Fare il bagno subito dopo aver mangiato è un argomento che ha generato molte discussioni e confusione. Quante volte al mare abbiamo sentito questa frase? Molti credono che possa essere dannoso per la salute, mentre altri non vedono alcun problema.

Credenze Popolari e Realtà

Durante l’estate, che ci si trovi in spiaggia o in piscina, è data per scontata la regola aurea del bagnante: dopo aver mangiato, c’è una finestra di sicurezza entro la quale non si deve immergersi in acqua. Le regole variano per zona, tradizione e cultura: c’è chi dice che serva un’ora, chi due e chi tre, chi sostiene non si debba toccare l’acqua e chi bagnare la pancia. Sono varie e poco coerenti le spiegazioni sui possibili rischi di una nuotata dopo mangiato: c’è chi sostiene che il corpo, per mantenere la temperatura in acqua e sopportare lo sforzo fisico, mandi più sangue ai muscoli a discapito di stomaco e intestino, bloccando la digestione.

Anche se a sostenerlo sono a volte i medici stessi, la temuta “congestione digestiva” è più che altro una credenza popolare, diffusa non solo in Italia ma anche in altri paesi del mondo e con radici antiche, visto che se ne trova traccia nel manuale dei Boy Scout d’America del 1911. Al suo interno, si avvertivano i giovani nuotatori di non tuffarsi subito in acqua dopo mangiato, pena il blocco della digestione e dolorosi crampi paralizzanti.

In generale, non c’è nessun problema a fare il bagno subito dopo aver mangiato. Tuttavia, è meglio aspettare un po’ prima di immergersi nell’acqua, soprattutto se è troppo fredda.

Il Processo Digestivo

La digestione è un processo piuttosto lento. Di contro, la digestione è un processo complesso, che richiede uno sforzo di numerosi organi che occupano l’addome; questo sforzo richiede un maggiore afflusso di sangue nell’area, al fine di garantire l’apporto di ossigeno necessario.

Stomaco e intestino possono impiegare poco meno di un’ora per digerire un piccolo spuntino (per esempio, un frutto), 3-4 ore per un pasto normale (un panino farcito, oppure una bistecca con insalata) e svariate ore per un pranzo abbondante (primo, secondo, contorno e dolce). A fare la differenza nella durata dell’intero processo è la quantità e la composizione del cibo che deve essere digerito: alimenti più grassi o in generale molto abbondanti richiedono tempo maggiore di altri più “leggeri”.

  • Un pasto leggero richiede meno sforzo digestivo di uno più abbondante.
  • Più si mangia, più il pasto è ricco di proteine e grassi, più la digestione si allunga.

Anche se è vero che dopo un pasto aumenta l’afflusso di sangue nell’apparato gastroenterico, ciò non vuol dire che organi nobili come il cuore o il cervello ne vengano totalmente privati.

Rischi e Precauzioni

Non esistono prove scientifiche che documentino episodi di annegamento dovute alla digestione, né differenze nella frequenza o entità dei crampi muscolari che, solitamente, colpiscono gli arti inferiori, in particolare i polpacci, dei bagnanti. Il bagno in acqua non influisce sulla digestione di un pasto non abbondante.

Tuttavia, il vero nemico è il freddo. In caso di una differenza di temperatura molto rilevante tra il proprio corpo (es. dopo una lunga esposizione al sole) e l’acqua, indipendentemente dall’aver mangiato o meno, tuffarsi di colpo può essere ESTREMAMENTE pericoloso, anche letale, a causa dello shock termico. Meglio un ingresso graduale in acqua, e, una volta ridotta la differenza di temperatura, è possibile tuffarsi in serenità.

Se l’acqua è eccessivamente fredda è sconsigliato tuffarsi di colpo; specialmente se si è accaldati l’immersione in acqua deve essere graduale. Visto che il nemico numero uno del bagno post pranzo è il freddo, bagnarsi poco alla volta, senza entrare di corsa in acqua, è fortemente consigliato perché così facendo la temperatura corporea si mantiene il più possibile stabile, il corpo si abitua al cambiamento e l'eventualità di shock termico diminuisce.

Il contatto brusco tra viso/testa e acqua esageratamente fredda può scatenare una reazione nervosa riflessa che rallenta la frequenza cardiaca e abbassa la pressione arteriosa per cui, se il tutto dura più di qualche secondo, il cervello va in blocco fino alla perdita di coscienza e si può affogare anche in pochi centimetri di acqua. In questi casi si scatena una violenta reazione nervosa riflessa che rallenta la frequenza cardiaca e abbassa la pressione arteriosa per cui, se il tutto dura più di qualche secondo, il cervello va in blocco e si affoga anche in pochi centimetri di acqua. In pratica se avete intenzione di tuffarvi nell’acqua fredda, basta che vi siate bagnati prima.

Evita cibi fritti, grassi perchè aumentano i tempi digestivi. Per prima cosa è bene non esagerare con le pozioni ma consumarle più piccole del solito, distribuendole nell'arco della giornata, così da rendere il processo digestivo meno impegnativo.

Alcol e Condizioni Fisiche

Non bisogna mai entrare in acqua se si ha bevuto alcool - che, a differenza del cibo, può avere effetti nefasti - né se non si è in condizioni fisiche adeguate. Anche gli alcolici andrebbero evitati completamente prima di entrare in acqua perché essendo ricchi di zuccheri provocano un'eccessiva sudorazione.

Secondo molte stime, inoltre, circa il 70% delle morti per annegamento sembra essere correlato al consumo di alcol e i motivi sono anche collegati all'effetto negativo che le bevande alcoliche hanno su riflessi e capacità di attenzione. L’alcol aumenta il rischio di annegamento perché ha un effetto negativo su riflessi e attenzione.

Infine è utile valutare le proprie capacità natatorie e psicofisiche. È un consiglio che vale per tutti. Uno stato psicofisico non ottimale può esporre a inutili rischi, specie se le condizioni meteo non sono buone e il mare è mosso.

Consigli Utili

  • Prima di tutto è bene valutare le condizioni meteorologiche in corso. Se il mare è molto mosso meglio desistere e non correre rischi inutili.
  • Fare il bagno in compagnia. Se si è da soli in acqua, una piccola difficoltà può trasformarsi in qualcosa di più serio.
  • Non sforzarsi troppo.

Doccia Dopo Mangiato

No, non lo è. La doccia è una condizione ancora meno rischiosa del bagno in acqua. Come abbiamo visto, il vero pericolo in acqua è la temperatura molto fredda, che potrebbe causare un shock circolatorio, con perdita di coscienza. Questo rischio, sotto la doccia, non c’è, a meno che non si venga buttati a forza sotto una doccia gelida.

Quando non c’è alternativa ad una doccia fredda, allora, è meglio esporsi gradualmente, bagnandosi prima di tutto il volto, le mani e le braccia, le gambe e poi il resto del corpo.

Tabella Riepilogativa dei Consigli

Fattore Consiglio
Temperatura dell'acqua Evitare l'immersione brusca in acqua molto fredda. Entrare gradualmente.
Consumo di alcol Evitare completamente prima di entrare in acqua.
Condizioni fisiche Valutare le proprie capacità natatorie e lo stato psicofisico.
Condizioni meteo Evitare di fare il bagno con mare mosso.
Compagnia Fare il bagno in compagnia per maggiore sicurezza.
Tipo di pasto Dopo un pasto abbondante, attendere un po' prima di nuotare intensamente.

TAG: #Bagno

Potrebbe interessarti anche: