Il cric idraulico sottoauto è ideale per il sollevamento e la movimentazione dei veicoli all'interno di garage, officina, oppure dove lo spazio di manovra è ridotto. Di facile ed intuitivo utilizzo nello spostamento del veicolo è sufficiente affiancare i due rulli del posizionatore ad una delle ruote motrici dell'auto e azionare il comando manuale a pedale idraulico, i due rulli si avvicineranno man mano che si pompa l'olio all'interno del pistone, con conseguente sollevamento della stessa. Basta successivamente ripetere la stessa operazione per la ruota opposta con un'altro posizionatore.

Evoluzione e Tipi di Ponti Sollevatori

Negli ultimi 30 anni il ponte sollevatore si è notevolmente evoluto dal punto di vista tecnico e strutturale, puntando sempre più su funzionalità e sicurezza per l’operatore. A tutt’oggi il modello di sollevatore più richiesto dalle officine di autoriparazione è quello a due colonne, nonostante in questi ultimi anni, per la necessità di velocizzare i tempi di carico, scarico e posizionamento della vettura, il ponte a doppia forbice stia prendendo sempre più piede.

Se infatti fino a non molto tempo fa circa il 90% dei ponti venduti in Italia erano a due colonne e solo un 10% a doppia forbice, negli ultimi anni queste percentuali si sono attestate su un 60% a doppia colonna e 40% a doppia forbice. Ormai tutte le officine auto, anche le più piccole, hanno almeno due ponti: uno a due colonne e l’altro a forbice a pedana lunga con un sistema per liberare le ruote che può essere una traversa di sollevamento ausiliare.

Differenze tra i Tipi di Ponti Sollevatori

Dal punto di vista del funzionamento i ponti a due colonne sono di due tipologie:

  • Elettromeccanici
  • Elettroidraulici

Quelli elettromeccanici lavorano con una vite senza fine per colonna comandata da motori elettrici. I ponti elettroidraulici invece hanno una centralina che fornisce l’energia a un motore che agisce su un pistone oppure su due pistoni idraulici. I ponti sollevatori a due colonne sono sia elettroidraulici sia elettromeccanici, mentre quelli a doppia forbice sono invece sempre e comunque elettroidraulici, perché il funzionamento prevede una struttura a forbice composta da pistoni elettroidraulici comandati da una centralina e da un circuito oleodinamico e nessun altra parte meccanica.

Materiali Utilizzati

I ponti sollevatori sono fatti di ferro. Questo ferro ha la caratteristica di essere particolarmente lavorabile, adatto alla piega, ed è in grado sotto sforzo di flettere e di ritornare alla sua configurazione iniziale.

Trend del Settore

In questi ultimi anni le Case costruttrici di attrezzature hanno praticamente eliminato dalla produzione alcune tipologie di ponti sollevatori come ad esempio i monocolonna. Si lavora e si continua a studiare molto sulle dimensioni e sulle misure dei vari tipi per adeguarsi ai modelli di veicoli che le Case automobilistiche sfornano a getto continuano. La tendenza degli operatori di settore è quella di spostarsi verso articoli sempre più funzionali e adatti alle tipologie di lavoro che eseguono.

Quindi il ponte a doppia forbice, sicuramente più immediato dal punto di vista logistico, sarà scelto per le tipiche operazioni rapide su ruote, freni e il cambio olio. Il due colonne da parte sua risulterà necessario per determinati lavori di meccanica, quelli di una certa importanza, come i lavori sui giunti o i semiassi, quelli relativi al sottoscocca, ma anche la semplice sostituzione di una marmitta.

Importante poi il fattore costi. Il ponte due colonne rappresenta infatti l’entry level, cioè il modello di ingresso anche dal punto di vista del prezzo perché che sia elettromeccanico, o che sia elettroidraulico, costa meno rispetto al ponte a doppia forbice.

Occorre infine ricordare un sistema che sta andando per la maggiore negli ultimi anni, ossia il ponte a pedana lunga dal quale fuoriesce un ulteriore piccolo sollevatore che lavora sottoscocca lasciando quindi libere le ruote e permettendo molteplici operazioni.

Sicurezza nei Sollevatori Elettromeccanici

I sollevatori elettromeccanici devono infatti disporre oltre che di un sistema di sicurezza uomo presente con un impianto elettrico a 24 volt, di almeno due organi di sicurezza che siano in grado, in caso di malcuranza da parte dell’operatore di bloccare il sollevatore. Sono la classica chiocciola portante e la chiocciola di sicurezza. In particolare la contro-chiocciola di sicurezza, che interviene quando la chiocciola si sfiletta o si usura, impedisce al ponte di scendere e di schiacciare l’operatore.

In realtà il ponte scende, ma solo di pochissimi centimetri, appoggiandosi appunto sulla contro-chiocciola. A questo punto c’è la possibilità di far scendere la macchina fino al suolo, quindi di liberare il veicolo, ma il ponte non riparte più. C’è infatti un dispositivo meccanico che impedisce al ponte di ripartire.

Manutenzione dei Ponti Sollevatori

Il DL 359 del 4 agosto 1999, che modifica e integra quanto prescritto dalla ben più nota legge 626 del 1994, obbliga il titolare dell’officina dal 16 aprile 2000 alla verifica periodica delle attrezzature adibite al sollevamento e alla trazione dei carichi. Una manutenzione regolare ha lo scopo di garantire la funzionalità dell’attrezzatura e, soprattutto, la sicurezza dell’operatore che la usa quotidianamente.

Gli interventi possono essere effettuati da tecnici autorizzati delle Case costruttrici di attrezzature, o da tecnici dei concessionari, oppure può essere eseguita anche dal proprietario dell’officina che autocertificata e risponde dell’attività eseguita. Da questo obbligo ne consegue la tenuta di un registro sul quale dovranno essere annotate tutte le verifiche tecniche e la manutenzione programmate.

Questo registro dovrà essere tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza competente (ISPESL) per un periodo minimo di 5 anni dall’ultima registrazione o fino alla messa fuori servizio dell’attrezzatura stessa, se avviene prima.

Esempi di Aziende Produttrici

Di seguito sono riportati alcuni esempi di aziende produttrici di attrezzature per autofficina:

  • Corghi: Fondata nel 1962, specializzata in attrezzature per lo smontaggio e montaggio del pneumatico, l’equilibratura della ruota, l’allineamento degli angoli caratteristici del veicolo, il sollevamento e il controllo per i centri di revisione veicoli.
  • AGM COSMET: Fondata nel 1967, produce cricchi, gru e ponti sollevatori a 2 e 4 colonne.
  • Mondial Lift: Azienda con figure professionali di alto profilo con esperienza nel settore automotive e nei ponti sollevatori, focalizzata sulla soddisfazione del cliente e sul rispetto delle normative.
  • Mondolfo Ferro: Nata nel 1963, offre una gamma completa di attrezzature per il servizio ruota, sollevatori e assetti ruota.
  • OMCN: Presente dal 1950, offre oltre 600 articoli per autofficine, tra cui 120 modelli di ponti sollevatori omologati e certificati "CE".
  • OMA: Produttrice di attrezzature per autofficine e gommisti, con un focus sull'esportazione e l'innovazione continua.
  • O.ME.R: Azienda leader nel settore del sollevamento veicoli, con un'attenzione particolare al risparmio energetico e all'assistenza pre e post vendita.
  • Ravaglioli: Una delle maggiori aziende a livello mondiale nel settore dell’autoattrezzatura, specializzata in ponti sollevatori, attrezzature per gommisti e diagnostica.

Tabella Comparativa di Alcuni Modelli di Ponti Sollevatori

Azienda Modello Portata (kg) Peso (kg) Tempo Salita Potenza Motore (kw)
Corghi E4040 4.000 1.700 60" 2,6
Mondial Lift Puma35 3.500 900 45" 3
Mondolfo Ferro PI240R 4.000 770 50" 2,6
Omcn Ponte elettromeccanico 199/R senza basamento 5.500 1.250 45" 3.3+3.3
Oma 526 L5 5.000 980 35" 3
O.ME.R Force 36 3.600 750 50" 1,5

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