La toelettatura è una parte essenziale della cura del tuo gatto, poiché non solo migliora il suo aspetto, ma contribuisce anche alla sua salute e al suo benessere complessivo. Il gatto è per natura un animale molto pulito e provvede in maniera autonoma e accurata alla sua igiene, dedicandosi quotidianamente alle operazioni di toelettatura.
Quando fare il bagno al gatto
Lavare il gatto è una pratica ragionevole, volta a mantenere il suo pelo lucido e pulito, privo di nodi e libero dai parassiti. Il bagnetto al gatto si può fare ed è consigliabile occasionalmente, ma il problema è che spesso questo animale malsopporta l'acqua, dunque questa operazione diventa difficile e stressante.
Ovviamente, la frequenza con cui fare il bagnetto al gatto dipende dallo stile di vita che conduce. Se fatto non troppo frequentemente, con i prodotti adeguati e seguendo una prassi che rispetti l'animale, il bagnetto al gatto può essere una pratica utile e anche divertente.
Frequenza ideale
- Gatto a pelo medio-lungo: ogni 2-3 settimane.
- Gatto a pelo corto: una volta ogni 2 mesi.
Un gatto con il mantello medio-lungo richiede di essere lavato ogni due o tre settimane, se ha il manto corto può bastare anche una volta ogni due mesi. Se poi il micio è abituato a scorrazzare in giardino o ad avventurarsi nei dintorni, il problema si farà ancora più evidente. È dunque consigliabile lavare il gatto di tanto in tanto, per prendersi cura del suo aspetto e del suo benessere.
Fondamentale è farlo solo ed esclusivamente se il felino è abituato, lo vede come un gioco o comunque una pratica non eccessivamente stressante. Ci sono infatti gatti che, abituati sin da piccoli, lo vedono come un gioco e un momento di coccole. Abituarlo sin dai primi mesi di vita e gradualmente è fondamentale per evitare che il bagno diventi un'esperienza traumatica e fortemente odiata. In questo modo, è altamente probabile che non graffi il proprietario. Se non si sente in pericolo, infatti, non ha motivo di mettersi sulla difensiva e aggredire.
Come lavare il gatto: consigli utili
Lavare il gatto richiede attenzione, calma e, soprattutto, una buona dose di pazienza. Occorre anzitutto creare un buon feeling con il micio, rassicurandolo con gesti affettuosi, un tono di voce pacato e movimenti lenti e sempre misurati.
Prepara una bacinella con 10-15 cm di acqua tiepida (non di più, per non spaventare l'animale) e immergi il gatto con delicatezza. Bagna il pelo dell'animale e frizionalo con uno shampoo specifico per gatti (l'ideale sarebbe diluirlo in un po' d'acqua). Altrettanta attenzione va prestata al momento dell'asciugatura, da effettuarsi preferibilmente con un phon silenzioso o una stufetta termoconvettore.
Una volta finito il bagnetto al gatto, è fondamentale avvolgerlo in un asciugamano per eliminare l'acqua in eccesso. Asciugato il mantello, è indispensabile spazzolarlo per fare in modo che si tranquillizzi, per eliminare eventuali nodi e per essere sicuri che non sia rimasto umido.
Fare il bagnetto al gatto quando è ancora cucciolo non solo aiuta ad abituarlo per la vita, ma è certamente più facile. Riuscire a gestire un gatto adulto, sia in termini di dimensioni che di reazioni, può essere più problematico ma non impossibile.
Cosa fare se il gatto non tollera il bagno
Fare il bagnetto al gatto deve essere una pratica sostenibile sia per l'animale che per il padrone. Non è pensabile trasformare il bagno in un campo di battaglia o sottoporre il felino a uno stress eccessivo. Posto il fatto che l'igiene è importante sia per il gatto che per chi vive con lui, non va dimenticato che si tratta di un animale estremamente pulito e che ci sono metodi alternativi per arrivare a detergere eventuali zone particolarmente delicate e difficilmente raggiungibili.
Se il tuo gatto è particolarmente reticente e si oppone a qualsiasi forma di bagno, è preferibile utilizzare un panno umido o un guanto da toilette impregnato di acqua tiepida. Ma non dimenticarti di asciugarlo bene.
Shampoo e prodotti specifici
Bisogna utilizzare degli shampoo adatti alla cute e al pelo del gatto per mantenerlo pulito in ogni circostanza. Un gatto ha la cute molto sensibile, sottile e fragile, e completamente diversa da quella di un uomo: il pH della nostra pelle è acido, mentre quello di un gatto è neutro. Usare uno shampoo umano su un gatto può causare irritazioni e allergie.
Per prendersene cura regolarmente, scegli uno shampoo che si adatta al meglio al tuo gatto. Alcuni shampoo idratano la pelle, mentre altri che possiedono proprietà anti-districanti sono adatti ai gatti a pelo lungo, più soggetti a nodi e a grovigli che tendono a formarsi nel loro pelo.
Toelettatura professionale: pro e contro
Nell’era dei social e delle soluzioni veloci capita di imbattersi in “santoni” del web che dispensano consigli assicurandoli come imbattibili e super efficaci: NON facciamo l’errore di credere ad apparentemente facili e convincenti rimedi quando si tratta della salute dei nostri Gatti! La cura del pelo del tuo gatto è assicurata da una cura locale (shampoo, spazzolatura, pettinatura), ma anche dall'aggiunta di integratori alimentari.
E gli odori? Contribuiscono ad aumentare lo stato di stress e ansia del Gatto che emette e riceve, tra gli altri, feromoni d’allarme che allertano i conspecifici (e anche individui di altre specie) riguardo una situazione di potenziale pericolo; il toelettatore deve provvedere a detergere e disinfettare l’area dopo ogni “cliente” per rimuoverli.
Teniamo sempre a mente che l’esperienza toeletta così come veterinario o qualunque preveda il lasciare il luogo sicuro “casa” è per il Gatto un evento altamente traumatico se non affrontato nel modo giusto: ogni novità, cambiamento o trasferimento coatto racchiude una potenzialità di rischio per la sopravvivenza del felino (che risaputamente ama la routine e avere il controllo sul territorio che abita). Immaginiamo di essere agguantati, infilati nel trasportino e trasferiti in un posto pieno di esseri umani sconosciuti e, ancor peggio, odori mai sentiti e individui che potrebbero volerci fare del male. Sarebbe terribile. Ed è quello che vive il nostro Gatto ogni volta che pensiamo di “fargli fare un giretto” esponendolo a stress che se prolungato o frequente può tramutarsi in disagio psico fisico.
Se si decide di portare il gatto in toelettatura, è importante considerare alcuni aspetti:
- Assicurarsi che il toelettatore sia esperto e qualificato.
- Verificare che l'ambiente sia pulito e sicuro.
- Informare il toelettatore delle eventuali paure o problemi di salute del gatto.
Cura del pelo e salute del gatto
Il pelo dei nostri gatti è uno dei migliori indicatori del loro stato di salute. Come per gli esseri umani, l'alimentazione di un gatto ha delle ripercussioni sull'aspetto del suo pelo. La razione alimentare giornaliera deve essere completa ed equilibrata.
Gli integratori alimentari per il pelo del gatto composti da acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), vitamine (A e B) e vari aminoacidi aiuteranno anche a migliorare la salute della sua cute e quindi del suo pelo. Bisogna anche notare che la spazzolatura regolare aiuterà a rimuovere la forfora e i peli morti, contribuendo così alla bellezza del pelo del tuo gatto.
Problemi della pelle e del pelo
Alcuni shampoo, con una composizione specifica, possono essere prescritti al gatto per trattare malattie cutanee come piodermite, iperseborrea, allergie ... Possono anche essere prescritti degli shampoo specifici per curare la piodermite nei gatti.
La seborrea nei gatti è un disturbo della cheratinizzazione della pelle che si traduce in croste e forfora in eccesso sul pelo del gatto, assumendo un aspetto opaco con la comparsa di pelle grassa e maleodorante. La seborrea nei gatti può essere di origine congenita, parassitaria, ormonale, allergica o nutrizionale. La seborrea dovrà essere trattata da un veterinario che potrà prescrivere al tuo gatto integratori alimentari e uno shampoo per la seborrea in grado di ristrutturare lo strato corneo, regolare la seborrea e controllare la proliferazione batterica superficiale.
Un gatto ha una allergia quando il suo organismo reagisce in modo eccessivo a un allergene a cui è stato precedentemente sensibilizzato. L'espressione clinica di queste allergie è molto diversa e spesso si manifesta come arrossamento e prurito della pelle.
Le piccole ferite, i tagli superficiali o i graffi con un po' di sangue, devono essere trattati seriamente perché possono evolvere in infezioni se non sono curati rapidamente. Pulire la ferita con acqua e sapone, avendo inizialmente tagliato i peli intorno alla zona interessata con forbici a punta rotonda o tosatrici.
Tabella riassuntiva: frequenza del bagno in base al tipo di pelo
| Tipo di Pelo | Frequenza Ideale |
|---|---|
| Medio-Lungo | Ogni 2-3 settimane |
| Corto | Ogni 2 mesi |
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