere spogliato delicatamente ponendo molta attenzione alla testa e alle spalle. Si può anche avvolgere il bambino in un telo per poi toglierlo dopo qualche minuto che è in acqua.

Si inizia massaggiando la testa e poi si passa al lavaggio del viso, del corpo e dei genitali. Nel caso delle bimbe è importante lavare i genitali iniziando dalla zona anteriore e procedendo poi verso il sederino.

Durante il bagnetto è importante parlare al bambino. Per rendere il momento più piacevole si possono dare dei giochini.

Mentre viene lavato, il piccolo può gradire molto che il genitore lo stimoli parlandogli o cantando e, una volta un poco più grande, offrendogli giochi in modo da rendere questo momento particolarmente piacevole.

Nell’acqua il neonato può essere mosso dolcemente facendo sempre attenzione ai suoi segnali di stress.

Lavare i Genitali

Lava delicatamente i genitali, utilizzando acqua tiepida e un detergente delicato appositamente formulato per neonati. Pulisci con delicatezza l'area, facendo attenzione a pulire tra le pieghe della pelle. Asciuga accuratamente, senza strofinare.

Durata del Bagnetto

La durata del bagnetto dipende dai genitori e dal piccolo: se il neonato ama stare in acqua il bagnetto può durare anche qualche minuto in più; se invece piange o sembra infastidito è meglio svolgere il tutto in tempi brevi ed evitare così stress ulteriori.

La durata può variare a seconda del desiderio e dell'età del piccolo: va limitata a 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato, e durerà sempre di più man mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l'acqua. Va ricordato però che il bagno non dovrebbe, in ogni caso, durare più di 10-15 minuti perché la permanenza in acqua oltre un certo tempo può provocare la macerazione della cute.

Avvolgere il Neonato

I neonati che piangono molto quando entrano in acqua, o già da prima, possono essere avvolti in un asciugamano caldo (wrapping) e immersi così. In questo modo tenderanno a mantenere la stabilità posturo motoria, comportamentale ed emotiva senza piangere.

Si può anche avvolgere il bambino in un telo per poi toglierlo dopo qualche minuto che è in acqua.

Dopo il Bagnetto

Alla fine del bagnetto il neonato va avvolto in un telo di spugna per l’asciugatura. Mentre si tampona delicatamente la pelle, è bene fare attenzione alle pieghe, che vanno asciugate bene per evitare irritazioni.

Avvolgere il neonato nell’asciugamano e asciugarlo mediante tamponamento delicato.

Dopo il bagnetto del neonato, la pelle va asciugata delicatamente, senza strofinare, per non arrecare lesioni o arrossamenti (se queste fossero già presenti deve essere applicata una crema all'ossido di zinco). La cute va tamponata insistendo soprattutto tra le pieghe della pelle (come cosce, ascelle, collo e dita dei piedi), dove c'è una maggiore umidità.

Distribuire delicatamente sulla cute del neonato crema o olio idratante.

Massaggio Neonatale

Il “dopo bagnetto” può rappresentare un’occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato: in questa fase è possibile parlargli e rispondere alle sue vocalizzazioni, cercare il suo sguardo e massaggiarlo. Per il massaggio neonatale possono essere utilizzate delle creme idratanti o degli oli naturali, come l’olio di mandorle dolci.

Molti genitori amano proseguire il dolce momento del bagnetto con un bel massaggio neonatale (soprattutto in caso di bagnetto serale).

Precauzioni Importanti

  • Durante il bagnetto, non lasciare mai solo il bambino.
  • Non mettere il piccolo vicino agli erogatori dell'acqua per il rischio che si ustioni o che possa sbattervi contro.
  • Al momento di tirar fuori il bambino dalla vaschetta, fare attenzione a non tirarlo per le braccia.

A parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il neonato può inalare acqua schizzata o riversata sul volto giocando con contenitori cavi.

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