Quando la calura estiva si fa sentire, non c'è niente di meglio di un tuffo rinfrescante in una cascata o in una piscina naturale. La Toscana, con la sua varietà di corsi d'acqua, offre numerose opportunità per fare il bagno nel fiume, tra spiaggette e anfratti che sono veri e propri angoli di paradiso.

Le Pozze di Malbacco: Un Paradiso a Due Passi dalla Versilia

Oggi non parleremo di mete esotiche e lontane ma di una piccola oasi che si trova nella nostra Toscana a pochi km dalla Versilia: Malbacco. Le Cascate di Malbacco sono una grande attrattiva per i turisti che in estate frequentano le spiagge della Versilia. E rappresentano una fuga rispetto alla calura della spiaggia in certi giorni particolarmente torridi.

Le cascate e le piscine naturali di Malbacco, conosciute anche come Pozze di Malbacco, si trovano ai piedi delle Alpi Apuane, a circa 40 minuti di macchina da Lucca e a meno di 20 minuti da Marina di Pietrasanta. Se ti trovi al mare in Versilia e vuoi scappare dal caldo e dalla folla in spiaggia, Malbacco con le sue piscine naturali e le cascate rappresenta un’ottima alternativa. Negli ultimi anni, le piscine di Malbacco, da luogo semi sconosciuto, si è trasformato in una meta molto amata, soprattutto dai turisti che soggiornano in Versilia nei mesi di luglio e agosto.

Queste cascate naturali in Toscana sono il luogo perfetto dove trascorrere una giornata a stretto contatto con la natura e al fresco, lontano dalle folle sotto gli ombrelloni. Tra i tanti nomi con cui sono conosciute c’è anche lo scivolo di Marina di Pietrasanta, per lo scivolo naturale da cui potersi buttare in acqua. Grazie alla loro acqua cristallina, le temperature fresche e questo scivolo, sono diventate uno dei luoghi preferiti dai turisti dove ripararsi dal caldo in spiaggia.

Tra le più belle cascate in Italia dove fare il bagno, le pozze di Malbacco sono una serie di piccole oasi immerse nella natura formate da cascate e piscine di acqua super cristallina che vira dal turchese al verde smeraldo intenso. L’acqua, essendo di torrente, è piuttosto fredda anche d’estate. Nelle giornate particolarmente calde però, un tuffo nelle piscine di Malbacco è felicità allo stato puro! Il paesaggio intorno alle piscine è perlopiù roccioso per cui stendersi su un telo può risultare difficile in alcuni punti.

Ti consiglio vivamente di arrivare la mattina presto per non aver problemi con il parcheggio e di evitare il sabato e la domenica, giorni in cui Malbacco viene letteralmente presa d’assalto. A Malbacco ci sono più punti in cui si sviluppano le piscine naturali e adesso ti spiego come arrivarci.

Come Arrivare alle Pozze di Malbacco

Le prime piscine di queste cascate balneabili in Toscana, sono le più semplici da trovare. Da Marina di Pietrasanta (o da qualsiasi località versiliana) dirigiti verso Pietrasanta prendendo la via Sarzanese. Attraversa il centro della piccola cittadina e dirigiti verso Vallecchia. Supera poi nell’ordine Corvaia, Seravezza, Riomagno e arriva infine Malbacco.

Una volta superato il cartello di Malbacco, dopo poco troverai delle prime piscine sulla sinistra. Prosegui a diritto fino a trovare un piccolo parcheggio sulla sinistra dove poter lasciare la macchina e iniziare la discesa a piedi. Il parcheggio non ha molti posti per cui, come ti dicevo prima, durante l’alta stagione è consigliabile arrivare presto la mattina.

Per scendere in queste piscine puoi prendere due sentieri sterrati fatti in parte di scalini e di corde a cui aggrapparsi, noi ti consigliamo il secondo partendo dal parcheggio perché è leggermente più semplice. C’è un’altra piscina, più bella di queste prime, che ha anche uno scivolo naturale formato dalle rocce erose dall’acqua, ma è più difficile da raggiungere. Dal parcheggio prendi il sentiero a piedi, sono circa 30 minuti di camminata, sia per strada che nel bosco.

Consigli Utili per la Visita

Portati delle scarpe da trekking, anche per raggiungere le prime piscine il sentiero non è dei più semplici. La strada infatti è sterrata e in discesa, in alcuni punti c’è solo una corda a cui aggrapparsi e in altri invece degli scalini piuttosto ripidi. Evita quindi di fare come noi e di scendere in infradito!

Altre Meravigliose Cascate e Fiumi Balneabili in Toscana

La Toscana offre numerose alternative per chi desidera rinfrescarsi nelle acque dolci. Ecco alcune delle più suggestive:

  • Desiata: Sempre a due passi dalla Versilia, si incontrano le splendide acque verdi della Desiata.
  • Stretti di Giaredo: Piccoli canyon della Lunigiana situati nei pressi di Pontremoli (Massa e Carrara). Da percorrere con la massima cautela e non facilissimi da raggiungere, si consiglia di visitarli con una escursione guidata.
  • Corsalone (Casentino): Tra i comuni di Chiusi della Verna e Bibbiena impossibile non approfittare del torrente Corsalone, l’affluente dell’Arno che nasce sul crinale appenninico e scorre per un lungo tratto tra grandi massi e impenetrabili canaloni nel cuore delle foreste. Numerose le "spiagge" su questo tratto di torrente: dalla Pozza del Leone alle piscine naturali scavate nella roccia anche in località Bocca di Lupo.
  • Il Canto della Rana: Nel comune di Stia, in provincia di Arezzo, proprio nelle zone in cui nasce l'Arno c'è un punto molto conosciuto e apprezzato per fare il bagno nel fiume. In acque pulite e non inquinate. E' il Canto della Rana, proprio sotto il monte Falterona da cui lo stesso fiume prende vita.
  • Pozzone (Valdarno): In Valdarno anche Loro Ciuffenna ha il suo mare d’acqua dolce. È il “Pozzone", una grande vasca naturale poco distante dal borgo. È situata sul Ciuffenna, sotto un ponte ed è facilmente accessibile.
  • Il toro di Mucciano (Mugello): In Mugello esiste "il toro", piccolo corso d'acqua (così è chiamato dalla popolazione locale) che crea cascate e rapide. Il Toro di Mucciano si trova nel territorio comunale di Borgo San Lorenzo, nella frazione di Mucciano. Vicino alla cascata sono in tanti coloro che d'estate fanno un bagno rinfrescante.
  • Lima: Il Lima è un torrente che si estende tra le province di Pistoia e Lucca. Ha degli scorci davvero unici per un bagno ristoratore, ma è anche un corso d'acqua adatto al rafting.
  • Cascate dell'Acquacheta: Il "salto" delle cascate dell'Acquacheta è di settanta metri. Si trova nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Altre destinazioni da non perdere

  • Cascata del Diborrato: Un'ora di cammino attraverso il Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa e il sentiero ci condurrà alla cascata del Diborrato, non lontano da Siena. L’itinerario Sentierelsa è un percorso della lunghezza di 4 chilometri che unisce il ponte di San Marziale in località Gracciano al ponte di Spugna. Qui si potrà camminare fra piccoli ponti di roccia e alberi con un trekking facile, fino alla cascata del Diborrato dove le acque dell’Elsa fanno un salto di circa 15 metri.
  • Cascate del Mulino (Saturnia): Le cascate del Mulino, che alcuni conoscono anche come cascate del Gorello per il piccolo torrente che le alimenta, nascono sul monte Amiata arrivando a Saturnia attraverso un percorso sotterraneo. Situate in aperta campagna, sono chiamate così per la presenza di un vecchio mulino. Da anni Saturnia è uno dei luoghi più conosciuti in Italia per le terme libere.
  • Cascate di Candalla: Pozze d’acqua e cascate da scoprire passo dopo passo seguendo sentieri che si perdono nei boschi della Versilia, nel cuore delle Apuane: le cascate di Candalla sono il posto giusto per un fresco tuffo lontano dall’afa e dalla folla, ma anche per andare in cerca di frammenti di storia.
  • Canaloni del Farma: Sono oltre i dieci i chilometri che è possibile percorrere fra Grosseto e Siena lungo il Farma: le cascatelle fra le gole e i grandi massi presenti nel punto dei “Canaloni” creano pozze di acqua limpida e freschissima.
  • Cascata di Pracchiola: Lungo l’alto corso del fiume Magra, a 700 metri d’altezza, è possibile seguire un percorso che conduce fino alle arenarie di Pracchiola e alla cascata, la quale precipita dalle pareti di pietra nel bacino sottostante con un salto di 30 metri. Questa cascata si trova fra gli storici castagneti della Lunigiana, che per secoli hanno costituito la sopravvivenza e la materia di scambio di questi luoghi.
  • Cascata d'Acqua d'Alto: L’Anello dei Molini e la Cascata d'Acqua d'Alto rappresenta uno dei cinque percorsi delle Vie dell’Acqua che collegano i borghi di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora, Seggiano e Castiglione d’Orcia: un modo per andare alla scoperta del monte Amiata e dei suoi dintorni a piedi o in bicicletta. Si parte dalla Torre dell’Orologio di Arcidosso per raggiungere Fornaci, un tempo noto per la produzione di mattoni, e procedere lungo il corso del torrente Ente fino alla cascata. Sono necessari circa trenta minuti di camminata per raggiungere la piccola cascatella situata ai piedi di Poggio Pelato, che durante l’estate scompare a causa del carattere torrentizio dei corsi d’acqua che attraversano il bosco.
  • Rio Buti: Nelle vicinanze di Prato, il Rio Buti forma una serie di cascatelle e pozze d’acque nel punto dove si getta nel Bisenzio.
  • Cascata della Colombara: Nascosta nel verde della Valle di Zeri, la cascata della Colombara appare all’improvviso fra le rocce lungo la strada verso Bosco di Rossano.
  • Il Mare di Brenna (Merse): I nostri antenati lo chiamavano il Mare di Brenna, e in estate questo tratto dell’alto Merse è davvero affollato con una spiaggia, dunque è necessario spostarsi un po’ risalendo il fiume verso un castello così isolato da essere chiamato Castiglion che Dio sol sa. Qui troveremo un lungo tratto di fiume profondo e quasi senza corrente, lungo un paio di centinaia di metri: ce n’è abbastanza per fare ben più che rinfrescarsi.
  • Candalla: Le Alpi Apuane sono grandi montagne carsiche che assorbono ogni goccia d’acqua vi cade sopra; le vette ripide e i valloni infuocati possono indurre a pensare che non ci sia acqua, ma lei c’è e si nasconde alle radici dei monti, nelle grotte tra le più grandi d’Italia. Alla fine della sua corsa sotterranea le acque fuoriescono al piede delle montagne, fresche e pulite, formando pozze e piscine naturali come quelle di Candalla, alcune abbastanza profonde da potercisi tuffare.
  • Cascate dell’Acquacheta: Le cascate dell’Acquacheta, in Appennino Romagnolo, sono di certo le più celebri da queste parti, forse perché già ricordate dal nostro Dante Alighieri. Una camminata rilassante e senza particolari dislivelli risale il torrente passando di pozza in pozza, di cascatella in cascatella, incontrando acqua sempre più fredda e piscine sempre più grandi, fino alla cascata principale, quella di Lavane. Il torrente è fresco e incontaminato, gamberi di fiume e piccole trote si nascondono tra i sassi e la rigogliosa vegetazione protegge anche dal sole più cocente.
  • Fiume nei pressi di Volterra: In una terra antica, che racconta di Etruschi e di Medioevo, un fiume che attraversa macchie selvatiche popolate di falchi volpi e cinghiali; qui l’acqua ha scavato belle pozze larghe e profonde dove l’acqua non è mai troppo fredda. Antiche leggende raccontano di fanciulle in fuga da uomini predatori che si gettano in acqua e diventano parte del fiume stesso. Siamo nel centro della Toscana, il mare non è lontano eppure non c’è traccia della confusione delle spiagge estive: un posto indimenticabile tra le colline di Volterra.
  • Badia di Moscheta (Mugello): Questa bellissima escursione parte dalla famosa Badia di Moscheta, in Mugello, un luogo rilassante allietato da uno storico ristorantino toscano. Da qui si risale il torrente lungo un sentiero senza particolari dislivelli, quasi in quota, e sempre immerso nella più fitta e ombrosa boscaglia, giungendo infine alle prime piscine naturali immerse tra splendidi boschi e pareti frequentate dalle aquile.
  • Corsalone (Foreste Casentinesi): Il Corsalone scorre per un lungo tratto tra grandi massi scaldati dal sole e impenetrabili canaloni nel cuore delle Foreste Casentinesi, così che quando finalmente il torrente inizia a formare le sue belle pozze d’acqua, a volte naturalmente chiuse da grandi massi di arenaria, altre volte limitate da cascatelle artificiali, la temperatura dell’acqua è già molto gradevole.
  • Bozzi delle Fate (Lunigiana): Non può certo stupire che le fate usino i torrenti per fare il loro bucato in una terra magica come la Lunigiana, dove misteriose statue antropomorfe emergono di continuo dal terreno e gli streghi si appollaiano di notte sui noci isolati attendendo i passanti per condividere il loro destino. I bozzi delle fate di notte sono frequentate dalle magiche abitanti dei boschi e di giorno sono ottime per rinfrescarsi dalla calura estiva.
  • Che tu stia cercando un'avventura emozionante o un angolo di paradiso per rilassarti, le cascate balneabili della Toscana sapranno offrirti un'esperienza indimenticabile.

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