Il distributore idraulico è un componente fondamentale in molti sistemi idraulici, specialmente in ambito agricolo. Questi dispositivi permettono di controllare il flusso dell'olio idraulico verso diversi attuatori, come cilindri o motori idraulici, consentendo di eseguire una varietà di operazioni con precisione e controllo. Nell'agricoltura moderna, la necessità di utenze idrauliche è in costante aumento, anche nei trattori di media e bassa potenza. Quando la tirateria idraulica (terzo punto e braccetto laterale) non è fornita di serie, o quando i deviatori esistenti non sono sufficienti, diventa essenziale integrare o potenziare il sistema idraulico esistente.
Cos'è un Distributore Idraulico a Semplice Effetto?
Un distributore idraulico a semplice effetto è un componente che controlla il flusso dell'olio in una sola direzione per azionare un cilindro o un altro attuatore. Il ritorno dell'attuatore alla posizione originale avviene tramite una molla o per gravità.
Componenti e Funzionamento
Per prima cosa è necessario collegare il tubo di mandata della pompa P del distributore. La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P. E' possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.
- Valvola di Massima: La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P.
- È possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.
Applicazioni Comuni
I bloccaggi a semplice effetto sono comunque ideali per molte tipologie di sistemi di serraggio.
- Sistemi di serraggio: Ideali dove la forza di bloccaggio è fornita dall'olio e il rilascio avviene tramite molla.
- Macchinari agricoli: Utilizzati in contesti specifici dove la semplicità e l'affidabilità sono prioritarie.
Vantaggi dei Sistemi a Semplice Effetto
I componenti a semplice effetto sono più immediati e meno costosi da installare, perché richiedono meno linee idrauliche e hanno controlli più semplici, poiché necessitano di un minor numero di valvole. Gli utilizzatori che si affacciano per la prima volta al mondo dei bloccaggi idraulici possono solitamente ottenere ottimi risultati usando solo cilindri a semplice effetto.
Distributori Idraulici: Modelli e Specifiche
Esistono diversi modelli di distributori idraulici a semplice effetto, adatti a varie esigenze. Ecco alcuni esempi:
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic: Progettato appositamente come ricambio per trattori, disponibile in diverse configurazioni (2, 3, o 4 leve).
- Distributore oleodinamico per spaccalegna: Modello Basic da 3/8" con 1 leva doppio effetto, capacità di 40 litri e pressione massima di 180 bar.
- Distributore Walvoil modello SD4/SD5: Disponibile con diverse sezioni e comandi (elettrico 12VDC o manuale).
Sistemi a Doppio Effetto: Quando Sono Necessari
Ci sono alcune situazioni, tuttavia, in cui i sistemi a doppio effetto sono più adatti o addirittura necessari. La maggior parte dei costruttori di attrezzature considerano sempre i cilindri a doppio effetto come un’opzione nelle circostanze ove un sistema a semplice effetto non darebbe elevate garanzie di sicurezza e consistenza del processo produttivo.
I cilindri a doppio effetto sono più adatti per le applicazioni di lavorazione che utilizzano il fluido refrigerante. Infatti i cilindri a semplice effetto hanno una piccola camera d’aria per la molla su un lato del pistone, mentre nei cilindri a doppio effetto l’olio è presente da entrambe le parti del pistone.
Considerazioni Importanti
Quando si sceglie tra un sistema a semplice o doppio effetto, è fondamentale considerare:
- Affidabilità: I sistemi a doppio effetto offrono maggiore controllo e affidabilità, specialmente in applicazioni complesse.
- Ambiente operativo: In ambienti con fluidi refrigeranti, i cilindri a doppio effetto sono preferibili per evitare malfunzionamenti.
- Automazione: Per sistemi automatizzati, i cilindri a doppio effetto permettono un controllo più preciso e monitoraggio della posizione.
Distributore Idraulico: Modelli e Caratteristiche
Esistono diversi modelli di distributori idraulici a 2 leve, ognuno progettato per specifiche applicazioni. Alcuni esempi includono:
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic da 3/8" a 2 leve: Costituito da circuito a doppio effetto con ritorno a molla, portata 40 litri e pressione massima 180 bar. Questo modello è progettato appositamente come ricambio per il tuo trattore.
- Distributore oleodinamico Walvoil modello SD5 da 3/8": Circuito con 2 leve a doppio effetto con ritorno a molla.
Altri modelli includono varianti a 1, 3 o 4 leve, a seconda delle necessità operative. Ad esempio, il distributore oleodinamico Ama modello Basic da 3/8" a 3 leve presenta la 1ª leva a semplice effetto, mentre la 2ª e la 3ª sono a doppio effetto con ritorno a molla. Tutti questi modelli hanno una capacità di 40 litri con pressione massima di 180 bar.
Funzionamento e Installazione
L'installazione di un distributore idraulico aggiuntivo può essere un'ottima soluzione per aumentare le funzionalità del trattore. Un utente ha descritto la sua esperienza di installazione su un trattore Silver, dove la necessità di gestire diverse funzioni idrauliche (apertura di una sezione e sollevamento della barra) con un deviatore manuale era diventata scomoda.
Il processo di installazione ha richiesto l'individuazione delle entrate e uscite, valvole e altri componenti necessari. Dopo aver considerato diverse opzioni, si è optato per un posizionamento sotto la cabina, avvitandolo direttamente al pianale. È stato fondamentale assicurarsi che la portata d'olio fosse adeguata per evitare surriscaldamenti, verificando che la pompa del trattore avesse una portata massima di poco più di 50 litri/minuto e che il distributore garantisse 75 litri/minuto di passaggio.
Un aspetto cruciale è stato trovare una posizione adeguata per evitare interferenze con le tubazioni sotto la cabina. Un'errata disposizione avrebbe potuto causare sfregamenti, interferenze e rotture indesiderate.
Accessori e Componenti Aggiuntivi
Per completare l'installazione e ottimizzare il funzionamento del distributore idraulico, possono essere necessari alcuni accessori e componenti aggiuntivi:
- Kit leva cloche: Per distributori Basic, offre un'esperienza di controllo intuitiva e senza sforzo.
- Bussola Carry-Over: Svolge la funzione di continuazione della linea di pressione fra trattore e macchinario agricolo ed è compatibile con i modelli BASIC 3/8".
La leva telecomando a cloche offre un'esperienza di controllo senza sforzo e intuitiva.
Tabella Riassuntiva Modelli Distributori Idraulici
| Modello | Numero di Leve | Tipo di Circuito | Portata | Pressione Massima |
|---|---|---|---|---|
| Ama Basic | 2 | Doppio Effetto con ritorno a molla | 40 litri | 180 bar |
| Ama Basic | 3 | 1ª leva a Semplice Effetto, 2ª e 3ª a Doppio Effetto | 40 litri | 180 bar |
| Walvoil SD5 | 2 | Doppio Effetto con ritorno a molla | 40 litri | N.D. |
Carry Over: Cos'è e Come Funziona
Il distributore idraulico è un componente essenziale nei sistemi oleodinamici, trovando impiego in diversi settori, tra cui l'agricoltura e l'industria. In particolare, il sistema "carry over" rappresenta una soluzione funzionale per ottimizzare la gestione della pressione nei circuiti idraulici.
Il "carry over" è una funzione che permette la continuazione della linea di pressione tra il trattore e il macchinario agricolo. Questa funzione si realizza avvitando la bussola (indicata nella figura a lato, a codice DACO) nella sede lavorata. Articolo senza carry over.
Applicazioni e Modelli
Esistono diversi modelli di distributori oleodinamici adatti a varie applicazioni. Tra questi, troviamo:
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic da 3/8" a 4 leve, circuito a doppio effetto con ritorno a molla.
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic da 3/8" a 2 leve, costituito da circuito a doppio effetto con ritorno a molla.
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic da 3/8", circuito a 3 leve con la 1ª a semplice effetto; mentre la 2ª e la 3ª sono a doppio effetto con ritorno a molla.
- Distributore oleodinamico per spaccalegna, modello Basic da 3/8" con 1 leva doppio effetto.
- Distributore oleodinamico Ama modello Basic da 1/2", circuito a 1 leva doppio effetto con ritorno a molla.
- Distributore Walvoil modello SD5 da 3/8" 1 sezione doppio effetto con comando elettrico 12VDC.
- Distributore oleodinamico Walvoil modello SD5 da 3/8", circuito con 2 leve a doppio effetto con ritorno a molla.
- Distributore oleodinamico Walvoil modello SD4 da 3/8" a 1 leva.
Il distributore oleodinamico modello basic del marchio Ama è progettato appositamente come ricambio per il tuo trattore.
Accessori Utili
Per i distributori oleodinamici sono disponibili diversi accessori che ne migliorano la funzionalità e l'adattabilità:
- Bussola Carry-Over per distributori oleodinamici. Svolge la funzione di continuazione della linea di pressione fra trattore e macchinario agricolo ed è compatibile con i modelli BASIC 3/8".
- Kit leva cloche per distributori Basic.
Posizionatori per distributore:
- 81660 - Posizionatori Per Distributore - Dn - Pos. 0 Fissa. Pos. 1-2 Ritorno A Molla
- 81662 - Posizionatori Per Distributore - Md, Mdt, Ml, Dn - Pos. 0-1 Fissa. Pos. 2 Ritorno A Molla
- 81667 - Posizionatori Per Distributore - Md, Mdt, Ml, Dn - Pos. 0/1/2" Fisse
- 81816 - Posizionatori Per Distributore - Md, Ml, Dn - Pos. 1 Fissa.
Di seguito lo schema di collegamento del carry over e del centro chiuso j.carry over art.
Principi di Funzionamento dell'Oleodinamica
L'oleodinamica è una tecnologia di movimentazione basata sull'uso di fluidi, in particolare olio, per trasmettere forza e movimento. Ma come funziona l'oleodinamica? Il cuore di un sistema oleodinamico è la pompa, che trasforma l'energia meccanica in energia fluida.
La pompa agisce da generatore di pressione, facendo in modo che il fluido venga spinto attraverso il sistema. Il fluido utilizzato nell'oleodinamica ha delle proprietà particolari che lo rendono adatto a questo tipo di applicazioni. In primo luogo, l'olio è incompressibile, il che significa che la pressione generata dalla pompa viene trasmessa senza perdite di energia.
Gli elementi principali di un sistema oleodinamico sono la pompa, i tubi, le valvole e il cilindro o pistone. Il cilindro o pistone è il componente che converte la pressione del fluido in movimento meccanico.
Vantaggi dell'Oleodinamica
L'oleodinamica offre diversi vantaggi rispetto ad altre tecnologie di movimentazione. In primo luogo, i sistemi oleodinamici possono generare una grande quantità di forza, grazie alla pressione generata dal fluido. In secondo luogo, gli oleodinamici sono molto precisi e possono essere facilmente controllati grazie alle valvole e ai dispositivi di regolazione della pressione.
Motori Idraulici
I motori idraulici svolgono la funzione inversa delle pompe, cioè convertono l’energia idraulica in energia meccanica di tipo rotatorio. Come per le pompe, anche per i motori esiste una ampia gamma di forme e principi costruttivi. Gran parte delle considerazioni costruttive fatte per le pompe volumetriche possono essere riferite anche ai motori volumetrici corrispondenti.
Pochi tipi di motori sono utilizzabili sia a velocità di rotazione molto basse che a quelle superiori a 1000 RPM. I motori lenti detti anche motori LSHT (Low Speed High Torque) oltre a presentare basse velocità di rotazione presentano coppie elevate e sono ideali per tutte quelle applicazioni nelle quali l’utilizzatore richiede un carico notevole e basse velocità; infatti in questi casi un motore veloce, oltre a lavorare male, richiede ingombri e, quindi, costi molto più elevati.
Nell’esempio in esame, ciò è realizzato tramite un anello fisso che presenta una serie di condottini disposti in direzione assiale, di questi una metà (pari al numero delle camme) è posta in comunicazione con condotto toroidale in comunicazione con l’ammissione e l’altra metà con un condotto toroidale collegato allo scarico.
Il rotore, all’interno del quale sono realizzati i cilindri in cui alloggiano i corrispondenti pistoni, presenta, per ciascun cilindro, un condottino disposto anch’esso in direzione assiale e collegato al cilindro stesso. Questo condotto, a causa della rotazione del rotore, viene in contatto, alternativamente, con i condotti fissi di alta e bassa pressione.
La versione multicorsa di questi motori presenta, al posto del piatto inclinato, un disco che è disposto perpendicolarmente all’asse di rotazione. Solo i motori a palette fanno eccezione in quanto all’avviamento, per l'iniziale assenza delle forze centrifughe, le palette non riescono ad aderire sufficientemente ai fianchi dello statore per fare una adeguata tenuta, conseguentemente la coppia di avviamento si riduce notevolmente.
Valvole Idrauliche
Le valvole sono generalmente indicate con il simbolo di una "scatola", con le varie posizioni di riposo e la posizione di commutazione (elettrica, manuale, pneumatica, idraulica) chiaramente segnate. Generalmente la posizione di riposo è quella indicata a disegno e si collega al resto dello schema idraulico.
Il tipo di valvola è subordinato all’impianto pneumatico. I fattori importanti sono la funzione da eseguire, il tipo di pilotaggio e l’attacco. Le valvole impiegate nella pneumatica servono innanzitutto per il comando. Per poter comandare occorre energia, cercando di realizzare il massimo effetto con un consumo minimo di passaggio.
Come vie si considerano: attacchi alla rete di aria compressa, deviazioni per gli utilizzatori e aperture di scarico. I cosiddetti rubinetti dl intercettazione fanno parte delle valvole a due vie poiché essi hanno un attacco per l’alimentazione (1° via) ed un attacco per l’utilizzazione (2° via).
Le valvole regolatrici permettono di variare uno dei due parametri fondamentali dell’aria compressa che sono la portata e la pressione. Nei cilindri la prima influenza la velocità del movimento dello stelo, la seconda fa variare la forza esercitata.
Valvole 3/2 Vie
Una valvola 3/2 è dotata di tre porte d’aria su due posizioni. Le due posizioni si riferiscono a due diverse posizioni di lavoro (ON, OFF) del nucleo dell’elettrovalvola pneumatica. Il nucleo della valvola controlla diversi passaggi di fluido quando la valvola guadagna e perde potenza. Il corpo della valvola pneumatica ha tre porte, cioè A, P e T, di cui una (P) è per l’ingresso e due (A & T) sono per l’uscita: una delle uscite è normalmente aperta e l’altra è normalmente chiusa.
Le valvole 3/2 possono essere suddivise in modalità normalmente chiusa e normalmente aperta. Una valvola a 2 posizioni e 3 vie normalmente chiusa prevede che la circolazione del fluido sia inibita quando la bobina non è alimentata (l’ingresso e l’uscita sono chiusi), o che A e P siano scollegati ad alimentazione spenta e A e T siano collegati con l’alimentazione accesa.
Una valvola a 2 posizioni e 3 vie normalmente aperta prevede che la circolazione del fluido sia permessa quando la bobina non è alimentata, o che A e P siano collegati con alimentazione spenta. Le valvole a 3/2 vie possono essere progettate in diversi modi. Il meccanismo di tenuta delle valvole può essere un otturatore o una spola.
Nelle valvole ad azionamento diretto, l’otturatore è mosso direttamente dall’attuatore. Nella progettazione di una valvola 3/2 è necessario considerare le condizioni di lavoro l’ambiente di un sistema pneumatico. In presenza di sostanze aggressive il corpo della valvola e le guarnizioni devono essere resistenti alla corrosione.
Una tipica applicazione per una valvola 3/2 è l’azionamento di un cilindro a semplice effetto. Un cilindro a semplice effetto ha una porta pneumatica per riempire e svuotare una camera d’aria. Il cilindro si muove in una direzione riempiendo la camera d’aria e torna indietro grazie alla forza di una molla. Le valvole a 3/2 vie sono adatte per applicazioni di soffiaggio, rilascio della pressione e vuoto.
Regolazione della Pressione del Distributore
Per prima cosa è necessario collegare il tubo di mandata della pompa P del distributore. La valvola di massima è regolabile da 30 a 210 bar, per regolare la pressione è consigliabile di montare un manometro che abbia una scala che possa arrivare almeno fino a 250 sulla connessione supplementare P. E' possibile a questo punto regolare la valvola di massima del distributore agendo sul grano posto sulla valvola stessa.
Acquisto e Assistenza
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