Eravamo giĂ  stati in questa valle per conoscere la Riserva Naturale della Val di Mello e le sue acque cristalline, ma questa volta siamo voluti tornare per conoscere la Foresta dei Bagni di Masino. La Foresta dei Bagni di Masino si presenta come un magico bosco, popolato da faggi, abeti bianchi e abeti rossi, tra cui ammirare enormi blocchi di granito coperti di muschio.

Annidata alla testata di una valle ombrosa e selvaggia, stretta fra picchi di straordinaria bellezza ed alte rupi granitiche da cui precipitano spumeggianti cascate, si è conservata nei secoli una delle foreste più belle della Lombardia. Si tratta di una foresta secolare che per la sua bellezza e particolarità è entrata a far parte dei siti della Rete Natura 2000. La Foresta dei Bagni di Masino, caratterizzata da faggi e abeti bianchi e rossi, si distingue dalle altre e ammalia chi vi si addentra grazie al suo incredibile sottobosco.

Faggi secolari, abeti altissimi, enormi massi ricoperti da muschio e grandi felci vi catapulteranno immediatamente in un'atmosfera fiabesca dove i bambini potranno essere protagonisti di storie incantate create dalla loro fervida immaginazione. Vagando in questa foresta fatata, non ci saremmo stupiti di incontrare sulla nostra strada un elfo o uno gnomo.

Dove si Trova la Foresta dei Bagni di Masino

La foresta dei Bagni di Masino si trova in località Bregolana, subito dopo l’abitato di San Martino, a circa 1170 m slm. La Foresta dei Bagni di Masino si trova in località Bregolana, dopo il paese di San Martino, a circa 1170 metri. Dopo il paese vedrete i cartelli che vi condurranno alla Foresta.

Come Arrivare

Partendo da Milano ci vogliono un paio d’ore: farete prima tutto il tratto che costeggia la sponda orientale del lago di Como e poi entrerete in Valtellina. Dovrete oltrepassare il paesino di San Martino (in cui si parcheggia per andare in Val di Mello) e proseguire lungo la strada impostando su Google Maps “Bagni di Masino”. In meno di 10 minuti giungerete al termine della strada carozzabile, ai Bagni di Masino.

Parcheggio

In fondo alla strada troverete una piazzola riservata ai bus di linea e vedrete che ci sono anche alcuni spazi in cui potrete lasciare la macchina. Definiamolo parcheggio sterrato. Lungo la strada che sale potrete trovare dei piccoli parcheggi gratuiti, attenzione a parcheggiare solo ove indicato perchè altrimenti sarete oggetto di multa. Se vi va di camminare un po’ esistono anche parcheggi gratuiti lungo la strada. Noi abbiamo lasciato la macchina in un parcheggio gratuito poco prima dell’ingresso nella foresta, in corrispondenza dell’Alpe Merdarola.

Il Sentiero Sensoriale: Un'Esperienza per Tutti

Il Sentiero Sensoriale è un percorso pressoché pianeggiante (dislivello 80 m), lungo circa 1 km che si sviluppa interamente in località Bagni di Masino. Il Sentiero Sensoriale dei Bagni di Masino è un percorso ad anello, praticamente pianeggiante (dislivello 80 m) e pure piuttosto breve (poco più di 1 km, circa 25 minuti) che si snoda tra foresta e pascoli in località Bagni di Masino. Si tratta di un percorso ad anello della lunghezza di 1.100 m con un dislivello di 80 m.

Anche i bambini più piccoli potranno cimentarsi in questa bella e facile camminata, il passeggino da trekking è utilizzabile, ma nei punti dove le radici prendono il sopravvento non è di facile utilizzo. Il percorso sensoriale è delimitato da un corrimano in legno e si articola tra il fitto bosco degli abeti e un'ampia radura a bordo del torrente Masino.

Le Tappe del Sentiero Sensoriale

Il percorso è ad anello ed è suddiviso in 9 tappe (Bacheca Informativa, Casa nella Foresta, Monitoraggio Ambientale, Flora, Sosta nel Bosco, Centro Informativo, Geologia, Sosta al Torrente e Fauna). Vediamo insieme cosa vi aspetta in ognuna di loro!

  1. Bacheca Informativa: Per avere sempre sottomano le informazioni sul percorso, prima di arrivare qui potreste fare una breve tappa a San Martino: accanto all’ingresso del parcheggio troverete l’Ufficio Informazioni Turistiche, che fornisce mappe e dritte per le vostre gite in zona.
  2. Casa nella Foresta: La Casa nella Foresta è una struttura gestita dall’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste). Anni fa questi edificio era la Casera dei Bagni, un posto dedicato alla produzione casearia.
  3. Monitoraggio Ambientale: Vicino alla Casa della Foresta troverete una centralina per la rilevazione dello stato di salute di questo ecosistema forestale ed un pannello che ne spiega la funzione.
  4. Flora: Procedendo su un sentiero pianeggiante delimitato da un corrimano in legno, entrerete subito nel cuore del bosco: qui l’atmosfera è davvero fiabesca. Il quarto pannello vi fornirà qualche informazione sulle principali specie di piante che popolano questa zona (abeti, larici, faggi).
  5. Sosta nel Bosco: Semplice e conciso: in realtĂ  qui troverete solo una panchina per fare una pausa nel cuore del bosco.
  6. Centro Informativo: Dopo un tratto lastricato, il sentiero, sempre delimitato dal corrimano in legno, vi porterĂ  ad una nuova radura disseminata dagli immancabili massi erratici. Incontrerete poi un baitello. Si tratta della Baita dei Bagni, trasformata in Centro Informazioni.
  7. Geologia: Vicino al baitello troverete quattro pietre verticali disposte in corrispondenza dei punti cardinali. Tipo un mini mini Stonehenge. Si tratta di blocchi dei principali minerali della Val Masino.
  8. Sosta al Torrente - La cascata del torrente Masino: Il torrente che scorre da queste parti e che dà il nome a questa valle è il Torrente Masino. Giunti al torrente, nei pressi della baita dei Bagni di Masino, vedrete due ponti: uno in legno e uno più antico in pietra. Una breve passeggiata di una manciata di minuti vi porterà ad una bellissima cascata.
  9. Fauna: Tornati al Sentiero Sensoriale, vi immergerete di nuovo per un breve tratto in mezzo agli abeti ed incontrerete l’ultimo pannello, che ci offrirà un po’ di informazioni sulla fauna della zona, tipo il camoscio alpino e il capriolo.

I Bagni di Masino: Storia e Leggenda

I bagni di Masino, le cui acque curative erano già note nel Quattrocento, dal Seicento in poi sono diventate via via un centro termale vero e proprio. La leggenda racconta che siano stati scoperti da un pastore che decise di fare una piccola indagine su una delle sue mucche per capire come mai producesse molto più latte rispetto alle sue sorelle. Seguendola scoprì che la furbona, invece di bere dal torrente come le altre mucche, era solita risalire il versante del monte per andare a bere da una sorgente di acqua calda.

L’acqua, che sgorga in questa zona alla temperatura di 38 gradi, è un’acqua ricca di minerali come solfati di sodio, calcio e silice, possiede un buon grado di radioattività e alcalinità. Purtroppo non è più possibile immergersi per giovare di questi benefici ma è ancora possibile bere quest’acqua calda direttamente dalla fonte. La fontanella da cui sgorga è accessibile liberamente e per raggiungerla si deve andare alle spalle del vecchio edificio, salendo la scalinata in sassi e proseguendo sul sentiero selciato per pochi minuti.

Altre Escursioni nei Dintorni

Se si hanno bambini piccoli, la cosa migliore è percorrere in tutta tranquillità il Sentiero Sensoriale, rilassarsi al torrente Masino e fare un pic nic a valle. Se invece avete giovani camminatori oppure se viaggiate senza bambini è possibile raggiungere due rifugi: il Rifugio Omio e il Rifugio Gianetti. Da Bagni di Masino a Rifugio Omio il dislivelli è di 930 m e sono necessarie circa 2 ore e mezza.

Se riuscite a fermarvi in zona almeno un paio di giorni, oltre alla ciclabile della Val Masino da Cataeggio a San Martino di cui vi abbiamo giĂ  parlato, non perdetevi la Val di Mello!

La Foresta di Lombardia Val Masino

La Foresta di Lombardia Val Masino, con un’estensione complessiva di 2.945 ha, è divisa in due corpi ben distinti: il settore “Bagni di Masino” (367 ha, 12,5% del totale) nel ramo occidentale della valle e il settore “Val di Mello” (2.578 ha, 87,5% del totale) nell’omonima valle sita ad Est.

Morfologicamente le aree presentano i caratteri classici dell’area alpina con circhi glaciali, aspre creste granitiche, depositi glaciali e accumuli di detriti di versante. La proprietà regionale si estende sui versanti, al di sopra dei salti di roccia ove si aprono i circhi glaciali con gli alpeggi.

L’intera area regionale riveste certamente un interesse notevole da un punto di vista naturalistico, in quanto rappresentativa dell’ambiente Alpino da svariati punti di vista: geomorfologico, vegetazionale, faunistico. Ciononostante, è possibile sottolineare il peculiare valore naturalistico assunto dalla faggeta a valle di Bagni Masino, bosco che a tratti assume valore monumentale, con alberi di origine naturale che in alcuni casi superano i 200 anni di età, e in cui è segnalata la presenza di Rosalia alpina, coleottero cerambicide raro nel nostro paese e considerato uno dei più belli della fauna europea.

Periodo Consigliato per la Visita

Ogni periodo dell’anno può essere il momento giusto per esplorare questo luogo ma l’autunno regala uno spettacolo di colori che si infiammano di giallo e rosso, regalando così un’esperienza suggestiva. Periodo consigliato: i mesi migliori per una visita vanno da primavera ad autunno inoltrato. In primavera durante il risveglio della natura, oppure in autunno quando i colori si infiammano di giallo e rosso, ma anche in estate, per trovare un po’ di refrigerio.

Un Percorso Permanente di Orienteering

Un percorso permanente di Orienteering nella Foresta Val Masino, realizzato per la promozione dello sport di Orientamento nelle Foreste di Lombardia. L’itinerario, realizzato da ERSAF nell’ambito di un progetto comunitario, attraversa 5 Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) e conduce alla scoperta della variabilità ambientale e paesaggistica dei luoghi, favorendo il recupero di antiche tracce rese nuovamente leggibili e percorribili al viandante attento.

Tabella Riepilogativa

Caratteristica Dettagli
LocalitĂ  Bregolana, dopo San Martino (1170 m slm)
Sentiero Sensoriale 1 km, dislivello 80 m, 9 tappe
Acqua Termale 38 gradi, ricca di minerali
Rifugi Vicini Rifugio Omio, Rifugio Gianetti
Periodo Consigliato Primavera - Autunno

TAG: #Bagni

Potrebbe interessarti anche: