La Disfunzione Erettile (DE) è definita come l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente per completare un rapporto sessuale soddisfacente. Questa condizione colpisce milioni di uomini in tutto il mondo, peggiorando significativamente la loro qualità di vita, anche se non incide sull'aspettativa di vita.

Come Funziona l'Erezione?

Lo stimolo dell’erezione ha origine nel cervello. Il meccanismo dell’erezione è indotto sia dal sistema nervoso che da quello vascolare. Questi stimoli generano impulsi nervosi che, attraverso il midollo spinale, raggiungono il pene e inducono il rilassamento della muscolatura liscia che compone le trabecole del tessuto cavernoso. Questo permette l'ingresso del sangue all’interno degli spazi vascolari, incrementando la pressione all’interno del pene. Tale processo comprime le vene, impedendo il deflusso del sangue dai corpi cavernosi.

Cause e Diagnosi della Disfunzione Erettile

Le cause della disfunzione erettile sono numerose e spesso concomitanti, con vari fattori di rischio che ne facilitano l’insorgenza. Una visita da un esperto urologo-andrologo è fondamentale per la diagnosi. Durante la raccolta della storia clinica, vengono ricercati potenziali fattori di rischio come fumo, assunzione di farmaci o ipertensione.

Le analisi emato-chimiche possono rivelare la presenza di patologie che contribuiscono alla disfunzione erettile. I valori degli ormoni sessuali, del colesterolo, della glicemia e delle funzionalità epatica, renale e tiroidea sono di fondamentale importanza.

L’ecodoppler penieno è utilizzato per esaminare il flusso sanguigno, ricercare eventuali fughe venose, segni di arteriosclerosi, fibrosi e/o calcificazioni del tessuto penieno. Questo esame viene eseguito inducendo un’erezione farmacologica mediante l’iniezione di prostaglandine, farmaci che determinano la vasodilatazione peniena. Durante la valutazione ecografica Doppler, è possibile apprezzare la vasodilatazione e misurare la velocità del flusso sanguigno all’interno dei vasi del pene. L'esame del riflesso bulbo-cavernoso è una valutazione di tipo neurologico che serve per determinare se c’è un normale funzionamento dei nervi del pene.

Trattamenti per la Disfunzione Erettile

Per il trattamento della disfunzione erettile esistono sia terapie mediche che chirurgiche. Oggigiorno è possibile curare qualsiasi tipo di Disfunzione erettile con un approccio graduale commisurato alla gravità del problema. Il primo passo terapeutico è costituito dalla somministrazione di farmaci orali (viagra, levitra e cialis) e dalle onde d’ urto. Il secondo stadio è rappresentato dall’ iniezione direttamente nel pene di sostanze vasoattive (prostaglandine, papaverina, fentolamina). In alternativa, o in caso di insuccesso dei suddetti trattamenti, la terza opzione è rappresentata dall’impianto di una protesi peniena.

La chirurgia protesica mira a sostituire il normale meccanismo erettile tramite dispositivi impiantati all’interno del pene, capaci di indurre uno stato di rigidità soddisfacente. Questa opzione terapeutica è indicata nei casi che non rispondono alla terapia orale.

Tipi di Protesi Peniene

Esistono due tipi principali di protesi peniene:

  • Protesi Malleabili: Possiedono una rigidità permanente e mantengono il pene in uno stato di costante semirigidità.
  • Protesi Idrauliche: Hanno la capacità di passare dallo stato di flaccidità a quello di erezione tramite dispositivi interni.

Protesi Peniena Idraulica Tricomponente: Come Funziona

Le protesi idrauliche sono dispositivi più complessi, costituiti da due cilindri impiantati nei corpi cavernosi e da altri due componenti: un serbatoio, impiantato dietro l’osso pubico, e una pompa, collocata nello scroto del paziente. Questi tre componenti (i due cilindri, la pompa e il serbatoio) sono collegati tramite piccoli tubi per formare un impianto idraulico contenente un semplice liquido (soluzione fisiologica). Il sistema è controllato direttamente dal paziente, che può far passare il pene da uno stato di flaccidità a uno di erezione completa e viceversa.

Premendo un tasto sulla pompa nello scroto, il paziente fa passare il liquido dal serbatoio dietro l’osso pubico ai cilindri nel pene. Riempiendosi di liquido, i cilindri si gonfiano, determinando un’erezione totale che può essere mantenuta per tutto il tempo desiderato. Premendo un altro tasto sulla pompa, il paziente può far passare nuovamente il liquido dai cilindri al serbatoio, riportando il pene allo stato di flaccidità.

Dopo l’intervento, il pene conserverà una normale sensibilità, dal momento che le vie nervose non vengono danneggiate. La partner proverà le stesse sensazioni e non si accorgerà della presenza della protesi. Il paziente avrà la stessa eiaculazione e sarà in grado di raggiungere l’orgasmo. Verrà conservata la possibilità di concepire un figlio. La protesi sarà completamente invisibile dall’esterno.

Grazie al progresso tecnologico, le moderne protesi peniene presentano miglioramenti nel design, nel rivestimento antibiotico e idrofilico, aumentando l’affidabilità meccanica e diminuendo il tasso di infezione. Il miglioramento delle tecniche chirurgiche ha ridotto le complicanze intra- e postoperatorie, consentendo risultati positivi anche nei casi più complessi.

Tecnica Mini Invasiva di Impianto di Protesi Peniena Idraulica Tricomponente

La tecnica mini invasiva di impianto di protesi peniena idraulica tricomponente è una novità in campo chirurgico per risolvere uno dei problemi più importanti post intervento per carcinoma della prostata. Questa tecnica ha praticamente azzerato il rischio di infezione e ha reso possibile effettuare l'intervento in anestesia locale in un regime di reale Day Surgery.

Descrizione dei passaggi fondamentali della tecnica d'impianto:

  1. Si effettua un’erezione idraulica con un ago butterfly 21 gauge iniettando soluzione fisiologica e lidocaina.
  2. Si effettua quindi una minima incisione infrapubica (tra la base del pene e la sinfisi pubica) di circa 2 cm.
  3. Per via smussa usando il dito si arriva bilateralmente sui corpi cavernosi fino ad esporre la tunica albuginea degli stessi.
  4. Si posizionano 2 punti in acido poliglicolico 2/0 con ago da 5/8 su ciascun corpo cavernoso
  5. Si effettuano 2 corporotomie a destra e sinistra che devono essere minime ed avere una lunghezza massima di 1,5 cm tale da permettere il passaggio della parte prossimale e del tip extender della Protesi e si dilatano i corpi cavernosi.
  6. A questo punto sempre dalla stessa breccia chirurgica si identifica l'anello inguinale esterno, si entra nell'anello e si perfora la fascia trasversalis con il dito per via smussa e si impianta il reservoir da 100 ml riempito con soluzione fisiologica nello spazio di Retzius.
  7. Vengono quindi impiantati all'interno dei corpi cavernosi i due cilindri protesici.
  8. Grazie ad uno speculum nasale si impianta tra i due testicoli la pompa necessaria per attivare il sistema idraulico.
  9. Dopo aver collegato il sistema e averne controllato il valido funzionamento idraulico viene posizionato un drenaggio nello scroto che verrà rimosso in prima giornata.
  10. Si sutura quindi la breccia chirurgica.

Il problema principale di questo tipo di chirurgia é che qualsiasi dispositivo protesico può andare incontro alla complicanza più temibile vale a dire l'infezione del dispositivo idraulico che ne richiede l'immediato espianto.

Vantaggi della Protesi Peniena Idraulica Tricomponente

I vantaggi per chi decide di farsi impiantare una protesi del pene sono elevatissimi ed il grado di soddisfazione di coppia dopo l’intervento è alto. Chi aveva perso la vita sessuale, ora può essere felice e ha risolto definitivamente i suoi problemi. Già a un mese dall’intervento, cioè una volta che i punti sono caduti e che la ferita si è ben rimarginata, il paziente potrà provare la protesi. Il pene conserverà una normale sensibilità, dal momento che le vie nervose non vengono danneggiate. La partner proverà le stesse sensazioni e non si accorgerà neanche della presenza della protesi. Il paziente avrà la stessa eiaculazione e sarà in grado di raggiungere l’orgasmo. Verrà conservata la possibilità di concepire un figlio. La protesi sarà completamente invisibile dall’esterno.

Costi e Considerazioni

Grazie alla minore complessità, le protesi malleabili sono molto più economiche di quelle idrauliche: il costo complessivo di un intervento di impianto di una protesi malleabile è di circa un terzo rispetto a quello di una protesi idraulica. Inoltre, sempre per la maggiore semplicità, le protesi malleabili hanno un tasso di complicanze più basso, una maggiore durata nel tempo ed una più elevata affidabilità meccanica. Il tasso di soddisfazione dei pazienti impiantati con una protesi malleabile è pressocchè sovrapponibile a quello dei soggetti che hanno ricevuto una protesi idraulica.

L’ intervento viene eseguito in anestesia locale o spinale e dura dai 60 ai 20 minuti. Al termine dell’operazione il chirurgo uro-andrologo riveste il pene con un bendaggio compressivo al fine di ridurre gli edemi post-operatori. Il ricovero è generalmente breve (uno- due giorni). L’ attività sessuale potrà essere intrapresa dopo 4-6 settimane dall’ intervento. Dopo l’operazione residuerà una piccola cicatrice a malapena visibile.

Sia i pazienti che scelgono di impiantare una protesi peniena che le loro partner sono molto contenti dell’affidabilità del dispositivo e della ritrovata capacità di ottenere una erezione stabile.

Oggigiorno un uomo affetto da disfunzione erettile ha l’opportunità di sottoporsi ad un intervento in grado di consentirgli un’erezione a comando che non altera la minzione, il piacere sessuale, l’eiaculazione e l’orgasmo.

Caratteristiche di Unicità della Protesi Peniena AMS 700 LGX Preconnessa

Viene impiegata per il trattamento definitivo dell’impotenza erigendi ed è impiantabile per via chirurgica sovrapubica o penoscrotale. Il funzionamento è di tipo idraulico. La peculiare caratteristica è che i cilindri, formati da tre camicie, da una posizione di assoluta naturale flaccidità, si espandono aderendo perfettamente ai corpi cavernosi, ottenendo la turgidità del pene.

Una volta impiantati, gli antibiotici eluiscono dal dispositivo, diffondendo l’attività dell’antibiotico sulla superficie e in una zona circostante il dispositivo. Studi mostrano che la maggior parte di rifampicina e minociclina eluisce entro i primi 7 giorni, proseguendo poi con un’eluizione minima fino a 28 giorni.

Conclusioni

L’impianto di una protesi peniena rimane una delle terapie più apprezzate e di successo per ripristinare la funzione sessuale in ogni tipo di paziente. Grazie a questi progressi, il grado di soddisfazione dei pazienti sottoposti ad impianto di una protesi peniena, sia essa malleabile o idraulica, è molto alto.

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