In coltivazioni di pregio come i frutteti e i vigneti, una corretta lavorazione del suolo richiede la regolare eliminazione delle erbe infestanti e degli scarti del taglio. Strategica in tal senso si rivela l’applicazione della giusta tecnologia. Sempre proiettato verso l’innovazione e al passo con le più attuali esigenze degli utilizzatori, il costruttore Seppi M. propone da tempo una vasta gamma di prodotti utili per la cura interfilare, presentando ora la sua nuova generazione di accessori dedicati a tale compito.

E Seppi M. si rivolge appunto soprattutto ai procedimenti meccanici, che permettono di conservare i microorganismi esistenti nel suolo. Disponibile, al pari di tutte le altre macchine firmate Seppi M., in un nuovo look rosso antracite, la nuova serie di accessori per la cura interfilare in vigne e frutteti può essere combinata con molti modelli di trinciatrici a martelli aziendali, creando soluzioni su misura per un’ampia varietà di applicazioni, oppure può essere impiegata con Port-X, l’esclusivo porta-attrezzi autonomo di casa Seppi, munito di attacco a 3 punti sul trattore e, nella sua ultima più evoluta versione, di nuovo sistema di attacco rapido 2-Fast, modulare, che consente il veloce collegamento e cambio dei vari attrezzi destinati alla cura interfilare.

Gli accessori sono agganciati a sospensione meccanica sul braccetto di supporto, bloccati con un perno e collegati con i tubi idraulici tramite due innesti rapidi. Il tastatore idraulico Soft Touch è stato ora integrato nella versione base e può essere utilizzato od escluso a seconda delle necessità dell’utilizzatore, in totale autonomia. Con il porta-attrezzi Port-X sono compatibili (e intercambiabili) molteplici attrezzature per la cura interfilare negli impianti viticoli e frutticoli proposte da Seppi M. Un sensore idraulico molto sensibile (opzionale) consente all’XSC di schivare in automatico i ceppi, tagliando l’erba attorno agli ostacoli e alle piante.

Molto efficace, inoltre, la spazzola spollonatrice interfilare a fili di nylon XDF, che rimuove germogli, polloni ed erba tra i tronchi, pulisce i tronchi e il suolo ed è particolarmente indicata per lavori tra piante da 2 centimetri di diametro e con erba dal diametro massimo di un centimetro e dall’altezza massima di 50 centimetri.

Valido sussidio per l’agricoltura biologica - ma utile anche in caso di coltivazioni più convenzionali, laddove l‘impiego prolungato di sostanze chimiche abbia provocato problematiche oppure si desideri ridurre la frequenza del diserbo chimico - il sarchiatore XSA della gamma di accessori interfilare presentata da Seppi M. è un attrezzo meccanico che sradica le malerbe fino a 4 centimetri di profondità e in seguito le porta in superficie. Offerti in due varianti - Port-X direct privo di impianto idraulico (ma funzionante con quello del trattore) e Port-X dotato di impianto idraulico autonomo - i porta-attrezzi di Seppi M.

Il disco interfilare a molla IT-M viene applicato alle trincia e permette il taglio dell’erba nell’interceppo senza l’uso di tastatori. Il disco interfilare è montato su un sistema di parallele che lo rende flottante, consentendogli di adattarsi ad eventuali irregolarità del terreno. L’attrezzo richiede una coppia di prese idrauliche al trattore e minimo 35 lt/min di olio dal trattore.

Blackstone BM-CD: Trinciaerba con Disco Interfilare

Il trinciaerba a trattore con disco interfilare Blackstone con spostamento idraulico, ad asse orizzontale serie BM-CD è lo strumento ideale per la triturazione di sarmenti leggeri, erba e piccoli arbusti, su prati, boschi, frutteti e terreni incolti. Il trincia Blackstone BM-CD 160 è una macchina agricola utilizzata per trinciare erba, residui di raccolto e altre piante.

È dotata di un disco rotante con due lame affilate che tagliano il materiale in base alle proprie necessità. Consente di trinciare l'erba o le erbacce tra le file di coltivazioni, riducendo la competizione tra le piante coltivate e migliorando la salute e la resa delle colture stesse. Il Blackstone BM-CD 160 ha come caratteristica di avere un disco interfilare con sistema di rientro meccanico a molla.

Vantaggi della Testata Interfilare

  • Il taglio dell'erba ha lo scopo di mantenere un'altezza gestibile del manto erboso con il minimo disturbo al suolo.
  • L'altezza di lavorazione regolabile consente lo sviluppo favorevole di determinate specie a scapito di altre.
  • Utilizzando il disco interfilare, è possibile praticare il "mulching", ovvero lasciare il materiale organico tagliato sulla superficie.
  • Questo permette di sopprimere lo sviluppo di diverse infestanti, sfruttare l'effetto ombreggiante del materiale organico e, grazie alla decomposizione dei residui sul terreno, arricchire il suolo con elementi nutritivi utili.

Il disco interfilare della Blackstone BM-CD 160 è una componente versatile, che si rivela utile per la pulizia delle aree circostanti il tronco degli alberi, i pali del recinto e gli spazi tra le file, il suo scopo principale è ridurre la concorrenza delle infestanti o dell'erba, promuovendo la crescita e la salute delle colture principali. Grazie a una molla di ritorno, quando entra in contatto con il tronco della pianta, si ritrae senza causare danni alle colture.

Il disco interfilare è installato su un sistema di parallele che lo rende mobile, consentendo la sua adattabilità alle eventuali irregolarità del terreno, con la possibilità di regolare l'altezza di lavoro tramite un'apposita vite. L'attacco alla trincia è costituito da due assi mobili paralleli e la base del disco è livellante, garantendo così un movimento fluttuante del disco stesso, il che gli permette di adattarsi alle eventuali irregolarità del terreno.

Il trincia Blackstone BM-CD 160 è dotato di spostamento idraulico. L'attacco a tre punti scorre su due robusti tubolari, entrambi lunghi (117 cm). Il pistone comanda lo spostamento (di 32 cm) idraulico di questo trincia. Consente di regolare la posizione del gruppo di taglio in modo da spostarlo lateralmente rispetto al telaio principale della macchina. Questa funzionalità consente di allineare il gruppo di taglio con la vegetazione da trinciare e di lavorare in modo efficiente anche in condizioni di trinciatura più complesse.

Caratteristiche Tecniche Blackstone BM-CD 160

  • Presa di forza standard universale (1 3/8" Z6)
  • Attacchi di tipo universale e adattabili a tutti i trattori sul mercato
  • Attacco a 3 punti di 1° categoria, Misura interasse 61 cm
  • Rullo posteriore di appoggio regolabile in altezza
  • Slitte laterali di appoggio registrabili
  • Scatola riduttore a ingranaggi in bagno d'olio
  • Trasmissione laterale a 3 cinghie a sezione B
  • Nr. Martelli montati di serie: 20
  • Larghezza foro: 16 mm

Tritura finemente erba e sarmenti, con contemporanea rullatura del manto erboso. Grazie all'alto numero di giri del rotore e all'elevato numero di martelli (mazze), riduce l'effetto onda del manto erboso e svolge un'eccellente azione di triturazione. Il trincia viene spedito su bancale rimane da montare L'attacco a tre punti e altri piccoli dettagli. Albero cardanico compreso nella confezione.

Clemens Radius SL: Diserbatrice Interfila

L'interceppi Radius SL è l'alternativa ecosostenibile ai diserbanti chimici. Il passaggio della lama montata su Radius SL rimuove le infestanti dal terreno, che si decompongono successivamente in modo naturale. Il terreno, tra l'altro, subisce un minore stress e la struttura rimane meno danneggiata rispetto all'uso di altre attrezzature. Il tastatore altamente sensibile permette d'effettuare una pulizia precisa attorno al ceppo, guadagnandone così in termini di risultato diserbante.

Il blocco idraulico di Radius SL, utilizzabile sia mono che bilaterale, può essere installato su telai e portattrezzi predisposti per il montaggio anteriore, posteriore o ventrale rispetto al trattore. La lametta interceppo permette il rivoltamento del terreno (o diserbo meccanico) superficiale (4-5 cm di profondità) nella zona vicino al ceppo - senza che questi venga danneggiato - con rimozione anche delle infestanti più tenaci.

Le ruote d’appoggio pneumatiche da 16 pollici montate sul telaio e regolabili con martinetto meccanico, definiscono la profondità di lavoro. Il numero di passaggi necessario ad ottenere il risultato desiderato (si può arrivare anche a 4 o 5 all’anno), dipende oltre che dalle condizioni climatiche, anche da quelle del terreno: l’optimum è un suolo in condizioni di tempera e, in caso di primavere con piogge abbondanti, può essere richiesto un passaggio con spollonatrice (applicabile al telaio).

Il semplice effetto rende molto veloce e fluido il lavoro e soprattutto ha una sensibilità del tastatore unica. È possibile regolare non solo la sensibilità del tastatore ma anche la forza della lama. Le prove in campo hanno evidenziato l’ottima qualità della lavorazione grazie alla peculiare geometria della lama che rivolta in modo ottimale sia il terreno che le infestanti. Questa azione espone l’apparato radicale delle malerbe agli agenti atmosferici favorendone il disseccamento. Inoltre, la presenza del tastatore consente all’organo lavorante di evitare il danneggiamento del fusto e di massimizzare la velocità d’avanzamento.

La Clemens Radius SL è una macchina molto semplice e quindi gli interventi di manutenzione si limitano agli ingrassaggi ed alla sostituzione degli organi lavoranti quando usurati.

Caratteristiche Clemens Radius SL

  • Velocità di lavoro: ca. 5-8 km/h
  • Fabbisogno olio: ca. 8-12 l/min

Radius SL, utilizzabile sia mono, che bilaterale, può essere installato su telai e porta attrezzi predisposti per il montaggio anteriore, posteriore o ventrale al trattore. Presso Enovitis in campo è stato presentato il telaio modello 'Sb standard': telaio porta attrezzi bilaterale per l’attacco sia posteriore che anteriore, con regolazione idraulica della larghezza. Disponibile su richiesta con unità idraulica pompa-serbatoio aggiuntiva.

Fresatura Interfilare: BFM

La fresatura interfilare è una lavorazione fondamentale per il benessere delle coltivazioni viticole e frutticole. Essa consiste nella movimentazione superficiale del terreno presente tra i filari e viene solitamente svolta nel periodo primaverile e autunnale. Utilizzare macchine efficienti per questo tipo di operazione permette non solo di ottenere dei risultati di qualità, ma anche di risparmiare tempo prezioso che può essere impiegato in ulteriori attività.

Perché la fresatura sia svolta al meglio facilitando il lavoro dell’operatore, è fondamentale che la macchina possieda alcune caratteristiche basilari. L’angolo di lavoro impostato garantisce il totale rispetto della pianta: sia in entrata che in uscita, la fresa non va mai a gravare sulla vite o sull’albero oggetto di lavorazione. Sono frese a rotazione meccanica. In questo modo si ha una macchina affidabile, dalla grande resistenza e quindi duratura nel tempo. Dal trattorino piccolo di 20-25 cavalli a quello più potente di 80 cavalli, le frese BFM sono applicabili per risultati ottimali.

La fresa automatica interceppi B1 procede tramite tastatore automatico ed è perfetta per rispondere alle esigenze della piccola e media azienda, indicativamente di 10 ettari. Svolge un lavoro preciso e costante in piantagioni a filari con una distanza minima tra i ceppi di 40 cm. La fresa automatica interceppi B3, invece, possiede l’enorme vantaggio di essere dotata di una trasmissione più grande. Questo le permette di essere meno soggetta a usura, per un tempo di utilizzo maggiore, e si dimostra ideale per le aziende da 20 o più ettari.

La lavorazione della fresatura permette di movimentare il terreno in presenza di interfilari, rimuovendo tutte le erbe infestanti per un maggior respiro e salute della piantagione. A svolgere questa funzione sono le frese interfilare, perfette da utilizzare in vigneti, frutteti e in presenza di terreni collinari. Per svolgere un lavoro ottimale devono possedere alcune funzioni indispensabili: un angolo di lavoro che rispetti il benessere della pianta, l’affidabilità della rotazione meccanica e di un impianto idraulico autonomo, la versatilità di applicazione su molteplici trattori.

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