L'Emilia Romagna, con i suoi fiumi, laghi e piscine naturali, si rivela una destinazione ideale per trascorrere le vacanze estive. Invece della tradizionale spiaggia, perché non esplorare le alternative che questa regione ha da offrire?

A Reggio Emilia, in particolare, il fiume Enza è perfetto per organizzare gite e scampagnate, ma anche per tuffarsi nelle sue acque, dal momento in cui in alcuni punti è possibile. La Val d'Enza è uno dei luoghi della provincia di Reggio più amata dai suoi abitanti. Il paesaggio è bello, di quella dolcezza che è in sintonia con l'identità stessa del basso e medio appennino.

La trama delle fortificazioni matildiche, e dei borghi che conservano ancora tracce urbanistiche e architettoniche di sapore medioevale, costituisce motivo di richiamo per un turismo e un escursionismo che viene anche da lontano. E' tuttavia prevalente, in bella stagione, il richiamo del fiume, che resta, nel complesso, pulito e d'aspetto naturale.

I ristoranti che ne costeggiano le rive (ma la buona cucina si ritrova anche nei paesi dell'interno della valle) costituiscono un motivo in più per frequentare questa bella terra di confine tra il Reggiano e il Parmigiano (da cui, fino al primo ottocento, buona parte di queste località dipendevano). Aggiungiamo, per chi vuole, la fitta rete dei sentieri e dei percorsi campestri.

Itinerari e Punti di Interesse lungo il Fiume Enza

Il nostro itinerario prevede l'avvicinamento alla valle lungo la strada classica Reggio Emilia-Rivalta-Montecavolo-Quattro Castella-S.Polo-Ciano, dove si arriva dopo 25 Km di piacevole viaggio, costeggiando, sulla sinistra (verso il Km 16) gli scenografici quattro colli fortificati da Matilde su cui rimane intatto il castello (ora pubblico) di Bianello, che aderisce al circuito dei Castelli Matildici e delle Corti Reggiane.

Passato Ciano da un Km o due, il fiume si fa finalmente vedere sulla destra di chi viaggia, presso la presa del canale che qui si diparte e dove un ristorante con parcheggio costituisce il punto di inizio della lunga "spiaggia" fluviale. Ma la visione dura poco, perchè si suggerisce di svoltare a sinistra al bivio di Cerezzola (dopo 6,5 Km da Ciano) prendendo rapida quota lungo la strada provinciale 79 in direzione di Trinità (questo itinerario snobba volutamente il fiume per proporre percorsi interni più insoliti).

Dopo alcuni tornanti un piccolo parcheggio, una bacheca e un vistoso monumento in marmo bianco segnalano la vicinanza del Tempietto del Petrarca. Per raggiungere il monumento occorre lasciare l'auto nel parcheggio e percorrere alcune centinaia di metri nel bel sentiero tra i boschi. E' uno dei "pezzi forti" paesaggistici dell'itinerario, che prosegue lambendo Selvapiana, che però richiederebbe una breve deviazione.

Dopo Trinità ci si imbatte in un incrocio a tre: prendere la strada centrale per Vedriano-Pietranera, adeguando la velocità allo stato non ottimale del fondo stradale. Prima di Vedriano si apre un secondo squarcio paesaggistico con la visione della Pietra di Bismantova, che si ammira da una prospettiva poco nota. La zona di Vedriano può costituire buona riserva di caccia per chi ricerca i valori dell'architettura tradizionale.

L'anello si chiude con il ritorno sulla strada dell'Enza poco prima di Compiano (a Roncovetro prendere la direzione Borzano). Si prosegue sulla ex strada statale per poco, si passa il ponte sul Tassobio e a Buvolo si volta a sinistra per il secondo anello proposto da questo itinerario, quello che ci condurrà a Vetto dopo un giro, non breve, intorno al monte Pineto.

Lido di Vetto: Un'Oasi di Relax sull'Appennino Reggiano

Nel periodo estivo uno dei punti di ritrovo più amati dai reggiani è il Lido di Vetto, nel comune omonimo, una quarantina di chilometri da Reggio Emilia sull’Appennino Reggiano e affacciato sul fiume Enza. Quest’anno l’acqua non è generosa come in passato ma ci sono ancora alcune pozze di acqua trasparente, dove trovare refrigerio. Si può stare al sole, fare pranzi al sacco con gli amici. C’è un bar e anche la sera Lido di Vetto è aperto.

Da qui passa l’Enza, con acque basse, chiare e talvolta anche cristalline: si trova in prossimità del borgo infatti il cosiddetto “Lido Vetto“, un punto balneabile del torrente Enza che regala la possibilità di rinfrescarsi dopo una passeggiata nel territorio. La possibilità di una gita fuoriporta che congiunge alle rive del corso d’acqua è presente anche a Ciano, più verso valle. Anche in questo caso le acque risultano spesso chiare e non è raro che ci si dia appuntamento sulle sponde del fiume per passare una giornata in compagnia in modo alternativo.

Diversi fiumi hanno comunque alcuni tratti balneabili, fra i boschi s’incontrano piscine naturali, cascate e torrenti freschissimi. L’importante è seguire le regole: mai a piedi nudi, indossare scarpette da scoglio e cappellino, portare acqua, merenda e crema solare, non tuffarsi dall’alto, non lasciare rifiuti in giro.

Consigli Utili per una Gita Sicura e Piacevole

  • Equipaggiamento: Portare sempre ciabattine o scarpette da scoglio per proteggere i piedi.
  • Precauzioni: Evitare di tuffarsi dall'alto e prestare attenzione alle correnti.
  • Rispetto per l'ambiente: Non lasciare rifiuti e rispettare la flora e la fauna locali.

Avvisi Importanti

A seguito dei recenti annegamenti nel Po e nell'Enza, si ricorda che le acque dolci della nostra regione non sono destinate alla balneazione. Tutte le acque dolci dell'Emilia-Romagna (fiumi, torrenti, laghi e rii) non sono destinate alla balneazione, pertanto non sono soggette ad alcune monitoraggio per la tutela della salute e della sicurezza dei bagnanti, così come ribadito dalla delibera della Giunta regionale 504/2024.

Oltre al rischio di piene improvvise, per le quali prima di avvicinarsi all’alveo occorre sempre informarsi sulle eventuali allerte meteo in corso. Divieto di campeggio, di fare grigliate, di lasciare rifiuti, di accesso ai mezzi a motore, di accendere fuochi e, ovviamente di balneazione.

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