La protesi del pene, o peniena, è una soluzione meccanica per trattare la disfunzione erettile (DE). Gli esperti la consigliano soprattutto ai pazienti che non traggono beneficio dalle terapie farmacologiche.

Le protesi peniene si suddividono in due categorie principali: malleabili (o semi-rigide) e gonfiabili (o idrauliche).

Tipologie di Protesi Peniene

  • Non gonfiabile: chiamata anche protesi semi-rigida, prevede l’inserimento di due cilindri, generalmente in silicone rigido, che mantengono il pene in uno stato di erezione costante.
  • Gonfiabile: il nome tecnico è protesi idraulica tricomponente. Per ottenere l'erezione, un liquido viene trasferito in cilindri impiantati nei corpi cavernosi del pene.

All’occorrenza, il pene si riempie di acqua anziché di sangue, raggiungendo l’erezione. Il sistema di attivazione è posizionato all’interno della sacca scrotale: il paziente lo schiaccia per attivare il dispositivo.

La Protesi Peniene Tricomponente AMS 700CX

La protesi del pene tricomponente AMS 700CX offre un'erezione più naturale e una maggiore flaccidità rispetto alle protesi bicomponenti o malleabili. Ciascuna protesi AMS 700 è costituita da un serbatoio impiantato nell’addome, una pompa posta nello scroto e un paio di cilindri impiantati nel pene.

Per gonfiare il dispositivo e raggiungere l’erezione, basta spremere la pompa più volte. Questo fa sì che la soluzione salina passi dal serbatoio, attraverso il tubo, nei cilindri posti nei corpi cavernosi, creando una rigidità ottimale per la penetrazione.

Procedura Chirurgica

Tutta la procedura può essere eseguita mediante un unico piccolo accesso di 2 cm a livello peno-scrotale al fine di ridurre al minimo il danno estetico.

Preparazione all'Intervento

  • Non si deve mangiare, bere o fumare per 6 ore prima dell’intervento.
  • È fondamentale che il paziente comunichi al medico i farmaci che assume cronicamente.

Fasi dell'Intervento

  1. L’anestesia può essere spinale o generale.
  2. L’incisione di circa 2 cm avverrà tra il pene e lo scroto o appena sopra il pene per esporre i corpi cavernosi.
  3. Posizionati i cilindri, il serbatoio viene alloggiato in addome e la pompa nello scroto.
  4. Infine, tutti gli elementi dell’impianto vengono connessi e l’incisione viene suturata.
  5. Le ferite vengono pulite e viene applicato un bendaggio compressivo.

La maggior parte dei chirurghi sceglie di lasciare l’impianto del pene gonfiato per un giorno.

Recupero Post-Operatorio

  • Di solito la dimissione dall’ospedale avviene in prima giornata dopo la rimozione del bendaggio compressivo.
  • Si può provare dolore o indolenzimento e gonfiore del pene e scroto nei primi giorni e fino a diverse settimane dopo l’intervento chirurgico.

Il medico programmerà un appuntamento per gonfiare l’impianto per la prima volta. Dopo la risoluzione del gonfiore, l’intervento è definitivo.

Protesi peniene malleabili o semi-rigide

Le protesi peniene malleabili hanno un guscio esterno con un nucleo centrale di metallo o di plastica. Queste protesi producono una costante rigidità peniena.

Vantaggi e Svantaggi delle Protesi Peninee Idrauliche

È importante che in fase preoperatoria i pazienti siano adeguatamente istruiti dal medico in merito ai rischi e ai benefici della procedura.

Vantaggi

  • Risultato più soddisfacente tra i possibili trattamenti.
  • Percentuale maggiore di pazienti soddisfatti tra tutte le terapie per la DE, qualora siano informati, partner compresi, riguardo i vari aspetti dell’impianto.
  • Possibilità di gonfiare il dispositivo con discrezione.
  • Gli impianti gonfiabili si possono nascondere facilmente.
  • Nessun rischio di priapismo.
  • Probabilità ridotta di guasti meccanici.

Svantaggi

  • Operazione irreversibile.
  • In caso di rimozione del dispositivo, non c’è possibilità di recuperare la funzione erettile.
  • Rischio di infezione, anche se minimo.
  • Rischio di guasto del dispositivo, anche se minimo.
  • Percentuale minima di emorragia incontrollata dopo l’operazione.

Generalmente, l’impianto di gonfiamento dura dai 10 ai 15 anni. Sarà possibile sostituire il dispositivo in caso di guasto.

Aspetti aggiuntivi

  • L’intervento chirurgico dura relativamente poco, circa un’ora;
  • Richiede una sola notte di ricovero in ospedale e la sedazione è in anestesia spinale;
  • L’incisione resterà invisibile;
  • Anche la convalescenza è breve. Già dopo una quarantina di giorni si può tornare ad avere rapporti sessuali;

Il paziente dovrà abituarsi al fatto che l’erezione non è più legata al desiderio, ma a un fatto meccanico. In genere non occorre sostituirlo, tranne che nel 5% dei casi.

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