La salute intestinale è diventata uno dei temi più discussi nel mondo del benessere. Costituito dall’insieme di microrganismi e batteri che si trovano all’interno del nostro intestino, il microbiota intestinale, o flora intestinale, è fondamentale per garantire il corretto funzionamento del nostro organismo. Nel 2025, il mercato dei probiotici continua la sua crescita esplosiva, raggiungendo cifre record e confermandosi come la categoria di integratori più richiesta. Ma cosa sono realmente questi microrganismi? Come possono migliorare la nostra salute?

Cos'è un Probiotico?

“Probiotico” è una parola che deriva da “pro” (a favore di) e “bios” (vita) ed è utilizzata per indicare tutti quei microrganismi in grado di esercitare effetti benefici nell’organismo umano, supportandone la salute e il benessere. La prima definizione ufficiale di “probiotici” è stata, però, individuata soltanto nel 2001, dalla Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO) e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che li hanno riconosciuti come «microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, esercitano un effetto benefico sulla salute dell’ospite».Attualmente, per il Ministero della Salute italiano, in accordo con quanto stabilito dell’European Food Safety Agency (EFSA), i probiotici sono, in generale, «microrganismi in grado di favorire l’equilibrio della microflora intestinale», mentre altri effetti benefici più specifici su singoli aspetti della salute vanno dimostrati per ogni specifico probiotico. I probiotici sono microrganismi vivi che, quando assunti in quantità adeguate, conferiscono benefici alla salute dell'ospite. I fermenti lattici, spesso utilizzati come sinonimo di probiotici, sono tecnicamente un gruppo specifico di batteri capaci di metabolizzare il lattosio, producendo acido lattico. Non tutti i fermenti lattici sono probiotici, ma molti probiotici appartengono alla famiglia dei fermenti lattici.

Benefici dei Probiotici

L’ottimizzazione dell’equilibrio del microbiota intestinale è in grado di apportare effetti benefici al tratto gastrointestinale. In sostanza, quindi, i probiotici aiutano a migliorare la qualità del microbiota intestinale, giocano un ruolo fondamentale nel funzionamento del sistema immunitario, sono in grado di riequilibrare la flora intestinale (per esempio, a seguito dell’assunzione di farmaci antibiotici), contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e migliorano i sintomi delle allergie alimentari.

Gli effetti benefici dei probiotici giocano un ruolo cruciale nella prevenzione e nella riduzione dei sintomi di alcune patologie e condizioni, quali la diarrea, la sindrome dell’intestino irritabile, le intolleranze alimentari e molte altre. Numerose evidenze, inoltre, hanno indicato che l’assunzione di microrganismi probiotici come Bacillus, Bifidobacterium, Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc cremoris, Saccharomyces e Streptococcus, singolarmente o in combinazione, aiuta anche prevenire la diarrea che tipicamente insorge dopo alcuni giorni di terapia con antibiotici, offrendo un mezzo semplice e innocuo per contrastare un disturbo che può rallentare il recupero fisico dopo una malattia infettiva. Anche alterazioni delle funzioni dell’intestino dovute a stress o nervosismo possono trarre benefici dall’assunzione di alimenti o integratori probiotici. I probiotici sono stati usati con successo anche per facilitare l’eliminazione dell’Helicobacter pylori, batterio patogeno responsabile di molti casi di gastrite cronica e ulcera dello stomaco. Effetti favorevoli dei probiotici sono stati riscontrati anche in adulti con intolleranza al lattosio, dove questi microrganismi contribuiscono a ridurre i sintomi indotti dalla fermentazione intestinale del lattosio non assorbito (in quanto non scisso nelle sue componenti assimilabili, il glucosio e il galattosio) dopo l’ingestione di latte e latticini freschi o prodotti addizionati di lattosio (creme, piatti pronti, alcuni salumi ecc.).

Probiotici e Stitichezza

La stitichezza è una condizione caratterizzata da difficoltà nell’evacuazione, con feci dure e poco frequenti. Specifici probiotici aiutano a migliorare la digestione, aumentare la frequenza delle evacuazioni e favorire la produzione di acidi grassi a catena corta, che stimolano la motilità intestinale. I ceppi più efficaci per la stitichezza includono Lactobacillus casei e Bifidobacterium lactis.

Diversi studi hanno dimostrato che Lactobacillus casei può aumentare la frequenza delle evacuazioni e migliorare la consistenza delle feci, agendo come un potente alleato contro la stitichezza. Anche diversi ceppi appartenenti alla specie Bifidobacterium lactis sono ampiamente utilizzati per trattare problemi digestivi come la stitichezza. Bifidobacterium lactis è in grado di migliorare il transito intestinale aumentando la massa fecale e riducendo il tempo di permanenza delle feci nell’intestino. Oltre a questi, ci sono anche altri batteri probiotici che possono rivelarsi utili nel trattamento della stitichezza, come Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus reuteri, Streptococcus thermophilus, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium infantis, Bifidobacterium adolescentis,. Questi ceppi sono noti per favorire un ambiente intestinale equilibrato, migliorando così la regolarità.

Quali Probiotici Scegliere?

Attualmente, i microrganismi più usati come probiotici sono batteri appartenenti ai generi Lactobacillus e Bifidobacterium (entrambi appartenenti al gruppo dei cosiddetti “fermenti lattici“), Bacillus, Enterococcus, Streptococcus ed Escherichia.

Lattobacilli

  • Lactobacillus acidophilus: produce sostanze ad attività antimicrobica note come batteriocine;
  • Lactobacillus rhamnosus: utilizzato da tempo per il trattamento dei disordini intestinali, è oggi uno dei ceppi più ampiamente studiati;
  • Lactobacillus casei: producendo acido lattico, contribuisce al ripristino del pH ottimale e può aiutare nella propagazione e nello sviluppo di batteri benefici. Ha effetti positivi sulla digestione e sulla capacità di ridurre l’intolleranza al lattosio e la stitichezza.

Estratti Vegetali Utili per la Regolarità Intestinale

Diversi componenti di origine vegetale, con un profilo di efficacia documentato dalla tradizione fitoterapica, sono noti per attivare un'azione sinergica contro la pigrizia intestinale. Si segnalano ad esempio:

  • Psillio
  • Tamarindo
  • Prugna

Questi estratti sono in grado di favorire la regolarità del transito intestinale.

Consigli per un Intestino Sano

I probiotici sono un’ottima soluzione, ma non sono l’unico fattore che influisce sulla salute intestinale.

  • Aumentare l’assunzione di fibre: le fibre prebiotiche sono fondamentali per stimolare il transito intestinale.
  • Bere molta acqua: la disidratazione è una delle cause principali della stitichezza.
  • Esercizio fisico regolare: l’attività fisica stimola la motilità intestinale, aiutando a mantenere la regolarità.
  • Gestire lo stress: lo stress può influire negativamente sulla digestione e sulla regolarità intestinale.

Come e Quando Assumere i Probiotici

Che si tratti di alimenti arricchiti (yogurt, formaggi, latte fermentato, ecc.), o preparati venduti in farmacia (bustine orosolubili o da sciogliere in acqua, compresse, capsule, ecc.) negli ultimi anni i probiotici sono sempre più utilizzati da adulti e bambini, occasionalmente o in modo più regolare, per fini specifici o come integrazione dell’alimentazione abituale.

Ecco alcune risposte a domande comuni sull'assunzione di probiotici:

  1. Cosa sono i probiotici e i fermenti lattici? I probiotici sono microrganismi vivi che apportano benefici alla salute quando assunti in quantità adeguate. I fermenti lattici sono un gruppo specifico di batteri che fermentano il lattosio.
  2. Dopo quanto tempo si vedono i risultati? I primi benefici possono manifestarsi dopo 7-14 giorni di assunzione regolare, ma per ottenere risultati significativi è consigliabile assumere probiotici per almeno 3-4 settimane.
  3. Si possono assumere tutti i giorni? Sì, i probiotici possono essere assunti quotidianamente e, anzi, la regolarità è fondamentale per mantenere l'equilibrio della flora intestinale.
  4. Come conservare i probiotici? Dipende dal tipo di formulazione. I probiotici liofilizzati possono essere conservati a temperatura ambiente, mentre quelli freschi necessitano del frigorifero. È sempre importante seguire le indicazioni riportate sulla confezione.
  5. Ci sono controindicazioni? I probiotici sono generalmente sicuri, ma esistono alcune controindicazioni: immunodeficienze gravi, pancreatite acuta, allergie specifiche ai ceppi utilizzati.

Il Ruolo dei Prebiotici

Ai microrganismi probiotici vengono spesso associati (in quelli che vengono chiamati prodotti simbiotici) i prebiotici, ossia «sostanze non vitali che conferiscono un beneficio alla salute mediante una modulazione del microbiota». I prebiotici sono sostanze non digeribili che favoriscono la crescita e l'attività dei probiotici nell'intestino. I principali composti impiegati come prebiotici, presenti nei prodotti in commercio, sono fibre solubili di origine vegetale non digeribili dall’uomo, come i frutto-oligosaccaridi (FOS), i galatto-oligosaccaridi (GOS), il lattulosio e l’inulina.

Un esempio di prebiotico è la fibra vegetale, che gioca un ruolo chiave in quanto, non essendo assimilabile, fornisce il volume necessario alla buona attivazione della peristalsi, favorendo il transito intestinale. Ci sono tre possibili modalità di assunzione della fibra:

  • in condizioni di transito regolare, per il suo mantenimento, è sempre consigliabile assumere una buona quantità di acqua per evitare rallentamenti del transito.
  • In presenza di diarrea, al contrario, la fibra andrà miscelata a una quantità d’acqua moderata, in quando verrebbe meno quella sua funzione di spugna naturale utilissima per assorbire l’acqua che si è formata in eccesso nel lume intestinale. Così, si ridurranno eccessive evacuazioni e con esse il conseguente rischio di disidratazione, dato da una perdita eccessiva di liquidi.
  • Nel caso di intestino pigro, deve essere assunta un’abbondante quantità di acqua affinché si rigonfi e favorisca la peristalsi.

Fra le fonti di fibra più utilizzate ci sono i Fos (fosso oligo saccaridi), GOs (galatto oligo saccaridi), la gomma di Guar parzialmente idrolizzata e l’inulina.

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