La caldaia è uno degli apparecchi più utilizzati e preziosi di casa, chiamata a fornire acqua calda per il riscaldamento e ad uso sanitario. Ne consegue che il suo buon funzionamento è basilare per il comfort domestico e per il benessere dei componenti di ogni nucleo familiare. Un corretto funzionamento, però, dipende anche da un’installazione fatta a regola d’arte, ancor prima che di una doverosa manutenzione. Dalla corretta installazione della caldaia dipendono il suo ciclo di vita e i suoi consumi.
Normativa sull’Installazione della Caldaia a Condensazione
Allo stato attuale, come stabilito dalla Direttiva Europea 2005/32/CE, la caldaia a condensazione è l’unica caldaia che è possibile installare. Un’altra normativa da conoscere per l’installazione della caldaia è la Legge 90/2013, che riguarda il collegamento a canne fumarie al di sopra del tetto, imposto per tutti gli impianti installati dopo il 2013.
Per quanto riguarda i soggetti coinvolti, è il D.M. 37/2008 a stabilire la responsabilità di chi affida e commissiona un impianto. Il committente è tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione straordinaria degli impianti ad imprese abilitate. Così come abbiamo già detto per la manutenzione, dunque, in nessun caso l’installazione della caldaia può essere eseguita in proprio.
Il Decreto Legislativo 4 Luglio 2014 n. ha modificato nuovamente l'Art. Agg. 26 Agosto 1993, n. dell'art. 4, comma 4, della legge 9 Gennaio 1991, n. dell'art. 9-bis, 9-ter, 9-quater. Nei prossimi paragrafi vedremo come installare una caldaia, chi effettua il montaggio e cosa dice la normativa sull’installazione della caldaia a condensazione.
Dove Installare la Caldaia a Condensazione
Per rispondere a questa domanda, bisogna precisare innanzitutto che una caldaia a condensazione può essere installata nella maggior parte degli ambienti della casa, nel rispetto dei vincoli di spazio. Al fine di risparmiare spazio e di favorire il prelievo dell’aria utile alla combustione, le caldaie vengono di solito montate all’esterno. Tuttavia è bene precisare che, a differenza delle caldaie a gas, le caldaie a condensazione non hanno bisogno di un contatto diretto con l’ambiente esterno.
Ciò dipende dal fatto che il bruciatore di cui dispongono è collocato in una camera stagna, in cui una ventola garantisce l’aspirazione dell’aria interna. Per le caldaie montate all’esterno di solito vengono presi degli accorgimenti al fine di tutelare l’apparecchio dalla temperatura ambientale e dagli agenti atmosferici.
Regole per l’Installazione
- Seguire sempre le istruzioni fornite dalla casa madre. Nelle istruzioni, ad esempio, viene specificato se si tratta di un apparecchio da esterno o da interno.
- Non collocare mai l’apparecchio in una zona notte.
- Anche per gli esterni è consigliabile proteggerla collocandola all’interno di un mobile copri apparecchio. Questo deve essere dotato di un’apertura nella sua zona superiore.
- L’attenta analisi delle istruzioni e il parere di un tecnico qualificato concorrono a sciogliere ogni genere di dubbio.
Procedura di Installazione
L’installazione della caldaia a condensazione deve essere eseguita da un tecnico specializzato. A completare il tutto c’è il collegamento della mandata di riscaldamento, anch’esso favorito da una valvola a sfera. L’eventuale acqua che entrerà in caso di precipitazioni, è destinata a defluire tramite il tubo dello scarico di condensa. Al momento non è ancora stata emanata una normativa sui filtri. Nella rete fognaria sono quindi presenti detersivi che si occupano di neutralizzare l’acidità della condensa.
Costi e Tempi di Installazione
Per l’installazione di una caldaia a condensazione i prezzi sono influenzati da due variabili principali da prendere in considerazione. Il costo della caldaia dipende dalle sue dimensioni, dal tipo di generatore, dalla classe energetica e da eventuali optional (come la presenza di un termostato smart o manuale). Le spese per l’installazione dipendono invece dal tipo della caldaia ma anche, se non soprattutto, dal luogo in cui viene posizionata. Ai costi di base per l’installazione, infatti, potrebbero abbinarsi costi aggiuntivi per eventuali lavori di adeguamento dell’impianto.
Una delle domande più frequenti relative all’istallazione di una caldaia, riguarda i tempi previsti per il completamento del lavoro. Nel caso in cui il servizio da svolgere dovesse rivelarsi più complesso, però, c’è il rischio di dover attendere un po’ di più. Tuttavia sarà sempre il tecnico chiamato ad effettuare l’intervento a fare una stima dei tempi necessari al completamento dell’installazione caldaia.
Chi Installa la Caldaia e Quali Sono i Suoi Compiti
Al termine della ricognizione sarà lo stesso tecnico a comunicare i dati da registrare nel Rapporto di Efficienza Energetica. Il tecnico deve controfirmare una copia del documento, che resta in possesso del proprietario dell’apparecchio. Tra i compiti dell’installatore, inoltre, c’è anche quello di verificare se una caldaia interna può essere collocata sul balcone, provvedendo, in tal caso, a ripristinare l’impianto idraulico per eliminare ogni genere di rischio.
Affidarsi a un tecnico specializzato non significa solo essere in regola con gli obblighi di legge. Un tecnico qualificato ha la preparazione necessaria per procedere ad un’installazione sicura e a regola d’arte. Sarà infatti lui a prevedere tutti gli accorgimenti indispensabili per massimizzare la sicurezza, dalla scelta della zona in cui installarla alla verifica di corretto funzionamento.
Per poter lavorare sulle caldaie non è sufficiente aver acquistato da noi il pacchetto video o aver fatto un corso di persona. Noi rilasciamo solo un attestato di partecipazione. In alternativa è sufficiente aver conseguito una laurea di ingegnere termico. In alcuni casi è possibile nominare un responsabile tecnico. In ogni caso per informazioni precise a riguardo consigliamo di contattare la Camera di Commercio o di vedere direttamente le Disposizioni sulla sicurezza degli impianti all’interno degli edifici come descritto dal Decreto del Ministero 22/1/2008 n.37.
I requisiti tecnico-professionali richiesti per l’esercizio dell’attività su caldaie sono previsti dall’art. 4, comma 1, del D.M. n.
- diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
- titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore.
È possibile visionare la tabella "Valutazione idoneità dei titoli di studio" relativa ai diplomi di laurea in materia tecnica specifica previsti dal D.M. N. Ai fini della valutazione dell'idoneità dei titoli di studio rilasciati al termine di un ciclo di studio quinquennale o triennale di scuola secondaria, è possibile visionare la tabella "Valutazione diplomi".
Certificazione Impianto Idraulico: Requisiti e Costi
Quando si installa, modifica o sostituisce un impianto idraulico, è obbligatorio certificare che l’intervento sia stato eseguito a regola d’arte e nel rispetto delle normative vigenti. Questa certificazione prende il nome di dichiarazione di conformità.
Per certificare un impianto idraulico serve:
- L’intervento di un installatore abilitato ai sensi del D.M. 37/2008
- L’esecuzione dell’impianto secondo le norme UNI e CEI
- La compilazione e firma della dichiarazione di conformità
Solo un tecnico abilitato può certificare l’impianto. I lavori fai-da-te non sono certificabili. Il costo della certificazione varia in base al tipo di impianto e alla sua complessità.
La dichiarazione di conformità è obbligatoria nei seguenti casi:
- Nuova installazione di un impianto idrico o sanitario
- Ristrutturazione dell’impianto idraulico esistente
- Sostituzione della caldaia o scaldabagno
- Realizzazione di un nuovo bagno o cucina
- Allaccio alla rete idrica
È obbligatoria anche per la vendita o locazione di un immobile, in quanto documentazione tecnica necessaria.
Come Ottenere un Attestato Idraulico
L’attestato (dichiarazione di conformità) viene rilasciato da:
- Un idraulico professionista iscritto alla Camera di Commercio
- Un’impresa installatrice abilitata secondo il D.M. 37/2008
Dopo l’intervento, il tecnico compila e firma la dichiarazione e la consegna al committente, allegando anche eventuali certificati di materiali e impianti.
Documenti Necessari per la Certificazione
Per certificare un impianto servono:
- Dati del committente
- Descrizione dettagliata dei lavori eseguiti
- Dati tecnici dell’impianto
- Relazione dei materiali e dispositivi installati
- Schema dell’impianto (se richiesto)
- Eventuale progetto firmato da tecnico abilitato (se richiesto)
Il modulo deve essere firmato dal responsabile tecnico dell’azienda installatrice.
Come Verificare se l’Impianto Idraulico è a Norma
Un impianto è considerato “a norma” se:
- È stato realizzato secondo le normative UNI, CEI e D.M. 37/2008
- Ha una dichiarazione di conformità
- Rispetta i requisiti di sicurezza e funzionalità
- I materiali e dispositivi sono marchiati CE
- È stato eseguito da un installatore abilitato
In mancanza di documentazione, non è possibile dimostrare la regolarità dell’impianto.
La dichiarazione non ha una scadenza, ma resta valida fino a modifiche o rifacimenti dell’impianto. Tuttavia:
- Deve essere conservata per eventuali controlli futuri (vendita, ristrutturazione, incidenti)
- In caso di modifica, serve una nuova certificazione
Documenti Rilasciati dall’Installatore della Caldaia
Quando si installa una caldaia, l’installatore deve rilasciare:
- Dichiarazione di conformità dell’impianto gas e idraulico
- Libretto d’impianto aggiornato
- Registrazione del collaudo e messa in funzione
- Certificazione energetica (se richiesta)
La mancata consegna può comportare multe o invalidità della garanzia del produttore.
Cosa Fare se Manca la Dichiarazione di Conformità
Se l’idraulico si rifiuta di fornire la dichiarazione:
- Chiedi formalmente la documentazione per iscritto
- Informa l’Ordine professionale o la Camera di Commercio
- Puoi rivalerti legalmente per inadempienza contrattuale
Senza conformità, non puoi vendere o affittare l’immobile, né garantire la sicurezza dell’impianto.
Se l’impianto è stato realizzato in passato e manca la conformità, si può richiedere una Dichiarazione di Rispondenza (DIRI) da un tecnico abilitato, con almeno 5 anni di esperienza documentata, dopo sopralluogo e verifica tecnica dell’impianto. La DIRI non è sempre accettata: dipende da Comune, Regione e situazione dell’immobile.
Ulteriori Disposizioni e Chiarimenti del Mi.S.E.
Il Mi.S.E. (Ministero dello Sviluppo Economico) ha fornito diversi chiarimenti in merito all'applicazione del D.M. 37/2008 in situazioni specifiche:
- Impianti di refrigerazione: Le attività di costruzione delle celle/banchi frigo (fase produttiva) e gli interventi manutentivi o di riparazione inerenti il processo produttivo non rientrano nel D.M. 37/2008. Al contrario, l'installazione, manutenzione e riparazione degli impianti di refrigerazione presso edifici civili e non sono pienamente soggette al D.M. 37/2008.
- Impianti termici per riscaldamento: L'installazione di caminetti e stufe rientra nel campo di applicazione del D.M. 37/2008, lettera C, indipendentemente dalle loro potenzialità.
- Canne fumarie: La mera pulizia e manutenzione ordinaria della canna fumaria (compresa la video ispezione del camino) non rientra nell'ambito di applicazione del D.M. 37/2008 e può essere intrapresa liberamente, senza richiedere abilitazione.
- Impianti di protezione antincendio: Questi impianti devono rientrare nel campo di applicazione del decreto solo se posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso e relativa collocazione (interna agli edifici o nelle relative pertinenze).
- Allacciamento apparecchi utilizzatori di gas: Rientra nell'ambito di applicazione del d.m.37/08 e può essere svolta esclusivamente da imprese abilitate all’installazione degli impianti di cui alla lettera e) dell’art.1, comma 2 del d.m.
- Rifacimento impianto fognario condominiale: Rientra nel campo di applicazione del DM 37/08, art.1, comma 2, lettera d, e deve essere affidato ad impresa abilitata ai sensi del decreto.
Tabella: Sanzioni Amministrative
La violazione dell'articolo 10 della legge 5 marzo 1990, n.46 comporta una sanzione amministrativa da € 50 a € 500. La violazione delle altre norme della stessa legislazione comporta una sanzione amministrativa da circa € 500 a € 5.000, nonchè la sospensione delle imprese dal Registro imprese o dall'Albo.
Installazione Caldaie: Scarico a Tetto e Filtri Magnetici
La prerogativa è lo scarico a tetto di tutte le caldaie. In caso di sostituzione di una caldaia in presenza di un camino singolo fino a tetto, questo deve essere incamiciato con PVC. Per il camino collettivo ramificato, in caso di nuova installazione, bisogna verificare se il modello specifico viene convalidato dall'assistenza tecnica della marca per la garanzia e collaudo. Se il camino è singolo si può incamiciare ed adeguare per la condensazione, se collettivo no.
Nella maggior parte dei casi si è obbligati ad installare un filtro magnetico detto appunto "defangatore" che trattiene magneticamente molti residui ferrosi prima che tornino in caldaia (specie quando nuova). Il miglioramento energetico è ormai d'obbligo, anche per le emissioni, oltre che per i consumi e gli sprechi e rimane comunque detraibile fino al 65%.
Per qualsiasi nuova installazione di caldaia o scaldabagno è obbligatorio compilare il libretto di impianto, che serve a registrare tutti gli interventi di manutenzione, la targa dell'impianto, il controllo fumi con esito dei rendimenti, le operazioni effettuate durante la vita dell'impianto, insomma una vera e propria carta di identità obbligatoria.
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