L’economia domestica, definita da Wikipedia come “l’insieme di quelle conoscenze e tecniche utilizzate per la corretta conduzione degli aspetti pratici della vita di una famiglia”, sta vivendo una rinascita dopo oltre un secolo. Vi riesce sempre più difficile far quadrare i conti e gestire spesa, bollette, affitto o rate del mutuo? E’ sempre più problematico giungere indenni alla fine mese? Niente paura: arriva l’economia domestica. Se vi guardate intorno, noterete che ovunque spuntano corsi e seminari che elargiscono consigli su come risparmiare e ottimizzare meglio le entrate senza fare troppe rinunce.

Tra i libri e DVD i più venduti nell’ultimo anno figurano anche i manuali del fai-da-te che trattano di orticoltura, idraulica, edilizia e i manuali di economia domestica che insegnano come farsi tutto in casa a costi ridotti: dal pane al dentifricio, dal detersivo per piatti alla birra. La scorsa primavera perfino Striscia la notizia, ogni sabato sera, dedicava un breve servizio al risparmio domestico ed energetico.

In rete si moltiplicano video, siti, blog e forum dove gli internauti (sia donne che uomini) si scambiano idee e suggerimenti di sopravvivenza quotidiana. Ma Google e Microsoft sono andati oltre, lanciando software gratuiti di gestione ed ottimizzazione dei consumi energetici domestici. All’inizio del 2009 Google, infatti, ha lanciato PowerMeter, software di monitoraggio dei consumi di computer, frigorifero, lavatrice, illuminazione, ecc.

PowerMeter è in grado di elaborare un’analisi grafica del consumo energetico di una famiglia e di condividere i dati con la rete, spronando gli utenti ad una vera e propria “sfida” al risparmio. Microsoft, da parte sua, ha risposto in primavera con Hohm (da “Home” + “Ohm”, l’unità di misura della resistenza elettrica, n.d.a.), software in grado di fornire sia un grafico dell’impiego energetico domestico - su dati inseriti manualmente dagli utenti -, sia una serie di consigli sui metodi di risparmio.

Solo nell’ultimo anno, inoltre, i corsi di economia domestica (anche online) hanno conosciuto una resurrezione a dir poco miracolosa. L’idea non è una novità, bensì un concetto “riciclato”: questi corsi furono introdotti in Italia tra la fine dell’800 e i primi del ‘900 ed avevano un duplice scopo. Da una parte, insegnare alle ragazze da marito delle classi più povere (contadine in testa) come diventare casalinghe perfette gestendo il modesto bilancio familiare e, dall’altra, formare personale di servizio qualificato per l’alta borghesia.

L’imperativo categorico era: niente va sprecato o buttato, ma tutto può e deve essere riutilizzato. A partire dagli anni ’50-’60, però, grazie al miracolo economico e al benessere sempre più diffuso, il concetto di economia domestica cominciò pian piano a scomparire. Salvo tornare di gran moda negli ultimi tempi, cioè da quando l’introduzione dell’Euro, il consumismo sfrenato e la speculazione finanziaria “creativa” hanno costretto le famiglie a tenere sotto controllo ogni entrata e ogni uscita.

Il Benessere Equo e Sostenibile (BES)

L’Istat, insieme ai rappresentanti delle parti sociali e della società civile, ha sviluppato un approccio multidimensionale per misurare il “Benessere equo e sostenibile” (Bes) con l’obiettivo di integrare le informazioni fornite dagli indicatori sulle attività economiche con le fondamentali dimensioni del benessere, corredate da misure relative alle diseguaglianze e alla sostenibilità.

Nel 2016 il Bes è entrato a far parte del processo di programmazione economica: per un set ridotto di indicatori è previsto un allegato del Documento di economia e finanza (DEF) che riporti un’analisi dell’andamento recente e una valutazione dell’impatto delle politiche proposte. Inoltre, a febbraio di ciascun anno vengono presentati al Parlamento il monitoraggio degli indicatori e gli esiti della valutazione di impatto delle policy.

Nel 2018 l’Istat pubblica per la prima volta un sistema di indicatori del Benessere equo e sostenibile nelle province e città metropolitane italiane. Si tratta del primo risultato del progetto “Misure del benessere equo e sostenibile dei territori” avviato per costruire e alimentare regolarmente un sistema di indicatori utili a soddisfare la domanda di informazione statistica territoriale.

Idroboss: Un Network Italiano di Pronto Intervento Idraulico

Un orgoglio tutto italiano è Idroboss. Il padre fondatore di Idroboss, il network numero uno in Italia, è il giovane idraulico Daniele Pompa, tra i massimi esperti nazionali nei servizi di pronto intervento. Un professionista di grande esperienza, formatosi con le grandi catene di idraulici americani, che contano 3000 dipendenti e oltre 1500 punti di servizi in tutti gli Stati Uniti d’America.

“Grazie al mio lavoro - spiega il papà di Idroboss - ho conosciuto tanti eccellenti professionisti nel settore dell’impiantistica ma praticare servizi di pronto intervento è tutta un'altra cosa. Il pronto intervento richiede una preparazione solida, organizzazione, reperibilità, tempestività. Tutti fattori fondamentali per essere definiti tecnici di pronto intervento. Questo è un business che però non deve lasciare nulla al caso: non ci si può improvvisare.

E’ proprio questo, il pronto intervento, la caratteristica peculiare e fondamentale di Idroboss. Un’impresa che vanta già 200 affiliati in rete: tutti professionisti preparati a svolgere servizi di pronto intervento. La piattaforma online conta oltre 30.000 pagine, una per ogni servizio di zona. Ad oggi è il più grande portale di ricerca di un servizio di pronto intervento.

Centenario del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti”

Economia è stata il nucleo originario dell’Università degli Studi di Trieste. Oggi celebriamo cent’anni di storia della prima Facoltà, poi diventata Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche “Bruno de Finetti”. Questa storia lunga un secolo, alimentata da tutti coloro che qui hanno studiato e lavorato, racconta un percorso di crescita, innovazione e impegno costante nella ricerca e nella didattica al servizio della nostra Università, di tutti i suoi studenti e studentesse, del territorio e dell’intera comunità.

Raccontare cent’anni di storia non è semplice, la memoria storica si è in parte sfumata nel tempo, ma quello che certamente non è venuto a mancare in questo nostro racconto a più mani, è la grande emozione, gratitudine e profondo rispetto verso coloro che hanno tracciato e condiviso questo percorso. In questo lungo viaggio, infatti, sono stati tanti i nostri professori e professoresse a fungere da pilastri, definendo, anno dopo anno, con dedizione e passione, il futuro della nostra istituzione, ognuno declinando il proprio impegno in ambiti diversi ma collegati tra loro.

Attraverso le loro conoscenze e i loro studi ci hanno lasciato ricerche che oggi rappresentano pietre miliari nello sviluppo delle nostre discipline, non solo a livello nazionale ma, in alcuni casi, anche a livello internazionale. Grazie alle loro competenze e ai loro stretti legami con il territorio hanno accompagnato i nostri studenti e studentesse nel mondo del lavoro, insegnando materie diverse ma tutte legate dal comune filo conduttore dell’economia. Attraverso il loro impegno istituzionale, hanno contribuito alla crescita della nostra comunità e del nostro Ateneo.

Oggi, mentre riflettiamo sul nostro passato, non possiamo ignorare le sfide e gli obiettivi che ci aspettano. La crescente complessità dell’attività accademica richiede e richiederà in prospettiva un rinnovato impegno. Tuttavia, è proprio nei contesti in continua evoluzione che bisogna saper cogliere le opportunità per il futuro. Protagonista di questa trasformazione dovrà essere tutta la comunità DEAMS.

Il nostro personale docente sarà chiamato a generare e portare innovazioni, idee, relazioni con il territorio che potranno dare un forte impulso alla didattica, alla ricerca e alle attività di impegno pubblico e sociale. Il personale tecnico-amministrativo, colonna fondamentale della nostra organizzazione, sarà impegnato a garantire l’efficienza e l’efficacia dei processi sui quali potrà reggersi lo sviluppo futuro del nostro Dipartimento. Sarà proprio il lavoro costante e coordinato di queste due componenti accademiche a consentirci di affrontare le sfide del domani, tanto impegnative quanto ricche di opportunità.

Ma in tutto ciò che abbiamo realizzato durante questi cent’anni, sono i nostri studenti e studentesse ad aver rivestito un ruolo fondamentale. Durante l’evento, verranno fornite delle pillole informative sull’evoluzione della Facoltà, sui personaggi chiave delle aree economiche, aziendali, matematiche e statistiche, sulle ricerche di ieri e di oggi, con uno sguardo al futuro. Il programma della mattina verterà sulle aree economiche e aziendali (incluse geografia, merceologia, agraria). Il programma del pomeriggio verterà invece sulle aree matematiche e statistiche.

Economia festeggia 100 anni, un compleanno che abbiamo voluto festeggiare facendo quello che sappiamo far meglio… un appello di esame! A seguire, un giornalista (Francesco De Filippo, scrittore, saggista e giornalista, responsabile agenzia Ansa FVG) “interrogherà” un nostro docente, Francesco Magris, su alcuni dei principali temi dell’economia. Infine, l’evento divulgativo si chiuderà con una rappresentazione teatrale: un professore (attore: Adriano Giraldi) interrogherà una studentessa (molto) fuori corso (Ariella Reggio, nota attrice triestina, San Giusto d’Oro nel 2014).

Laboratori

  • Laboratorio: adotta una voce.
  • Laboratorio: dal bipolarismo al multipolarismo: nuovi equilibri e sfide in un mondo globale.
  • Laboratorio: il ruolo della cina nelle relazioni internazionali contemporanee.
  • Laboratorio: l'italia repubblicana nelle carte d'archivio: personaggi, partiti, istituzioni.

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