La gru, tra gli accessori per camion, è uno strumento di lavoro molto utilizzato per tutte quelle operazioni in ambito cantieristico, dei trasporti, per la realizzazione grandi opere o per la manutenzione di aree verdi che richiedono la movimentazione di carichi pesanti.

Tipologie di Gru per Camion

Tra le tipologie di gru per camion troviamo le gru su autocarro, dette anche gru caricatrici idrauliche per autocarro che vengono di norma montate su un veicolo, rimorchio o semirimorchio con la funzione di caricare e scaricare il mezzo stesso.

Funzionamento delle Gru Idrauliche

Tale tipologia di gru per camion si basano, come funzionamento, sull’energia idraulica generata da una pompa mossa dal motore dell’autocarro. Ogni movimento è ottenuto grazie a martinetti oleodinamici, gestiti da un distributore idraulico. La gru caricatrice idraulica è composta da una colonna rotante all´interno di una base, con gruppo bracci alla sommità della colonna.

Caratteristiche Tecniche delle Gru per Camion

I diversi modelli di gru per camion o autocarro presenti sul mercato si differenziano per:

  • Il carico nominale, ovvero il carico massimo ad una certa distanza, per il cui sollevamento la gru è stata progettata.
  • La distanza orizzontale tra l’asse di rotazione della colonna e il punto di applicazione del carico al gancio mobile.
  • La capacità di carico risultante dal carico nominale moltiplicato per lo sbraccio.
  • L’angolo di rotazione della colonna e del pacco bracci attorno a un asse verticale.

Veicoli con Pianale e Gru: Evoluzione e Funzionalità

Il vocabolario del camionista di Volvo Trucks ci porta alla scoperta del veicolo con pianale e gru. Impiegato nei diversi settori dell’edilizia, delle telecomunicazioni, nei cantieri stradali ma anche nella costruzione di gasdotti e acquedotti, l’autocarro equipaggiato con braccio meccanico offre un importante aiuto a piccole e grandi aziende impegnate nelle operazioni di spostamenti e movimentazioni di container e carichi importanti.

Le prime tipologie di veicolo con pianale e gru erano caratterizzate da forme rudimentali di bracci di sollevamento simili a quelli realizzati già dagli antichi greci come aiuto per la costruzione dei loro edifici (al tempo funzionanti grazie alla forza di uomini o animali). Oggi l’evoluzione tecnologica ha portato ad avere a disposizione un mezzo di trasporto gommato, dotato di un cassone che può essere fisso o ribaltabile, con un braccio raccolto dietro la cabina o montato sullo sbalzo posteriore in grado di movimentare materiali pesanti, effettuare sollevamenti e raggiungere anche le altezze più elevate.

Componenti dei Veicoli con Pianale e Gru

I veicoli con pianale e gru si compongono di due parti: l’autocarro e il cassone con braccio articolato, quest’ultimo variabile in forma e dimensione a seconda dell’utilizzo per il quale viene impiegato. Il movimento del braccio meccanico è attivato dall’impianto idraulico del veicolo o da una centralina elettroidraulica indipendente. I movimenti di lavoro possono essere orizzontali e verticali: inoltre alcuni modelli presentano soluzioni di maggiore sicurezza grazie alla dotazione di un radiocomando che consente agli addetti di gestire le operazioni a distanza.

Il dispositivo di radiocomando è collegato al quadro elettrico del veicolo con una installazione del tecnico che provvederà a disporre l’unità trasmittente, quella ricevente, il telecomando portatile e l'identificazione univoca del numero di serie.

Evoluzione della Guida

Alcuni modelli utilizzati in passato presentavano una particolarità: la guida a destra. Questa scelta era dovuta al fatto che la visibilità del conducente era ridotta, e la guida a destra consentiva di avere una maggiore praticità e di mantenere il veicolo più vicino al ciglio della strada. In questo modo si evitava che la persona alla guida potesse invadere il centro strada o invadere la carreggiata a sinistra. Con il miglioramento della posizione dei sedili, l’ampliamento della visibilità con specchietti curvi e più grandi e l'inserimento di nuovi comandi, la guida venne spostata a sinistra garantendo una maggiore sicurezza e praticità in manovra.

Elementi Costituenti una Gru per Autocarro

Sono di seguito elencati gli elementi strutturali che in genere compongono la gru per autocarro con gruppo bracci articolato e descritte le loro caratteristiche principali e il loro funzionamento. Le caratteristiche specifiche e l’esatta posizione di tali elementi possono variare a seconda della marca e del modello della gru.

Base

La gru è fissata al telaio dell’autocarro tramite la base, dotata degli ancoraggi per il fissaggio al telaio e dei supporti per la colonna girevole.

Colonna

È l’elemento strutturale che sostiene il gruppo bracci che per mezzo del meccanismo di rotazione (ralla- cremaliera) è in grado di girare; il sistema è fissato al telaio dell’autocarro tramite la base.

Gruppo Bracci

È il sistema composto, oltre che dai bracci, dai cilindri idraulici, dagli sfili idraulici e dalle prolunghe manuali. Il braccio è l’elemento strutturale del gruppo bracci. Lo sfilo (o prolungamento) idraulico è una parte del braccio in grado di eseguire un movimento telescopico, ad azionamento idraulico per variare la sua lunghezza.

La prolunga manuale è una parte del braccio che può essere estesa o retratta manualmente; essa deve avere dei finecorsa e dei mezzi meccanici di bloccaggio per la posizione estesa e per quella retratta. Il cilindro idraulico è una parte del sistema idraulico e costituisce l’attuatore meccanico utilizzato per applicare una forza lungo la sua estensione attraverso il pistone che scorre al suo interno per effetto della pressione del fluido contenuto nel cilindro stesso. Il sistema nel suo insieme può essere definito martinetto idraulico.

Stabilizzatori

Sono i supporti della struttura di sostegno fissati in genere alla base della gru al fine di garantire i requisiti di stabilità della gru durante il suo funzionamento, scaricando le forze a terra, e il livellamento della base. Il posizionamento degli stabilizzatori non deve determinare il sollevamento del veicolo dal suolo.

Lo stabilizzatore è strutturalmente composto di una parte orizzontale, mossa manualmente o idraulicamente, chiamata braccio e da una parte verticale, in genere un cilindro idraulico, che poggia a terra tramite il “piede”.

Braccio dello Stabilizzatore

La parte orizzontale dello stabilizzatore è definita braccio ed estende lateralmente lo stabilizzatore dalla posizione di trasporto a quella di lavoro. I bracci stabilizzatori a comando idraulico devono essere provvisti di mezzi di bloccaggio nella posizione di trasporto; inoltre, devono possedere sistemi di blocco nella posizione di lavoro se i cilindri idraulici non sono in grado di resistere alle forze durante la movimentazione del carico.

Cilindro dello Stabilizzatore

La parte verticale dello stabilizzatore è costituita da un cilindro idraulico che deve stare a contatto con il suolo per fornire la stabilità richiesta, per mezzo di adeguati dispositivi (ad esempio piedi).

Dispositivi di Sicurezza

I sensori di pressione vengono installati sui bracci e sui cilindri di sollevamento e lavorano abbinati ad unacentralina elettronica, che elabora i dati, calcolando il momento presente sul braccio. Se si supera la soglia di momento massimo di carico, interviene un elettrovalvola, che agisce sul circuitoidraulico, impedendo tutte le manovre che inducono alla fuoriuscita dalla curva dei carichi massimi previsti per quel tipo di gru.

L’indicatore di carico nominale può essere presente tra la strumentazione in dotazione alla gru. Le valvole di blocco, chiamate anche valvole di ritegno o di non ritorno, sono montate sugli stabilizzatori e sui cilindri di sostegno bracci.

Dispositivi di Comando e di Controllo

Gli attuatori dei comandi possono essere principalmente costituiti da leve, le quali a loro volta possono essere bidirezionali o multidirezionali (manipolatore/joy-stick); in genere i comandi a leva su postazione fissa sono i più diffusi.

Gli organi di comando su postazione fissa sono in genere realizzati con leve a ritorno automatico che agiscono sulle valvole distributrici installate, di regola, sul basamento delle gru a lato della colonna; tali organi di comando sono di norma ripetuti dall’altro lato del veicolo e collegati tra loro meccanicamente mediante aste.

La disposizione dei comandi bidirezionali a leva seguono la sequenza delle funzioni operative della gru dalla base fino al dispositivo di presa del carico.

Le leve di comando per le funzioni di posizionamento degli stabilizzatori devono essere separate o comunque nettamente distinte (non solo con simboli) dalle altre leve di comando. Le leve di comando devono essere protette contro un loro azionamento involontario: in genere questa protezione è realizzata con una perimetrazione rigida delle leve mediante riquadro in tondino di ferro.

Il posto di manovra da cui si determina il movimento della macchina deve essere unico per evitare l’uso involontario e contemporaneo da più stazioni. Se sussistono più stazioni di comando, queste devono essere corredate di commutatore atto ad escludere i comandi delle altre stazioni quando l’attrezzatura è in funzione.

I simboli relativi alle manovre devono essere disposti su una piastrina (targa) separata e adiacente alle leve di comando fissata sulla console: è possibile utilizzare due simboli per ogni leva.

Le leve di comando possono avere disposizione verticale o orizzontale.

I telecomandi a distanza possono funzionare “con cavo” o per mezzo di radiocomando (a batteria) sfruttando la centralina ricevente collocata sulla gru.

Rischi e Prevenzione nell'Uso delle Gru

Per prevenire il rischio di ribaltamento occorre eseguire un’indagine preliminare per la scelta del luogo in cui posizionare l’autocarro, rispettare scrupolosamente le istruzioni del fabbricante e il relativo registro di controllo, eseguire le verifiche previste dalla norma.

Per quanto riguarda il vento è necessario sospendere l’uso della gru quando è raggiunta la velocità stabilita dal fabbricante o, in mancanza di questa, dalle velocità stabilite dalla norma.

Il rischio di caduta di materiale dall’alto è dovuto alla movimentazione di carichi non correttamente imbracati, ad errate manovre che comportano l’urto del carico contro strutture fisse.

Il rischio riguarda in particolar modo il personale di assistenza da terra durante le operazioni di movimentazione. Per prevenire tale rischio è necessario che gli addetti al ricevimento dei carichi siano formati sulle manovre da eseguire, in particolare sulle distanze di sicurezza dal carico in fase di avvicinamento e deposito; inoltre è necessario che l’operatore della gru abbia la completa visibilità delle manovre da eseguire o che sia adeguatamente guidato dall’aiuto manovratore con appropriate segnalazioni.

Il rischio elettrico è dovuto alla possibilità di un eccessivo avvicinamento o di contatto del braccio della gru con linee elettriche aeree non protette. La verifica del sito e il conseguente corretto posizionamento della gru, nel rispetto delle indicazioni della norma, permette di evitare questo rischio.

Durante il funzionamento della gru, l’autocarro deve rimanere avviato pertanto gli addetti possono essere esposti ad inalazioni di gas di scarico. La quantità di inquinanti presenti nel gas di scarico, che può essere inalata dai lavoratori, dipende dalla corretta manutenzione del motore e dal luogo in cui opera la macchina.

Il rischio di contatto con agenti chimici può avvenire durante le operazioni di manutenzione e rifornimento della gru idraulica e dell’autocarro, per l’uso di oli minerali, grasso e carburante; inoltre il contatto, anche sotto forma di getti e schizzi, può avvenire durante il normale utilizzo della gru in caso di avaria ai tubi idraulici contenenti fluido ad alta pressione. Per far fronte a questi rischi, le operazioni di manutenzioneordinaria devono essere eseguite con attrezzature adatte allo scopo ed efficienti (es. contenitori, imbuti, pistole ingrassatrici), devono essere eseguiti i controlli e le necessarie sostituzioni delle tubazioni dell’impianto oleodinamico e verificata l’efficacia delle relative protezioni.

Il rumore nella postazione dell’operatore di una gru per autocarro deriva prevalentemente dalla sorgente di potenza che permette il funzionamento della gru (motore dell’autocarro); il valore di esposizione dell’operatore è pertanto fortemente influenzato dalla sua posizione, dalle condizioni di conservazione dell’autocarro, dalla presenza e corretto fissaggio dei ripari e dei carter del vano motore.

Gru Fassi: Un Marchio Leader

Fassi Gru è leader di mercato tra i produttori Italiani. La sua gamma di prodotti e il numero di gru vendute la pongono ai vertici tra i produttori mondiali di gru idrauliche. La potenzialità produttiva è di circa 12000 gru all’anno. L’intera gamma è esportata e distribuita in tutto il mondo per una rapida e capillare distribuzione.

Tipologie di Gru Fassi

Le gru leggere Fassi, sempre disponibili in un’ampia gamma di versioni a partire dalle “micro”, uniscono peso ridotto, compattezza e dimensioni contenute, senza però rinunciare a tutti i fattori che caratterizzano la qualità Fassi, nella struttura come nei particolari. A partire da 13 tm si entra nell’ambito delle gru di media gamma, prestanti e allo stesso tempo molto dinamiche. Fassi ha rivoluzionato il tradizionale concetto di gru pesante, montabile su autocarri a 3 o 4 assi. Una gamma completa per le esigenze dei porti, dei cantieri navali, dell'acquacultura e delle imbarcazioni.

Applicazioni Speciali delle Gru Fassi

Le gru Fassi si prestano a essere integrate con diverse tipologie di mezzi grazie ad allestimenti che rispondono alle differenti richieste per la movimentazione di carichi. Le gru possono essere allestite su ribaltabili, su mezzi corazzati, davanti o dietro su mezzi con cassoni, montate su scarrabili o lasciate a terra, oppure su mezzi adibiti al soccorso stradale. Per le loro caratteristiche tecniche e prestazionali le gru Fassi sono preferite anche per applicazioni su mezzi adibiti al lavoro su linee ferroviarie: vagoni, locomotori, autocarri con doppio sistema di marcia per utilizzo stradale e ferroviario.

Le gru AS e SE sono due serie di gru nate per soddisfare esigenze specifiche di mercati esteri riguardante la distribuzione e la consegna dei materiali nel settore dell'edilizia. La serie AS per la movimentazione e consegna di materiali pallettizzati e la serie SE per la movimentazione e consegna di pannelli in cartongesso.

Le gru Fassi della Serie T sono progettate espressamente per lavorare su veicoli specializzati nel soccorso stradale. Sono quindi: compatte per cui non richiedono passi particolari tra i due assi del veicolo, leggere in modo da non gravare sulla massa totale a terra e predisposte a lavorare in modo efficiente con il bilanciere per il sollevamento dei mezzi.

Sicurezza e Manutenzione

Per garantire il corretto funzionamento a lungo termine delle gru di sollevamento idrauliche, è essenziale utilizzare il lubrificante adatto durante la manutenzione. Gli oli idraulici multigrado sono la scelta ottimale per questo scopo, in quanto sono progettati per operare in un intervallo di temperatura da -30° a 50° C, garantendo un controllo preciso del sistema idraulico.

In Italia, tutte le gru di sollevamento con portata superiore a 200 kg, inclusi i modelli a torre, da cantiere, semoventi a braccio telescopico e a cavalletto, devono essere sottoposte a verifica periodica come richiesto dalla legge. In base al Decreto Legislativo 81/2008, il datore di lavoro è tenuto ad acquistare il macchinario e a notificare l’unità operativa territoriale INAIL competente, che emette una matricola.

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