Gli acronimi SAE (Settore o Sottogruppo di attività economica) e RAE (Ramo di attività economica) sono utilizzati dalle banche per censire le attività economiche delle imprese. Vengono richiesti in caso di richieste da parte delle imprese finalizzate alla concessione prestiti e finanziamenti, al fine di classificare ed inquadrare le attività nell’ottica della valutazione del merito creditizio.
Spesso le banche richiedono a imprenditori e liberi professionisti i codici RAE, Ramo di Attività Economica, e SAE, Sottogruppi di Attività Economica: cosa sono e come si individuano?
Cosa Sono i Codici SAE e RAE?
Il codice SAE, Sottogruppi di Attività Economica, identifica l’attività dell’impresa. Il riferimento è dato dalla normativa europea e più precisamente dalla classificazione SEC 2010, Sistema europeo dei conti nazionali e regionali dell’Unione Europea, adottato dagli Stati dell’Unione nel Settembre 2014, con il recepimento del Regolamento Ue n. 549/2013.
- SAE (Settore o Sottogruppo di attività economica): Utilizzato dalle banche per classificare l'attività economica delle imprese.
- RAE (Ramo di attività economica): Utilizzato dalle banche per censire le attività economiche delle imprese.
Importanza dei Codici per le Imprese
Gli acronimi SAE (Settore o Sottogruppo di attività economica) e RAE (Ramo di attività economica) sono utilizzati dalle banche per censire le attività economiche delle imprese e vengono richiesti in caso di richieste da parte delle imprese finalizzate alla concessione prestiti e finanziamenti, al fine di classificare ed inquadrare le attività nell’ottica della valutazione del merito creditizio.
Evoluzione e Aggiornamenti
La classificazione RAE è stata dismessa dalla Banca d’Italia a partire da giugno 2010, come previsto dal 3° aggiornamento della Circolare n. 140.
Il codice SAE è attribuito e aggiornato dagli intermediari bancari e finanziari, secondo le istruzioni contenute nella Circolare n. 140 della Banca d’Italia.
Rispetto al RAE, come detto sopra, questo è stato dismesso dalla Banca d’Italia a partire da giugno 2010, come previsto dal 3° aggiornamento della Circolare n.
Regime Forfettario per Idraulici
Il Regime Forfettario si può adottare se si svolge la propria attività nel rispetto di precise limitazioni. È importante valutare la convenienza all’applicazione del Regime forfettario, perché tale Regime permette di avere una gestione della propria attività molto più semplice e snella.
Con il Regime Forfettario, dovrai pagare un’unica imposta sostitutiva del 15% sul tuo reddito, a differenza del Regime Ordinario che prevede il pagamento di diverse imposte quali Irpef e addizionali. Inoltre, in alcuni casi l’aliquota di imposta forfettario può essere ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività.
Per il calcolo del reddito imponibile, il Regime Forfettario prevede che si applichi ai ricavi ottenuti il coefficiente di redditività dell’86%, quindi in caso di ricavi di 10.000 euro:
- 8.600 euro saranno soggetti ad imposta e contributi
- 1.400 euro saranno considerate le tue spese forfettarie per lo svolgimento dell’attività.
Dovrai verificare che tale meccanismo di calcolo delle spese dell’attività non ti penalizzi, ovvero che le spese che sostieni realmente siano più alte.
Vantaggi del Regime Forfettario
Infatti, se adotti il Forfettario:
- Le tue fatture emesse non sono soggette ad Iva
- Non dovrai registrare le fatture
- Non dovrei inviare le Dichiarazioni Iva trimestrali
Questi sono solo alcuni dei vantaggi del Regime forfettario.
Contributi per un Idraulico
L’attività di idraulico deve essere iscritta in Camera di Commercio all’Albo Artigiani. I contributi si dovranno quindi versare alla Gestione Artigiani Inps.
Tale Gestione prevede il pagamento di:
- 4.460,64 euro di contributi fissi all’anno fino a che non si supera il reddito minimale di 18.555 euro;
- oltre il fisso, il 24% sull’eventuale reddito eccedente il minimale.
Puoi richiedere all’Inps la riduzione dei contributi del 35% nel caso in cui adotti il Regime Forfettario e sei iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti.
In caso di apertura in corso d’anno il contributo fisso può essere ripartito per le dodici mensilità e versato solo per i mesi di effettiva attività nell’anno. Anche un solo giorno di attività nel mese comporta il pagamento di tutto il dodicesimo di contributo fisso.
Codice ATECO per Idraulico: Esempio e Opzioni
Come precedentemente affermato i Codici Ateco per la categoria “idraulico” possono essere molteplici, ma tutti presentano un coefficiente di redditività pari all’86%.
Fino al 1° aprile 2025, invece, potevi utilizzare il:43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzioneche includeva:- installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’aria.
In alternativa, in base a come svolgevi la tua attività, potevi adottare anche uno dei seguenti codici Ateco:
- 43.22.02 - Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di raccordi per il gas, distributori di vapore
- 43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di sistemi di spegnimento antincendio inclusi quelli integrati
- 43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)
- 43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)
In alternativa, puoi utilizzare anche il 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermicioppure, il 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende:- installazione, riparazione e manutenzione di:• sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici• caldaie, torri di raffreddamento• impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria- costruzione o installazione di stufe in muratura- installazione di condottiFino al 1° aprile 2025, invece, potevi utilizzare il:43.22.01 - Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzioneche includeva:- installazione in edifici o in altre opere di costruzione di: impianti di riscaldamento (elettrici, a gas e petrolio), caldaie, torri di raffreddamento, collettori di energia solare non elettrici, impianti idraulico-sanitari, impianti e condotte di ventilazione e di condizionamento dell’ariaIn alternativa, in base a come svolgevi la tua attività, potevi adottare anche uno dei seguenti codici Ateco:43.22.02 - Installazione di impianti per la distribuzione del gas (inclusa manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di raccordi per il gas, distributori di vapore43.22.03 - Installazione di impianti di spegnimento antincendio (inclusi quelli integrati e la manutenzione e riparazione)che includeva:- installazione di sistemi di spegnimento antincendio inclusi quelli integrati43.22.04 - Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione)43.22.05 - Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione)Se adotti il Regime forfettario per l’attività di idraulico, con tutti questi Codici Ateco, avrai un Coefficiente di Redditività pari all’86%.
Procediamo con un esempio.
Esempio di Calcolo in Regime Forfettario
Esempio1
- Ricavi 40.000€
- Coefficiente di Redditività 86%
- Reddito Imponibile 34.400 € (40.000 x 86%)
- Imposta Sostitutiva 15% 5.160 € (34.400 x 15%)
- Contributi fissi sul minimale 4.460,64 €
- Contributi eccedenti il minimale: (34.400 - 18.555 x 24%) = 3.802,80€
In sintesi con ricavi per 40.000 euro, un idraulico in Regime Forfettario avrebbe costi tra imposta (€ 5.160) e contributi (8.263,44) in tutto di € 13.423,44.
Dove Trovare Ulteriori Informazioni
All’interno del Menu è disponibile la distribuzione delle imprese appartenenti al Gruppo per ciascuno dei codici settoriali.
Attualmente, nelle visure rilasciate dalle Camere di Commercio non vengono riportati: la circolare n. Cassa DD.PP. • tubazioni per acqua e acque reflue- pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici- installazione di contatori dell’acqua
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