L'emergenza epidemiologica da Covid-19 ha portato all'emanazione di diversi Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che hanno suddiviso l'Italia in zone di diverso colore (rosso, arancione, giallo) in base al rischio di contagio. Queste zone comportano restrizioni differenti per i cittadini e per le attività lavorative.

Spostamenti e Comprovate Esigenze Lavorative

Nelle zone rosse, vige il divieto di ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi, ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Ma cosa significa "comprovate esigenze lavorative" per un idraulico?

È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. "Comprovate" significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa.

Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

Interventi Idraulici in Abitazioni Private

In considerazione del divieto di spostarsi, l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni. Se la seconda casa si trova in un comune dell’area arancione o di quella rossa, è consentito solo se dovuto alla necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.

Misure di Sicurezza e Protocolli

Le imprese appaltatrici sono tenute ad adottare i necessari protocolli di sicurezza per impedire il contagio da Covid-19 tra i lavoratori, con particolare attenzione alle attività di cantiere che si svolgono al chiuso.

  • È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
  • È obbligatorio indossare dispositivi di protezione individuale.

Altre Considerazioni Importanti

È previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. Le restrizioni sono valide per tutte le persone presenti sul territorio italiano, a prescindere dalla loro nazionalità.

Superbonus 110% e Ristrutturazioni

Ecobonus e Sismabonus al 110% sono i nuovi strumenti messi a disposizione dal legislatore italiano per l’efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio italiano. Sul piano economico ormai lo sappiamo tutti, il Superbonus 110% ha le potenzialità di innescare una scossa di cui l’Italia ha bisogno per ripartire. Stime prudenti indicano in almeno 8 miliardi gli investimenti che si possono far attivare nei primi due anni e la filiera delle costruzioni vanta un rilevante “effetto moltiplicatore” (cit.), tra 1,8 e 3,2.

Allerte Meteo-Idrogeologiche e Idrauliche

La tabella delle allerte e delle criticità meteo-idrogeologiche ed idrauliche è contenuta nel primo allegato delle Indicazioni operative firmate dal Capo Dipartimento il 10 febbraio 2016 "Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile".

In particolare, per il rischio temporali il massimo livello di allerta atteso è arancione. Non è infatti prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico.

La tabella deve essere considerata esemplificativa e non esaustiva dei fenomeni che possono verificarsi.

Cosa Fare in Caso di Alluvioni e Frane

Le alluvioni dovute ad esondazione di fiumi possono essere previste con alcune ore di anticipo. Ascolta la radio o guarda la televisione per apprendere eventuali avvisi di condizioni meteorologiche avverse o di allerte di Protezione Civile.

  • Poni al sicuro la tua automobile in zone non raggiungibili dall’allagamento nei tempi e nei modi individuati nel piano di emergenza del tuo Comune.
  • Chiudi il gas, l’impianto di riscaldamento e quello elettrico.
  • Evita il contatto con le acque, che possono essere inquinate.
  • Fai attenzione alle zone dove l’acqua si è ritirata.
  • Presta attenzione ai servizi, alle fosse settiche, ai pozzi danneggiati.

In caso di frana:

  • Allontanati dall‘area in frana.
  • Controlla se vi sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente.
  • Verifica se vi è un interruttore generale fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo.

Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI)

Il piano per l’assetto idrogeologico valuta il rischio o la probabilità che si possa verificare un evento calamitoso in una determinata area, generando un certo livello di danno. In base al tempo stimato di ritorno dell’evento ed alla sua presunta entità, al valore degli elementi che sono presenti sull’area ed anche, laddove possibile, in funzione della vulnerabilità degli elementi stessi, viene stilata una scaletta di quattro livelli di rischio.

Le zone R3 ed R4 sono sempre soggette a prescrizioni dirette sull’attività edilizia, per evitare interventi che possono aumentare il rischio. Nelle zone R3 ed R4 è molto ben vista la demolizione senza ricostruzione, per delocalizzazione delle cubature.

Un’attenzione molto elevata viene posta alla realizzazione di volumi interrati o comunque posti al di sotto della linea teorica a cui può arrivare la piena: nelle zone R3 ed R4, anche se si volessero realizzare i locali interrati per destinazioni accessorie, tipo cantine o autorimesse, questi vengono generalmente vietati perché in caso di evento calamitoso diventano vere e proprie trappole per le eventuali persone presenti.

Per conoscere con esattezza quale è il livello effettivo della piena attesa, si può fare una richiesta per ottenere il “tirante idraulico” agli uffici preposti (generalmente le ex provincie): l’ufficio risponderà con il livello del tirante calcolato sul piano di campagna, ovvero il livello a cui statisticamente può arrivare l’acqua durante una piena.

La visura delle prescrizioni del PAI è un’operazione da fare sempre, a meno che non si stiano progettando interventi del tutto ininfluenti dal punto di vista delle cubature tipo manutenzioni ordinarie o straordinarie (ma ciò eventualmente lo si faccia solo laddove già si è studiato il PAI di zona e se ne conoscano le linee di indirizzo generali).

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