La stitichezza è un disturbo molto comune che affligge un gran numero di persone. Si tratta di un problema che può avere diverse cause, tra cui una dieta povera di fibre, un ridotto apporto idrico, stress, sedentarietà o l’uso di alcuni farmaci. Il kefir può essere un valido aiuto per chi soffre di stitichezza.

Il Kefir è una bevanda acetica e frizzantina ricca di minerali e vitamine, tipica delle regioni caucasiche (dove vive un popolo longevo che gode di ottima salute). Il kefir è un prodotto fermentato, simile allo yogurt, ottenuto dalla fermentazione di specifici microrganismi, noti come granuli di kefir.

Cos'è il Kefir?

Il kefir è un prodotto fermentato che si ottiene dalla fermentazione del latte o di altri liquidi zuccherini grazie all’azione di specifici microrganismi, i granuli di kefir. I grani di kefir rappresentano un’associazione simbiotica unica, composta da batteri lattici, batteri acetici e lieviti, che coesistono in una matrice proteica e polisaccaridica prodotta dai microrganismi stessi.

Esistono alcune eccezioni: ad esempio il kefir prodotto con il latte di anacardi. Ricordiamoci quindi, quando scegliamo una bevanda di kefir, di leggere le etichette con attenzione. La versione di kefir prodotta senza latte può essere prodotta con l’acqua di cocco, il latte di cocco e alcuni dolcificanti. Questa bevanda prende il nome di “kefir d’acqua”.

Il kefir - nome che deriva da keif, che significa in turco “sentirsi bene” - è un latte fermentato dalla consistenza liquida simile allo yogurt. Il significato del suo nome anticipa il motivo per cui, oggi, il kefir diventa sempre più consumato: infatti, le sue proprietà alimentari lo rendono un alimento sano e nutriente, oltre che benefico per l’intestino e la flora intestinale.

Breve Storia del Kefir

La storia racconta di una leggendaria bevanda acida e schiumosa, originaria delle regioni del Caucaso, derivata dalla fermentazione di latte addizionato a pezzi di stinco d’agnello o di montone. Tenuto lungamente e gelosamente nascosto per paura che, rivelato ad altri, questo strano prodotto potesse perdere le sue straordinarie proprietà salutistiche, fu Marco Polo a menzionare ufficialmente il kefir nelle cronache dei suoi viaggi in Oriente.

Durante il Rinascimento il re di Francia Francesco I che soffriva di disturbi intestinali, fu curato con una bevanda a base di latte di pecora fermentato. Secondo la leggenda, Maometto avrebbe donato il kefir alle popolazioni ortodosse del Caucaso e insegnato loro a produrlo.

Benefici del Kefir per la Stitichezza

Il kefir è ricco di probiotici, microrganismi vivi che, se assunti in quantità adeguata, possono apportare benefici alla salute dell’ospite. Grazie alla presenza di probiotici, può aiutare a riequilibrare la flora intestinale, favorendo il transito intestinale e aiutando a prevenire o alleviare la stitichezza.

In un lavoro scientifico pubblicato nel 2011 è stato dimostrato il potere terapeutico del kefir in pazienti con dispepsia e infezione da H. pylori trattata con antibiotico. Importanti sono gli effetti antidiarroici del kefir grazie alla presenza di batteri lattici.

Un ottimo rimedio per ripulire l’intestino, risolvere i problemi di stitichezza o disinfiammare il colon, consiste nell’abbinare il kefir ai semi di lino, assai utili nella regolarizzazione delle funzioni intestinali e preziosi per l’apporto di acidi grassi insaturi.

Con la fermentazione di 24 ore si ottiene un kefir più lassativo e meno frizzante (perché i fermenti non hanno digerito tutto lo zucchero). Berne un bicchiere subito prima di pranzo e cena con l’aggiunta di un po’ di succo di limone se non è già presente nella ricetta di partenza. In oltre è un potente antinfiammatorio e rimineralizzante.

Altri Benefici del Kefir

Secondo il premio Nobel Metchnikov, il kefir sarebbe in grado di guarire il catarro delle vie respiratorie, i crampi allo stomaco, le infezioni intestinali croniche e del fegato, i disturbi alle vie biliari e alla vescica. Di certo si sa che il kefir è un cibo fermentato in grado di intervenire, grazie ai batteri probiotici in esso contenuti, sui diversi meccanismi implicati nell’immunità, nel metabolismo, nei processi digestivi dell’uomo.

Il Kefir contiene minerali e proteine dall’alto valore biologico, che forniscono all’organismo aminoacidi essenziali. Tra di essi, il triptofano, che, grazie all’azione congiunta con il calcio e il magnesio presenti nel kefir, ha effetti positivi sulla funzionalità del sistema nervoso.

  • Il kefiran, polisaccaride contenuto nei granuli del kefir, protegge le pareti intestinali sfavorendo la proliferazione di batteri nocivi come l’Escherichia Coli.
  • È in grado di ridurre significativamente la pressione sanguigna.
  • Secondo un recente studio, poi, il kefir è in grado di fungere da anticancerogeno assolutamente naturale.
  • Questi probiotici sono anche in grado di prevenire la comparsa di un batterio responsabile del tumore al colon.

Non a caso, il kefir è anche noto per l’alto contenuto di amminoacidi essenziali che sono fondamentali per favorire la sintesi proteica, ideale soprattutto negli atleti che praticano molto sport. La loro presenza conferisce al kefir la capacità di apportare un’ampia rosa di benefici, tra cui la difesa dalle infezioni.

Come Preparare il Kefir in Casa

Si prepara mettendo i granuli (o ‘grani’) in un liquido, che può essere latte o acqua, nel quale i microorganismi che compongono i granuli attivano un processo di fermentazione degli zuccheri presenti in soluzione.

Oltre che acquistare il kefir già pronto, potete prepararlo in casa, procurandovi i “biostarter”, cioè le bustine con i grani che contengono i fermenti. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, è possibile adoperarsi per preparare il kefir a casa con pochi e semplici passaggi, utilizzando un latte di propria scelta insieme a batteri e lieviti adatti, così da ottenere una bevanda perfetta per le vostre esigenze.

Preparazione del Kefir Senza Lattosio

Per preparare un’ottima bevanda dei centenari senza lattosio, dalle mille proprietà e benefici, per prima cosa è necessario preparare il kefiran. Quest’ultimo si realizza dall’unione dei granuli di kefir (reperibili nei negozi specializzati) e del latte fresco. Per un risultato ottimale è bene evitare l’utilizzo di utensili in metallo: essendo il kefir un composto acido, esso potrebbe assorbirne alcune sostanze.

  1. Portare 250 g di Latte Zymyl Microfiltrato Buono Digeribile alla temperatura di 42°C in un pentolino con l’ausilio di un termometro da cucina.
  2. Porre nel frattempo 25 g di granuli di kefir sul fondo di un thermos.
  3. Una volta raggiunta la temperatura, versare il Latte Zymyl Microfiltrato Buono Digeribile avendo cura di non riempire il thermos fino all’orlo, lasciandone 1/3 libero.
  4. Dopo il latte aggiungere un cucchiaio di zucchero per favorire la fermentazione e dell’uvetta sultanina secca per aromatizzare.
  5. Mescolare accuratamente il composto ottenuto con un cucchiaio di legno e lasciate riposare il tutto in un thermos per 4-6 ore.
  6. Trascorso il tempo della prima fermentazione, continuate a far fermentare il vostro kefiran a temperatura ambiente (possibilmente ad una temperatura pari a 24°C) per 24-48 ore in un barattolo di vetro chiuso con un tappo traspirante, al buio.
  7. Trascorso il tempo di fermentazione, si può scolare il contenuto del barattolo utilizzando un colino di plastica a maglia fitta, avendo cura di estrarre solo i granuli di kefir.
  8. Dopo averlo filtrato, lasciate raffreddare il kefir in frigorifero per due ore.

A questo punto il kefir è pronto per essere gustato! Potete conservarlo in frigorifero per 7-10 giorni in contenitori ermetici. Ovviamente, potete rendere il vostro kefir ancora più buono con l’aggiunta di cioccolato, di caffè o con dei pezzetti di frutta fresca e del succo di limone; mentre, se volete gustarlo a colazione, potere provare a usare dei cereali, così da conferirgli un’ulteriore nota di croccantezza e gusto.

Precauzioni e Controindicazioni

Alcune persone possono sperimentare cambiamenti nella regolarità intestinale quando consumano per la prima volta kefir. Inizialmente si potrebbero avvertire fastidi come gonfiore o dolore addominale, stipsi o dissenteria. I sintomi generalmente durano circa 15 giorni, se persistono è opportuno ridurre la dose per qualche tempo fino alla scomparsa dei sintomi. Il kefir può essere assunto tutto la vita, senza sospensione alcuna.

Del tutto sconsigliata è l’assunzione di kefir in presenza di disbiosi fermentativa, ovvero quando è necessario seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP. In questi casi si potrebbe assistere ad un peggioramento del quadro sintomatologico. Deve invece fare attenzione ad assumere il kefir chi soffre di intolleranze ai lieviti.

Il kefir, essendo dunque derivato dalla fermentazione del latte intero risulta non idoneo a chi possiede delle allergie alle proteine del latte e gravi intolleranze all’istamina; i soggetti intolleranti possono comunque beneficiare di questo alimento preferendo i kefir ottenuti a partire da bevande vegetali, come la soia e il latte di riso.

Valori Nutrizionali del Kefir

In generale le calorie del kefir rispecchiano le calorie del latte utilizzato per produrlo, infatti per 100g di Kefir le calorie riportate sono:

Tipo di Kefir Calorie (per 100g)
Kefir di acqua 20 kcal
Kefir di soia 45 kcal
Kefir di latte vaccino 60 kcal
Kefir di latte di capra 69 kcal
Kefir di latte di pecora 108 kcal

L’apporto calorico e quello di macronutrienti del kefir dipenderanno quindi dalla base che utilizzerete per la produzione: un kefir a base di latte animale sarà sicuramente più calorico di uno a base di latte vegetale, o di acqua, per questo più adatto a essere assunto in pasti principali, come la colazione.

Questa bevanda rientra nella classificazione fondamentale degli alimenti tra il latte e i derivati, conservando nello stato finale una piccola quantità di lattosio, in quanto la sua produzione avviene senza la coagulazione delle proteine caseine.

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