Un gruppo di giovani di Imola e dintorni ha dato vita all'Associazione Santerno Balneabile, con un ambizioso obiettivo: rendere il fiume Santerno balneabile. L'associazione punta a trasformare l'area del fiume per creare spazi ricreativi e migliorare la sicurezza.

L'Obiettivo: Rendere Balneabile il Santerno

L'associazione ‘Santerno Balneabile’ punta a rendere il fiume che attraversa Imola e la Vallata del Santerno idoneo alla balneazione. Si tratta di un gruppo di giovani di Imola e dintorni che ha dato vita all’Associazione con un ambizioso obiettivo: rendere il fiume Santerno balneabile.

Attualmente, anche laddove i parametri della qualità dell’acqua sono buoni, in assenza di rilevazioni da parte dell’Agenzia Regionale di Prevenzione Ambientale ed Energetica (ARPAE), la normativa regionale vieta la balneazione in tutti i fiumi e laghi. Tuttavia, in vari tratti della vallata, come a Castel del Rio, l’acqua limpida attira ogni anno numerosi cittadini in cerca di sollievo dalla calura estiva. In realtà gli imolesi lo fanno ancora spesso in barba al divieto, quanto meno nei tratti più montani.

I Vantaggi della Balneabilità

La qualità dell’acqua potrebbe già ora spingere la Regione a riconoscere ufficialmente il fiume come acqua di balneazione, come avviene nei grandi laghi del Nord Italia e nel fiume Castellano ad Ascoli Piceno. Questa iniziativa mira non solo a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma anche a valorizzare un’importante risorsa naturale del nostro territorio.

“Per Imola, la riscoperta di un luogo di ritrovo e relax per tutte le età migliorerebbe la qualità della vita e offrirebbe una soluzione accessibile a tutte le persone per contrastare il sempre maggiore caldo estivo. Inoltre, il fiume potrebbe rappresentare un ulteriore luogo di aggregazione, mentre una maggiore cura dell’ambiente fluviale migliorerebbe lo stato ecologico e promuoverebbe una connessione più stretta tra la comunità e la natura” dice Alessandra Golini, vicepresidente dell’associazione laureata in Scienze Ambientali.

  • Miglioramento della qualità della vita
  • Offerta di una soluzione accessibile per contrastare il caldo estivo
  • Valorizzazione di una risorsa naturale del territorio
  • Promozione di una connessione più stretta tra comunità e natura

Turismo e Sviluppo Locale

«Il riconoscimento ufficiale della balneabilità in vallata permetterebbe il pieno sviluppo dell’offerta turistica locale. Secondo un rapporto dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche (ISNART) e Legambiente, tra i settori in forte crescita dopo la pandemia figura il cicloturismo, che nel 2023 ha generato un indotto diretto di 5,5 miliardi di euro, con oltre 56 milioni di presenze, rappresentando il 6,7% delle presenze complessive registrate in Italia. Inoltre, la spesa giornaliera media dei cicloturisti è di 96 euro, significativamente maggiore rispetto ai 60 euro della media generale» racconta Matteo Zappi segretario dell’associazione.

“La futura riapertura della ciclovia del Santerno, insieme alla Vena del Gesso, classificata nel 2023 come patrimonio Unesco, ai percorsi di trekking, alle delizie enogastronomiche e alla balneazione delle splendide acque del nostro fiume, consentirebbero un’efficace campagna di promozione turistica del territorio. Questo approccio mirerebbe ad attrarre turisti in cerca di esperienze autentiche e a contatto con la natura, lontane dai tradizionali flussi turistici”.

Obiettivi dell'Associazione

«Gli obiettivi principali sono due: il primo è cogliere le opportunità derivanti dal riconoscimento ufficiale del Santerno come acqua di balneazione a partire dai tratti più a monte, complementare all’intera offerta turistica locale, che necessita di una maggiore promozione per raggiungere il suo pieno potenziale. Il secondo è migliorare la qualità dell’acqua del Santerno nei tratti sempre più a valle, per raggiungere infine la balneabilità anche nella città di Imola» aggiunge Fabio Ehrenhofer, presidente dell’associazione.

Il presidente dell’Associazione Santerno Balneabile, Fabio Ehrenhofer, è convinto che «migliorare lo stato delle acque è un percorso lungo ma non impossibile, come dimostrano le tante esperienze positive di altre grandi città europee come Zurigo, Monaco di Baviera e Vienna, dove i fiumi urbani sono tornati balneabili dopo anni di inquinamento grazie a interventi di miglioramento del sistema fognario. Anche Parigi sta riducendo l'inquinamento nella Senna in vista delle Olimpiadi, e in Italia il lago superiore di Mantova è tornato balneabile dopo oltre quarant’anni. Negli anni ’60 a Imola si faceva il bagno nel fiume, e noi sogniamo che presto sarà nuovamente possibile». Dopo avere raccolto documentazione e dati, l’associazione riferisce di avere avviato «un dialogo molto proficuo con le varie amministrazioni locali coinvolte, confidando che questo possa proseguire».

Il Premio 'Future for Cities'

L’associazione Santerno Balneabile, nata lo scorso luglio, vince il premio ‘Future for cities’ per la migliore azione climatica. Si tratta di un riconoscimento consegnato nell’ambito di un festival a carattere nazionale che celebra appunto i più importanti progetti di innovazione urbana del Paese.

Santerno Balneabile ha ricevuto il premio perché il progetto affronta due sfide cruciali per l’adattamento al cambiamento climatico: la sicurezza idraulica e la lotta alle crescenti ondate di calore. Il progetto si ispira all’Isar Plan, un piano di gestione delle acque e di riqualificazione fluviale realizzato a Monaco di Baviera. L’Isar Plan è un esempio di successo che dimostra come sia possibile lasciare più spazio al fiume per proteggere la città dalle alluvioni, creando al contempo un’area ricreativa per i cittadini. Grazie a questo piano, il fiume Isar è tornato a essere un luogo di ritrovo per tutti. Durante l’estate, i cittadini possono nuotare e fare surf, e godere degli spazi ricreativi creati lungo le sue sponde.

"Ispirandosi all’Isar Plan, il progetto Santerno Balneabile punta a rendere Imola una città più resiliente di fronte agli eventi meteorologici estremi, contribuendo al contempo a migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini - spiegano i promotori del progetto -. L’obiettivo dell’associazione è valorizzare il parco fluviale del Santerno, trasformandolo in luogo di aggregazione e svago per tutta la comunità".

Cicloturismo e Turismo Sostenibile

Secondo quanto riferito dall’associazione, il cicloturismo ha generato un indotto diretto di oltre 5,5 miliardi nel 2023, con più di 56 milioni di presenze in Italia. E in questa ottica, "la futura riapertura della ciclovia del Santerno, in sinergia con la Vena del Gesso, patrimonio Unesco dal 2023, i percorsi di trekking e l’enogastronomia locale, rappresenterebbe un volano per la promozione turistica del territorio", spiegano dall’associazione Santerno Balneabile.

In teoria, nel fiume Santerno come in tutte le acque interne dell’Emilia-Romagna non si potrebbe fare il bagno. Secondo la legislazione nazionale, la competenza sull’individuazione delle acque di balneazione è delle regioni. L’Emilia -Romagna affida all’Arpa, l’agenzia regionale di prevenzione ambientale, il compito di svolgere le analisi di controllo delle acque che figurano nella lista delle località di balneazione. Così avviene infatti per le acque della riviera adriatica, sottoposte ad un puntuale e costante monitoraggio secondo una rete che dal confine veneto a quello con le Marche comprende il controllo in 98 località costiere.

Il riconoscimento ufficiale della balneazione nei tratti del Santerno dove questa pratica è già in atto, sono convinti i ragazzi di Santerno Balneabile, insieme alla riapertura della ciclovia del Santerno, «favorirebbe lo sviluppo di forme di turismo lento e sostenibile come il cicloturismo, un settore in forte crescita.

Luoghi per il Bagno Fluviale: Consigli Utili

Il fiume che bagna Imola presenta una lunga serie di pozze, spiaggette e cascate più o meno famose e frequentate. Nell’alto corso, che per ovvie ragioni di pulizia è sempre il più consigliabile, si segnalano i dintorni della Pieve di Camaggiore e la confluenza del Diaterna: entrambi i siti, vicini fra loro, presentano un ponte in pietra settecentesco su cui transitava quella che all’epoca era la strada maestra, antenata quindi dell’attuale Montanara; sotto ci sono pozze di acqua fresca e limpida. Appena più a valle, presso la ben nota Moraduccio, c’è la cascata del Fosso Canaglia che si getta nel Santerno da un’alta rupe di arenarie stratificate sotto la quale tradizionalmente si va a fare il bagno, fra trote e cavedani.

Più montano il Rio Rovigo, affluente di destra del Santerno e risalibile con apposita strada che si prende subito dopo la località San Pellegrino. Molto bella e pittoresca la Cascata del Rovigo, accessibile però solo a piedi con un’ora e mezza circa di sentiero e sempre all’ombra, incassata com’è in una forra boscosa ed esposta a nord. Più adatte ai bagni le pozze del Molinaccio, accessibili in pochi minuti dall’omonima località, a destra della curva della strada che da lì in poi sale ripida alla non lontana Casetta di Tiara.

Fiume Località Consigliate
Santerno Dintorni della Pieve di Camaggiore, Confluenza del Diaterna, Cascata del Fosso Canaglia (Moraduccio), Pozze del Molinaccio
Rio Rovigo Cascata del Rovigo (accessibile a piedi)
Senio Pozze da Badia di Susinana in su, fino ad Acquadalto e Piedimonte, Marmitte del Rio Granarolo
Lamone Spiaggette fra San Martino in Gattara e Popolano, Pozze nell'affluente Campigno (Molino di Fantino, Cascate di Valbura)
Montone Bocconi (Cascate della Brusìa, «pozza della peschiera»), San Benedetto in Alpe (torrente Acquacheta), Portico (Ponte della Maestà, Fonte del Muraglione)
Torrente Rabbi Pozza della Sega, Pozza di Ponte Nuovo (località Giumella)
Bidente Ramo di Pietrapazza (accessibile fino a Pietrapazza)

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