Freni a disco (disc brake) o freni tradizionali (rim brake), questo è il dilemma che negli ultimi anni ha attanagliato tanti appassionati del mondo della bicicletta. Stiamo ovviamente parlando del mondo strada (road bikes), perché il mondo offroad già da parecchi anni ha adottato (con notevoli benefici tecnici) la frenata a disco con impianto idraulico. Nel mondo strada il passaggio dal freno tradizionale al freno a disco ha sollevato dubbi e discussioni.
A partire dai PRO che per primi hanno opposto resistenza all’introduzione di questa novità (nel World Tour solo dalla stagione 2021 le squadre hanno corso con bici a disco, con la Ineos Grenadiers ultima ad arrendersi). Da quattro anni (gamma 2021-22-23-24) le principali aziende del settore hanno prodotto solo telai per montaggi con freno a disco, dismettendo del tutto, se non con rare eccezioni, telai per freni tradizionali.
Tralasciando ogni considerazione estetica, che per sua natura è personale e soggettiva, proviamo a fare un piccolo punto della situazione mettendo in evidenza vantaggi e svantaggi derivati dall’introduzione del sistema frenante con il disco (facciamo riferimento a impianti idraulici che sono più diffusi ed efficaci). Non si tratta di fare un elenco fine a sé stesso, l’obiettivo è quello di aprire un piccolo dibattito con voi lettori e di raccogliere le vostre esperienze e sensazioni sul tema.
I Vantaggi del Sistema Frenante a Disco
Potenza di Frenata
L’impiego di un disco in acciaio come superficie di frenata genera una potenza di frenata superiore rispetto ai pattini. Anche la distanza di frenata si riduce. Questo è un vantaggio sia in ingresso di curva in un’ottica di gare e prestazioni, sia in termini di reattività e sicurezza in caso di imprevisti in strada (ostacoli, buche, animali, eccetera). La distanza di frenata con i freni a disco è più corta di circa un 40%.
Sicurezza e Omogeneità di Frenata
La frenata su disco non solo è più potente, ma anche più progressiva. Il tocco sulla leva è più costante, le superfici e materiali in contatto sono di qualità migliore rispetto a un pattino su un cerchio. La differenza, già considerevole con condizioni climatiche buone, aumenta significativamente in caso di pioggia. Anche con asfalto umido o bagnato la frenata a disco è sempre modulare ed efficace.
Comfort
Con i sistemi di frenata con dischi idraulici lo sforzo da fare sulla leva è meno importante, consentendo al ciclista di essere più disteso a livello muscolare.
Inoltre la riprogettazione degli standard dei telai, con forcelle e carri posteriori con più spazio, permette di montare coperture con sezioni più larghe rispetto agli standard (in genere da 23 o 25 mm) dei vecchi telai “rim brake”. Oggi la maggior parte delle coperture sono da 28 mm, nelle bici endurance anche 30 o 32 mm. Questo comporta un migliore assorbimento delle vibrazioni dalla strada e conseguentemente un maggior comfort durante la pedalata.
Qualità e Durata di Ruote e Cerchi
Liberati dai vincoli legati alla frenata e ai materiali utilizzati, i cerchi hanno potuto fare a meno delle strisce di frenata ed essere quindi migliorati per soddisfare ancor di più le loro altre funzioni. Il peso periferico, la rigidità, l’aerodinamica e il comfort sono stati ottimizzati.
Anche la durabilità nella versione dei cerchi per freno a disco è aumentata. I cerchi tradizionali, sotto l’effetto di ripetute frenate, si scavano (pista in alluminio) o si sfogliano (pista in carbonio) progressivamente, portando a una qualità di frenata peggiore dopo qualche stagione. Invece per i freni a disco il cerchio non viene compromesso, ma l’usura è di un solo componente consumabile: il disco del freno.
Gli Svantaggi del Sistema Frenante a Disco
Maggior Peso della Bicicletta
L’eccedenza di peso generata da un gruppo a disco è di circa 300-400 grammi (dipende dai vari gruppi). A questo si aggiungono telaio e forcella generalmente più pesanti oltre ai copertoni più larghi. Le ruote prendono anch’esse un po’ di peso con mozzi più pesanti e raggi più numerosi. La differenza di peso globale si attesta circa sui 500-650 grammi.
Frequenza e Costi di Manutenzione
Cambiare le pastiglie è comparabile a cambiare i pattini, qui non si avverte una grande differenza. Tuttavia nel suo complesso il sistema frenante idraulico con disco comporta un aumento delle operazioni (e quindi costi) di manutenzione. Le voci riguardano la pulizia dei pistoni, l’usura di pastiglie e disco, i cavi dell’olio e le operazioni di spurgo.
Su frequenza e durabilità c’è comunque da dire che incidono anche altri fattori che dipendono da ogni singolo ciclista: la tecnica e l’abilità di frenata, il peso dell’atleta, la frequenza d’uso, la tipologia dei percorsi, e così via.
Rumorosità
Queste le parole del campione Froome: “Lo spazio tra disco e freno è troppo stretto e quindi si hanno piccoli problemi di rumore. I pistoncini non sempre si ritirano nel modo in cui dovrebbero, spesso quando i meccanici ci mettono le mani funzionano, ma poi quando sei in strada è un’altra storia”. Sicuramente molti ciclo-amatori hanno avvertito in prima persona una maggiore rumorosità del nuovo sistema data soprattutto nelle fasi di discesa dal surriscaldamento del disco e dal successivo attrito con le pastiglie.
Detto dei pro e dei contro dei due sistemi, è comunque possibile affermare che in generale l’introduzione del freno a disco nel mondo strada ha portato un complessivo miglioramento in termini di sicurezza e comfort. Due fattori che, per amatori e appassionati della bici che non si giocano vittorie e carriera sul filo dei secondi, rappresentano un notevole beneficio e passo in avanti.
Nuove Tendenze
A rilanciare il dibattito sul tema ci ha pensato in una recente intervista l’ex campione del mondo Mario Cipollini. Pochi mesi fa ha presentato l’ultimo gioiello della sua collezione, la Dolomia Velum, una bicicletta superlight prodotta in soli tredici esemplari del peso di 5,73 Kg (vale a dire più di un chilo sotto il peso limite di UCI 6,8), montata rigorosamente con freni tradizionali a pattino.
Cipollini ha parlato di “ancoraggio alle vecchie tradizioni e di esemplari limited con tutti componenti al top, per nostalgici che amano le bici con i rim brake”. Oltre al fatto tecnico ed estetico ha aggiunto anche l’aspetto commerciale di “chi ha comprato bici o ruote top di gamma senza freno a disco e vede completamente svalutata la propria bici”. Che sia l’inizio di una nuova tendenza del mercato?
Si vocifera (molto sottovoce) che altre aziende del mondo bici potrebbero inserire nella gamma futura un esemplare (in tiratura limitata) superleggero equipaggiato con i vecchi rim brake, per metter sul mercato una bici “piuma” per cicloamatori esigenti.
Tabella Comparativa: Freni a Disco vs. Freni Tradizionali
| Caratteristica | Freni a Disco | Freni Tradizionali |
|---|---|---|
| Potenza di Frenata | Superiore | Inferiore |
| Sicurezza in Condizioni Umide | Maggiore | Minore |
| Comfort | Maggiore (minor sforzo sulla leva) | Minore |
| Peso | Maggiore | Minore |
| Manutenzione | Più frequente e costosa | Meno frequente e costosa |
| Durata Cerchi | Maggiore (cerchio non compromesso dalla frenata) | Minore (usura della pista frenante) |
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