Se ti accingi a ristrutturare la casa in cui vivi o quella che hai appena acquistato, e il progetto di restyling prevede importanti variazioni rispetto alla planimetria originale, potrebbero sorgere dei dubbi relativi alla caldaia: quale tipologia scegliere? Posizione e sostituzione della caldaia sono aspetti strettamente collegati. Ecco perché.
Tipologie di Caldaie e Locali di Installazione
Le caldaie a camera aperta (dette anche di tipo B) bruciano il gas utilizzando l’aria presente in loco ed espellono i fumi al di fuori della stanza. Per scongiurare il rischio da monossido di carbonio, la legge ne vieta l’installazione in camere da letto, bagni e ovunque ci siano sanitari e vasi. Vanno bene le altre stanze purché ventilate, areate o aerabili, ossia dove ci sono finestre, canali, oppure impianti di ventilazione meccanica controllata.
Scenario diverso per le caldaie a camera stagna di tipo C e per le caldaie a condensazione, che sono delle camere stagne “evolute”. Non prelevando l’aria comburente dal locale, ma direttamente dall’esterno, possono stare in qualsiasi locale aerabile o aerato. Ma poiché la più recente di queste risale almeno all’estate del 2015, potresti valutare il passaggio e scegliere una nuova caldaia a condensazione.
Installare una Caldaia in Bagno: Pro e Contro
Ci sono diverse ragioni per cui potrebbe essere vantaggioso installare una caldaia dentro il bagno: tuttavia, di solito, la prima e più importante è perché…semplicemente tutte la altre opzioni non sono disponibili. Tuttavia è anche bene precisare che, ovviamente, avendo la caldaia in bagno l’acqua calda arriverebbe prima durante la doccia, o magari è consigliato farlo per chi vuole nascondere la caldaia il più possibile.
- Pro: Acqua calda più veloce, possibilità di nascondere la caldaia.
- Contro: Normative rigide, necessità di spazio adeguato.
Normativa UNI 7129 e Caldaie in Bagno
Secondo la UNI 7129/15 si può installare una caldaia sotto 35 kW di potenza nel bagno, ma solo se si tratta di una caldaia a camera stagna (si Tipo C). È vietato installare apparecchi a camera aperta (di tipo B) e privi di collegamento a camino/canna fumaria (tipo A).
Zone del Bagno e Installazione Caldaia
Per una più facile comprensione, suddividiamo il bagno in zone. Queste sono essenzialmente aree in cui la caldaia può o non può essere montata :Zona 0, Zona 1, Zona 2 e Zona 3.
- Zona 0: L’area all’interno di un lavabo, vasca da bagno o piatto doccia. La caldaia non dovrebbe trovarsi vicino alla Zona 0.
- Zona 1: Qualsiasi area sopra la Zona 0 di 2,25 metri. Non è possibile installare una caldaia nella Zona 1 poiché la probabilità di entrare in contatto con l’acqua è ancora alta.
- Zona 2: Si trova a 0,6 metri al di fuori del perimetro della Zona 1. L’installazione di una caldaia non può aver luogo in Zona 2 poiché la probabilità di catturare acqua è ancora ragionevolmente alta.
- Zona 3: Ovunque al di fuori delle Zone 0, 1 e 2 è considerata Zona 3. Questa è la zona sicura in cui è possibile installare la caldaia.
Requisiti di Installazione e Sicurezza
Una caldaia installata in un bagno deve essere alloggiata in un armadio, al riparo da spruzzi d’acqua e umidità. Inoltre, dovrebbe esserci spazio sufficiente tra la parte superiore della caldaia e l’armadio. La circolazione dell’aria è importante soprattutto per le caldaie a gas che richiedono ossigeno per la combustione. In quanto tale, il bagno dovrebbe avere una buona circolazione dell’aria per la caldaia.
Impianti a Gas: Componenti e Normative
Un impianto a gas è un sistema composto da dispositivi progettati per utilizzare il gas combustibile (come metano, GPL o gas manifatturato) come fonte di energia. Questi impianti possono essere utilizzati per diverse finalità, tra le quali il riscaldamento di edifici, la produzione di acqua calda sanitaria, la cottura di cibi e altre applicazioni industriali o domestiche.
L’impianto a gas è costituito dai seguenti componenti:
- Impianto interno
- Predisposizioni edili e/o meccaniche per la ventilazione dei locali di installazione degli apparecchi
- Predisposizioni edili e/o meccaniche per l’aerazione dei locali di installazione
- Predisposizioni edili e/o meccaniche per l’evacuazione all’esterno dei prodotti della combustione ed il collegamento camino/canna fumaria
- Predisposizioni per l’installazione di bombole o il collegamento a recipiente fisso
La Norma UNI 7129: Dettagli e Applicazioni
La normativa di riferimento per l’impianto a gas ad uso domestico è la UNI 7129 aggiornata nel 2015. La norma si applica ad impianti domestici per l’utilizzo dei gas combustibili appartenenti alla I, II e III famiglia, rispettivamente gas manifatturato, metano e GPL.
La UNI 7129 è divisa in 5 parti:
- UNI 7129-1: impianto interno
- UNI 7129-2: installazione degli apparecchi di utilizzazione, ventilazione e aerazione dei locali di installazione
- UNI 7129-3: sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione
- UNI 7129-4: messa in servizio degli apparecchi/impianti
- UNI 7129-5: progettazione, installazione e messa in servizio
Punto di Inizio dell'Impianto a Gas
Il punto di inizio di un impianto a gas è il primo componente soggetto all’applicazione della norma di installazione. Nel caso di impianti domestici il punto di inizio corrisponde ad uno dei seguenti elementi:
- Il rubinetto posto subito a valle del gruppo di misura (escluso il gruppo di misura);
- Il rubinetto posto subito a valle di una derivazione che alimenta un impianto domestico o simile, qualora la tubazione principale del gas a valle del gruppo di misura è asservita ad impianti di tipologia diversa;
- Il rubinetto posto subito a valle del gruppo di riduzione qualora l’impianto sia alimentato con pressione maggiore del campo di applicazione della norma di installazione.
Installazione Impianto a Gas: Le 6 Fasi
L’installazione di un impianto a gas comprende 6 fasi:
- Ideazione della configurazione geometrica e funzionale;
- Scelta e reperimento dei materiali;
- Fissaggio degli elementi;
- Assemblaggio delle parti;
- Posa e collegamento degli apparecchi;
- Messa in servizio dell’impianto.
Aerazione e Ventilazione secondo la UNI 7129/15
Il locale di installazione di un apparecchio di cottura deve essere sempre aerato e ventilato. Le aperture permanenti sono 2:
- Una destinata all’aerazione del locale di installazione, posizionata in prossimità del soffitto, ad un’altezza non minore di 1,80 m dal livello del pavimento e una sezione netta almeno pari a 100 cm2; l’apertura deve essere realizzata necessariamente nel locale stesso di installazione dell’apparecchio di cottura;
- La seconda è destinata alla ventilazione del locale di installazione, ad un’altezza non maggiore di 30 cm dal pavimento e con sezione netta almeno pari a 100 cm2.
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