Si fa presto a dire freni. In quanti sanno come funziona un impianto frenante? La conversione dell’energia cinetica di un corpo (l’insieme moto più pilota) in calore è il principio fisico di funzionamento di un impianto frenante. Cosa che avviene attraverso l’attrito dei pistoncini sul disco; o delle ganasce sul tamburo.

Va da sé intuire che i freni quando utilizzati generano molto calore. Di qui i problemi di dissipazione, che i costruttori hanno affrontato in vari modi. Per i dischi invece si sono fatte scanalature e forature varie; anche per alleggerire il disco, che è un elemento critico per la ciclistica, visto che è una massa non sospesa.

Per far fronte alle dilatazioni termiche che portano i dischi a deformarsi, e in alcuni casi per ridurre il peso applicato alla ruota, si è arrivato a separare la funzione di supporto (hub) da quella frenante (pista), ed anche a creare un maggiore gioco fra di esse, per recuperare le dilatazioni termiche che, invero, farebbero deformare il disco (flottanti e semi flottanti).

Il liquido freni trasferisce la pressione applicata alla pompa frenante fino ai pistoncini delle pinze. Deve scorrere a temperature fino a -40° senza gelare, e deve resistere a temperature di almeno 180°, senza andare in ebollizione.

Ormai tutti gli impianti richiedono l’uso di fluidi di tipo DOT4. E il DOT5? Quello lo si usa nelle competizioni, perché unisce una viscosità bassissima a un elevato punto d’ebollizione. Però ha il difetto di essere corrosivo per le guarnizioni dell’impianto frenante, quindi è idoneo solamente per le gare, dove la manutenzione è continua.

Pastiglie Freno: Quali Scegliere?

Sparito dal commercio l’asbesto, perché cancerogeno, abbiamo oggi pastiglie sinterizzate di varie mescole. Le pastiglie per uso racing devono sopportare temperature molto elevate, superiori ai 450°C, mantenendo un coefficiente d’attrito alto. Le pastiglie per uso stradale, invece, debbono offrire elevati coefficienti di attrito sin dalle temperature più basse.

Oltre questa differenziazione, abbiamo mescole a matrice metallica e mescole a matrice resinosa. Tanto per rendere l’idea, l’SH 300 (uso cittadino) e il Forza 300 (uso stradale più esteso) hanno lo stesso impianto frenante. Sull’SH 300 montiamo però mescole a matrice metallica, che offrono un attrito iniziale più pronto, ma che nel turismo possono facilmente tendere a ‘fischiare’, una risonanza dovuta alla maggiore rigidezza. Al contrario, sul Forza 300 ne montiamo a matrice resinosa, perché si adattano meglio alle velocità più elevate, offrendo una superiore progressività.

La piastrina dietro la pastiglia frenante ha una doppia funzione: principalmente serve a smorzare le risonanze della pastiglia (fischio), compito per il quale in passato si applicava uno strato di vernice a base di asbesto. La seconda funzione è isolare dal calore il fluido freni.

Lo spurgo dell’impianto idraulico è importante per garantire l’ottima funzionalità dei freni a disco. Serve a sostituire l’olio “usurato” e a togliere eventuali bolle d’aria entrate nel sistema. Sarebbe opportuno eseguirlo ogni volta che si cambiano le pasticche e, in ogni caso, almeno una volta l’anno.

Manutenzione dei Freni a Disco MTB: Guida Passo Passo

Dopo aver approfondito il discorso sui freni a disco MTB e aver compreso come lavorano le pastiglie e quali influenze abbia la scelta di una tipologia piuttosto che un’altra, è giunto il tempo di sporcarsi le mani e di vedere come avviene la manutenzione ordinaria dell’impianto frenante. Mantenere al meglio i freni permette di ottimizzarne la risposta, aspetto sul quale non possiamo certo essere superficiali, poiché ne va della nostra incolumità.

Tipi di Manutenzione

Le operazioni di manutenzione che possiamo effettuare sul nostro impianto frenante sono di due tipi: ordinaria e straordinaria.

  • Manutenzione Ordinaria: Include quelle manutenzioni più frequenti che possiamo tranquillamente compiere in autonomia, con un’attrezzatura minima e con poca spesa.
  • Manutenzione Straordinaria: Include delle operazioni più sofisticate, che si possono fare senza alcun problema ma che necessitano di un’attrezzatura più specifica e di un pizzico di malizia in più. Fortunatamente sono anche più rare.

Tra le operazioni di manutenzione ordinaria dei freni a disco mtb troviamo:

  • Sostituzione pastiglie
  • Pulizia corpo freno e disco
  • Azzeramento corsa pistoni
  • Centratura rotore-corpo freno
  • Regolazione modulazione leve pompante

In quelle straordinarie per i freni a disco mtb sono comprese:

  • Spurgo dei freni
  • Sostituzione olio
  • Smontaggio pompante
  • Sostituzione cavi idraulici
  • Smontaggio corpo freno
  • Lubrificazione pistoni disassati
  • Sostituzione rotore

Cose da Non Fare Assolutamente sui Freni a Disco MTB

Prima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare:

  • Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei
  • Pulire il sistema con sgrassatore universale
  • Soffiare con aria compressa
  • Maneggiare olio DOT senza cautela
  • Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei
  • Spingere la leva freno senza pastiglie
  • Toccare i rotori durante le uscite

Manutenzione 1: Sostituzione delle Pastiglie

Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. Ci sono vari sintomi che indicano che le pastiglie sono da sostituire:

  • Diminuzione della reattività del freno
  • “Spugnosità” del pompante
  • Vetrificazione
  • Contaminazione
  • Ispezione visiva: se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire

Attrezzatura Necessaria

  • Paia di guanti in nitrile
  • Pinza
  • Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm
  • Pastiglie nuove
  • Straccio in cotone
  • Alcool isopropilico o disc cleaner
  • Cacciagomme

La sostituzione delle pastiglie è un’attività facile, che non impegna per più di 10 minuti a freno e che si può svolgere in autonomia.

Step per la sostituzione delle pastiglie dei freni a disco:

  1. Rimuovere la ruota
  2. Rimuovere il pin
  3. Rimuovere la vite (o la copiglia)
  4. Estrarre le pastiglie
  5. Spruzzare l’agente pulente e pulire
  6. Azzerare la corsa dei pistoni
  7. Montare le pastiglie nuove
  8. Rimontare vite (o copiglia)
  9. Rimontare il pin (o piegare la copiglia)
  10. Rimontare la ruota

Manutenzione 2: Centratura Rotore - Corpo Freni a Disco

Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra MTB è dotata del perno passante. Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno.

Attrezzatura necessaria:

  • Chiave a brugola da 5mm
  • Chiave dinamometrica (consigliata)

Centrare un corpo freno è un’operazione molto banale che necessita di massimo 5 minuti di lavoro.

Step per il centraggio del corpo freni a disco sul rotore:

  1. Allentare il corpo freno
  2. Premere il freno
  3. Avvitare leggermente le viti del corpo freno
  4. Rilasciare il freno e premerlo dolcemente
  5. Serrare le viti del corpo freno
  6. Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota

Infatti le leve dei freni hanno un registro, che si può regolare per ottenere più o meno reattiva di risposta, in base ai propri gusti ed esigenze di guida.

Set freni a disco anteriore nero BL-MT201 1000mm BH59 BR-MT200 Shimano:

  • Prestazioni di frenatura ottimizzate per i ciclisti amatoriali in MTB.
  • La riduzione della nitidezza della frenata aumenta il controllo e la sicurezza per i ciclisti amatoriali in MTB, riducendo al minimo il rischio di overbraking.
  • Portata ergonomica: La presa regolabile a 2/3 dita è adattabile a tutte le dimensioni della mano (portata minima 75mm).
  • Un design duraturo garantisce prestazioni di frenata affidabili e durature, mantenendo sempre il controllo della corsa.
  • Funzionamento quasi silenzioso.
  • Facile manutenzione: Lo spurgo in un modo semplifica la sostituzione dell'olio idraulico.

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