Uno dei tesori più suggestivi del Salento è senz’altro la Cava di Bauxite di Otranto, uno spettacolo naturale da non perdere. L’equilibrato incontro cromatico tra il rosso della terra e il verde smeraldo del laghetto, rende la cava uno dei luoghi più affascinanti di tutto il Salento. Impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un simile capolavoro naturale, dove i toni dell’acqua e della rigogliosa vegetazione contrastano con l’incredibile paesaggio desolato e quasi desertico.

Origini e Storia della Cava di Bauxite

Ma di cosa stiamo parlando? Si tratta di uno dei luoghi più belli del Salento, tanto suggestivo quanto misterioso, intorno al quale ruotano storie e leggende, che donano al posto ancora più fascino. Quindi perché si chiama cava di bauxite? Prende il nome dal paese di Les Baux-de-Provence, nel sud della Francia, dove furono aperte le prime miniere nel 1822. La bauxite si caratterizza per la presenza di diversi minerali, tra cui gli ossidi ed idrossidi di alluminio e di ferro.

La scoperta del giacimento di bauxite nella cava di Otranto e l’inizio dell’azione estrattiva è avvenuto nel 1940. Il giacimento fu scoperto negli anni ’40 da uno studente, il quale, quasi per caso, trovò davanti a sé una pietra diversa dalle solite. La scoperta del giacimento di bauxite nella cava di Otranto e l’inizio dell’azione estrattiva è avvenuto nel 1940 ed è terminato nel 1976, a causa dei costi elevati per l’estrazione. Qui, poi, veniva ulteriormente lavorato per ottenere l’alluminio. Purtroppo, però, con il tempo si scoprì che il giacimento di bauxite di Otranto non era sufficientemente ricco in allumina, motivo per cui si decise di cessare l’attività di estrazione, poiché risultava troppo costosa e poco redditizia.

La scoperta della roccia risollevò considerevolmente l’economia della popolazione locale, che fece della produzione di alluminio una delle attività di forza. L’attività estrattiva è terminata nel 1976, a causa dei costi elevati per l’estrazione. Da questo momento in poi il sito non è stato mai oggetto di riqualificazione ambientale e per tale motivo oggi si presenta allo stato naturale e selvaggio. È proprio a partire da questo momento che si sviluppa la cava di Bauxite così come noi oggi la vediamo.

La Formazione del Lago Verde Smeraldo

Una falda acquifera scoperta durante le varie fasi di scavo diede vita a quello che si presenta, oggi, come un piccolo lago. Il laghetto verde smeraldo che tanto affascina i visitatori altro non è che il residuo di un giacimento di estrazione mineraria ormai dismesso. Tra la presenza di bauxite e la vegetazione che si riflette, l’acqua ha assunto un colore verde smeraldo intenso. Il tocco di magia è dato dal fatto che, dopo l’abbandono della cava, grazie alle infiltrazioni d’acqua di una delle tante falde acquifere presenti nel nostro territorio carsico, si è man mano formato un laghetto la cui acqua ha assunto un colore particolarmente intenso a causa della presenza di residui di Bauxite nella cava.

Tutto intorno il lago la terra, colorata dalla presenza dominante del minerale, appare di un colore rosso intenso e mette ancora di più in risalto il verde brillante delle acque stagnanti, nonché il colore intenso della vegetazione circostante. Il paesaggio, nel suo complesso, lascia immaginare un luogo del tutto diverso da quello che è realmente: i colori forti e la desolazione circostante lasciano, forse, presagire che si è su un altro pianeta o sul set di un film fantascientifico.

Come Raggiungere e Visitare la Cava

Per poter accedere alla Cava di Bauxite di Otranto basterà allontanarsi dal centro abitato di Otranto e proseguire verso Santa Cesarea. La cava di Bauxite si trova a circa 2,6 km da Otranto e si può raggiungere in auto sia Lecce, che da Otranto o da altri paesi limitrofi. Per arrivare alla Cava di Bauxite Otranto da Lecce bisogna percorrere la SS16 Adriatica fino ad arrivare allo svincolo per Maglie Centro - Otranto. Da qui, prosegui sempre sulla SS16 Adriatica per Otranto e successivamente continua sulla SP87, seguendo le indicazioni per Santa Cesarea Terme /Porto Badisco. Dopo pochi metri bisogna prendere una stradina di campagna che diventa sterrata più avanti.

Per raggiungere la Cava di Bauxite partendo da Otranto, che si trova a breve distanza, è sufficiente percorrere circa 2,6 km in soli 6 minuti. Basta seguire la SS695 e in poco tempo si arriverà alla destinazione. Dopo pochi metri, svoltare in una stradina di campagna che diventa sterrata più avanti. Lascia l'auto nel parcheggio e prosegui a piedi sulla destra fino a raggiungere il lago di bauxite. Per raggiungere la cava è necessario camminare per circa 15 minuti, il che può risultare faticoso nelle ore più calde. Pertanto, è importante organizzarsi portando con sé dell'acqua fresca. Una volta arrivati, però, la vista della cava e dei suoi magnifici colori ripagherà lo sforzo, la sete e la fatica.

Il modo migliore per vedere la Cava di Bauxite è girarci intorno e osservarla sia dall’alto che dal basso, così da poterla ammirare in tutte le sue sfaccettature. La Cava di Bauxite Otranto è un luogo naturale a cielo aperto, non ci sono orari per la visita, si può accedere liberamente senza alcuna prenotazione e senza nessun costo. Non c’è un tempo prestabilito per la visita della Cava di Bauxite Otranto, essendo un luogo aperto e senza orari si può impiegare mezz’ora, 10 minuti oppure due ore, in base alla propria volontà. Una volta arrivati, il panorama che si offre è unico e affascinante, con colori intensi e un'atmosfera di silenzio che rende difficile descrivere con parole la bellezza del luogo. Pur essendo chiamato lago di bauxite, non è possibile fare il bagno nelle sue acque, poiché contengono residui di bauxite che le rendono insicure e non salutari. Con il tempo, il territorio si è rinaturalizzato, permettendo lo sviluppo di un ecosistema ricco di flora e fauna.

La visita alla cava di Bauxite offre un'esperienza naturalistica dove i visitatori possono ammirare la bellezza dei colori intensi e il paesaggio unico, sperando che l'intervento umano non alteri in futuro questa meraviglia della natura.

La Leggenda di Asmodeide

Come molti dei punti d’interesse del Salento, anche la Cava di Bauxite è legata ad una tragica leggenda che vede protagonista Asmodeide, promessa sposa di Teofante. Tutti conoscono la cava di bauxite di Otranto, il lago rosso immortalato in centinaia di foto, video e scatti che cercano di “catturare” le sfumature che hanno reso famoso questo giacimento di estrazione mineraria abbandonato. In pochi, però, conoscono la leggenda legata a questo angolo di paradiso, nascosto nel punto più ad oriente d’Italia, non lontano dal Faro di Punta Palascia. La favola tragica racconta la storia di Asmodeide, promessa sposa di Teofante. La fanciulla, dai capelli rossi come il fuoco e dalla pelle bianca, nascondeva un segreto.

Il giorno del suo quindicesimo compleanno, dopo avere programmato il suo matrimonio con il fidanzato Teofante, decise di recarsi nel suo luogo preferito, proprio poco fuori le mura di Otranto. Qui incontrò un’ombra che le si avvicinò sempre di più, fino a palesarsi. Era il Destino, vestito da vecchio pastore, che la incitò a non sposare Teofante altrimenti l’avrebbe pagata cara, poiché a suo dire, era già sua promessa sposa. La fanciulla non diede retta al Fato e decise di sposare ugualmente Teofante. Purtroppo quella notte, nonostante il tentativo di salvare il neo-sposo, Asmodeide non riuscì e lui morì tra le macerie. Asmodeide, arrabbiata e con il cuore a pezzi, tornò alla cava dove la attendeva il Destino, che la accusò di aver tentato di cambiare il futuro e che comunque sarebbe stata sua. Lei, però, non gliela diede vinta e decise di buttarsi nel pozzo piuttosto che andare con lui.

Sfortunatamente, Asmodeide aveva il potere di prevedere il futuro attraverso i suoi sogni ma non poteva cambiarlo. Quando il Destino, sotto le sembianze di un vecchio pastore, la mise in guardia sulle conseguenze di sposare Teofante, nonostante le sue premonizioni, la ragazza decise comunque di sposarlo. Consumata dal dolore e dalla rabbia, Asmodeide tornò alla cava, dove il Destino le rimproverò di aver tentato di cambiare il futuro. In un gesto di disperazione, Asmodeide preferì gettarsi nel pozzo piuttosto che cedere al Destino.

Riguardo la nascita della Cava di Bauxite c’è una triste leggenda ancora oggi narrata dalla gente del posto. Ella aveva un dono, ovvero quello di fare sogni premonitori che annunciavano sciagure alle quali lei avrebbe potuto solo assistere senza poter fare nulla. Il suo fidanzato era Teofonte, un ragazzo gentile e buono che il giorno del quindicesimo compleanno di Asmodeide, chiese la sua mano. La fanciulla però non riuscì a essere pienamente felice di questa notizia. Decise, allora, come amava fare di solito, di recarsi presso la cava rossa per meditare sulla sua apprensione. All’improvviso un vecchio ombroso le si avvicinò. La ragazza però decise di mantenere la sua promessa d’amore, nonostante la sera prima avesse sognato che proprio le nozze avrebbero segnato la tragica morte del suo Teofonte, causata dal devastante crollo del tetto. Asmodeide, allora, quando era a letto con suo marito e udì lo scricchiolio sopra la sua testa, spinse subito via Teofonte dal talamo nuziale, salvandolo. Disperata, Asmodeide si rifugiò presso la Cava, in piena notte, e qui le si presentò ancora una volta il Destino, che la reclamava ancora come sua moglie. Minacciò la giovane che se non avesse accettato, sarebbe stata condannata a non emettere più parole dalla bocca ma solo acqua. Asmodeide lo sfidò risoluta e ferma nei suoi sentimenti. Decise di gettarsi in quella voragine che da sempre le aveva fatto compagnia nelle sue notti.

Attività nei Dintorni

La Cava di Bauxite si trova in una zona ricca di cose da vedere: alcuni dei luoghi più belli del Salento si trovano proprio qui! Cena in spiaggia e il Barocco leccese, il lago di bauxite, le magiche atmosfere di Otranto e dei borghi dell’entroterra. Nella visita del Salento, non si può certamente perdere Otranto, con la visita guidata al centro storico della città, il lungomare, il Castello e la spettacolare Cattedrale Romanica impreziosita dal maestoso pavimento a mosaico.

  • Cena in spiaggia
  • Barocco leccese
  • Le magiche atmosfere di Otranto e dei borghi dell’entroterra

Tra le attività disponibili, si possono effettuare escursioni a cavallo oppure noleggiare una barca per esplorare la bellissima costa di Otranto.

Tabella riassuntiva delle distanze e dei tempi di percorrenza

Partenza Distanza Tempo di Percorrenza Indicazioni
Lecce Variabile Variabile SS16 Adriatica fino allo svincolo per Maglie Centro / Otranto, poi SP87 per Santa Cesarea Terme / Porto Badisco
Otranto 2,6 km 6 minuti SS695
Gallipoli 69,3 km 54 minuti SS101 fino alla SP367

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