Qualcuno lo ha definito un affresco della natura. E non sbaglia. La reazione davanti a questo gioiello nascosto, fino a poco tempo fa quasi sconosciuto, è sempre la stessa: stupore e meraviglia. Uno dei tesori più suggestivi cullati gelosamente nel Salento è senz’altro la Cava di Bauxite. Impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un simile capolavoro naturale, dove i toni dell’acqua e della rigogliosa vegetazione contrastano con l’incredibile paesaggio desolato e quasi desertico.

Dove si trova la Cava di Bauxite di Otranto

Se vi state chiedendo dove si trova la Cava di Bauxite di Otranto è presto detto. La cava di Bauxite si trova precisamente tra la cittadina di Otranto, vero e proprio gioiellino situato sulla costa adriatica salentina, e il Faro di Punta Palascia. Il lago di bauxite è caratteristica principale dell’entroterra salentino e precisamente è situato tra la città di Otranto e il famoso faro di Punta Palascìa.

Come Arrivare alla Cava di Bauxite di Otranto

Come arrivare alla cava di bauxite di Otranto? Ebbene, avete tre possibilità: in auto, a piedi ed in bicicletta. Una volta arrivati nei pressi del lago di bauxite di Otranto dovrete percorrere un piccolo tratto a piedi per arrivare alla cava. Una volta giunti di fronte alla cava troverete due stradine: una vi porterà a vedere la cava dall’alto, mentre l’altra dal basso.

In Auto

Per arrivare alla cava di bauxite di Otranto inserite nel vostro navigatore “Laghetto Cave di Bauxite”. Il lago di bauxite è a circa 2, 5 Km di distanza da Otranto centro. Il percorso in auto da Otranto al lago rosso è di circa 6 -7 minuti. Percorrerete anche una strada sterrata.

Parcheggio

Una volta giunti nei pressi del lago di bauxite troverete un parcheggio a pagamento, del costo di 3 euro, nei pressi del Bosco Orte. Potete inserire nel navigatore la destinazione “Parcheggio Orte - Cava di Bauxite“.

Per arrivare alla Cava di Bauxite Otranto da Lecce prendi la SS16 Adriatica e percorrila fino ad arrivare allo svincolo per Maglie Centro / Otranto. Da qui, prosegui sempre sulla SS16 Adriatica per Otranto e successivamente continua sulla SP87, seguendo le indicazioni per Santa Cesarea Terme /Porto Badisco. Partendo da Gallipoli, che dista circa 69,3 km, segui questo itinerario che richiede circa 54 minuti di auto: inizia prendendo la SS101 e prosegui fino a quando non incontri la SP367.

Per poter accedere alla Cava di Bauxite di Otranto basterà allontanarsi dal centro abitato di Otranto e proseguire verso Santa Cesarea. Per arrivare alla Cava di Bauxite Otranto da Lecce bisogna percorrere la SS16 Adriatica fino ad arrivare allo svincolo per Maglie Centro - Otranto. Da qui sempre sulla SS16 Adriatica in direzione Otranto e successivamente si continua sulla SP87, seguendo le indicazioni per Santa Cesarea Terme /Porto Badisco.

Dopo pochi metri bisogna prendere una stradina di campagna che diventa sterrata più avanti. Lascia l'auto nel parcheggio e prosegui a piedi sulla destra fino a raggiungere il lago di bauxite. Mentre, per raggiungere la Cava di Bauxite partendo da Otranto, che si trova a breve distanza, è sufficiente percorrere circa 2,6 km in soli 6 minuti. Basta seguire la SS695 e in poco tempo si arriverà alla destinazione.

A Piedi

I più sportivi e gli amanti del trekking possono arrivare alla cava di bauxite a piedi, partendo dal porto di Otranto e seguendo le indicazioni per località Orte. Ci sono anche dei trekking organizzati a cui si può prendere parte per visitare con una guida esperta la cava ed i suoi dintorni.

In Bicicletta

Un altro modo per arrivare al lago di Bauxite di Otranto è in bicicletta. Gli amanti del cicloturismo possono optare per una gita in libertà oppure unirsi a tour guidati in bicicletta. Tutte partono da Otranto, vi porteranno alla scoperta della lago di bauxite, ma anche di altre magnifiche attrazioni nelle vicinanze come la leggendaria Torre del Serpe, le masserie, Giurdignano e altre splendide località salentine.

Cos'è una Cava di Bauxite

Io non sapevo cosa fosse la bauxite, o meglio, non me ne sono mai interessata prima, oggi posso dire che è un materiale da cui si ricava l’alluminio. Ebbene, in passato qui si estraeva la bauxite, una specie di roccia sedimentaria utile per produrre poi alluminio. La Bauxite è una roccia sedimentaria, la quale costituisce tutt’ora la materia prima dalla quale si estrae l’alluminio e trova anche altri impieghi, sempre più diffusi, nella preparazione di abrasivi, di refrattari e di colori.

Prende il nome dal paese di Les Baux-de-Provence, nel sud della Francia, dove furono aperte le prime miniere nel 1822. La bauxite si caratterizza per la presenza di diversi minerali, tra cui gli ossidi ed idrossidi di alluminio e di ferro.

Storia della Cava di Bauxite di Otranto

Tutto comincia con la scoperta negli anni quaranta di questo giacimento di bauxite, estratto e inviato negli stabilimenti di Porto Marghera, dove veniva usato per la produzione di alluminio. Il giacimento di Bauxite di Otranto fu scoperto negli anni ’40, grazie al ritrovamento casuale di un grosso minerale da parte di uno studente del Prof. Liborio Salomi (1882-1952), docente di Storia Naturale presso l’Istituto Tecnico “O.G. Costa” di Lecce, e fu ufficializzato qualche anno più tardi dall’Ing. Camillo Crema del Servizio Geologico d’Italia.

La scoperta del giacimento di bauxite nella cava di Otranto e l’inizio dell’azione estrattiva è avvenuto nel 1940 ed è terminato nel 1976, a causa dei costi elevati per l’estrazione. La storia della cava di Bauxite di Otranto ha inizio nel 1940. Ha funzionato fino al 1976, quando il sito fu abbandonato a causa dei costi elevati e delle infiltrazioni di acqua provenienti da una falda scoperta, forse, scavando troppo in profondità.

Senza contare il fatto che quella estratta non era vera e propria bauxite, ma di pisoliti bauxitiche (dialettalmente “uddhrie”). La scoperta di questo giacimento di Otranto si rilevò però nel tempo di minore importanza rispetto a quanto si riteneva, poiché non si trattava di una vera e propria bauxite ma di pisoliti bauxitiche (dialettalmente “uddhrie”) che presentano un tenore in allumina piuttosto scarso. Il processo costruttivo comportava costi piuttosto elevati e non trovando economicamente conveniente il suo sfruttamento, nel 1976 fu dismessa.

Da questo momento in poi si è venuta a creare, negli anni, la cava che vediamo oggi. L’attività estrattiva è terminata nel 1976, a causa dei costi elevati per l’estrazione. Da questo momento in poi il sito non è stato mai oggetto di riqualificazione ambientale e per tale motivo oggi si presenta allo stato naturale e selvaggio.

Negli anni pare che la cava si sia riempita grazie a delle infiltrazioni d’acqua provenienti dalle falde presenti nella zona e, fatemi dire, per fortuna! Con l’abbandono del giacimento è rimasta solo una piccola voragine che, col tempo, a causa delle continue infiltrazioni di acqua provenienti da falde sotterranee, si è riempito di acqua. Tra la presenza di bauxite e la vegetazione che si riflette, l’acqua ha assunto un colore verde smeraldo intenso.

Il tempo e la forza della natura hanno consentito alla cava di trasformarsi in un laghetto verde smeraldo su cui si affaccia un paesaggio rosso acceso. L’equilibrato incontro cromatico tra il rosso della terra e il verde smeraldo del laghetto, rende la cava uno dei luoghi più affascinanti di tutto il Salento! Il verde smeraldo dello specchio d’acqua che si scontra con il rosso intenso che si deve alla presenza di minerale nel terreno, offrono uno spettacolo difficile da descrivere a parole e al quale si può rendere giustizia solo visitando di persona questo luogo suggestivo nel Salento, dall’atmosfera extraterrestre!

La Leggenda di Asmodeide

Come molti dei punti d’interesse del Salento, anche la Cava di Bauxite è legata ad una tragica leggenda che vede protagonista Asmodeide, promessa sposa di Teofante. Alla zona è legata anche una leggenda, la favola tragica di Asmodeide, promessa sposa di Teofante. Riguardo la nascita della Cava di Bauxite c’è una triste leggenda ancora oggi narrata dalla gente del posto.

Il giorno del suo quindicesimo compleanno, dopo avere programmato il suo matrimonio con il fidanzato Teofante, decise di recarsi nel suo luogo preferito, proprio poco fuori le mura di Otranto. La fanciulla, dai capelli rossi come il fuoco e dalla pelle bianca, nascondeva un segreto. Ella aveva un dono, ovvero quello di fare sogni premonitori che annunciavano sciagure alle quali lei avrebbe potuto solo assistere senza poter fare nulla.

Qui incontrò un’ombra che le si avvicinò sempre di più, fino a palesarsi. Era il Destino, vestito da vecchio pastore, che la incitò a non sposare Teofante altrimenti l’avrebbe pagata cara, poiché a suo dire, era già sua promessa sposa. Il suo fidanzato era Teofonte, un ragazzo gentile e buono che il giorno del quindicesimo compleanno di Asmodeide, chiese la sua mano. La fanciulla però non riuscì a essere pienamente felice di questa notizia.

Decise, allora, come amava fare di solito, di recarsi presso la cava rossa per meditare sulla sua apprensione. All’improvviso un vecchio ombroso le si avvicinò. Il Fato, vestito da vecchio pastore, le disse che non avrebbe potuto sposare Teofante altrimenti l’avrebbe pagata cara. La fanciulla non diede retta al Fato e decise di sposare ugualmente Teofante. La ragazza però decise di mantenere la sua promessa d’amore, nonostante la sera prima avesse sognato che proprio le nozze avrebbero segnato la tragica morte del suo Teofonte, causata dal devastante crollo del tetto.

Purtroppo quella notte, nonostante il tentativo di salvare il neo-sposo, Asmodeide non riuscì e lui morì tra le macerie. Una volta a letto, appena sentì scricchiolare le travi del tetto, Asmodeide spinse il marito fuori dal letto nel tentativo di salvarlo. Il tetto crollò proprio come il Fato aveva previsto. Asmodeide, allora, quando era a letto con suo marito e udì lo scricchiolio sopra la sua testa, spinse subito via Teofonte dal talamo nuziale, salvandolo.

Asmodeide, arrabbiata e con il cuore a pezzi, tornò alla cava dove la attendeva il Destino, che la accusò di aver tentato di cambiare il futuro e che comunque sarebbe stata sua. Disperata, Asmodeide si rifugiò presso la Cava, in piena notte, e qui le si presentò ancora una volta il Destino, che la reclamava ancora come sua moglie. Consumata dal dolore e dalla rabbia, Asmodeide tornò alla cava, dove il Destino le rimproverò di aver tentato di cambiare il futuro.

Lei, però, non gliela diede vinta e decise di buttarsi nel pozzo piuttosto che andare con lui. Minacciò la giovane che se non avesse accettato, sarebbe stata condannata a non emettere più parole dalla bocca ma solo acqua. Asmodeide lo sfidò risoluta e ferma nei suoi sentimenti. In un gesto di disperazione, Asmodeide preferì gettarsi nel pozzo piuttosto che cedere al Destino.

Pochi istanti dopo dal buco iniziò a zampillare dell’acqua. Decise di gettarsi in quella voragine che da sempre le aveva fatto compagnia nelle sue notti. È così che nella conca si formò un lago.

Si può fare il bagno nel lago di Bauxite di Otranto?

Attenzione, a dispetto della sua bellezza che invoglia gli spettatori a tuffarsi, il lago rosso di bauxite non è balneabile. Il lago di bauxite non è assolutamente balneabile, infatti, non è possibile tuffarsi per fare il bagno. Nonostante il cosiddetto Lago Rosso invogli a bagni nelle sue acque cristalline, non è balneabile e a coloro che lo visitano non resta che accontentarsi di ammirarlo e godersi il contesto naturalistico. Proprio per la sua natura è meglio preferire una delle meravigliose spiagge della Puglia nelle vicinanze.

Pur essendo chiamato lago di bauxite, non è possibile fare il bagno nelle sue acque, poiché contengono residui di bauxite che le rendono insicure e non salutari.

Cosa fare alla Cava di Bauxite di Otranto

La cava di Bauxite di Otranto è una meta da non perdere per chi visita la zona del Salento in Puglia. Hai organizzato un itinerario in Puglia e vuoi includere un posto insolito? La cava di Bauxite è una meta da vedere assolutamente in Salento perché è talmente bella da sembrare surreale. Infatti, appena abbiamo messo piede in questo posto, ci siamo sentiti teletrasportati su Marte: ci hanno accolto sfumature di terreno rosse e arancioni che abbracciavano un lago color verde smeraldo!

Be’ godetevi a pieno lo scenario eccezionale che vi si aprirà davanti agli occhi! Il modo migliore per vedere la Cava di Bauxite è girarci intorno e osservarla sia dall’alto che dal basso, così da poterla ammirare in tutte le sue sfaccettature. Non c’è un tempo prestabilito per la visita della Cava di Bauxite Otranto, essendo un luogo aperto e senza orari si può impiegare mezz’ora, 10 minuti oppure due ore, in base alla propria volontà.

Inutile dire che questo è uno dei luoghi che farà girare la testa a tutti i travel influencer e appassionati di Instagram, perché vi regalerà delle foto indimenticabili da condividere con amici o con la vostra community di viaggiatori! ;) Tra le attività disponibili, si possono effettuare escursioni a cavallo oppure noleggiare una barca per esplorare la bellissima costa di Otranto.

Consigli per organizzare il tuo viaggio in Puglia

Non vedi l’ora di partire per un viaggio in Puglia e visitare la zona del Salento? Ho raccolto per te alcuni link che potranno esserti utili per organizzare il tuo viaggio! Ci sono alcune informazioni utili per visitare le cave di Bauxite che avremmo voluto sapere prima di partire alla scoperta di questo posto insolito in Puglia.

La Cava di Bauxite Otranto è un luogo naturale a cielo aperto, non ci sono orari per la visita, si può accedere liberamente senza alcuna prenotazione e senza nessun costo. La visita alla cava di Bauxite offre un'esperienza naturalistica dove i visitatori possono ammirare la bellezza dei colori intensi e il paesaggio unico, sperando che l'intervento umano non alteri in futuro questa meraviglia della natura.

Se seguirete il “sentiero pubblico” (e non scavalcando una recinzione come suggeriscono alcuni utenti di internet), sarà molto una facile passeggiate. Lasciata la macchina dal Parcheggio Orte-Cava di Bauxite, girate a sinistra lungo l’unica strada sterrata. Non prendete il sentiero recintato che si trova sul terreno privato, come suggerito su internet, perché è molto più “selvaggio” e pendente rispetto all’altro. Imboccate il primo sentiero a destra sino a quando arriverete da un insieme di giganti cactus.

La cava di Bauxite si trova in una zona ricca di cose da vedere: alcuni dei luoghi più belli del Salento si trovano proprio qui!

Pertanto, è importante organizzarsi portando con sé dell'acqua fresca. Una volta arrivati, però, la vista della cava e dei suoi magnifici colori ripagherà lo sforzo, la sete e la fatica.

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