Il cosiddetto waterfront di Roma avrà il suo cuore pulsante ad Ostia, che dovrebbe così diventare il fulcro di un nuovo sviluppo economico e sociale legato alla qualità dei progetti e all’eccellenza delle attività economiche legate al turismo e all’intrattenimento.
Il Progetto Waterfront: Un'Opportunità di Riqualificazione
Le azioni previste si sviluppano lungo l’intera fascia costiera compresa tra la foce del fiume Tevere e la tenuta di Castel Porziano, spingendosi poi a ventaglio nell’entroterra, fino ad interessare l’area centrale di Ostia e la parte di Ostia Antica quella limitrofa al Castello Giulio II.
Il Progetto comprende interventi di recupero urbano ed ambientale, la realizzazione e la ristrutturazione degli spazi aperti e delle aree verdi e la riqualificazione del lungomare.
La riqualificazione del Lungomare di Ostia è la componente principale del progetto del Secondo Polo Turistico di Roma Capitale e della grande sfida lanciata, ormai da tempo, da parte di Mario Cutrufo.
Il progetto include una serie di aree con residenze, zone commerciali, attrazioni e aree di divertimento.
Per quello che riguarderà il XIII Municipio ci saranno, almeno nelle intenzioni, 23 interventi complessivi per dare il via a un meccanismo di valorizzazione del territorio, anche alla luce dei risultati registrati nel campo del turismo da Roma Capitale.
Le Polemiche e i Ritardi
L’Amministrazione ha così deciso di aprire un infopoint per far conoscere il piano dal 15 settembre al 15 novembre che, però, si è rivelato un vero disastro.
Neanche una trentina di persone, di Ostia e dintorni, hanno chiesto informazioni al centro posto sul lungomare Lutazio Catulo, aperto dal Comune di Roma per spiegare ai cittadini che cos’è il waterfront e raccogliere, anche, eventuali proposte.
Nel marzo 2012 aumentano le polemiche, sia del fronte contrario al Waterfront, sia dei promotori, che lamentano i ritardi di un progetto evidentemente poco sentito anche dalla popolazione: all’infopoint istituito per due mesi per far conoscere il piano ai cittadini chiedono informazioni solo una trentina di persone di Ostia e dintorni.
Poche settimane prima delle elezioni del 2013, in piena campagna elettorale, si rilancia ancora una volta il progetto Waterfront.
Dichiara il sindaco uscente, parlando al Cineland di via dei Romagnoli per l’apertura della campagna elettorale dell’assessore al Commercio Davide Bordoni: “Il progetto del Waterfront non è una promessa ma è una realtà ed è un progetto strategico per tutta Roma.
L’abbiamo approvato in giunta, ma non siamo riusciti ad approvarlo in Consiglio per l’ostruzionismo dell’ opposizione”.
Quella del Waterfront «è una delle delibere bloccate dall’ostruzionismo della sinistra.
Ne sono rimaste bloccate in Assemblea capitolina 223 che rappresentano 4,7 miliardi di investimenti di cui 1 miliardo destinato alle opere pubbliche per le strade e le scuole e 60 mila posti di lavoro“.
In realtà non è stata approvata alcuna delibera di giunta, ma una Decisione di Giunta del 1 marzo 2013, n. pp.
Le Dichiarazioni
"Sono convinto che il waterfront di Ostia abbia la capacità di attrarre investimenti”, sono state le parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno quando, appena una settimana fa, era stata inaugurata la stagione estiva 2012 organizzata da Assobalneari.
Nella stessa giornata il vice presidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti aveva ribadito il suo consenso al waterfront anche se prima, però, “bisogna investire sulle infrastrutture”.
I primi segnali in merito li aveva lanciati proprio l’ingenier Renato Papagni, che da presidente di Assobalneari, aveva già svelato il piano strategico che poi, un domani, porterà al waterfront: “c’è la volontà di avere e di promuovere un forte turismo internazionale, il nostro turismo è ormai vecchio.
Il Parco Ambientale della Foce e il Polo della Nautica
Il piano, che prevede l’ampliamento del porto turistico e la riqualificazione del lungomare, si inserisce nel disegno di rilancio turistico del waterfront di Ostia.
Il polo della nautica e il parco ambientale della foce sostituiscono l’attuale insediamento spontaneo, completamente privo di servizi e caratterizzato da un rischio idraulico elevato.
La riqualificazione del Lungomare di Ostia è la componente principale del progetto del Secondo Polo Turistico di Roma Capitale.
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