La stitichezza, o stipsi da viaggio, è un problema diffuso, specialmente tra le donne. Spesso, l’intestino non è regolare già prima della partenza, ma in viaggio può diventare un ulteriore disagio. Si considera normale un numero di evacuazioni che varia da 2 volte al giorno a 2-3 volte alla settimana. Quando la stitichezza è una consuetudine che ci si porta anche in vacanza, è importante indagarne le cause.
Cause della Stitichezza Cronica
La stipsi cronica può essere causata da un ridotto transito intestinale delle feci, che si "bloccano" a causa di una ridotta motilità intestinale (peristalsi). In questo caso, la muscolatura dell’intestino non è efficace nello spingere le feci verso l'esterno. Si tratta di una condizione patologica meno frequente rispetto alla sindrome di ostruita defecazione, che comporta un incompleto svuotamento del retto e può avere origine da un disturbo del pavimento pelvico.
Infatti, la presenza di un rettocele o di un prolasso rettale, specie nelle donne che hanno subito interventi ginecologici o hanno avuto più parti, può essere tra le cause di stipsi cronica e alterazione della meccanica defecatoria.
Importanza di Evitare l'Uso Prolungato di Lassativi
È fondamentale evitare l’uso prolungato e continuativo di lassativi come senna, liquirizia ed erbe, perché hanno un effetto irritativo e contribuiscono ad impigrire ulteriormente l’intestino.
La Sensazione di Dover Defecare (Tenesmo)
La sensazione di dover defecare, o tenesmo, provoca uno stimolo frequente a defecare, anche senza riuscire ad evacuare nulla. Anche con la vescica o l’intestino svuotato, si sente ancora il bisogno di defecazione continua. Il corpo continua a dare sintomi di pressione, dolore, crampi e sforzi involontari. Non è una condizione normale e spesso nasconde qualche sindrome o problema pregresso.
Inoltre, il tenesmo anale può coinvolgere sia il retto (tenesmo rettale) che la vescica (tenesmo vescicale). In ogni caso, si tratta di una condizione medica sempre curabile e risolvibile.
Cause del Tenesmo
L’infiammazione intestinale è la causa più comune di tenesmo rettale notturno. Ad esempio, chi soffre di sindrome di Crohn o di colite ulcerosa ha uno stimolo frequente a defecare. L’irritazione coinvolge l’intestino basso, causando gonfiore e sensibilità, danni ai nervi e un impedimento maggiore nel passaggio delle feci.
Altre condizioni mediche che possono provocare la sensazione di dover defecare continuamente includono:
- Infezioni sessualmente trasmissibili, come la clamidia
- Endometriosi, se si diffonde nell’intestino
- Polipi e tumori nel colon-retto
- Cancro anale
- Colite
- Diverticolite
- Celiachia
- Ascesso perianale
- Emorroidi
- Stipsi
Lo stimolo di andare di corpo è un tipico sintomo di stitichezza. In questi casi, l’intestino è sempre in moto e si ha una sensazione di incompleto svuotamento intestinale.
Al contrario, la sensazione di andare in bagno e non riuscire a fare la pipì ha altre cause specifiche. In questo caso, i muscoli della vescica rimangono sempre attivi a causa di un residuo di pipì nella vescica o un‘irritazione dei nervi del tratto urinario.
Tenesmo Rettale: Terapia
Prima di procedere con un trattamento specifico, è importante isolare la causa del tenesmo. Vengono svolti esami approfonditi come l’esame digitale rettale, l’anoscopia e la colonscopia. Dopo aver scoperto l’origine del problema, il proctologo può procedere con il trattamento più indicato, mirato a:
- Risolvere la causa e l’infiammazione
- Curare i sintomi che coinvolgono il retto
- Impedire i movimenti muscolari involontari
- Gestire i sintomi dell’eventuale tumore
Quando Consultare un Medico
In generale, quando si sperimenta frequentemente il sintomo della mancata defecazione anche in presenza di forte stimolo, è consigliabile prenotare una visita specialistica presso un colonproctologo.
Eccesso di Gas Intestinali e Stipsi
La condizione di eccessivo accumulo di gas nel tratto intestinale (o meteorismo) è un disturbo molto comune, che provoca una fastidiosa sensazione di pienezza nell’addome. Avere gas intestinali è naturale: la produzione di questi gas nel tratto gastrointestinale costituisce una conseguenza del processo digestivo.
Infatti, il gas entra nel tratto digestivo quando ingeriamo aria durante i pasti e quando i batteri del microbiota, presenti nell’intestino, scompongono il cibo (fermentazione). Quando il gas rimane intrappolato o non si muove lungo il tratto gastrointestinale, allora è possibile che si accumulino gas in maniera eccessiva, con conseguente gonfiore addominale.
Sintomi dell'Eccesso di Gas Intestinali
- Gonfiore addominale
- Sensazione di pienezza nell'addome
- Aumento visibile della circonferenza addominale (distensione addominale)
- Dolore e crampi addominali
- Eccessiva emissione di gas dalla bocca (eruttazione) o dall'ano (flatulenza)
Ruolo del Microbiota nel Gonfiore Addominale
Oltre all’alimentazione, anche il microbiota può avere una correlazione diretta con la produzione di gas intestinale. L’eccessiva produzione di gas genera uno stato di gonfiore addominale e tensione che va evitato e spesso può essere sintomo di disbiosi intestinale, una condizione causata dall’aumento di microrganismi patogeni all’interno del microbiota.
Un microbiota in stato di disbiosi avrà una prevalenza di batteri potenzialmente patogeni e metabolizzerà le fibre, poche o molte che siano, producendo gas in eccesso.
Dallo studio è emersa una questione importante, che spiega che la sovrapproduzione di gas dovuta a disbiosi, è associata alla riduzione di serotonina, un neurotrasmettitore che, nell’intestino, è responsabile della motilità e quindi determina stitichezza o diarrea in base alla propria concentrazione.
Rimedi per Espellere Aria dalla Pancia
Per ridurre o prevenire l’eccesso di gas intestinali, il medico analizza la condizione della persona con gonfiore addominale e, solo dopo aver individuato la causa di questa condizione, individua un trattamento specifico. In caso di stitichezza, ristabilire l’equilibrio del microbiota si conferma un obiettivo primario per la salute dell’intestino e dell’intero organismo. Per ritrovare l’equilibrio della flora batterica, è possibile ricorrere a un trattamento con probiotici.
La Stitichezza: Un Approfondimento
Per essere considerata fisiologica, una regolare attività intestinale prevede che si vada di corpo da un minimo di tre volte alla settimana ad un massimo di non più di tre volte al giorno. La stitichezza, nota tecnicamente come stipsi, è la difficoltà ad espletare le proprie evacuazioni.
Cause Comuni della Stitichezza
La stitichezza cronica è un disturbo comune con numerose cause possibili. In molti casi, la causa principale è sconosciuta. Nella maggior parte dei casi, la stipsi è un sintomo, non una malattia.
- Dieta inadeguata: Ricca di grassi animali, zuccheri e povera di fibre.
- Sindrome dell’Intestino Irritabile: Spesso accompagnata da stipsi.
- Cattive abitudini comportamentali: Ignorare lo stimolo ad andare di corpo.
- Viaggi: Cambiamenti nelle abitudini.
- Gravidanza.
- Farmaci: Molti farmaci possono causare stitichezza.
- Disturbi della motilità del colon: Inerzia del colon.
- Disfunzione del pavimento pelvico: Muscoli non lavorano adeguatamente.
- Abuso di lassativi.
- Disturbi ormonali.
- Malattie particolari.
Stipsi nei Bambini
La stitichezza è molto frequente nei bambini e può essere dovuta alle cause sopra descritte. In alcuni casi, può esserci un difetto congenito delle terminazioni nervose dell’intestino (morbo di Hirschprung) o una scarsa funzionalità della tiroide. Nella maggior parte dei casi, è dovuta ad una cattiva educazione comportamentale.
Stipsi negli Anziani
Gli anziani soffrono di stipsi più dei giovani adulti a causa di una dieta inadeguata, scarsa introduzione di liquidi, scarso movimento fisico e l'assunzione di farmaci.
Quando Rivolgersi al Medico
È importante consultare il medico quando la stitichezza insorge in breve tempo, dura da più di tre settimane, è ostinata e severa, ed è associata a perdita di peso e/o dolori addominali.
Come Curare la Stipsi
Prima di intraprendere la cura della stipsi, bisogna tener presente che la frequenza normale delle defecazioni può variare ampiamente. Brevi periodi di stipsi sono frequenti anche nelle persone sane e giovani. Minimi cambiamenti dietetici e delle abitudini di vita possono aiutare a risolvere la stitichezza.
Consigli Utili
- Fare esercizio fisico moderato.
- Bere molti liquidi (non zuccherati).
- Assumere fibre.
Tipi di Lassativi
Esistono diversi tipi di lassativi che agiscono in maniera diversa nell’intestino:
- Lassativi formanti massa: Aumentano il volume delle feci.
- Lassativi stimolanti: Stimolano le contrazioni dell’intestino.
- Lassativi osmotici: Trattengono acqua nell’intestino.
- Lassativi ammorbidenti: Inumidiscono le feci.
- Lassativi lubrificanti: Facilitano il passaggio delle feci.
- Lassativi salini: Trattengono acqua nel colon.
Farmaci con Prescrizione Medica
Esistono farmaci come la prucalopride e la linaclotide che possono essere prescritti dal medico per stimolare la peristalsi intestinale.
Complicanze della Stitichezza
La stipsi nel tempo può essere all’origine di complicanze come le emorroidi o ragadi.
Tabella Riepilogativa dei Lassativi
| Tipo di Lassativo | Meccanismo d'Azione | Esempi |
|---|---|---|
| Formanti massa | Aumentano il volume delle feci | Psillio, Metilcellulosa |
| Stimolanti | Stimolano le contrazioni intestinali | Bisacodile, Senna |
| Osmotici | Trattengono acqua nell'intestino | Macrogol, Lattulosio |
| Ammorbidenti | Inumidiscono le feci | Docusato sodico |
| Lubrificanti | Facilitano il passaggio delle feci | Olio di vaselina |
| Salini | Trattengono acqua nel colon | Magnesio citrato |
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