L'impianto idraulico è un elemento fondamentale di ogni edificio, gestendo la fornitura e lo smaltimento dell'acqua. Questo articolo offre una guida dettagliata per la progettazione, l'installazione e la manutenzione di un impianto idraulico fai da te, coprendo tutti gli aspetti essenziali per un lavoro a regola d'arte.

Componenti Principali di un Impianto Idraulico

Una volta che entra dentro il tuo appartamento, l’impianto idraulico è formato da una precisa serie di elementi principali. Il punto di partenza è chiaramente il contatore. Solitamente nella rete pubblica l’acqua è a una pressione di circa 5-6 bar, mentre all’interno degli appartamenti la pressione dovrebbe essere tra i 3-3,5 bar per evitare scoppi di tubature e rumori. La velocità dell’acqua all’interno dei tubi, strettamente legata alla pressione, dovrebbe essere tra 0,7 e 2,0 metri al secondo.

  • Contatore: Misura la quantitĂ  di acqua utilizzata.
  • Collettore centrale: Distribuisce uniformemente l’acqua calda e fredda. Questo tipo di impianto idraulico è molto utile perchĂ© garantisce una distribuzione uniforme dell’acqua in tutta la casa. L’installazione di questo tipo di impianto richiede un’attenta progettazione e la posa di una serie di tubazioni che dal collettore centrale si diramano verso i vari punti acqua dell’edificio.
  • Tubazioni: Trasportano l'acqua all'interno dell'edificio.
  • Valvole di intercettazione: Permettono di isolare specifiche aree dell'impianto.
  • Sistema di scarico: Smaltisce le acque reflue.

Progettazione dell'Impianto Idraulico

La progettazione di un impianto idraulico con collettore centralizzato deve tenere conto di numerosi fattori, tra cui il tipo di edificio, il numero di utenze, il tipo di utilizzo dell’acqua (ad esempio, se per uso domestico o industriale), l’ubicazione della caldaia e dei punti di prelievo dell’acqua.

L’impianto idraulico di casa tua, ma qui possiamo generalizzare e dire tutti gli impianti idraulici casa che ho visto e vedrò da qui in avanti, sono dei puzzle che bisogna mettere assieme prima di iniziare i lavori. Cominciamo a mettere in ordine le tessere del puzzle, dividiamo l’impianto idraulico in 2; impianto idraulico interno ed impianto idraulico esterno.

Fattori da Considerare:

  • Tipo di edificio: Residenziale, commerciale, industriale.
  • Numero di utenze: Bagni, cucine, lavanderie.
  • Utilizzo dell'acqua: Domestico o industriale.
  • Ubicazione della caldaia: Posizione ottimale per la distribuzione dell'acqua calda.
  • Punti di prelievo: Posizionamento strategico di rubinetti e sanitari.

Materiali Utilizzati negli Impianti Idraulici

Prima di approfondire come sono realizzati gli impianti di adduzione e di scarico, vediamo brevemente quali sono i materiali utilizzati per gli impianti idraulici. Anche qui si differenziano tra impianti di carico e di scarico.

  • Rame: Materiale durevole e resistente alla corrosione, ideale per l'impianto idrico di una casa. Il rame è stato un materiale di fiducia in molti settori, specialmente in quello idraulico, per la sua durata e resistenza. La sua capacitĂ  di resistere a fattori esterni come alte temperature e pressioni lo rende ideale per l’impianto idrico di una casa.
  • Tubi multistrato: Ormai l’opzione piĂą diffusa per la realizzazione degli impianti di carico, apprezzati per la loro versatilitĂ  e resistenza. Sono costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici (PE-X reticolato) e metallo (alluminio). Questi materiali conferiscono ai tubi multistrato resistenza alle alte temperature, flessibilitĂ , atossicitĂ , idoneitĂ  al trasporto di acqua potabile, leggerezza, resistenza alla corrosione e una bassa rugositĂ  interna.
  • PVC: Standard per le tubazioni di scarico negli impianti idraulici domestici, unisce praticitĂ  e conformitĂ  normativa. L’utilizzo del Pvc nelle tubazioni di scarico degli impianti idraulici domestici è lo standard, in quanto unisce praticitĂ  e conformitĂ  normativa. In compenso, hanno un punto debole: la resistenza alle alte temperature. Infatti, i tubi in Pvc possono dilatarsi, se esposti a temperature superiori ai 90°C.

Installazione dell'Impianto Idraulico

Una volta progettato l’impianto, è necessario procedere alla posa delle tubazioni, che deve essere eseguita con grande cura e attenzione. Esistono due tipi principali di impianti di adduzione dell’acqua: il sistema a collettore e quello a derivazione.

Sistema a Derivazione:

L’impianto idrico in derivazione è caratterizzato da una tubazione principale che fornisce ogni utenza della casa. La derivazione avviene tramite l’uso di raccordi a “T”, consentendo di dividere l’acqua della tubazione principale in più canali.

Sistema a Collettore:

L’impianto idrico con collettore prevede l’installazione di un collettore idraulico a parete che funge da distributore centrale dell’acqua. Al collettore arrivano i tubi dell’acqua fredda (direttamente dal contatore) e dell’acqua calda (dal generatore). Da qui, partono tubi separati per l’acqua fredda e calda divisi per ciascuna utenza.

Manutenzione dell'Impianto Idraulico

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. Le ispezioni regolari rappresentano un passo fondamentale per garantire la sicurezza, l’efficienza e la durata a lungo termine dell’impianto.

Segnali che Indicano la NecessitĂ  di Rifacimento:

  • Appena aperto il rubinetto l’acqua esce sporca. Significa che le tubature sono vecchie, probabilmente in materiali non piĂą utilizzati (ferro?).
  • Se l’acqua, una volta asciugatasi, lascia una patina bianca significa che è molto calcarea. Il calcare potrebbe posarsi all’interno delle tubature e nel corso degli anni creare problemi (ostruzioni, fragilitĂ , etc.).
  • Materiali obsoleti: se è molto vecchio la parte di adduzione potrebbe essere in ferro o piombo e quella di smaltimento in piombo.
  • Impianto non isolato: fino a circa 30 anni fa i sistemi di distribuzione (i tubi) non erano isolati.

Normative e Permessi

In Italia, la questione delle normative e dei permessi associati all’installazione o modifica degli impianti idraulici è cruciale e varia in base alla natura dell’intervento. La normativa di riferimento per gli impianti idraulici in Italia è il Decreto Ministeriale 37/2008 (precedentemente noto come Legge 46/90). Per gli interventi di ristrutturazione che comportano una modifica significativa dell’impianto idraulico o la creazione di un nuovo impianto, potrebbe essere necessario un permesso di costruire. Al termine dei lavori, è fondamentale ottenere una dichiarazione di conformità dell’impianto.

Costi di Rifacimento dell'Impianto Idraulico

Per fare un quadro economico complessivo dei costi di rifacimento dell’impianto idraulico gli elementi che ti ho dato negli ultimi paragrafi sono sufficienti.

Esempio di Costi (Indicativi):

  • Demolizioni: Costo variabile a seconda della complessitĂ .
  • Finiture: Costo del materiale (piastrelle, etc.) + costo della manodopera per la posa. Pavimenti e rivestimenti di pareti con piastrelle in gres porcellanato: posa in opera dai 30€ ai 35€ al metro quadro, fornitura materiali dai 20€ ai 50€ al metro quadro (materiali di media/buona qualitĂ ).
  • Sanitari: Costo dell’installazione separato da quello del sanitario.
  • Costi burocratici: Solitamente sono dei semplici diritti di segreteria che ammontano ad una cifra variabile tra i 100€ e i 200€ (l’una).

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.

Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.

Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature.

Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.

Impianto Idraulico a Vista

Il fascino industriale degli impianti idraulici a vista ha guadagnato popolarità in molte case moderne. Questa tendenza combina estetica e funzionalità, rendendo ogni spazio unico. Un impianto idraulico a vista, spesso associato allo stile industriale, implica che tubature e componenti siano visibili piuttosto che nascoste dietro muri o soffitti. Oltre all’estetica, avere un sistema idraulico visibile facilita l’identificazione di problemi come perdite. Le parole chiave correlate qui includono “tubi in rame” o “tubi in PVC”. Il materiale scelto dipende dal look desiderato e dal budget.

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