Una volta ad Istanbul, non puoi perderti una sessione di hamam in uno dei tanti bagni turchi storici della città: tra le tante cose da fare a Istanbul, questa è sicuramente una delle esperienze da non perdere assolutamente.
L’hamam, o bagno turco (sono la stessa cosa!), fa parte della cultura e della tradizione musulmana: la pulizia diventa quasi un’ossessione. Se andrai nelle moschee di Istanbul, vedrai persone che in continuazione si lavano le mani nei lavatoi appositi.
Fatta questa premessa, se stai leggendo questo post è perché stai pensando di provare un hamam a Istanbul prima o poi: ottima scelta. Partecipare a questo lato così importante in alcune culture nel mondo non è solo un modo per rilassarsi, ma anche per prendere parte più profondamente alla vita delle persone del luogo.
Oggi gli hamam si sono diffusi anche come semplici luoghi di incontro e di relax e in molti casi sono più simili a una SPA piuttosto che a uno spazio religioso. Nonostante questo non hanno perso il loro fascino e la loro atmosfera in un certo qual modo mistica.
Storia degli Hamam di Istanbul
L’hamam nasce proprio ad Istanbul, ai tempi in cui si chiamava Costantinopoli, poco dopo il periodo in cui la città fu la capitale dell’ impero romano.
Prima di quel periodo, quando la vita in Turchia era prevalentemente nomade, le persone si lavavano in riva all’acqua o nelle pozzanghere di acqua calda in cui si imbattevano. Prima di allora comunque, i Romani avevano già radicato da tempo la cultura delle terme ma il vero e proprio bagno turco nacque con la conquista della città da parte dell’impero Ottomano.
Gli Ottomani, come i Romani prima di loro, portarono con sé le proprie tradizioni riguardo il bagno: lo “scontro” tra le tradizioni ottomane e quelle romane evolse in un nuovo rituale che univa quello della pulizia del corpo con quello della religione islamica.
I Turchi lo chiamarono hamam. L’hamam ha sempre costituito una parte fondamentale della vita della popolazione ed essendo, per lo meno meno nell’antichità, gratuito era frequentato quotidianamente da uomini e donne di qualsiasi ceto sociale.
L’hamam divenne presto molto di più di un luogo dedicato alla pulizia del corpo: divenne un vero e proprio centro della vita sociale della comunità in cui uomini e donne si incontravano per conoscersi e socializzare, discutere di affari o semplicemente di pettegolezzi.
Ma non solo: nell’hamam ci si andava per purificarsi prima di importanti eventi della vita, come i matrimoni, le nascite o le circoncisioni, o per festeggiare con cibo e musica (esatto! Anticamente negli hamam si poteva mangiare e suonare).
Le giovani donne andavano negli hamam sperando di accaparrarsi i favori della madre del ragazzo di cui si erano innamorate; le madri cercavano giovani consorti per i loro figli, si combinavano matrimoni. Per centinaia di anni il bagno pubblico è stato il cuore della vita sociale.
Probabilmente aveva ragione Sherazade, la bellissima narratrice de: “Le mille e una notte”, quando affermava che una città non possa dirsi completa se non possiede un Hamam.
Come è fatto un hamam?
Gli hamam non sono tutti uguali e alcuni sono strutturati in maniera diversa (dipende anche dai diversi paesi, i rituali possono essere differenti), ma generalmente un hamam è costituito da 3 camere alle quali si accede in maniera progressiva.
- La warm room (stanza tiepida) cioè la prima stanza in cui si entra dopo essersi cambiati, è il primo approccio con il calore. Qui vengono consegnate generalmente due bacinelle, una di acqua fredda e una calda. Dopo aver lavato il pavimento intorno a sé con l’acqua fredda, si utilizza la calda per cominciare a pulire la pelle e i capelli.
- La hot room (stanza calda), ovvero la stanza calda è dove il calore è maggiore: qui è dove il calore aiuta ad aprire i pori della pelle per fare uscire le tossine dal proprio corpo. Nelle hamam non c’è un tempo limite di permanenza, la decisione di quanto tempo trascorrere nella stanza calda dipende dalla propria sopportazione del calore. Qui la bacinella con l’acqua fredda può servire (anche se molti la lasciano nella camera tiepida) per rinfrescarsi ogni tanto. Dopo la camera calda si torna in quella tiepida per lavarsi ancora più profondamente stavolta con il sapone. Capita spesso che qualche sconosciuto si avvicini e vi chieda se volete che vi lavi la schiena: non interpretate male, è una gentilezza nei vostri confronti, non una richiesta di soldi o di qualche altro tipo di “approccio”. Me lo spiegò Hafef, la mia amica di Tunisi, la prima volta che andai con lei in un “bagno pubblico”, al El-Methihra Hammam. Quando si ha finito di lavarsi ed insaponarsi, si utilizza sempre la bacinella con l’acqua fredda per lavare via il sapone dal pavimento.
- La stanza fredda è quella in cui, finito il vostro bagno vi sentirete completamente rigenerati. Molti hamam hanno qui delle docce per darsi un’ultima sciacquata. Pensate questa camera come un luogo di relax in cui sedersi, riposarsi e aspettare che il vostro corpo di abitui nuovamente alla temperatura esterna. Spesso vi verrà offerto un the, o un dolcetto.
Hamam a Istanbul: Cosa Devi Sapere
Ci sono circa 237 hamam di Istanbul; circa 60 sono ancora in uso oggi. Certo, vuoi che l’hamam sia perfettamente pulito e altamente affidabile. Soprattutto, dal momento che, beh, sarai nudo.
A proposito, “hammam” è l’ortografia araba originale mentre “hamam” è l’ortografia turca - entrambi sono usati oggi per riferirsi ai bagni turchi. (“Hamma” in arabo significa “riscaldamento”). Durante il tempo in cui ho vissuto in Tunisia, l’hamam era diventato un’abitudine e anche nei viaggi successivi, tra Marocco, Siria e Turchia ne ho sperimentati tantissimi.
Uno però dei migliori in assoluto è stato durante il viaggio a Istanbul: qui purtroppo i grandi hamam storici sono diventati un o’ troppo turistici, più somiglianti alle spa come quelle che ci sono qui da noi che ad un vero e proprio bagno pubblico. Difatti sono poco se non per niente frequentate dagli abitanti di Istanbul. Nonostante questo vale la pena di visitarli esclusivamente per l’architettura che è veramente magnifica: non per niente molti di essi sono stati edificati da grandissimi architetti come il celeberrimo Mi’mār Sinān.
Pensate che il più famoso di tutti, il Cagaloglu hamami, è stato definito come uno dei 1000 posti assolutamente da vedere nella vita dal New York Times. Successivamente, entrando nello stabilimento, devi selezionare e pagare il servizio di tua scelta. Le opzioni possibili sono:
- Self-Service: ti lavi e porti il tuo sapone, shampoo e asciugamano. Questa è ovviamente l’opzione più economica e ti costerà circa 160 TL. Non lo consiglierei per la tua prima visita.
- Stile tradizionale: scegli questo se vuoi la vera esperienza del bagno turco. Un addetto ti laverà e ti massaggerà per circa 15 minuti e non dovrai portare nessuna attrezzatura. Questo servizio ti costerà circa 255 TL.
- Altri stili - Hanno molti altri servizi come massaggio con olio aromaterapico, riflessologia, massaggio indiano alla testa e anche maschera facciale di argilla. Si prega di controllare il loro sito Web se siete interessati a quelli.
Sfortunatamente in Turchia i piccoli hamam stanno scomparendo: ormai tutti gli abitanti hanno bagno e acqua corrente in casa e andare al bagno pubblico non è più un bisogno vitale come era in passato.
A parte qualche eccezione, come il Süleymaniye, negli hamam generalmente vige la separazione dei sessi per cui io e Massi ci siamo dovuti salutare e rivederci qualche ora dopo. In passato gli hamam misti non sono mai esistiti e tutt’ora nell’hamam tradizionale uomini e donne sono rigorosamente separati. I grossi hamam avevano due camere per entrambi i sessi, mentre le hamam più piccole e con una camera sola avevano orari diversi per uomini e donne.
Gli hamam misti sono stati inventati per i turisti (non a caso la maggior parte di essi lavora con grosse catene alberghiere) e una donna turca non si sognerebbe mai di metterci piede, neanche con il proprio marito.
Appena arrivata alla reception ho dato uno sguardo alle varie offerte proposte e ho scelto quella completa con massaggio. Mi è costata leggermente di più, ma ti assicuro che quando sono uscita mi sono sentita una rondine: stavo talmente bene che mi sembrava di camminare senza toccare per terra.
La signorina alla reception mi ha consegnato le chiavi dello spogliatoio (in cui ho potuto chiudere a chiave le mie cose) e il peştemal (un tralcio di tessuto con cui coprire le parti intime): questa prima sala (camekan) è in Turchia una grande anticamera che si potrebbe paragonare ad un grosso spogliatoio di una piscina.
Dopo essermi cambiata mi sono diretta verso un’altra stanza (soğukluk) dove ho cominciato con la bacinella a rovesciarmi secchiate di acqua sulla testa, aspettando di acclimatare il mio corpo al calore prima di entrare nell’hararet, ovvero la stanza principale, il cuore dell’hamam.
L’hararet degli hamam di Istanbul è generalmente una grossa stanza caratterizzata da una grande volta a cupola nella quale sono scavati dei piccoli fori per far entrare una tenue luce che aiuta a mantenere un’atmosfera intima e rilassante.
Al centro della stanza si trova il göbektaşı, un’ampia piattaforma di marmo su cui mi sono sdraiata aspettando che mi venisse fatto il massaggio.
Il massaggio comincia con il kese cioè la tradizionale pulizia della pelle: si viene energicamente strofinati con forza con un guanto apposta che serve per togliere la pelle morta. Io ho portato il mio guanto, costano davvero poco nei mercati (da 1 a 3 euro) e al Grand Bazaar non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Dopodiché con una specie di fodera da cuscino ripiena di schiuma sono stata insaponata e mi è stato fatto il massaggio vero e proprio.
Sentendomi rinata, dopo il massaggio e lo shampoo mi sono immersa nella piscina a sguazzare per un po’ finché ho deciso che ne avevo abbastanza e mi sono diretta verso la stanza fredda nella quale ho trascorso gli ultimi minuti rilassandomi su un lettino.
I migliori hamam di Istanbul
Una volta ad Istanbul non puoi perderti una sessione di hamam in uno dei tanti bagni turchi storici della città, ecco quelli migliori tra cui puoi scegliere:
1 - Aga Hamami
Questo è il più antico bagno turco di Istanbul e risale al 1454 quando Mehmed il Conquistatore lo fece costruire come hamam privato sotto agli appartamenti della sua casa di caccia. La sua apertura al pubblico risale al 1923. Aga Hamami si trova nel quartiere Cihangir di Beyoglu ed è facilmente raggiungibile. Potrai scegliere tra diversi pacchetti: da quello tradizionale a quello con massaggio, con massaggio alla testa aggiuntivo o quello completo.
Indirizzo: Kuloglu Mh., Turnacibasi Cd. olio d’oliva e una lozione in crema per capelli e corpo.
Orari di apertura: l’hammam è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 22:00 nei giorni feriali e dalle 9:00 alle 23:00 nei fine settimana. L’hammam non è misto. Gli orari sono gli stessi per uomini e donne ma in spazi diversi.
2 - Cağaloğlu Hamamı
Questo non vuol dire, però, che sia da evitare, anzi: anche qui ritroverai quell’atmosfera fiabesca da Mille e una notte. La sua costruzione risale al 1741, dotato di una splendida ed affascinante architettura, inserito dal New York Times nella lista dei 1000 posti da visitare nel Mondo. Il trattamento base solo con bagno + kese di 25 minuti costa 90 euro, quello con kese + massaggio di 45 minuti costa 125 euro, esistono anche trattamenti con massaggi prolungati di 45 minuti ed aromaterapia con prezzi che variano dai 150 ai 300 euro.
3 - Çemberlitaş Hamamı
La sua costruzione risale al 1584 e alcune aree originali dell’epoca sono sopravvissute fino ad oggi. Questo hamam si trova vicino al Grand Bazar, in posizione facile e comoda da raggiungere. Costruito da Nur Banu Sultan nel 1584 per Mimar Sinan, le iscrizioni ottomane in alcune aree dell’hammam sopravvivono fino ai giorni nostri. Mimar Sinan ha progettato questo hamam utilizzando uno stile diverso dalle strutture tradizionali che lo rendono unico nel suo genere. Il tema principale di questo hamam, che dispone di un totale di 38 vasche, è il piacere della semplicità.
Anche qui uomini e donne hanno due spazi separati. Dopo il bagno turco tradizionale potrai approfittare per farti fare uno scrub, un massaggio o una maschera d’argilla.
Indirizzo: Vezirhan Cad. Il secondo hamam più famoso, anch’esso stupendo dal punto di vista architettonico ed estetico, costruito nel 1584 dal grande architetto Mimar Sinan. L’entrata semplice senza nessun trattamento costa 52 euro, il trattamento base solo con kese costa 67 euro, quello con kese + massaggio costa 87 euro, non sono previsti altri tipi di trattamenti a differenza del Cağaloğlu.
4 - Süleymaniye Hamami
Fa parte del magnifico complesso della Moschea di Süleymaniye, costruito nel 1557, recentemente restaurato. Permette l’entrata solo a 32 persone alla volta, per questo motivo però è necessario prenotare con largo anticipo (in verità è difficile trovare posto, dato che hanno delle convenzioni con gli alberghi). Il prezzo è di 70 euro per il trattamento con kese e breve massaggio, lo staff è cortese.
In barba alla tradizione è un hamam misto, quindi permette l’accesso a maschi e femmine insieme, questo per un “purista” sarebbe da considerarsi un aspetto negativo, ma per i turisti (spesso coppie o famiglie) si trasforma evidentemente in un aspetto positivo.
5 - Aya Sofia Hürrem Sultan Hamami
Nel 2011 è stato completato un meticoloso e rispettoso restauro dello storico Hürrem Sultan Hamamı, situato esattamente a fianco dell’Ippodromo di Sultanahmet, fra La Moschea Blu e Santa Sofia. L’hamam risale al 1556, opera sempre del grandissimo architetto Mimar Sinan e sorge sui resti di quelle che erano le Terme di Zeusippo in età romana.
Originalmente dedicato ad Hürrem Sultan, la mitica Roxelana, schiava Ucraina diventata la prediletta di Solimano il Magnifico ed in seguito depositaria di un enorme potere. Qui troverete un ambiente davvero lussuoso, un massaggio di livello professionale, all’entrata vi daranno il vostro set di asciugamani in seta, saponi ed oli essenziali tutti made in Anatolia, perfino le 160 ciotole che servono per il risciacquo sono placcate in oro!
Ovviamente i prezzi sono un po’ più alti, si può scegliere fra 4 diversi trattamenti, con prezzi che partono da un minimo di 90 euro per il trattamento con massaggio base fino ad un massimo di 250 euro. Possibili anche trattamenti speciali come aromaterapia e riflessologia plantare. La sua posizione e il servizio di alto livello ne fanno uno degli hamam più cari della città. Tra asciugamani di seta, oli essenziali dell’Anatolia e pietre originali dell’epoca ottomana, vivrai davvero un’esperienza unica.
I pacchetti sono diversi e vanno dal percorso classico a quello completo con massaggio al corpo, alla testa e al viso, maschera e frutta fresca da gustare durante il percorso.
Orari di apertura: l’hamam è aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 22:00. L’hamam non è misto. Gli orari sono gli stessi per uomini e donne ma in spazi diversi.
Indirizzo: Cankurtaran Mah.
6 - Kılıç Ali Paşa Hamami
Restaurato di recente all’interno del complesso della Moschea Kılıç Ali nei pressi di Tophane, è per noi uno dei migliori fra gli hamam storici. Servizio di alta qualità in un ambiente storico e raffinato.
Indirizzo: Hamam Sk.
7 - Historical Galatasaray Bath
In zona Beyoğlu, costruito nel 1715, anch’esso uno dei più famosi e turistici.
8 - Tarihi Gedikpaşa Hamamı
Anche questo hamam è opera di Mimar Sinan e risale addirittura al 1533. Può considerarsi quindi a tutti gli effetti un hamam storico ed è uno dei più grandi hamam della città, come dice il nome stesso. Si trova in zona Şişhane ed è facilmente raggiungibile a piedi da Istiklal.
9 - Aziziye Hamamı
Rimane uno degli ultimi hamam di quartiere ancora frequentati dalle persone del luogo, consigliato per chi è alla ricerca di un’esperienza di hamam rude e non si fa troppi scrupoli riguardo l’igiene.
10 - Büyük Hamam Kasımpaşa
Un altro buon esempio di hamam di quartiere, risale al 1860 ed è stato costruito durante il regno del Sultano Abdülaziz. All’interno è abbellito con ceramiche di Iznik e conserva la tipica architettura dei bagni turchi, con molte stanze. Si trova nello storico quartiere di Yeldeğirmeni a Kadıköy, nel lato asiatico, una zona in cui in passato vivevano cristiani, ebrei e musulmani insieme.
Indirizzo: Yalıboyu Caddesi No° 70
Apertura: Tutti i giorni, dalle 8 alle 19 per le donne, dalle 6 alle 22 per gli uomini.
Cosa portare, Etiquette e consigli utili
Cosa portare nell’hamam a Istanbul
In realtà, soprattutto negli hamam per turisti non si ha bisogno di portare nulla, ma se si visita un hamam piccolino allora è meglio portarsi le seguenti cose:
- sapone
- shampoo
- guanto per lo scrub
- costume da bagno
Ovviamente puoi portare tutto quello che vuoi, ma se non lo hai non ti devi preoccupare dal momento che trovi a disposizione praticamente qualsiasi cosa. Negli hamam più turistici e consigliati per noi, trovi anche creme e scrub in vendita. Ovviamente è meglio se porti il tuo costume, nel caso tu dovessi indossarlo e le cose che in genere utilizzi per la tua pelle e i tuoi capelli.
Etiquette e consigli vari
Non sprecate l’acqua: nei paesi del Medio-Oriente è una risorsa preziosa. Gli uomini non possono andare nudi ma devono indossare degli slip: in alcuni paesi stare nudi è un gesto estremamente offensivo. Le donne in Turchia possono andare nude (in Marocco meglio di no) o indossare degli slip, scegliete quello che vi fa stare a vostro agio. Se vi sentite grassi o brutti non vi preoccupate, nessuno ci farà caso! Negli hamam troverete sempre qualcuno più brutto o grasso di voi e a nessuno importa di come siete.
La visita a un hammam prevede che uomini e donne siano separati: se lo spazio è grande, ognuno avrà un’area dedicata, altrimenti il trattamento verrà riservato in orari diversi. All’arrivo agli uomini viene fornito un telo - chiamato peştamal - con cui coprirsi intorno alla vita. Entrambi avranno invece in dotazione degli zoccoli (takunya) e un asciugamano (halvu).
L’hammam è generalmente costituito da tre aree a cui si accede in maniera progressiva:
- Camekan, una sorta di atrio dove spogliarsi e rilassarsi prima e dopo il trattamento, magari sorseggiando una tazza di tè;
- Sogukluk, una stanza di transizione tra il vestibolo e l’area principale, che permette di acclimatarsi;
- Hararet, la sala principale dell’hammam.
Nella stanza del vapore il calore raggiunge i 40-50°C con un tasso di umidità elevato, permettendo al corpo di sudare per eliminare le tossine. Al centro dello spazio si trova una piattaforma rialzata sopra la fornace, chiamata göbek taşı.
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